biblioteca trattata con COPI - arredi in legno
Moderatore: Edilclima
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christian619
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biblioteca trattata con COPI - arredi in legno
Ho trattato una biblioteca con il COPI (attività 34.1.b).
Trattasi di un grande locale open space.
Io nel carico di incendio ho messo sia i libri che le librerie in legno...
Non essendoci però un confine netto tra locale e via di fuga secondo
voi le librerie sono da ignifugare con vernice?
Trattasi di un grande locale open space.
Io nel carico di incendio ho messo sia i libri che le librerie in legno...
Non essendoci però un confine netto tra locale e via di fuga secondo
voi le librerie sono da ignifugare con vernice?
Re: biblioteca trattata con COPI - arredi in legno
In base alla Nota DCPREV prot. n. 11297 del 02-09-2020 le librerie non rientrano nell'ambito della verifica della reazione al fuoco nel codice, salvo tua valutazione del rischio.
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christian619
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Re: biblioteca trattata con COPI - arredi in legno
Grazie per la segnalazione...ChriRN ha scritto: gio mag 14, 2026 13:37 In base alla Nota DCPREV prot. n. 11297 del 02-09-2020 le librerie non rientrano nell'ambito della verifica della reazione al fuoco nel codice, salvo tua valutazione del rischio.
non mi è ancora però del tutto chiaro...
devo rispettare il GM2 e per tale categoria i mobili dovrebbero essere in classe 1....
Re: biblioteca trattata con COPI - arredi in legno
La nota specifica che la riga "Mobili fissati e non agli elementi strutturali" è riferita solo a sedie e sedili non imbottiti. Anche se non è scritta in modo particolarmente chiaro.
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christian619
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Re: biblioteca trattata con COPI - arredi in legno
Ah... ehm... non ci sarei arrivato.... anche perchè lo scrivente chiede:ChriRN ha scritto: gio mag 14, 2026 16:51 La nota specifica che la riga "Mobili fissati e non agli elementi strutturali" è riferita solo a sedie e sedili non imbottiti. Anche se non è scritta in modo particolarmente chiaro.
1. Per “Mobili fissati e non agli elementi strutturali (sedie e sedili non imbottiti)” si intendono tutti i mobili eventualmente presenti per l’arredamento di uno spazio e quindi, a integrazione di quelli indicati in parentesi “sedie e sedili non imbottiti” si considerano anche: librerie, armadiature alte e basse, scrivanie, tavoli, banchi, banconi reception.
Invece ci si deve riferire solo agli elementi in parantesi?
Ho difficoltà a coglierlo.... Nel chiarimento dice questo:
"Premesso quanto sopra e con riferimento al capitolo S.1 del D.M. 3 agosto 2015 e s.m.i., si rappresenta che la tabella S.1-5 elenca puntualmente i materiali che necessitano di requisiti di reazione al fuoco, peraltro espressi in soli termini di classe italiana perché, non trattandosi di prodotti da costruzione, la classificazione europea è non applicabile [na]."
Re: biblioteca trattata con COPI - arredi in legno
Ma scusate, infatti non si riferiscono solo a sedie e sedili non imbottiti, se no scrivevano solo sedie e sedili non imbottiti, non "mobili fissati e non agli elementi strutturali"
E la nota del 2020 indicata non chiarisce niente.
E la nota del 2020 indicata non chiarisce niente.
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christian619
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Re: biblioteca trattata con COPI - arredi in legno
A me farebbe molto comodo non tinteggiare con vernice intumescente tutte le librerie ma non sono sicuro di aver bene interpretato la circolare..etec83 ha scritto: gio mag 14, 2026 22:45 Ma scusate, infatti non si riferiscono solo a sedie e sedili non imbottiti, se no scrivevano solo sedie e sedili non imbottiti, non "mobili fissati e non agli elementi strutturali"
E la nota del 2020 indicata non chiarisce niente.
- travereticolare
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Re: biblioteca trattata con COPI - arredi in legno
Ciao a tutti,
Quindi elencando puntualmente solamente sedie e sedili non imbottiti sono da escludersi tutti i restanti arredi.
Ma poi, al di là di ciò, avete mai ricevuto prescrizioni in merito alla classe di reazione al fuoco da garantire per scrivanie, cassettiere, armadi, ecc...? Se lo si vuole fare in base alla VdR, è un conto, se parliamo di obbligo normativo è un'altra cosa.
A me la nota citata (Nota DCPREV prot. n. 11297 del 02-09-2020) sembra molto chiara. Viene indicato che la tabella S.1-5 elenca puntualmente i materiali che necessitano di requisiti di reazione al fuoco (che ovviamente sono quelli indicati all'interno delle parentesi).
Quindi elencando puntualmente solamente sedie e sedili non imbottiti sono da escludersi tutti i restanti arredi.
Ma poi, al di là di ciò, avete mai ricevuto prescrizioni in merito alla classe di reazione al fuoco da garantire per scrivanie, cassettiere, armadi, ecc...? Se lo si vuole fare in base alla VdR, è un conto, se parliamo di obbligo normativo è un'altra cosa.
All'ingresso degli stabilimenti, dei depositi o dei grandi magazzini devono essere deposte le armi, gli speroni, le scatole di fiammiferi, gli accendisigari e simili. Le punizioni disciplinari in caso di inosservanza debbono essere pronte ed esemplari.
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christian619
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Re: biblioteca trattata con COPI - arredi in legno
Proprio "molto chiara" forse no...travereticolare ha scritto: ven mag 15, 2026 09:07 Ciao a tutti,
A me la nota citata (Nota DCPREV prot. n. 11297 del 02-09-2020) sembra molto chiara. Viene indicato che la tabella S.1-5 elenca puntualmente i materiali che necessitano di requisiti di reazione al fuoco (che ovviamente sono quelli indicati all'interno delle parentesi).
Quindi elencando puntualmente solamente sedie e sedili non imbottiti sono da escludersi tutti i restanti arredi.
Ma poi, al di là di ciò, avete mai ricevuto prescrizioni in merito alla classe di reazione al fuoco da garantire per scrivanie, cassettiere, armadi, ecc...? Se lo si vuole fare in base alla VdR, è un conto, se parliamo di obbligo normativo è un'altra cosa.
La nota scrive:
Mobili fissati e non agli elementi strutturali (sedie e
sedili non imbottiti)
E io dovrei capire che la prescrizione vale sole per quanto citato in parentesi.... Prima mi scrive "mobile fissati e non agli elementi strutturali" e di questa categoria io dovrei considerare solo sedie e sedili non imbottiti??? Una sedia fa parte dell'insieme "mobili fissati e non agli elementi strutturali"...
penso che l'italiano chiaro sia un po' diverso....
comunque se è così sono contento perchè salvo la libreria...
Re: biblioteca trattata con COPI - arredi in legno
Quindi scusate, siamo tutti d'accordo che due scrivanie lungo un corridoio di esodo scolastico (V.7.4.1) possono essere di normale cartone ondulato (ebbene si, capitato), in quanto le scrivanie non sono elencate puntualmente nella Tab. S.1-5 ?
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Re: biblioteca trattata con COPI - arredi in legno
Ciao,
la nota dice che devi certificare i materiali elencati. "Mobili fissati e non agli elementi strutturali" non mi sembra un elenco, "sedie e sedili non imbottiti" invece si.christian619 ha scritto: ven mag 15, 2026 11:10Proprio "molto chiara" forse no...travereticolare ha scritto: ven mag 15, 2026 09:07 Ciao a tutti,
A me la nota citata (Nota DCPREV prot. n. 11297 del 02-09-2020) sembra molto chiara. Viene indicato che la tabella S.1-5 elenca puntualmente i materiali che necessitano di requisiti di reazione al fuoco (che ovviamente sono quelli indicati all'interno delle parentesi).
Quindi elencando puntualmente solamente sedie e sedili non imbottiti sono da escludersi tutti i restanti arredi.
Ma poi, al di là di ciò, avete mai ricevuto prescrizioni in merito alla classe di reazione al fuoco da garantire per scrivanie, cassettiere, armadi, ecc...? Se lo si vuole fare in base alla VdR, è un conto, se parliamo di obbligo normativo è un'altra cosa.
La nota scrive:
Mobili fissati e non agli elementi strutturali (sedie e
sedili non imbottiti)
E io dovrei capire che la prescrizione vale sole per quanto citato in parentesi.... Prima mi scrive "mobile fissati e non agli elementi strutturali" e di questa categoria io dovrei considerare solo sedie e sedili non imbottiti??? Una sedia fa parte dell'insieme "mobili fissati e non agli elementi strutturali"...
penso che l'italiano chiaro sia un po' diverso....![]()
comunque se è così sono contento perchè salvo la libreria...
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Re: biblioteca trattata con COPI - arredi in legno
Non esiste obbligo normativo per le scrivanie, se anche dalla tua VdR emerge che non serve avere la scrivanie in classificare ai fini della reazione al fuoco, allora siamo d'accordo che non c'è bisogno di classificarle.satchmo ha scritto: ven mag 15, 2026 11:15 Quindi scusate, siamo tutti d'accordo che due scrivanie lungo un corridoio di esodo scolastico (V.7.4.1) possono essere di normale cartone ondulato (ebbene si, capitato), in quanto le scrivanie non sono elencate puntualmente nella Tab. S.1-5 ?
All'ingresso degli stabilimenti, dei depositi o dei grandi magazzini devono essere deposte le armi, gli speroni, le scatole di fiammiferi, gli accendisigari e simili. Le punizioni disciplinari in caso di inosservanza debbono essere pronte ed esemplari.
Re: biblioteca trattata con COPI - arredi in legno
Sono stato settimana scorsa ad istituto Giordano e il responsabile del reparto prove di reazione al fuoco mi ha confermato questa interpretazione.
In più mi ha detto che per i mobili come armadi e tavoli anche volendo certificarli, al massimo solitamente si produce un rapporto di prova a carattere volontario perché il ministero non accetta le omologazioni se non in casi particolari. Controllando nell'elenco delle omologazioni in Italia sul sito dei Vvf, ci starebbero meno di 10 modelli di armadi e tavoli omologati.
In più mi ha detto che per i mobili come armadi e tavoli anche volendo certificarli, al massimo solitamente si produce un rapporto di prova a carattere volontario perché il ministero non accetta le omologazioni se non in casi particolari. Controllando nell'elenco delle omologazioni in Italia sul sito dei Vvf, ci starebbero meno di 10 modelli di armadi e tavoli omologati.
Re: biblioteca trattata con COPI - arredi in legno
Continuo a ritenere che non sia chiaro e anzi sia fortemente contestabile in sede giudiziaria.
Voglio dire nella Tabella S.1-5 in una riga ho un elenco di materiali della stessa categoria (sipari, drappeggi, tendaggi) in un'altra riga "Mobili fissati e non agli elementi strutturali (sedie e sedili non imbottiti)".
Perchè questa differenza? allora potevano scrivere direttamente nella riga in questione "sedie e sedili non imbottiti" senza mettere prima una definizione così generalizzata.
Quando sono andato a chiedere a un funzionario al Comando riguardo l'interpretazione della riga anche lui mi è sembrato perplesso.
Però oh qua vedo una certezza assoluta, quindi alzo le mani.
Nel prossimo albergo fatto con il Codice invece delle sedie faccio mettere i pouf, così non li devo classificare, non mi pare che nella prima riga compaia tra gli imbottiti.
Sul fatto che non esistono così tanti mobili omologati, primo non sono io che ho scritto il Codice, secondo non sono rari i casi in cui il Codice chieda requisiti che ancora non esistono (si veda le porte Sa all'inizio o il livello di prestazione III del S.3 praticamente non attuabile).
Ma una volta mi è stato risposto che se non si possono soddisfare i requisiti del Codice si va in soluzione alternativa o deroga, non vale scrivere che non esistono prodotti in commercio.
Quale sia l'elenco che loro intendano è interpretabile.
L'elenco per me può essere anche l'insieme dei materiali scritti nella colonna della Tabella tra cui compare anche "Mobili fissati e non agli elementi strutturali".
Se questo per voi è chiaro.
Come al solito si rimpalla tutta la responsabilità al professionista, bastava rispondere che in quella riga valeva solo ciò che è scritto tra parentesi.
Ma no era troppo chiaro.
Voglio dire nella Tabella S.1-5 in una riga ho un elenco di materiali della stessa categoria (sipari, drappeggi, tendaggi) in un'altra riga "Mobili fissati e non agli elementi strutturali (sedie e sedili non imbottiti)".
Perchè questa differenza? allora potevano scrivere direttamente nella riga in questione "sedie e sedili non imbottiti" senza mettere prima una definizione così generalizzata.
Quando sono andato a chiedere a un funzionario al Comando riguardo l'interpretazione della riga anche lui mi è sembrato perplesso.
Però oh qua vedo una certezza assoluta, quindi alzo le mani.
Nel prossimo albergo fatto con il Codice invece delle sedie faccio mettere i pouf, così non li devo classificare, non mi pare che nella prima riga compaia tra gli imbottiti.
Sul fatto che non esistono così tanti mobili omologati, primo non sono io che ho scritto il Codice, secondo non sono rari i casi in cui il Codice chieda requisiti che ancora non esistono (si veda le porte Sa all'inizio o il livello di prestazione III del S.3 praticamente non attuabile).
Ma una volta mi è stato risposto che se non si possono soddisfare i requisiti del Codice si va in soluzione alternativa o deroga, non vale scrivere che non esistono prodotti in commercio.
La circolare afferma che "la Tabella S.1-5 elenca puntualmente i materiali da classificare..."travereticolare ha scritto: ven mag 15, 2026 12:04 la nota dice che devi certificare i materiali elencati. "Mobili fissati e non agli elementi strutturali" non mi sembra un elenco, "sedie e sedili non imbottiti" invece si.
Quale sia l'elenco che loro intendano è interpretabile.
L'elenco per me può essere anche l'insieme dei materiali scritti nella colonna della Tabella tra cui compare anche "Mobili fissati e non agli elementi strutturali".
Se questo per voi è chiaro.
Come al solito si rimpalla tutta la responsabilità al professionista, bastava rispondere che in quella riga valeva solo ciò che è scritto tra parentesi.
Ma no era troppo chiaro.
Re: biblioteca trattata con COPI - arredi in legno
Concordo sul fatto che codice e chiarimento sono troppo aperti ad interpretazioni, comportando un rischio per il professionista.
Anche se so che è solo una battuta, secondo me il pouf rientra a prescindere tra gli elementi da certificare come sedia imbottita.
Anche se so che è solo una battuta, secondo me il pouf rientra a prescindere tra gli elementi da certificare come sedia imbottita.
Ultima modifica di ChriRN il gio mag 21, 2026 14:48, modificato 1 volta in totale.
- travereticolare
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Re: biblioteca trattata con COPI - arredi in legno
Conformemente alla UNI 9175 per mobile imbottito si intende qualsiasi manufatto destinato a sedersi e costituito da rivestimenti, interposti, imbottitura e struttura (Poltrone, poltrone letto, divani, divani letto, sedie imbottite) e quindi direi anche pouf.
Vi è mai capitato che in un progetto un funzionario chiedesse esplicitamente la reazione al fuoco per tutti gli arredi presenti all'interno dell'attività? cassettiere, comodini, fioriere, armadi, scrivanie, porte, telaio del letti, doghe del letto, credenze, bancone bar, ...?
Ricordo la Lettera circolare prot.n. P896/4122/1 sott. 1 del 06-05-2004
All'ingresso degli stabilimenti, dei depositi o dei grandi magazzini devono essere deposte le armi, gli speroni, le scatole di fiammiferi, gli accendisigari e simili. Le punizioni disciplinari in caso di inosservanza debbono essere pronte ed esemplari.
Re: biblioteca trattata con COPI - arredi in legno
Buon pomeriggio a tutti.
Scusate se mi inserisco, ma lo faccio solo per capire.
Risposta dei burocrati del ministero: Premesso quanto sopra e con riferimento al capitolo S.1 del D.M. 3 agosto 2015 e s.m.i., si rappresenta che la tabella S.1-5 elenca puntualmente i materiali che necessitano di requisiti di reazione al fuoco, peraltro espressi in soli termini di classe italiana perché, non trattandosi di prodotti da costruzione, la classificazione europea è non applicabile [na].
Il Ministero, nella sua risposta, definisce la tabella S.1-5 come un elenco "puntuale" . L'obiettivo del quesito posto dalla società, che ha fatto la domanda, era proprio evitare che ogni singolo Comando provinciale d'Italia interpretasse quella riga in modo diverso.
Se non li consideri nella tabella S.1-5: io progettista decido che scrivanie e armadi non rientrano in tale tabella (considerandoli semplici "arredi normati solo dal buon senso"), non posso comunque ignorarli. La Gestione della Sicurezza Antincendio (GSA): Io progettista devo valutarli all'interno del capitolo G.2 (Valutazione del rischio) e del capitolo S.2 (Resistenza al fuoco) come mero carico d'incendio specifico. Il vantaggio della classe GM: Classificare un armadio o una scrivania come conformi al gruppo GM2 (o GM1) permette al progettista di "ridurre" l'impatto di quel materiale nella valutazione del rischio complessiva dell'attività, poiché è garantito che quel mobile non faciliterà la propagazione iniziale del fuoco. In sintesi, mentre per una sedia non imbottita l'obbligo della classe italiana è esplicito in tabella, per scrivanie e armadi la richiesta di una classe di reazione al fuoco scaturisce quasi sempre dalla mia valutazione del rischio, che posso decidere come misura compensativa per mantenere basso il profilo di rischio dell'ambiente (soprattutto nelle vie d'esodo o negli open-space).
Ora, non sono esperto e chiedo scusa, ma 4 sedie hanno l'obbligo di rispettare la tabella S.1.5, armadi ad esempio in un corridoio (percorso d'esodo e quindi via di esodo) di un albergo in legno a tutta altezza invece dipende dalla mia valutazione del rischio? La riposta è chiara, per carità, ma è un controsenso.
Scusate se mi inserisco, ma lo faccio solo per capire.
Risposta dei burocrati del ministero: Premesso quanto sopra e con riferimento al capitolo S.1 del D.M. 3 agosto 2015 e s.m.i., si rappresenta che la tabella S.1-5 elenca puntualmente i materiali che necessitano di requisiti di reazione al fuoco, peraltro espressi in soli termini di classe italiana perché, non trattandosi di prodotti da costruzione, la classificazione europea è non applicabile [na].
Il Ministero, nella sua risposta, definisce la tabella S.1-5 come un elenco "puntuale" . L'obiettivo del quesito posto dalla società, che ha fatto la domanda, era proprio evitare che ogni singolo Comando provinciale d'Italia interpretasse quella riga in modo diverso.
Se non li consideri nella tabella S.1-5: io progettista decido che scrivanie e armadi non rientrano in tale tabella (considerandoli semplici "arredi normati solo dal buon senso"), non posso comunque ignorarli. La Gestione della Sicurezza Antincendio (GSA): Io progettista devo valutarli all'interno del capitolo G.2 (Valutazione del rischio) e del capitolo S.2 (Resistenza al fuoco) come mero carico d'incendio specifico. Il vantaggio della classe GM: Classificare un armadio o una scrivania come conformi al gruppo GM2 (o GM1) permette al progettista di "ridurre" l'impatto di quel materiale nella valutazione del rischio complessiva dell'attività, poiché è garantito che quel mobile non faciliterà la propagazione iniziale del fuoco. In sintesi, mentre per una sedia non imbottita l'obbligo della classe italiana è esplicito in tabella, per scrivanie e armadi la richiesta di una classe di reazione al fuoco scaturisce quasi sempre dalla mia valutazione del rischio, che posso decidere come misura compensativa per mantenere basso il profilo di rischio dell'ambiente (soprattutto nelle vie d'esodo o negli open-space).
Ora, non sono esperto e chiedo scusa, ma 4 sedie hanno l'obbligo di rispettare la tabella S.1.5, armadi ad esempio in un corridoio (percorso d'esodo e quindi via di esodo) di un albergo in legno a tutta altezza invece dipende dalla mia valutazione del rischio? La riposta è chiara, per carità, ma è un controsenso.
Re: biblioteca trattata con COPI - arredi in legno
Inserire le sedie negli elementi di valutazione di reazione al fuoco ha molto senso se consideri ad esempio attività di pubblico spettacolo. In un teatro e in un cinema (ma anche in un ristorante) invece che 4 le sedie possono essere 400, e anche se non imbottite possono essere un rischio concreto ed immediato.smilev ha scritto: gio mag 21, 2026 16:51 .....................
Ora, non sono esperto e chiedo scusa, ma 4 sedie hanno l'obbligo di rispettare la tabella S.1.5, armadi ad esempio in un corridoio (percorso d'esodo e quindi via di esodo) di un albergo in legno a tutta altezza invece dipende dalla mia valutazione del rischio? La riposta è chiara, per carità, ma è un controsenso.
Poi ovvio che il resto dell'arredo, soprattutto se in quantitativo rilevante, è da inserire nel calcolo del carico di incendio e nella valutazione del rischio. Nel caso le proprie valutazioni lo richiedono è assolutamente legittimo imporre la classe 1 di reazione al fuoco. La normativa però al momento non sembra richiederlo come prescrizione assoluta.
Re: biblioteca trattata con COPI - arredi in legno
, sono d'accordo, anche in una sala riunioni a senso, tutte sedie e una sola scrivania.Inserire le sedie negli elementi di valutazione di reazione al fuoco ha molto senso se consideri ad esempio attività di pubblico spettacolo
Ma allora visto che il codice è prestazionale non devono mettere tra parantesi sedili e sedili non imbottiti, ma solo secondo valutazione del rischio. Perchè in un open space mi mi preoccupo più per le scrivanie e armadi che delle sedie, cioè sedie qualsiasi ma armadi e scrivanie GM.....Ma non lo posso fare, perchè le sedie appartiene a quel elenco puntuale. Il mio è solo per dire che è un controsenso.
Oppure mi devo ritrovare l'obbligo nelle RTV.