PDC con volano termico in serie vs separatore

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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da SuperP »

ponca ha scritto: dom gen 11, 2026 21:49 Sul Collegamento a 3 tubi ammetto di essere piuttosto ignorante, stiamo parlando di questo vero?
Si è questo, ed esiste anche la versione a 2 attacchi che piace a me.
Qui https://www.paolosavoia.com/post/colpa_tee se sei curioso

La soluzione 3 attacchi l'aveva messa anche caleffi (vedi immagine sopra) ma ormai era nota ed utilizzata da anni.
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da NoNickName »

ponca ha scritto: dom gen 11, 2026 21:49 stiamo parlando di questo vero?
Mi sono permesso di fare una correzione. La direzione di flusso dipende dalla somma algebrica delle portate entranti e uscenti.
Screenshot 2026-01-11 222153.png
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da ponca »

quel Tee mi sembra il punto + delicato del sistema

fisicamente cosa c'è?
un semplice Tee?
una valvola a 3 vie con miscelatore termostatico o con servomotore (e relativa regolazione climatica)?


una curiosità: perchè su tutti gli schemi che si trovano in giro su manuali di installazione e altro non viene quasi mai suggerita questa soluzione? magari semplicemente "perchè si è sempre fatto così" o c'è altro?
rifaccio la stessa considerazione: Viessmann ha centinaia di schemi di installazione (e consiglia vivamente di attenersi a questi) in cui l'inerziale ha 4 attacchi
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da NoNickName »

ponca ha scritto: lun gen 12, 2026 09:57 un semplice Tee?
Certo. Che altro ci vorresti mettere?
ponca ha scritto: lun gen 12, 2026 09:57 una curiosità: perchè su tutti gli schemi che si trovano in giro su manuali di installazione e altro non viene quasi mai suggerita questa soluzione?
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da ponca »

riflettendoci mi torna, un Tee è sufficiente non serve altro
e mi torna anche quello sche scrive SuperP, da questa configurazione a 3 attacchi si potrebbe passare ad una configurazione a 2 attacchi
con il ritorno dall'impianto che non rientra nel volano ma sul collegamento tra volano e PDC
in modo analogo a come spesso vengono fatti gli impianti a biomassa
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da Esa »

ponca ha scritto: lun gen 12, 2026 10:06 riflettendoci mi torna, un Tee è sufficiente non serve altro
Provate a scrivere le portate previste, sul primario e sul secondario.
Sono fisse o variabili? Se sono variabili, a cosa sono legate? Chi le controlla? Una regolazione elettronica?
Se sono fisse, che succede se funziona una sola pompa? E che succede se funzionano contemporaneamente le 2 pompe?
Il compressore è ad inverter? Ma ne siete sicuri?
Allora, scriviamo Marca e Modello: ne vedremo delle belle! Magari scopriremo che l'inverter è solo sul ventilatore.
Un impianto così, domestico, con serbatoio da 50 litri, non va fatto. Se non volete problemi.
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da SuperP »

ponca ha scritto: lun gen 12, 2026 09:57 una curiosità: perchè su tutti gli schemi che si trovano in giro su manuali di installazione e altro non viene quasi mai suggerita questa soluzione? magari semplicemente "perchè si è sempre fatto così" o c'è altro?
Perchè non guardi gli schemi di tutti i produttori.
In alcuni schemi di produttori "seri" li trovi da almeno 10 anni
ponca ha scritto: lun gen 12, 2026 09:57 rifaccio la stessa considerazione: Viessmann ha centinaia di schemi di installazione (e consiglia vivamente di attenersi a questi) in cui l'inerziale ha 4 attacchi
a ME capita di usare viessmann ma non uso i loro schemi come vangelo, ho infatti sempre usato lo schema a 2 o 3 attacchi
Può essere che chi fa gli schemi usi GEMINI :) oppuire non gli piaccia quel modo perchè ha riscontrato errori, perchè gli torna + semplice per gli installatori, perchè la loro regolazione va meglio così... chiedi a loro
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da Esa »

Viessmann ha centinaia di schemi di installazione (e consiglia vivamente di attenersi a questi) in cui l'inerziale ha 4 attacchi
Forse perché quello schema da meno problemi di assistenza, magari consumando 100 kWh in più all'anno? Oppure perché il loro ufficio tecnico non ha abbastanza esperienza?
La domanda principale, in ogni caso, resta: quali sarebbero le portate di progetto sui 2 rami (primario, secondario)?
ponca
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da ponca »

Esa ha scritto: lun gen 12, 2026 11:14 La domanda principale, in ogni caso, resta: quali sarebbero le portate di progetto sui 2 rami (primario, secondario)?
stiamo parlando in generale, non so che numeri darti
la pompa sul primaio è a bordo della PDC ed avrà la sua portata
la portata sul secondario dipende dall'impianto interno e generalmente è estremamente variabile

semplificando sul primario hai una portata 100 fissa
mentre sul secondario una portata variabile da 10 a 100
Esa
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da Esa »

semplificando sul primario hai una portata 100 fissa
mentre sul secondario una portata variabile da 10 a 100
Per questo ho molti dubbi che funzioni bene un impianto così.
Pensa solo che succede ai due estremi delle portate, oppure anche quando una delle pompe è ferma.
Lo lascio fare agli altri. Io accetto i suggerimenti di Viessmann, dei centri di assistenza e della IA.
MarcoFu
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da MarcoFu »

Ho letto con piacere e ci sono tanti spunti interessanti.
Devo dire che alla fine con il 3 attacchi si risolvono tanti problemi e sembra essere la soluzione da preferire, soprattutto se si considera che la PdC può fare anche il freddo.
Facciamo un caso più estremo, mettiamo una pompa di calore da 20/30/40 kWt che male ci sarebbe a mettere un separatore idraulico vero (cilindro piccolo con giusto fattore di forma) e sul ritorno del primario un inerziale in serie? Giusto per contesto, sul secondario c'è un collettore con 3 partenze per piano che vanno ad alimentare dei ventilconvettori caldo/freddo. La portata sul primario è sempre regolata con DT 5°C costante e rimane sempre maggiore della portata a secondario.
Con una configurazione così si può dire che si riducono i problemi di rimescolamento, si mantengono le logiche "standard" ma si installa un componente poco costoso e poco disperdente in più.
Per me è un miglioramento rispetto al 4 attacchi rappresentato nella rivista, pareri?
SuperP
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da SuperP »

Esa ha scritto: lun gen 12, 2026 11:14
Viessmann ha centinaia di schemi di installazione (e consiglia vivamente di attenersi a questi) in cui l'inerziale ha 4 attacchi
Forse perché quello schema da meno problemi di assistenza, magari consumando 100 kWh in più all'anno? Oppure perché il loro ufficio tecnico non ha abbastanza esperienza?
si chiama bias di conferma il tuo

e se ci sono altri che lo fanno diversamente facciamo la gara a chi ne sa di più?
Esa ha scritto: lun gen 12, 2026 11:14 La domanda principale, in ogni caso, resta: quali sarebbero le portate di progetto sui 2 rami (primario, secondario)?
esattamente come quello a 4 attacchi
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da SuperP »

MarcoFu ha scritto: lun gen 12, 2026 12:20 Per me è un miglioramento rispetto al 4 attacchi rappresentato nella rivista, pareri?
è inutile e non garantisce acqua calda o fredda all'impianto durante gli sbrinamenti o la produzione di acs
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da Esa »

soprattutto se si considera che la PdC può fare anche il freddo.
In questo caso devi accettare un altro compromesso:
. con il caldo, il prelievo è meglio in alto
. con il freddo, il prelievo è meglio in basso.
Come vedi, la perfezione non esiste.
Esa
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da Esa »

esattamente come quello a 4 attacchi
Ma le conseguenze, non sono uguali ...
SuperP
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da SuperP »

Esa ha scritto: lun gen 12, 2026 12:51
esattamente come quello a 4 attacchi
Ma le conseguenze, non sono uguali ...
no non sono uguali, certo.
con il 3 attacchi NON ti perdi il rimescolamento
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da SuperP »

Esa ha scritto: lun gen 12, 2026 12:50 . con il caldo, il prelievo è meglio in alto
. con il freddo, il prelievo è meglio in basso.
Come vedi, la perfezione non esiste.
con 8 valvole manuali o 4 deviatrici?

Semplicità !

davvero è 5 nni che faccio vedere tutti questi problemi.
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da Esa »

“Bias di conferma”? No, è analisi del rischio professionale.
In cantiere, la differenza tra uno schema a 3 e uno a 4 attacchi non è una gara di ego, ma la scelta tra un'efficienza teorica estrema (3 attacchi) e la continuità di servizio garantita (4 attacchi).
Se i manuali ASHRAE, Trane o Viessmann puntano sulla robustezza del disaccoppiamento, è perché sanno che la realtà operativa non è un foglio Excel (o il risultato di una simulazione in transitorio). Tra un sistema che 'promette' sulla carta e uno che protegge il compressore (e il mio lavoro), non ho dubbi. È pragmatismo derivante dall’esperienza (anche di altri, Viessman, Trane, Aermec, ecc.), non pregiudizio.
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da SuperP »

Esa ha scritto: lun gen 12, 2026 13:07 In cantiere, la differenza tra uno schema a 3 e uno a 4 attacchi non è una gara di ego, ma la scelta tra un'efficienza teorica estrema (3 attacchi) e la continuità di servizio garantita (4 attacchi).
Ma quale sarebbe il montivo di NON continuità del servizio del collegamento a 3 attacchi? Guarda che stai sbagliando, te l'ho già scritto. Funzionano esattamente allo stesso modo come:
- separazione idraulica
- conenutto acqua per sbtinameti
- portata minima
- contenuto acqua per continuità servizi
Esa ha scritto: lun gen 12, 2026 13:07 Se i manuali ASHRAE, Trane o Viessmann puntano sulla robustezza del disaccoppiamento, è perché sanno che la realtà operativa non è un foglio Excel (o il risultato di una simulazione in transitorio). Tra un sistema che 'promette' sulla carta e uno che protegge il compressore (e il mio lavoro), non ho dubbi. È pragmatismo derivante dall’esperienza (anche di altri, Viessman, Trane, Aermec, ecc.), non pregiudizio.
“Bias di conferma”, confermo

Ancora con sta cosa del 4 attacchi che protegge il compressore!?!?!!?
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da Esa »

con 8 valvole manuali o 4 deviatrici?
Non complico nulla, anzi: semplifico la vita all'utente.
In una casa da 150 mq non metto né valvole manuali né valvole deviatrici: accetto il compromesso della stratificazione in favore di una stabilità idraulica che solo i 4 attacchi garantiscono. È una, se pur non condivisa.
Il discorso cambia radicalmente nei grandi impianti (centri commerciali, industrie, uffici, ecc.). Lì, conoscendo il compressore che verrà installato (vite, multicilindro, ecc.) e avendo la garanzia di una manutenzione professionale, i criteri cambiano.
La maturità di un progettista sta proprio qui: capire quando inseguire il dettaglio tecnico e quando privilegiare la robustezza e la 'stupidità' del sistema a prova di errore umano e di cantiere. Progettare per un'abitazione unifamiliare non è la stessa cosa che progettare per un'industria.
Non voglio crearmi problemi per inseguire efficienze teoriche.
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da vinz75 »

SuperP ha scritto: lun gen 12, 2026 12:34
MarcoFu ha scritto: lun gen 12, 2026 12:20 Per me è un miglioramento rispetto al 4 attacchi rappresentato nella rivista, pareri?
è inutile e non garantisce acqua calda o fredda all'impianto durante gli sbrinamenti o la produzione di acs
Perchè?
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da SuperP »

vinz75 ha scritto: lun gen 12, 2026 15:44 Perchè?
separatore + inerziale sul ritorno non non ha energia lato secondario (ho scritto velocemente sopra, sucsa)
ovviamente ha separazione idraulica, energia per sbrinamenti, stabilità lettura temperatura di ritorno etc
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da vinz75 »

SuperP ha scritto: lun gen 12, 2026 15:54
vinz75 ha scritto: lun gen 12, 2026 15:44 Perchè?
separatore + inerziale sul ritorno non non ha energia lato secondario (ho scritto velocemente sopra, sucsa)
ovviamente ha separazione idraulica, energia per sbrinamenti, stabilità lettura temperatura di ritorno etc
L'uso dell'accumulo con 3 attacchi mi manca. Approfondirò meglio quello che mi vuoi dire, perchè così su due piedi mi sfugge.
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da NoNickName »

SuperP ha scritto: lun gen 12, 2026 13:19 Ancora con sta cosa del 4 attacchi che protegge il compressore!?!?!!?
Ha fondato l'associazione amici del compressore.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da Ronin »

Esa ha scritto: sab gen 10, 2026 21:59 Aggiungo qualche considerazione sulla decontestualizzazione. Progettare, ad esempio, un ospedale dove hai portate costanti o carichi di base enormi e manutenzione h24, è l'esatto opposto di progettare una villetta
è evidente da quanto ha scritto ponca che si parlava di impianti piccoli (<100 kW di potenza termica). se l'impianto fosse medio-grande con diverse zone/mandate il volano non ci sarebbe affatto, nè tantomeno il separatore/puffer/disgiuntore, ci sarebbero dei collettori con bypass tarato e il circuito (collettori compresi) avrebbe un volume sufficiente da non richiederlo.
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da Esa »

In una casa da 150 mq non metto né valvole manuali né valvole deviatrici: accetto il compromesso della stratificazione in favore di una stabilità idraulica che solo i 4 attacchi garantiscono. È una, se pur non condivisa.
Ho dimenticato qualche parola: "E una soluzione, quella da me adottata, se pur non condivisa"
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da Esa »

Ronin ha scritto: lun gen 12, 2026 18:30
Esa ha scritto: sab gen 10, 2026 21:59 Aggiungo qualche considerazione sulla decontestualizzazione. Progettare, ad esempio, un ospedale dove hai portate costanti o carichi di base enormi e manutenzione h24, è l'esatto opposto di progettare una villetta
è evidente da quanto ha scritto ponca che si parlava di impianti piccoli (<100 kW di potenza termica). se l'impianto fosse medio-grande con diverse zone/mandate il volano non ci sarebbe affatto, nè tantomeno il separatore/puffer/disgiuntore, ci sarebbero dei collettori con bypass tarato e il circuito (collettori compresi) avrebbe un volume sufficiente da non richiederlo.
Stiamo appunto parlando di una villetta.
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da Ronin »

MarcoFu ha scritto: lun gen 12, 2026 12:20 Per me è un miglioramento rispetto al 4 attacchi rappresentato nella rivista, pareri?
non c'è dubbio che lo sia. il 3 attacchi è una scelta intelligente che evita di montare due bussolotti dove ne basta uno (e che va bene anche nei casi in cui la portata del primario può essere inferiore a quella del secondario; ce ne sono, anche se con la dominanza delle pdc diventeranno sempre di meno).
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da SuperP »

vinz75 ha scritto: lun gen 12, 2026 17:03 L'uso dell'accumulo con 3 attacchi mi manca. Approfondirò meglio quello che mi vuoi dire, perchè così su due piedi mi sfugge.
dammi tempo e preparo un post con i disegni per chiarire
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da ponca »

aggiungo un paio di riflessioni personali sull'impiego dell'inerziale a 3 tubi anzichè a 4 o 2 tubi

- sulla soluzione inerziale a 3 tubi rispetto al collegamento tradizionale a 4 tubi mi viene da dire che da un punto di vista idraulico sia una soluzione intelligente e leggermente migliore. Leggermente migliore in quanto si hanno i vantaggi della disgiunzione idraulica ma poi si continua a lavorare con collegamento diretto all'impianto quando possibile, limitando mescolamenti e velocizzando la risposta dell'impianto quando possibile. Sull'ipotesi che questa configurazione possa creare problemi al compressore o malfunzionamenti non vedo nessun problema aggiuntivo rispetto alla soluzione a 4 tubi. Dico "leggermente" migliore in quanto non vedo uno stravolgimento del funzionamento dell'impianto, ma è comunque un miglioramento.

- sulla soluzione a 3 tubi rispetto al collegamento a 2 tubi in serie sul ritorno resto dell'idea (seppure ci sto pensando) che il collegamento diretto in serie sia migliore in quanto + semplice e la semplicità alla fine paga sempre, se la prevalenza della pompa lo consente e non ci sono zone a diversa temperatura. Avere un volano a 2/3/4 attacchi non mi sembra cambi troppo le carte in gioco sul problema a cui accennavo inizialmente (possibilità che la PDC vada a lavorare su un solo circuito o un solo fancoil al di sotto della sua modulazione minima). Su questa problematica continuerò a riflettere ma penso sia + utile studiare qualcosa a livello di regolazione piuttosto che giocare con l'inerziale
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da SuperP »

ponca ha scritto: mer gen 14, 2026 12:58 aggiungo un paio di riflessioni personali sull'impiego dell'inerziale a 3 tubi anzichè a 4 o 2 tubi

- sulla soluzione inerziale a 3 tubi rispetto al collegamento tradizionale a 4 tubi mi viene da dire che da un punto di vista idraulico sia una soluzione intelligente e leggermente migliore. Leggermente migliore in quanto si hanno i vantaggi della disgiunzione idraulica ma poi si continua a lavorare con collegamento diretto all'impianto quando possibile, limitando mescolamenti e velocizzando la risposta dell'impianto quando possibile. Sull'ipotesi che questa configurazione possa creare problemi al compressore o malfunzionamenti non vedo nessun problema aggiuntivo rispetto alla soluzione a 4 tubi. Dico "leggermente" migliore in quanto non vedo uno stravolgimento del funzionamento dell'impianto, ma è comunque un miglioramento.

- sulla soluzione a 3 tubi rispetto al collegamento a 2 tubi in serie sul ritorno resto dell'idea (seppure ci sto pensando) che il collegamento diretto in serie sia migliore in quanto + semplice e la semplicità alla fine paga sempre, se la prevalenza della pompa lo consente e non ci sono zone a diversa temperatura. Avere un volano a 2/3/4 attacchi non mi sembra cambi troppo le carte in gioco sul problema a cui accennavo inizialmente (possibilità che la PDC vada a lavorare su un solo circuito o un solo fancoil al di sotto della sua modulazione minima). Su questa problematica continuerò a riflettere ma penso sia + utile studiare qualcosa a livello di regolazione piuttosto che giocare con l'inerziale
Il bypass diffenziale nel collegamento diretto lo regoli tu?
Quando posso (piccoli impianti, no richiesta di temperature diverse, prevalenze soddidfatte dal circolatore dela pdc) anche io vado in diretta + bypass messo nel posto giusto e tarato bene
Se lo metti sopra la pdc tanti auguri a tararlo bene e a far cedere alla pdc la sua potenza totale. Questo è il problema dei byass. O non fanno rendere al massimo la pdc (troppo aperti) o ne bloccano il funzionamento per portata bassa (troppo chiusi)

Il 3 attacchi funziona come il 2 attacchi ma il 2 attacchi è + semplice.

PS: sto preparando per i social ed il mio blog una serie di articoli sulla questione
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da ponca »

concordo, si può vedere anche come un sistema a 2 tubi in cui il bypass viene sostituito dall'inerziale
ed il bypass qualche problema lo crea sempre
è evoluzione dei 2 sistemi (2 e 4 tubi) che permette di sfruttare i vantaggi delle 2 configurazioni

in definitiva ottieni un miglioramento a livello di efficienza e non crei nessun problema all'impianto quindi è una soluzione intelligente, non è una soluzione miracolosa in quanto alcuni problemi se ci sono rimangono a prescindere dalla configurazione del volano, ma questo diciamo che è anche naturale sia così

per la regolazione penso non cambi niente rispetto al 2 tubi in serie, il segnale di consenso dei termostati avvierà la PDC e contemporaneamente il circolatore secondario
unico neo rispetto al 2 tubi in serie: hai un circolatore in più

aspettiamo i tuoi articoli sulla questione
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

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Per me un 2 attacchi in parallelo non è come un 3 attacchi, anche nell'equivalenza elettrica, non solo in quella idraulica.
La differenza delle portate, nel caso in 3 attacchi, viene compensata FUORI dal puffer. Invece nel caso 2 attacchi viene compensata NEL puffer.
Nel primo caso non avrò rimescolamento, nel secondo sì.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
vinz75
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da vinz75 »

Per me la cosa fondamentale è quella che dice Tom, così come sottolineata più volte nel manuale Aicarr
Tom Bishop ha scritto: sab gen 10, 2026 06:22 In realtà ci si deve concentrare sulla portata del secondario che deve essere sempre minore o uguale al primario per evitare di perdere temperatura.
Se si riesce a garantire sempre questa condizione anche non vedo differenza tra il collegamento e 3 attacchi e l'uso del separatore con puffer sul ritorno. ma ripeto, devo studiarci meglio, probabilmente mi sfugge qualcosa.
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

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vinz75 ha scritto: mer gen 14, 2026 18:24 Se si riesce a garantire sempre questa condizione anche non vedo differenza tra il collegamento e 3 attacchi e l'uso del separatore con puffer sul ritorno.
Non c'è dubbio, soprattutto se la portata è la stessa, e le pompe sono a velocità fissa.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da simcat »

vinz75 ha scritto: mer gen 14, 2026 18:24 Per me la cosa fondamentale è quella che dice Tom, così come sottolineata più volte nel manuale Aicarr
Tom Bishop ha scritto: sab gen 10, 2026 06:22 In realtà ci si deve concentrare sulla portata del secondario che deve essere sempre minore o uguale al primario per evitare di perdere temperatura.
Se si riesce a garantire sempre questa condizione anche non vedo differenza tra il collegamento e 3 attacchi e l'uso del separatore con puffer sul ritorno. ma ripeto, devo studiarci meglio, probabilmente mi sfugge qualcosa.
ma quando le portate del secondario sono inferiori al primario?
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da ponca »

simcat ha scritto: mer gen 14, 2026 18:49
vinz75 ha scritto: mer gen 14, 2026 18:24 Per me la cosa fondamentale è quella che dice Tom, così come sottolineata più volte nel manuale Aicarr
Tom Bishop ha scritto: sab gen 10, 2026 06:22 In realtà ci si deve concentrare sulla portata del secondario che deve essere sempre minore o uguale al primario per evitare di perdere temperatura.
Se si riesce a garantire sempre questa condizione anche non vedo differenza tra il collegamento e 3 attacchi e l'uso del separatore con puffer sul ritorno. ma ripeto, devo studiarci meglio, probabilmente mi sfugge qualcosa.
ma quando le portate del secondario sono inferiori al primario?
se la portata sul secondario è inferiore al primario si alza la temperatura del ritorno alla PDC
immagino che fino ad un certo punto non sarà un problema, ad un certo punto se la portata è bassa la PDC si spengerà
ma questo accade a prescindere dalla configurazione scelta se l'impianto chiede poca potenza

ci sono anche PDC (ad es. Viessmann) in cui i circolatori secondari sono gestiti direttamente dalla regolazione della PDC, in cui quindi dovremmo avere tutto sotto controllo
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da Esa »

ci sono anche PDC (ad es. Viessmann) in cui i circolatori secondari sono gestiti direttamente dalla regolazione della PDC, in cui quindi dovremmo avere tutto sotto controllo
E' sbagliato?
Torniamo all'inizio: vale la pena per un impianto che ha un separatore/serbatoio da 50 litri?
Ci sono gli estremi, ma non è obbligatorio arrivarci ...
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da vinz75 »

simcat ha scritto: mer gen 14, 2026 18:49
vinz75 ha scritto: mer gen 14, 2026 18:24 Per me la cosa fondamentale è quella che dice Tom, così come sottolineata più volte nel manuale Aicarr
Tom Bishop ha scritto: sab gen 10, 2026 06:22 In realtà ci si deve concentrare sulla portata del secondario che deve essere sempre minore o uguale al primario per evitare di perdere temperatura.
Se si riesce a garantire sempre questa condizione anche non vedo differenza tra il collegamento e 3 attacchi e l'uso del separatore con puffer sul ritorno. ma ripeto, devo studiarci meglio, probabilmente mi sfugge qualcosa.
ma quando le portate del secondario sono inferiori al primario?
Per esempio progettando con salto termico 5°C sul primario e 7°C sul secondario (verificando la corretta deumidificazione).
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da vinz75 »

NoNickName ha scritto: mer gen 14, 2026 18:36
vinz75 ha scritto: mer gen 14, 2026 18:24 Se si riesce a garantire sempre questa condizione anche non vedo differenza tra il collegamento e 3 attacchi e l'uso del separatore con puffer sul ritorno.
Non c'è dubbio, soprattutto se la portata è la stessa, e le pompe sono a velocità fissa.
Primario a velocità fissa ok, ma su secondario si può optare anche per la velocità variabile senza alcun problema
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da SuperP »

ponca ha scritto: mer gen 14, 2026 15:46
unico neo rispetto al 2 tubi in serie: hai un circolatore in più
Non ho capito. Rispetto a cosa?

Non capisco poi cosa voglia dire "2tubi in serie"

I collegamenti a 2/3 attacchi sono in parallelo/serie (poca serie), se a 4 attacchi in puro parallelo
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da SuperP »

NoNickName ha scritto: mer gen 14, 2026 16:43 Per me un 2 attacchi in parallelo non è come un 3 attacchi, anche nell'equivalenza elettrica, non solo in quella idraulica.
La differenza delle portate, nel caso in 3 attacchi, viene compensata FUORI dal puffer. Invece nel caso 2 attacchi viene compensata NEL puffer.
Nel primo caso non avrò rimescolamento, nel secondo sì.
No
il tratto tra lo stacco del gruppo di rilancio e l'inerziale si comporta sempre da separazione idraulica, dove l'acqua può andare in un senso o nell'altro compensando le portate
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da SuperP »

vinz75 ha scritto: mer gen 14, 2026 18:24 Per me la cosa fondamentale è quella che dice Tom, così come sottolineata più volte nel manuale Aicarr
Tom Bishop ha scritto: sab gen 10, 2026 06:22 In realtà ci si deve concentrare sulla portata del secondario che deve essere sempre minore o uguale al primario per evitare di perdere temperatura.
Se si riesce a garantire sempre questa condizione anche non vedo differenza tra il collegamento e 3 attacchi e l'uso del separatore con puffer sul ritorno. ma ripeto, devo studiarci meglio, probabilmente mi sfugge qualcosa.
E' assolutamente vero, ma:
- AICARR che riespetto all'inverosimile non è Mosé
- non ci sono solo problemi legate alle portate diverse, e quindi alla teoria della separazione idraulica, ma anche a rimescolamenti ed inversione I/E (come un 4 attacchi non puoi gestire bene riscaldamento e raffrescamento)

Chiedi alla tua collega che ha frequentato il Per_corso di termotecnica di farti vedere il video dove spiego 17+1 modi di collegare l'inerziale.

Inoltre c'è un MA grande come una casa

Chi ti dice come la portata viene gestita sul primario?
Cui sono pdc che modulano la potenza modulando il DT (e quindi a portata costate, come piace a me)
Ci sono altre pdc che modulano la potenza modulando la portata e mantenendo il DT costate (ed in questo caso tutti i ragionamenti che facciamo a massima potenza sballano)
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da SuperP »

ponca ha scritto: mer gen 14, 2026 19:01 ci sono anche PDC (ad es. Viessmann) in cui i circolatori secondari sono gestiti direttamente dalla regolazione della PDC, in cui quindi dovremmo avere tutto sotto controllo
ma non credo proprio che Viessmann sul secondario regoli il PVM dei circolatori per avere portata al secondario minore del primario
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da ponca »

SuperP ha scritto: gio gen 15, 2026 08:55
ponca ha scritto: mer gen 14, 2026 19:01 ci sono anche PDC (ad es. Viessmann) in cui i circolatori secondari sono gestiti direttamente dalla regolazione della PDC, in cui quindi dovremmo avere tutto sotto controllo
ma non credo proprio che Viessmann sul secondario regoli il PVM dei circolatori per avere portata al secondario minore del primario
no, questo no, immagino gestisca la temperatura di mandata ai vari circuiti tramite le miscelatrici
tutto qua
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da SuperP »

ponca ha scritto: gio gen 15, 2026 10:00 no, questo no, immagino gestisca la temperatura di mandata ai vari circuiti tramite le miscelatrici
tutto qua
ma non basandosi sulle portate!

Ci sono produttori che fanno la regolazione della portata sul PVM secondari... ma da quanto ho visto ho lasciato perdere.
Il secondario lo regolo io e per impianti quando voglio la CERTEZZA del funzionamento uso solo pompe di calore a portata costante alla faccia del consumo elettrico dei circolatori, ma almeno so cosa succede
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da NoNickName »

SuperP ha scritto: gio gen 15, 2026 10:22 ma non basandosi sulle portate!
Le portate ai secondari sono costanti, nella maggior parte degli impianti, e con ciò intendo dire la totalità o quasi.
Non capisco d'altra parte come si potrebbe bilanciare la portata nelle varie zone con pompe che fanno le montagne russe.
Non sono certo i 20W della pompa in più o meno che cambiano i consumi dell'edificio.
I secondari sono regolati in temperatura, con valvole 3 vie miscelatrici sulle mandate, di solito.
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da SuperP »

NoNickName ha scritto: gio gen 15, 2026 10:37 Le portate ai secondari sono costanti, nella maggior parte degli impianti, e con ciò intendo dire la totalità o quasi.
Non capisco d'altra parte come si potrebbe bilanciare la portata nelle varie zone con pompe che fanno le montagne russe.
I secondari sono regolati in temperatura, con valvole 3 vie miscelatrici sulle mandate, di solito.
Non hai intercettazioni sui circuiti o termostatiche? Generalmente NON sono costanti nel residenziale oggetto del post.
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

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SuperP ha scritto: gio gen 15, 2026 10:45 Non hai intercettazioni sui circuiti o termostatiche? Generalmente NON sono costanti nel residenziale oggetto del post.
Appunto. Se bilanci con zone aperte e poi una zona si chiude, le portate cambiano.
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Re: PDC con volano termico in serie vs separatore

Messaggio da SuperP »

NoNickName ha scritto: gio gen 15, 2026 11:34 Appunto. Se bilanci con zone aperte e poi una zona si chiude, le portate cambiano.
Appunto quindi il secondario con portata variabile
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