Nuova guida fotovoltaico
Moderatore: Edilclima
Re: Nuova guida fotovoltaico
Chiedo per un amico (sul serio) perchè non mi occupo personalmente della materia e del cantiere nello specifico.
In un condominio di 3 piani fuori terra sviluppato in orizzontale che non è attività soggetta ai controlli dei VVF, al piano interrato c'è la centrale termica condominiale soggetta ai controlli dei VVF di tipo B (potenza oltre 350 kW e fino a 700 kW).
Adesso vorrebbero ristrutturare la CT, facendo un impianto ibrido e volendo installare sul tetto impianto FTV a servizio di tutte le utenze condominiali compresa la CT.
La nuova guida fotovoltaico trova quindi applicazione?
Se non installano l'impianto fotovoltiaco sulla porzione di tetto sulla proiezione della pianta della CT + 2 metri sono a posto?
In un condominio di 3 piani fuori terra sviluppato in orizzontale che non è attività soggetta ai controlli dei VVF, al piano interrato c'è la centrale termica condominiale soggetta ai controlli dei VVF di tipo B (potenza oltre 350 kW e fino a 700 kW).
Adesso vorrebbero ristrutturare la CT, facendo un impianto ibrido e volendo installare sul tetto impianto FTV a servizio di tutte le utenze condominiali compresa la CT.
La nuova guida fotovoltaico trova quindi applicazione?
Se non installano l'impianto fotovoltiaco sulla porzione di tetto sulla proiezione della pianta della CT + 2 metri sono a posto?
- weareblind
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Re: Nuova guida fotovoltaico
Il FTV sopra attività non soggetta, che è sopra attività soggetta, non è attività soggetta. Il mio insegnante di italiano si è appena suicidato.
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mmaarrccoo
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Re: Nuova guida fotovoltaico
Anche io mi ero posto il dubbio (le CT sono un caso classico in quanto spesso a piano terra o interrato mentre il FV è sul tetto) e non mi sembra sia mai stato chiarito. Chiederei ai VVF.extradry ha scritto: lun nov 03, 2025 10:06 Chiedo per un amico (sul serio) perchè non mi occupo personalmente della materia e del cantiere nello specifico.
In un condominio di 3 piani fuori terra sviluppato in orizzontale che non è attività soggetta ai controlli dei VVF, al piano interrato c'è la centrale termica condominiale soggetta ai controlli dei VVF di tipo B (potenza oltre 350 kW e fino a 700 kW).
Adesso vorrebbero ristrutturare la CT, facendo un impianto ibrido e volendo installare sul tetto impianto FTV a servizio di tutte le utenze condominiali compresa la CT.
La nuova guida fotovoltaico trova quindi applicazione?
Se non installano l'impianto fotovoltiaco sulla porzione di tetto sulla proiezione della pianta della CT + 2 metri sono a posto?
Re: Nuova guida fotovoltaico
Concordo con weareblind. Italiano chiarissimo.
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Tom Bishop
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Re: Nuova guida fotovoltaico
Se l'impianto fotovoltaico alimenta anche il quadro della centrale termica secondo me va SCIAto e deve rispettare la linea guida
Tom Bishop
Re: Nuova guida fotovoltaico
anche noi ragioniamo così, quando di fatto è tutto sotto lo stesso pod. in condominio forse no.Tom Bishop ha scritto: lun nov 03, 2025 14:08 Se l'impianto fotovoltaico alimenta anche il quadro della centrale termica secondo me va SCIAto e deve rispettare la linea guida
- weareblind
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Re: Nuova guida fotovoltaico
Mai capitato, se capitasse avrei dubbi. Una volta che rispetto la parte prettamente elettrica... non so.Tom Bishop ha scritto: lun nov 03, 2025 14:08 Se l'impianto fotovoltaico alimenta anche il quadro della centrale termica secondo me va SCIAto e deve rispettare la linea guida
Re: Nuova guida fotovoltaico
E' un caso un po' particolare di "condominio".Ronin ha scritto: lun nov 03, 2025 14:57anche noi ragioniamo così, quando di fatto è tutto sotto lo stesso pod. in condominio forse no.Tom Bishop ha scritto: lun nov 03, 2025 14:08 Se l'impianto fotovoltaico alimenta anche il quadro della centrale termica secondo me va SCIAto e deve rispettare la linea guida
E si in questo caso è tutto sotto un unico POD.
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deporres72
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Re: Nuova guida fotovoltaico
Buongiorno , ho da sciogliere un dubbio , che forse è dovuta alla mia "cattiva" intepretazione della norma definita al 1 settembre,
nella fattispecie , e ditemi se sbaglio, la norma prevede che un impianto fotovoltaico puo essere installato se si rispettano determinatii requisiti, ovvero che il modulo fotovoltaico posizionato in copertura debba avere il requisito di resistenza al fuoco almeno in classe E (ex classe 1) e che la struttura ospitante (tetto ) debba avere un requisito secondo le prove sostenute Broof T3 o T4 riferite alle stratigrafie sottese, tale attività è prevista per gli impianti installati di tipo BAPV e BIPV.
Ora la mia domanda piu specifica è questa , considerato quanto ho percepito dalla norma considerato che il tetto di copertura è in cls e considerato che su di esso è stato posata una guaina Broof T2 e considerato che la posa dei pannelli di classe 1(dato che classe E ancora non ne conosco) è eseguita su zavorra cementizia, considerato tutto questo la norma di riferimento dovrebbe o no essere quella del 2012?
Se non lo fosse per favore illuminatemi.
Grazie
nella fattispecie , e ditemi se sbaglio, la norma prevede che un impianto fotovoltaico puo essere installato se si rispettano determinatii requisiti, ovvero che il modulo fotovoltaico posizionato in copertura debba avere il requisito di resistenza al fuoco almeno in classe E (ex classe 1) e che la struttura ospitante (tetto ) debba avere un requisito secondo le prove sostenute Broof T3 o T4 riferite alle stratigrafie sottese, tale attività è prevista per gli impianti installati di tipo BAPV e BIPV.
Ora la mia domanda piu specifica è questa , considerato quanto ho percepito dalla norma considerato che il tetto di copertura è in cls e considerato che su di esso è stato posata una guaina Broof T2 e considerato che la posa dei pannelli di classe 1(dato che classe E ancora non ne conosco) è eseguita su zavorra cementizia, considerato tutto questo la norma di riferimento dovrebbe o no essere quella del 2012?
Se non lo fosse per favore illuminatemi.
Grazie
Re: Nuova guida fotovoltaico
perdonami: stai parlando di un impianto da progettare ed installare, o stai parlando di un impianto già esistente?deporres72 ha scritto: mer nov 12, 2025 15:22 Buongiorno , ho da sciogliere un dubbio , che forse è dovuta alla mia "cattiva" intepretazione della norma definita al 1 settembre,
nella fattispecie , e ditemi se sbaglio, la norma prevede che un impianto fotovoltaico puo essere installato se si rispettano determinatii requisiti, ovvero che il modulo fotovoltaico posizionato in copertura debba avere il requisito di resistenza al fuoco almeno in classe E (ex classe 1) e che la struttura ospitante (tetto ) debba avere un requisito secondo le prove sostenute Broof T3 o T4 riferite alle stratigrafie sottese, tale attività è prevista per gli impianti installati di tipo BAPV e BIPV.
Ora la mia domanda piu specifica è questa , considerato quanto ho percepito dalla norma considerato che il tetto di copertura è in cls e considerato che su di esso è stato posata una guaina Broof T2 e considerato che la posa dei pannelli di classe 1(dato che classe E ancora non ne conosco) è eseguita su zavorra cementizia, considerato tutto questo la norma di riferimento dovrebbe o no essere quella del 2012?
Se non lo fosse per favore illuminatemi.
Grazie
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deporres72
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Re: Nuova guida fotovoltaico
Di un impianto progettato da installareGmeister ha scritto: mer nov 12, 2025 16:02perdonami: stai parlando di un impianto da progettare ed installare, o stai parlando di un impianto già esistente?deporres72 ha scritto: mer nov 12, 2025 15:22 Buongiorno , ho da sciogliere un dubbio , che forse è dovuta alla mia "cattiva" intepretazione della norma definita al 1 settembre,
nella fattispecie , e ditemi se sbaglio, la norma prevede che un impianto fotovoltaico puo essere installato se si rispettano determinatii requisiti, ovvero che il modulo fotovoltaico posizionato in copertura debba avere il requisito di resistenza al fuoco almeno in classe E (ex classe 1) e che la struttura ospitante (tetto ) debba avere un requisito secondo le prove sostenute Broof T3 o T4 riferite alle stratigrafie sottese, tale attività è prevista per gli impianti installati di tipo BAPV e BIPV.
Ora la mia domanda piu specifica è questa , considerato quanto ho percepito dalla norma considerato che il tetto di copertura è in cls e considerato che su di esso è stato posata una guaina Broof T2 e considerato che la posa dei pannelli di classe 1(dato che classe E ancora non ne conosco) è eseguita su zavorra cementizia, considerato tutto questo la norma di riferimento dovrebbe o no essere quella del 2012?
Se non lo fosse per favore illuminatemi.
Grazie
Re: Nuova guida fotovoltaico
le circolari non sono norme ma prassi. e la circolare del 2012 non si può certo utilizzare per un impianto nuovo,il riferimento di buona prassi è la circolare 2025.
Re: Nuova guida fotovoltaico
Se riesci ad aggrapparti a qualcosa sulla base di quanto chiarito dalla circolare del 10 settembre 2025 prot. n. 14668.
Re: Nuova guida fotovoltaico
Esatto. Inquadra la tua situazione rispetto a questa circolareetec83 ha scritto: gio nov 13, 2025 10:04 Se riesci ad aggrapparti a qualcosa sulla base di quanto chiarito dalla circolare del 10 settembre 2025 prot. n. 14668.
Classificazione Broof
Salve a tutti.
Nella nuova guida dei VVF è indicato che è accettabile l'accoppiamento tra pannelli fotovoltaici in "classe E" (nonchè classificati Broof) e tetti e coperture dei tetti classificati Broof (T3, T4) secondo la norma UNI EN 13501-5 e relative regole di estensione secondo Allegato C, Allegato D ed Allegato E della specifica tecnica UNI CEN TS 16459.
La mia domanda è la seguente: un'azienda produttrice di pannelli sandwich, per aver classificato un pannello coibentato come Broof-T3 secondo UNI 13501-5, ha dovuto anche allo stesso tempo tenere in considerazione le regole di estensione degli allegati della specifica tecnica UNI CEN TS 16459?
Grazie.
Nella nuova guida dei VVF è indicato che è accettabile l'accoppiamento tra pannelli fotovoltaici in "classe E" (nonchè classificati Broof) e tetti e coperture dei tetti classificati Broof (T3, T4) secondo la norma UNI EN 13501-5 e relative regole di estensione secondo Allegato C, Allegato D ed Allegato E della specifica tecnica UNI CEN TS 16459.
La mia domanda è la seguente: un'azienda produttrice di pannelli sandwich, per aver classificato un pannello coibentato come Broof-T3 secondo UNI 13501-5, ha dovuto anche allo stesso tempo tenere in considerazione le regole di estensione degli allegati della specifica tecnica UNI CEN TS 16459?
Grazie.
Re: Nuova guida fotovoltaico
A parte che la domanda è scritta in maniera errata, ma se ho ben capito, non credo sia obbligatorio.
Dipende se la società che vende il prodotto vuole dare modo alla clientela di usare il prodotto anche in modi differenti da quello standard utilizzando delle estensioni di metodi di prova. Ma non ho idea di quali possano essere queste possibili estensioni sul metodo di prova standard.
Dipende se la società che vende il prodotto vuole dare modo alla clientela di usare il prodotto anche in modi differenti da quello standard utilizzando delle estensioni di metodi di prova. Ma non ho idea di quali possano essere queste possibili estensioni sul metodo di prova standard.
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mmaarrccoo
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Re: Nuova guida fotovoltaico
Scusate, ancora sulla nuova circolare (accoppiamento moduli FV-tetto, caso 3):
1. riguardo l'accoppiamento modulo FV-tetto accettato di default (non sono esperto delle norme sui tetti):
1a: la classificazione per tetti che richiede la guida può essere in alternativa (T3 o T4) o deve prevederle entrambe (T3 e T4)?
1b: la classificazione per moduli FV che richiede la guida può essere in alternativa (T1 o T2 o T3 o T4) o deve prevederle tutte (T1 e T2 e T3 e T4)?
1c: la classificazione per tetti riguarda l'intero pacchetto (stratigrafia) o può bastare riferirsi all'ultimo strato? Se fosse l'intera stratigrafia chi stabilisce dove inizia e dove finisce la stratigrafia (cioè cosa includere/escludere)?
2. riguardo l'accoppiamento modulo FV-tetto in caso di tetti qualsiasi, quindi non classificati (definiti anche Froof) le opzioni sono:
2a: far testare gli ultimi 5 cm del tetto e 10 cmq in laboratorio e confrontare i risultati con quelli indicati nel certificato della CEI TS 82-89 del modulo FV. Vi torna?
2b: valutazione ad hoc del rischio incendio. Mi viene in mente che si possa usare uno studio fluidodinamico in FSE. A voi torna o avete altre idee/esperienze?
Grazie.
1. riguardo l'accoppiamento modulo FV-tetto accettato di default (non sono esperto delle norme sui tetti):
1a: la classificazione per tetti che richiede la guida può essere in alternativa (T3 o T4) o deve prevederle entrambe (T3 e T4)?
1b: la classificazione per moduli FV che richiede la guida può essere in alternativa (T1 o T2 o T3 o T4) o deve prevederle tutte (T1 e T2 e T3 e T4)?
1c: la classificazione per tetti riguarda l'intero pacchetto (stratigrafia) o può bastare riferirsi all'ultimo strato? Se fosse l'intera stratigrafia chi stabilisce dove inizia e dove finisce la stratigrafia (cioè cosa includere/escludere)?
2. riguardo l'accoppiamento modulo FV-tetto in caso di tetti qualsiasi, quindi non classificati (definiti anche Froof) le opzioni sono:
2a: far testare gli ultimi 5 cm del tetto e 10 cmq in laboratorio e confrontare i risultati con quelli indicati nel certificato della CEI TS 82-89 del modulo FV. Vi torna?
2b: valutazione ad hoc del rischio incendio. Mi viene in mente che si possa usare uno studio fluidodinamico in FSE. A voi torna o avete altre idee/esperienze?
Grazie.
Re: Nuova guida fotovoltaico
Fino ad ora mi era sembrato ovvio che fosse un OR.
Ora sono andato a vedere la 13501-5 e mi viene qualche dubbio, in quanto le quattro prove previste non sono proprio tali che la successiva comprenda la precedente.
Al paragrafo 4 viene detto chiaramente che "non vi è alcuna correlazione diretta tra i metodi di prova e pertanto non esiste una loro gerarchia di classificazione generalmente accettata."
Tradotto: la T4 non è soprastante e comprendente la T3, sono diverse e misurano parametri diversi.
La prova 3 valuta il comportamento del tetto in condizioni di attacco con tizzoni ardenti, vento e irraggiamento di calore supplementare, avendo come parametri di classificazione il tempo di diffusione del fuoco dall'esterno Te ed il tempo fino alla penetrazione del fuoco Tp.
La prova 4 valuta il comportamento del tetto con un metodo a due stadi con tizzoni ardenti, vento e irraggiamento supplementare con una prova in due fasi, di cui la prima fase solo con tizzoni ardenti ha come parametri di classificazione la durata della fiamma, l'entità della propagazione della fiamma, il tempo fino alla penetrazione, mentre la seconda fase con tizzoni, vento ed irraggiamento deve misurare il tempo di penetrazione, la fusione e produzione di gocce o detriti fusi ed il tempo di cedimento meccanico o foratura.
Insomma e se fosse un AND ?
Ora sono andato a vedere la 13501-5 e mi viene qualche dubbio, in quanto le quattro prove previste non sono proprio tali che la successiva comprenda la precedente.
Al paragrafo 4 viene detto chiaramente che "non vi è alcuna correlazione diretta tra i metodi di prova e pertanto non esiste una loro gerarchia di classificazione generalmente accettata."
Tradotto: la T4 non è soprastante e comprendente la T3, sono diverse e misurano parametri diversi.
La prova 3 valuta il comportamento del tetto in condizioni di attacco con tizzoni ardenti, vento e irraggiamento di calore supplementare, avendo come parametri di classificazione il tempo di diffusione del fuoco dall'esterno Te ed il tempo fino alla penetrazione del fuoco Tp.
La prova 4 valuta il comportamento del tetto con un metodo a due stadi con tizzoni ardenti, vento e irraggiamento supplementare con una prova in due fasi, di cui la prima fase solo con tizzoni ardenti ha come parametri di classificazione la durata della fiamma, l'entità della propagazione della fiamma, il tempo fino alla penetrazione, mentre la seconda fase con tizzoni, vento ed irraggiamento deve misurare il tempo di penetrazione, la fusione e produzione di gocce o detriti fusi ed il tempo di cedimento meccanico o foratura.
Insomma e se fosse un AND ?
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mmaarrccoo
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Re: Nuova guida fotovoltaico
Ma possibile che non si riesca a scrivere una norma chiara in Italia? Se fosse così varrebbe anche per la classificazione del modulo (T1 AND T2 AND T3 AND T4). Ma spero non sia così, sarebbe molto restrittivo
Ad esempio adesso ho una copertura sandwich appena messa classificata T2, T3 sulla dichiarazione di prestazione e su cui in futuro si metterà un fotovoltaico. Se si scopre che serviva anche il T4 sarebbe un casino...
Inoltre sulle altre domande cosa ne pensi/pensate?
Grazie.
Re: Nuova guida fotovoltaico
Anche io proprio stamattina devo dare l'ok ad un tetto che mi viene proposto Broof T3 (non T4).
Mi hai fatto venire il mal di stomaco......
Mi hai fatto venire il mal di stomaco......
Re: Nuova guida fotovoltaico
Aggiungo un elemento a supporto della AND: la Lattonedil propone una linea di sandwich per il fotovoltaico e tutti i pannelli hanno entrambe le classificazioni T3 e T4.
- weareblind
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Re: Nuova guida fotovoltaico
Ah sì? Se volete domando internamente, per altri motivi siamo parecchio legati.Terminus ha scritto: mar feb 03, 2026 09:53 Aggiungo un elemento a supporto della AND: la Lattonedil propone una linea di sandwich per il fotovoltaico e tutti i pannelli hanno entrambe le classificazioni T3 e T4.
Re: Nuova guida fotovoltaico
Facci sapere cosa dicono
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Robertbozic
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Re: Nuova guida fotovoltaico
Secondo me l'interpretazione corretta è l'OR, non l'AND.
Bisogna ricordare che la UNI EN 13501-5 definisce 4 metodi di prova nati per soddisfare regolamentazioni nazionali diverse: il t3 è il metodo "francese" (storicamente riferimento per l'Italia), il t4 è quello "tedesco". Sono prove diverse per scenari diversi.
Il fatto che la Guida li citi entrambi separati da virgola significa che accetta o l'uno o l'altro come standard di sicurezza adeguato. Richiederli in AND sarebbe un nonsenso tecnico che taglierebbe fuori il 90% dei prodotti sul mercato italiano senza un reale motivo.
Bisogna ricordare che la UNI EN 13501-5 definisce 4 metodi di prova nati per soddisfare regolamentazioni nazionali diverse: il t3 è il metodo "francese" (storicamente riferimento per l'Italia), il t4 è quello "tedesco". Sono prove diverse per scenari diversi.
Il fatto che la Guida li citi entrambi separati da virgola significa che accetta o l'uno o l'altro come standard di sicurezza adeguato. Richiederli in AND sarebbe un nonsenso tecnico che taglierebbe fuori il 90% dei prodotti sul mercato italiano senza un reale motivo.
Re: Nuova guida fotovoltaico
La tua opinione purtroppo vale quanto la mia.Robertbozic ha scritto: mar feb 03, 2026 13:26 Secondo me l'interpretazione corretta è l'OR, non l'AND.
Bisogna ricordare che la UNI EN 13501-5 definisce 4 metodi di prova nati per soddisfare regolamentazioni nazionali diverse: il t3 è il metodo "francese" (storicamente riferimento per l'Italia), il t4 è quello "tedesco". Sono prove diverse per scenari diversi.
Il fatto che la Guida li citi entrambi separati da virgola significa che accetta o l'uno o l'altro come standard di sicurezza adeguato. Richiederli in AND sarebbe un nonsenso tecnico che taglierebbe fuori il 90% dei prodotti sul mercato italiano senza un reale motivo.
Ho già verificato che diversi player principali del mercato italiano hanno prodotti che rispettano entrambe le classificazioni, quindi un nonsenso tecnico non lo vedo proprio.
Re: Nuova guida fotovoltaico
In effetti non ci avevo fatto caso, avevo sempre dato per scontato che fosse un OR.
E sinceramente mi sembra un po' strano che uno debba avere tutte le certificazioni. Però come si sa per non sbagliare poi la gente li certifica in tutti i modi.
In ogni caso non mi sono ancora cimentato nella documentazione di un pannello fotovoltaico certificato in questo modo, ma mi sorgono due dubbi:
- la certificazione Broof solitamente è tale, ma su un determinato supporto di prova; bisogna quindi verificare che i pannelli FV siano installati sullo stesso supporto della prova sperimentale?
- la certificazione Broof solitamente si certifica anche sulla base della pendenza dell'elemento, solitamente i pannelli FV possono essere installati anche inclinati, bisogna quindi verificare che il pannello sia classificato Broof nella pendenza di installazione prevista?
E sinceramente mi sembra un po' strano che uno debba avere tutte le certificazioni. Però come si sa per non sbagliare poi la gente li certifica in tutti i modi.
In ogni caso non mi sono ancora cimentato nella documentazione di un pannello fotovoltaico certificato in questo modo, ma mi sorgono due dubbi:
- la certificazione Broof solitamente è tale, ma su un determinato supporto di prova; bisogna quindi verificare che i pannelli FV siano installati sullo stesso supporto della prova sperimentale?
- la certificazione Broof solitamente si certifica anche sulla base della pendenza dell'elemento, solitamente i pannelli FV possono essere installati anche inclinati, bisogna quindi verificare che il pannello sia classificato Broof nella pendenza di installazione prevista?
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mmaarrccoo
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Re: Nuova guida fotovoltaico
Voglio pensare che proprio perché non l'hanno specificato significhi che si tratti di una OR (cioè la condizione meno restrittiva). Comunque ho TROVATO qualche articolo dove si parla di OR...
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Tom Bishop
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Re: Nuova guida fotovoltaico
Puoi condividerlo? Grazie.mmaarrccoo ha scritto: mar feb 03, 2026 19:36 Voglio pensare che proprio perché non l'hanno specificato significhi che si tratti di una OR (cioè la condizione meno restrittiva). Comunque ho TROVATO qualche articolo dove si parla di OR...
Tom Bishop
Re: Nuova guida fotovoltaico
presumibilmente per rispettare sia i capitolati alla tedesca che i capitolati alla francese.Terminus ha scritto: mar feb 03, 2026 14:47 La tua opinione purtroppo vale quanto la mia.
Ho già verificato che diversi player principali del mercato italiano hanno prodotti che rispettano entrambe le classificazioni
però concordo che nel paese degli azzeccagarbugli si potrebbe leggere la richiesta come un AND, spero che non capiti mai a nessuno il caso di un funzionario così rigido (ecco, ho gufato
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Re: Nuova guida fotovoltaico
Pe me è "OR", preciso che la virgola è usata anche nel CoPI al paragrafo § V.13.5.1. per le fasce di separazione.
Anche la precedente circolare sul FTV era scritta allo stesso modo
Anche la precedente circolare sul FTV era scritta allo stesso modo
All'ingresso degli stabilimenti, dei depositi o dei grandi magazzini devono essere deposte le armi, gli speroni, le scatole di fiammiferi, gli accendisigari e simili. Le punizioni disciplinari in caso di inosservanza debbono essere pronte ed esemplari.
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mmaarrccoo
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Re: Nuova guida fotovoltaico
Dopo che avevo postato qui ho fatto qualche ricerca, ad esempio ho trovato questo articolo https://tuoingegnere.altervista.org/cos ... ovoltaico/ (scritto da un collega quindi ovviamente non ufficiale, tuttavia sembra coerente) si parla chiaramente di "OR". Inoltre, come diceva @Terminus non c'è gerarchia "formale" tra T1-T2-T3-T4 tuttavia vi sarebbe gerarchia "pratica", quindi T1<T2<T3<T4, direi che a buon senso è così e non dovrebbe essere troppo difficile farlo accettare anche ai VVF. Probabilmente non hanno potuto considerarlo formalmente a causa dei mancati accordi tra nazioni. Ho peraltro appena ricevuto una DOP di un sandwich di copertura ISOLPACK solo T3 dove esplicitano che è conforme alla circolare VV.F. 01/09/2025. In conclusione direi che possiamo dare per buono che si tratti di una "OR"Tom Bishop ha scritto: mer feb 04, 2026 05:36Puoi condividerlo? Grazie.mmaarrccoo ha scritto: mar feb 03, 2026 19:36 Voglio pensare che proprio perché non l'hanno specificato significhi che si tratti di una OR (cioè la condizione meno restrittiva). Comunque ho TROVATO qualche articolo dove si parla di OR...
Quindi delle mie domande iniziali rimarrebbe:
1. chiarito anche che la classificazione per tetti riguarda l'intero pacchetto (stratigrafia) considerando però il substrato (piano di posa) che può essere incombustibile o combustibile chi stabilisce dove inizia e dove finisce la stratigrafia (cioè cosa includere/escludere)? Non sono sicuro che la risposta sia semplice... Cosa significa intero pacchetto? Anche le travi o tegoli o listelli? O solo le parti "piene"?
2. E' fondamentale sapere se la prova per classificare Broof da parte del produttore è fatta con supporto combustibile o incombustibile. Tuttavia poco tempo fa, chiedendo il rapporto di prova per la certificazione Broof di un sandwich da tetto mi sono sentito dire che non era disponibile e che mi davano solo la Dop. E' normale o devono darlo per forza?
3. riguardo l'accoppiamento modulo FV-tetto in caso di tetti qualsiasi, quindi non classificati (definiti anche Froof) le opzioni sono (escludendo il layer EI30):
3a. far testare gli ultimi 5 cm del tetto e 10 cmq in laboratorio e confrontare i risultati con quelli indicati nel certificato della CEI TS 82-89 del modulo FV. Vi torna?
3b: valutazione ad hoc del rischio incendio. Mi viene in mente che si possa usare uno studio fluidodinamico in FSE. A voi torna o avete altre idee/esperienze?
Re: Nuova guida fotovoltaico
1 per me non lo sanno neanche loro (con diversi relatori dei VVF ai convegni ho avuto la netta sensazione che non si rendano proprio conto che ci sono anche attività esistenti su cui aggiungi il FV a posteriori, non solo nuove costruzioni)
3 per me solo 3a. i software FSE vanno bene per una situazione di incendio esterno? non credo
3 per me solo 3a. i software FSE vanno bene per una situazione di incendio esterno? non credo
Re: Nuova guida fotovoltaico
Sì, il problema sono anche i magistrati se succede qualcosa.Ronin ha scritto: mer feb 04, 2026 12:24 presumibilmente per rispettare sia i capitolati alla tedesca che i capitolati alla francese.
però concordo che nel paese degli azzeccagarbugli si potrebbe leggere la richiesta come un AND, spero che non capiti mai a nessuno il caso di un funzionario così rigido (ecco, ho gufato)
Continuo a sostenere che se hai ultimo strato esposto Broof ed il supporto di tale strato è adeguato a quello del test di prova (materiale e spessore), non si capisce perché devi considerare anche quello che hai ancora in più profondità, tenuto conto che le prove sono eseguite tutte sulla faccia esterna individuando o il tempo di propagazione del fuoco sul tetto o il tempo di penetrazione del fuoco nel tetto.mmaarrccoo ha scritto: gio feb 05, 2026 08:39 Quindi delle mie domande iniziali rimarrebbe:
1. chiarito anche che la classificazione per tetti riguarda l'intero pacchetto (stratigrafia) considerando però il substrato (piano di posa) che può essere incombustibile o combustibile chi stabilisce dove inizia e dove finisce la stratigrafia (cioè cosa includere/escludere)? Non sono sicuro che la risposta sia semplice... Cosa significa intero pacchetto? Anche le travi o tegoli o listelli? O solo le parti "piene"?
Tra l'altro nel caso di valutazione della penetrazione del fuoco nel tetto affinché la prova Broof sia positiva (in tutte le tipologie di prova t1,t2,t3,t4) è necessario che o la penetrazione del fuoco non avvenga o se avviene può ma sopra un determinato tempo di 30 min o 60 min. Quindi il supporto non è mai oltrepassato in fase di prova. E solitamente i supporti sono materiali che non conducono il calore, perchè o sono incombustibili (di sicuro non metallo o vetro) o sono materiali isolanti.
Ripeto non capisco pertanto perchè ci si dovrebbe interessare di tutta la stratigrafia del tetto.
Beh, almeno che ti faccia dichiarazione sottoscritta indicandoti su che supporto è stato testato. Questo dovrebbe essere indicato anche in DoP, oltre ad essere indicata anche la massima pendenza di prova.mmaarrccoo ha scritto: gio feb 05, 2026 08:39 2. E' fondamentale sapere se la prova per classificare Broof da parte del produttore è fatta con supporto combustibile o incombustibile. Tuttavia poco tempo fa, chiedendo il rapporto di prova per la certificazione Broof di un sandwich da tetto mi sono sentito dire che non era disponibile e che mi davano solo la Dop. E' normale o devono darlo per forza?
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Re: Nuova guida fotovoltaico
La questione si ingarbuglia!
Scusate ma banalmente, allora, se ho un sandwich di copertura (lamiera-PIR-lamiera) che viene dichiarato in DoP T3, posso metterlo su qualsiasi strato o non si può? Nei capannoni in genere ci sono dei tegoli in cemento armato ma tra questi ed il sandwich si usano listelli di legno. Ma se come dite tanto la classificazione è riferita ad incendio esterno...
Grazie.
Scusate ma banalmente, allora, se ho un sandwich di copertura (lamiera-PIR-lamiera) che viene dichiarato in DoP T3, posso metterlo su qualsiasi strato o non si può? Nei capannoni in genere ci sono dei tegoli in cemento armato ma tra questi ed il sandwich si usano listelli di legno. Ma se come dite tanto la classificazione è riferita ad incendio esterno...
Grazie.
Re: Nuova guida fotovoltaico
Non si può rispondere senza vedere come è stato testato il pannello.
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mmaarrccoo
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Re: Nuova guida fotovoltaico
Quindi anche tu concordi che conoscere il supporto di prova dell'intero pacchetto (in questo caso il sandwich è il pacchetto ed il supporto sarebbero i listelli in legno) è fondamentale? Però sopra mi sembrava dicessi qualcosa di diverso (hai scritto di solo ultimo strato e solo supporto subito sotto questo se non ho capito male).etec83 ha scritto: gio feb 05, 2026 16:48 Non si può rispondere senza vedere come è stato testato il pannello.
Re: Nuova guida fotovoltaico
Scusa, ma per me il pannello sandwich è l'ultimo strato perchè un un prodotto venduto come Broof.
E' il pannello certificato Broof non il lamierino.
E' il pannello certificato Broof non il lamierino.
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mmaarrccoo
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Re: Nuova guida fotovoltaico
Ok, adesso mi è chiaro cosa intendevi. Provo a chiedere chiarimenti al produttore sullo strato di prova.etec83 ha scritto: gio feb 05, 2026 16:58 Scusa, ma per me il pannello sandwich è l'ultimo strato perchè un un prodotto venduto come Broof.
E' il pannello certificato Broof non il lamierino.
Inoltre la cosa che non mi è chiara è che sulla DOP c'è scritto Broof T3 mentre sulla marcatura CE c'è scritto Broof CWFT, ma quindi è testato o no?
Re: Nuova guida fotovoltaico
se è CFWT non è testato ma viene assunto automaticamente Broof ne avevamo parlato anche qua:
viewtopic.php?t=36289
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mmaarrccoo
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Re: Nuova guida fotovoltaico
Il tema si ingarbuglia. Ho parlato con un produttore di sandwich storico e ho ottenuto qualche risposta seppur non esaustiva.
CWFT è il tipo di certificazione che permette di assegnare Broof senza fare le prove (in quanto il prodotto rientra in alcuni limiti imposti dalla norma per fare questo). Pertanto loro hanno assegnato un Broof T3 con modalità CWFT (quindi senza fare prove) e scrivono dappertutto che è ok per avere un T3 a tutti gli effetti ed è ok per la circolare VVF sul FV del 01/09/2025.
Gli ho però anche chiesto se, nel caso di un prodotto non certificato con CWFT ma con prove, dovrebbero comunicare il tipo di supporto su cui il loro prodotto è provato (combustibile o non combustibile). Ad esempio nei capannoni il sandwich spesso poggia su listelli di legno (ma sarebbe uno strato questo? Non è un layer continuo
). Non mi ha saputo rispondere sul momento e mi fa sapere.
Segnalo però quella che sembra un incongruenza... Se si può ottenere un T3 con CWFT (senza fare prove e quindi senza distinzione tra supporto combustibile o incombustibile) non vedo perchè facendo prove per ottenere il medesimo T3 debba essere specificato il supporto inferiore.
CWFT è il tipo di certificazione che permette di assegnare Broof senza fare le prove (in quanto il prodotto rientra in alcuni limiti imposti dalla norma per fare questo). Pertanto loro hanno assegnato un Broof T3 con modalità CWFT (quindi senza fare prove) e scrivono dappertutto che è ok per avere un T3 a tutti gli effetti ed è ok per la circolare VVF sul FV del 01/09/2025.
Gli ho però anche chiesto se, nel caso di un prodotto non certificato con CWFT ma con prove, dovrebbero comunicare il tipo di supporto su cui il loro prodotto è provato (combustibile o non combustibile). Ad esempio nei capannoni il sandwich spesso poggia su listelli di legno (ma sarebbe uno strato questo? Non è un layer continuo
Segnalo però quella che sembra un incongruenza... Se si può ottenere un T3 con CWFT (senza fare prove e quindi senza distinzione tra supporto combustibile o incombustibile) non vedo perchè facendo prove per ottenere il medesimo T3 debba essere specificato il supporto inferiore.
Re: Nuova guida fotovoltaico
In ogni caso leggendo la norma dei test di prova UNI CEN/TS 1187 la tipologia di substrato/supporto sembra riguardare solo la metodologia T2, non le altre.
Ma non capisco in ogni caso come guaine certificate Broof T3 o T4 possano essere testate senza un supporto. Le prove che ho visto io prevedono sempre un supporto di prova della guaina anche per il T3 e il T4, bisogna solo capire se il tipo di substrato/supporto sia sostanziale o meno anche in questi casi, magari approfondendo il discorso con qualche tecnico/direttore dei laboratori più quotati.
Ma non capisco in ogni caso come guaine certificate Broof T3 o T4 possano essere testate senza un supporto. Le prove che ho visto io prevedono sempre un supporto di prova della guaina anche per il T3 e il T4, bisogna solo capire se il tipo di substrato/supporto sia sostanziale o meno anche in questi casi, magari approfondendo il discorso con qualche tecnico/direttore dei laboratori più quotati.
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mmaarrccoo
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Re: Nuova guida fotovoltaico
Perchè dici questo? Che io sappia il produttore della guaina ti dice il materiale che ci deve essere sotto.etec83 ha scritto: ven feb 06, 2026 11:13 In ogni caso leggendo la norma dei test di prova UNI CEN/TS 1187 la tipologia di substrato/supporto sembra riguardare solo la metodologia T2, non le altre.
Ma non capisco in ogni caso come guaine certificate Broof T3 o T4 possano essere testate senza un supporto. Le prove che ho visto io prevedono sempre un supporto di prova della guaina anche per il T3 e il T4, bisogna solo capire se il tipo di substrato/supporto sia sostanziale o meno anche in questi casi, magari approfondendo il discorso con qualche tecnico/direttore dei laboratori più quotati.
Mi hanno appena mandato il rapporto di prova del sandwich e si legge questo:
In pratica contano solo gli strati continui, gli appoggi estremi non contano. Non è chiaro però se questi possano essere anche combustibili. Se non contano dovrebbe essere irrilevante la combustibilità invece dice che il rapporto è valido per:
a. assenza substrato
b. substrato non continuo incombustibile
c. substrato continuo incombustile
Chi stabilisce in base al passo dei listelli di legno se si rientra nel caso di substrato assente o non continuo?
Mi sembra un po' una supercazzola...
Re: Nuova guida fotovoltaico
Sì scusa, io ero già andato oltre.mmaarrccoo ha scritto: ven feb 06, 2026 11:49 Perchè dici questo? Che io sappia il produttore della guaina ti dice il materiale che ci deve essere sotto.
Lo so che il produttore lo indica, ma il tipo di materiale che c'è sotto il campione testato concorre a determinare sostanzialmente la positività della prove per T1,T2,T3,T4?
Leggendo la UNI CEN/TS 1187 sembrerebbe che solo per la prova T2 viene richiesta indicazione del substrato

Successivamente è la UNI EN 13501-5 sulla classificazione dei tetti che chiede di indicare nel rapporto di classificazione anche il substrato, il supporto e la struttura del supporto, più specificatamente:
prova T1 ---> specificare il supporto
prova T2 ---> specificare il substrato
prova T3 ---> specificare il supporto
prova T4 ---> specificare il supporto e la struttura del supporto
Quindi il tipo di substrato sembrerebbe influenzare solo la prova T2, mentre per le altre prove il tipo di substrato non sembra essere un elemento fondamentale per il risultato della prova.
In ogni caso nelle norme indicate non viene data una definizione di "supporto" quindi qual è esattamente la differenza con il substrato?
Per questo occorrerebbe sentire un esperto di laboratorio sulla norma UNI CEN/TS 1187 che tra l'altro essendo scritta solo in inglese non è per noi di facile interpretabilità, giusto per comprendere se il tipo di substrato è fondamentale anche per i test T1,T3 o T4 o se è invece il supporto a doverlo essere.
Perché in ogni caso nelle prove T1,T3 e T4 il fuoco non deve penetrare o se lo fa penetra dopo 30 o 60 min, quindi non si comprende cosa incida il supporto del tetto nei test T1, T3 e T4.
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mmaarrccoo
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Re: Nuova guida fotovoltaico
Quindi dici che c'è differenza tra substrato e supporto... Sempre più incasinata la cosa.
Comunque se fosse come dici, per T1, T3 e T4 il rapporto di prova riporta info sul substrato/supporto ma non sarebbe vincolante. Invece il rapporto di prova che ho postato pone delle condizioni alla validità dello stesso riguardo il substrato:
E quindi non si capisce dove posso mettere quel sandwich...?!
Comunque se fosse come dici, per T1, T3 e T4 il rapporto di prova riporta info sul substrato/supporto ma non sarebbe vincolante. Invece il rapporto di prova che ho postato pone delle condizioni alla validità dello stesso riguardo il substrato:
mmaarrccoo ha scritto: ven feb 06, 2026 11:49 In pratica contano solo gli strati continui, gli appoggi estremi non contano. Non è chiaro però se questi possano essere anche combustibili. Se non contano dovrebbe essere irrilevante la combustibilità invece dice che il rapporto è valido per:
a. assenza substrato
b. substrato non continuo incombustibile
c. substrato continuo incombustile
Chi stabilisce in base al passo dei listelli di legno se si rientra nel caso di substrato assente o non continuo?
Mi sembra un po' una supercazzola...
E quindi non si capisce dove posso mettere quel sandwich...?!
Re: Nuova guida fotovoltaico
Mettici a supporto dei tubolari o omega metalliche al posto dei listelli di legno.mmaarrccoo ha scritto: ven feb 06, 2026 13:51 E quindi non si capisce dove posso mettere quel sandwich...?!
Re: Nuova guida fotovoltaico
Buon pomeriggio a tutti, sono nuova del forum e mi occupo di prevenzione incendi e impianti fotovoltaici.
Mi scuso in anticipo se il quesito non fosse del tutto pertinente e, nel caso, vi chiedo gentilmente di indicarmi se sia più corretto aprire una nuova discussione.
Mi collego a questo argomento per chiedervi come vi comportate nei casi di revamping e repowering: confrontandomi con due funzionari diversi ho infatti ricevuto indicazioni tra loro discordanti.
Attualmente, la nostra linea è quella di applicare, per il revamping, la vecchia circolare, in quanto di norma si riduce la superficie e quindi non si interessano nuove porzioni di impianto; ma nel caso di repowering, quale criterio adottate?
Mi scuso in anticipo se il quesito non fosse del tutto pertinente e, nel caso, vi chiedo gentilmente di indicarmi se sia più corretto aprire una nuova discussione.
Mi collego a questo argomento per chiedervi come vi comportate nei casi di revamping e repowering: confrontandomi con due funzionari diversi ho infatti ricevuto indicazioni tra loro discordanti.
Attualmente, la nostra linea è quella di applicare, per il revamping, la vecchia circolare, in quanto di norma si riduce la superficie e quindi non si interessano nuove porzioni di impianto; ma nel caso di repowering, quale criterio adottate?
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mmaarrccoo
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Re: Nuova guida fotovoltaico
Il tema non mi sembra affrontato dalla circolare. Se cambi i moduli FV direi che ricadi nella nuova circolare, poi se i VVF ti accettano la vecchia per il revamping se ne prendono loro la responsabilità. Per stare tranquilli lo farei tramite VP e non tramite SCIA.AlessiaB ha scritto: ven feb 06, 2026 17:00 Buon pomeriggio a tutti, sono nuova del forum e mi occupo di prevenzione incendi e impianti fotovoltaici.
Mi scuso in anticipo se il quesito non fosse del tutto pertinente e, nel caso, vi chiedo gentilmente di indicarmi se sia più corretto aprire una nuova discussione.
Mi collego a questo argomento per chiedervi come vi comportate nei casi di revamping e repowering: confrontandomi con due funzionari diversi ho infatti ricevuto indicazioni tra loro discordanti.
Attualmente, la nostra linea è quella di applicare, per il revamping, la vecchia circolare, in quanto di norma si riduce la superficie e quindi non si interessano nuove porzioni di impianto; ma nel caso di repowering, quale criterio adottate?
Re: Nuova guida fotovoltaico
Come ha detto mmaarrccoo la circolare non tratta questi casi e comunque come dicono gli stessi VVF il documento è ad applicazione volontaria.
Se nel revamping vengono sostituiti non solo i pannelli ma anche i cablaggi, gli inverter, si potrebbe pensare di rimanere nell'ambito della vecchia circolare riguardo i requisiti della copertura, ma andare con la nuova per ciò che viene sostituito.
Un repowering comporta l'ampliamento dell'impianto con nuove stringhe collegate a nuovi inverter in parallelo all'esistente ?
Allora questo comporta un aumento del rischio per la maggiore superficie del campo solare e le maggiori potenze, secondo me la parte ampliata dovrebbe andare con la nuova circolare per tutti gli aspetti.
Se nel revamping vengono sostituiti non solo i pannelli ma anche i cablaggi, gli inverter, si potrebbe pensare di rimanere nell'ambito della vecchia circolare riguardo i requisiti della copertura, ma andare con la nuova per ciò che viene sostituito.
Un repowering comporta l'ampliamento dell'impianto con nuove stringhe collegate a nuovi inverter in parallelo all'esistente ?
Allora questo comporta un aumento del rischio per la maggiore superficie del campo solare e le maggiori potenze, secondo me la parte ampliata dovrebbe andare con la nuova circolare per tutti gli aspetti.