CER si...o CER no?

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Seamew
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CER si...o CER no?

Messaggio da Seamew »

Chiedo perchè ne so poco o niente.
A casa mia ho installato ed attivato un impianto FV nel novembre 2024.
Non ho ricevuto nessun inventico PNRR e non ho fatto nessuna detrazione fiscale.
Al tempo ho fatto installare anche il contatore per eventuale collegamento ad una CER ma non l'ho mai fatto perchè non mi sono mai interessato.
In giro si sentono solo pubblicità (ma che sono sempre di parte) e ora che è passato un pò di tempo chiedo a chi è esperto (ed imparziale):
- conviene collegarmi ad una CER? e perchè?
- come faccio a capire se la proposta di una CER è interessante per me?
- posso collegarmi solo ad una CER esistente alla mia data di attivazione? (quindi più di un anno fa)

In poche parole, che cosa mi consigliate di fare?

Ringrazio anticipatamente chi mi risponderà.
Esa
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Esa »

come faccio a capire se la proposta di una CER è interessante per me?
Bella domanda!
Occorre mettere insieme molte informazioni:
- quanti utenti vogliono partecipare
- le bollette di tutti (per vedere i consumi e ipotizzare il loro andamento)
- gli investimenti che si è disposti a sostenere
- ipotizzare produzione e consumi e analizzarli per bene
- valutare i costi di esercizio (gestione gratuita o a pagamento?)
- calcolare le ipotesi di autoconsumo (legate anche al tipo di gestione: vengono fornite informazioni in tempo reale degli esuberi? vengono attivate automaticamente delle utenze? ecc. ecc.
- gli obiettivi finali: sociali (riduzione della "povertà" energetica di alcuni, ecc. ecc.) oppure finanziari (a beneficio di ...)?
A te le risposte. le valutazioni tecniche e finanziarie, le eventuali analisi, le considerazioni sociali, politiche, religiose, ecc. ecc.
Auguri.
Io non ci sono mai riuscito a promuoverne una dal basso, ma qualcuno le fa "gratuitamente" (a condizione che gli introiti siano lasciati a lui per un tot di anni).
Ronin
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Ronin »

puoi aderire a qualsiasi CER (basta che l'impianto sia allacciato dopo il DL 199), ma l'incentivo dura 20 anni da quando sei allacciato, quindi lo riceverete "solo" per 18 anni e mezzo (i venti anni cioè partivano da novembre 2024, quindi se aderisci oggi avete "perso" 12+4=16 mesi).
sicuramente conviene rispetto a "niente", qualcosa ti daranno, quanto esattamente lo devi chiedere alla CER cui pensi di aderire (per legge deve dirti quant'è o come viene calcolata la tua quota di incentivo come produttore e come consumatore, all'atto dell'iscrizione).
se per caso avevi fatto richiesta dello SSP (all'epoca si poteva ancora) invece tieniti quello (dura 15 anni dall'entrata in servizio), conviene certamente di più (CER e SSP sono incompatibili).
Seamew
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Seamew »

ESA grazie della risposta ma secondo te io che non ci capisco niente come potrei trovare e valutare tutte quelle informazioni? :shock:
RONIN a quel tempo SSP non si poteva fare più (eh lo so che era più interesante) e ho dovuto per forza fare RID.
Ho fatto giusto i calcoli qualche giorno fa e per tutto il 2025 l'energia che ho ceduto alla rete con il RID me l'hanno pagata 4,5 centesimi...praticamente na miseria.
A questo punto visto che qualsiasi cosa è meglio di "niente" provo a guardarmi in giro, e rilancio con una domanda....e se non trovo nessuna CER nella mia zona che nel novembre 2024 era già attiva?
Che poi questo vincolo mi sembra veramente assurdo.... :shock:
Devo abbandonare l'idea?
Il contatore già installato glielo posso ridare indietro? (se non sbaglio si paga un fisso ogni anno per averlo anche se non ti serve).
Ronin
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Ronin »

Seamew ha scritto: ven mar 20, 2026 07:50 se non trovo nessuna CER nella mia zona che nel novembre 2024 era già attiva?
non importa che fosse già attiva la CER allora, puoi aderire ad una CER (o uscirne ed entrare in un'altra) quando vuoi, oggi o in futuro, solo l'incentivo verrà riconosciuto per vent'anni dalla data di allacciamento dell'impianto.
inoltre ci sono CER nazionali che ammettono ingressi su tutto il territorio italiano, chiaramente poi per generare l'incentivo bisogna che ci sia qualcun altro che consuma quello che tu immetti.
Seamew
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Seamew »

Grazie per le risposte e i chiarimenti.
Chiederò in giro a qualche CER e vediamo che cosa mi rispondono... :roll:
Esa
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Esa »

Seamew ha scritto: ven mar 20, 2026 16:47 Grazie per le risposte e i chiarimenti.
Chiederò in giro a qualche CER e vediamo che cosa mi rispondono... :roll:
Per fare una CER bastano 2 POD e un impianto FV nuovo.
Non è difficile, basta solo un po' di buona volontà e pazienza.
Trovi tutto su https://www.gse.it/servizi-per-te/autoc ... innovabili
Non servono tanti aiuti.
Relativamente alla domanda: "come potrei trovare e valutare tutte quelle informazioni?": segui le indicazioni del GSE, non serve essere tecnici, ma avere la voglia di costituire una CER. Quindi, meno si è in partenza e meglio è. Oltre a tutto gli "utili" si spartiscono come si desidera.
E qui sta il vero problema: i furbi ti fanno aderire per un "tozzo di pane" tanti e si spartiscono gli utili. Ti dicono anche che fanno tutto gratis e ti lasciano anche gli impianti FV gratis dopo 8 anni ....
Che altruisti!
Coraggio: leggi sul GSE e vedrai che non è complicato.
Ronin
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Ronin »

Esa ha scritto: sab mar 21, 2026 20:40 Per fare una CER bastano 2 POD e un impianto FV nuovo.
eh, come no.
quantomeno serve un'associazione, e se la fai non riconosciuta (=senza capitale versato) devi trovare anche un nullatenente (o un matto) che la amministri.
e poi ci vogliono statuti, notai, revisori, consiglieri, segreteria.
il fotovoltaico è la parte facile.
Esa
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Esa »

Ronin ha scritto: sab mar 21, 2026 22:15
Esa ha scritto: sab mar 21, 2026 20:40 Per fare una CER bastano 2 POD e un impianto FV nuovo.
eh, come no. ..
Le configurazioni di CER devono prevedere la presenza di almeno due membri/soci della CER stessa, facenti parte della configurazione in qualità di clienti finali e/o produttori, e di almeno due punti di connessione distinti a cui siano collegati rispettivamente un'utenza di consumo e un impianto di produzione. (definizione del GSE)
quantomeno serve un'associazione, e se la fai non riconosciuta (=senza capitale versato) devi trovare anche un nullatenente (o un matto) che la amministri. e poi ci vogliono statuti, notai, revisori, consiglieri, segreteria.
Quindi? Se siamo in 2 (non 2 enti pubblici, ma due persone normali) credi che sia difficile fare uno statuto e farlo registrare? Revisori, consiglieri, segreteria, ecc.: non servono. A meno che non pensi ad una CER diversa, quella che, dopo 8 anni, ti lascia l'impianto che ha costruito "gratis". In questo caso, pensano loro a tutto, ma vogliono centinaia di aderenti per partire ....
il fotovoltaico è la parte facile.
Appunto. Costituire una CER è molto facile. Basta volerlo fare: 2 POD e 1 FV (da pochi kWp) nuovo, allacciato ad uno dei due POD. Le altre semplici regole basta leggerle sul sito GSE. Il vero problema è trovare 2 che ci credono e non cerchino di "fregarsi": non si richiedono né geni né professionisti super.
La CER a cui pensi tu, non è la CER a cui penso io (e ha pensato chi l'ha voluta).
giotisi
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da giotisi »

Esa ha scritto: sab mar 21, 2026 23:59 La CER a cui pensi tu, non è la CER a cui penso io (e ha pensato chi l'ha voluta).
NO, il mondo a cui pensa lui è il mondo reale, quello a cui pensi tu e quelli che le hanno volute è il mondo ideale dove trovi le persone che investono decine di migliaia di euro 'sulla parola' perchè non 'cercano di fregarsi', e saremo tutti più buoni.
Ronin
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Ronin »

Esa ha scritto: sab mar 21, 2026 23:59 Quindi? Se siamo in 2 (non 2 enti pubblici, ma due persone normali) ... La CER a cui pensi tu, non è la CER a cui penso io
certo, la CER a cui penso io è quella che opera nella realtà, non sulle brochure.
se siete in 2, ad es. dovete proteggervi dal rischio che chiedano di iscriversi in 3 (non glielo potete negare: la CER dev'essere aperta), e una volta iscritti decidano a maggioranza che gli incentivi se li tengono loro 3, e a voi due non va niente (e potete solo uscire e ricominciare, avendo perso gli incentivi maturati nel frattempo, e tutta la terrificante trafila* di qualificazione al GSE della configurazione). non capita? sulle brochure no :mrgreen:


* a proposito quella la fate voi persone normali? e la distribuzione dei proventi e la qualificazione ETS e la gestione della cassa e le dichiarazioni fiscali, sempre voi persone normali? forse non siete così normali come credete :lol:
Esa
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Esa »

Ronin ha scritto: dom mar 22, 2026 09:39
Esa ha scritto: sab mar 21, 2026 23:59 Quindi? Se siamo in 2 (non 2 enti pubblici, ma due persone normali) ... La CER a cui pensi tu, non è la CER a cui penso io
...
* a proposito quella la fate voi persone normali? e la distribuzione dei proventi e la qualificazione ETS e la gestione della cassa e le dichiarazioni fiscali, sempre voi persone normali? forse non siete così normali come credete :lol:
Capisco bene che ci sono mondi diversi. Per esempio: la gestione della cassa, per noi, non è un problema, perché non maneggiamo decine di migliaia di euro (come nelle CER promosse da quelli da te individuati). Non è il nostro obiettivo e cerchiamo di far stare lontani i rapaci.
Non lavoro per le CER "reali" tratteggiate da te. Lavoro per altre CER, sapendo benissimo, tutti noi, che ci sono i furbi da te tratteggiati. Ma lo statuto e il regolamento, lo facciamo noi e, nei limiti del possibile, ci proteggiamo dal rischio di imbarcare questi personaggi.
Volevo incoraggiare Seamew ad andare avanti per la sua strada: la CER dal basso è difficile, ma non impossibile e molto più affascinante dell'altra.
Ronin
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Ronin »

probabilmente quella di cui parli tu non è una CER ma un GAC (gruppo di autoconsumatori collettivi, dentro un condominio: si fa l'impianto condominiale, l'incentivo va nel conto del condominio, l'amministratore lo scomputa dalle quote in base ai millesimi, nessun rischio, nessuna gestione, solo vantaggi); se è una CER è una struttura sovrabbondante.
farsi la CER in autarchia non dico che non si possa fare, ma di certo non è possibile ripagare con gli incentivi che genera un impianto domestico il tempo che ci si perde dietro:è la differenza tra comprare un cellulare e costruirsi il proprio apparato radioamatore: si può comunicare anche col secondo (anzi, dà molte più soddisfazioni), ma è l'hobby che uno si è scelto per impiegare il proprio tempo libero, non la stipula di un contratto per risparmiare un po' di soldi; se il caso è questo, non parlo più.
Esa
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Esa »

farsi la CER in autarchia non dico che non si possa fare, ma di certo non è possibile ripagare con gli incentivi che genera un impianto domestico
Se si può fare, prova ad incoraggiarmi ed aiutarmi. Il resto non c'entra.
A meno che tutto, nella vita, debba avere un ritorno economico diretto e immediato (nelle tue tasche, non in quelle di altri).
Pensa che nella CER con cui sto lavorando, gli utili GSE non vengono ripartiti tra i soci, ma servono a pagare le bollette invernali dei poveri vecchietti che si scaldano con termosifoni elettrici perché non hanno la forza di raccogliere e caricare la legna nelle stufe!
Mi fermo qui: siamo su due pianeti diversi.
Ronin
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Ronin »

francamente non ci sto a passare per scrooge (o uncle scrooge).
lungi da me criticare il personale contributo di ognuno a salvare il mondo, ed è sacrosanto avere visioni diverse, ma la mia avversione non è legata all'avarizia (o venalità), è un fatto di ottimizzazione delle risorse.
il tempo disponibile su questo pianeta è poco, e personalmente preferisco non sprecarlo in imprese che generano alla fine il risultato della goccia nel mare (piuttosto adotto un bambino a distanza, semmai).
la fatica per tirar su e mantenere una CER con un impianto da 20 kWp è più meno la stessa che con 3 impianti da 1 MWp ciascuno, ma gli esiti, anche e soprattutto ambientali e sociali, ben diversi.
se proprio devo, scelgo la seconda; costo-opportunità si chiama, non cupidigia :roll:
Seamew
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Seamew »

Ronin ha scritto: ven mar 20, 2026 12:19 non importa che fosse già attiva la CER allora, puoi aderire ad una CER (o uscirne ed entrare in un'altra) quando vuoi, oggi o in futuro, solo l'incentivo verrà riconosciuto per vent'anni dalla data di allacciamento dell'impianto.
Scusa Ronin torno su questo punto perchè tutti (e anche da quello che ho letto) dicono che ci si può collegare solo alle CER che alla data di attivazione del mio impianto fotovoltaico (novembre 2024) esistevano già.
Tu mi scrivi un'altra cosa, ok che questa verifica la farà la CER a cui eventualmente aderirò, ma volevo solo capire meglio la tua informazione e se c'è una fonte attendibile che mi conferma questa cosa.

Grazie
Esa
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Esa »

scrooge (o uncle scrooge)
Ho cercato su internet: sarebbe Zio Paperone?
ponca
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da ponca »

Esa ha scritto: lun mar 23, 2026 17:44
scrooge (o uncle scrooge)
Ho cercato su internet: sarebbe Zio Paperone?
nella versione disney si
ma non so, i riferimenti di Ronin potrebbero essere pure + elevati :lol:
forse si riferisce alla versione originale di Canto di Natale di Dickens
Ronin
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Ronin »

ponca ha scritto: mar mar 24, 2026 11:38
Esa ha scritto: lun mar 23, 2026 17:44
scrooge (o uncle scrooge)
Ho cercato su internet: sarebbe Zio Paperone?
nella versione disney si
ma non so, i riferimenti di Ronin potrebbero essere pure + elevati :lol:
forse si riferisce alla versione originale di Canto di Natale di Dickens
sì, scrooge è ovviamente l'avaro originale del canto di natale di dickens, da cui deriva il personaggio disney uncle scrooge (in italiano appunto zio paperone; per l'esattezza in inglese scrooge mcduck) creato da carl barks (che nella versione iniziale era infatti parecchio più cupo dell'attuale, anche se rapidamente evolse nel personaggio eccessivo e comico che tutti conosciamo).
Seamew ha scritto: lun mar 23, 2026 16:47 una fonte attendibile che mi conferma questa cosa.
l'unica fonte attendibile è il GSE con le sue regole applicative.
quando ho scritto il messaggio non focalizzavo i dettagli (le CER mi interessano solo come veicolo di impianti nuovi), quindi sì, l'impianto per avere l'incentivo deve essere inserito in una CER già esistente, altrimenti il GSE considererà l'impianto come pre-esistente, e non lo ammetterà all'incentivo, ma solo al contributo di valorizzazione dei costi di rete evitati (circa 10 €/MWh).
cosa che in effetti è, no? tu l'hai realizzato per te, mica per la CER.
ponca
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da ponca »

Seamew ha scritto: gio mar 19, 2026 19:15 Chiedo perchè ne so poco o niente.
A casa mia ho installato ed attivato un impianto FV nel novembre 2024.
Non ho ricevuto nessun inventico PNRR e non ho fatto nessuna detrazione fiscale.
Al tempo ho fatto installare anche il contatore per eventuale collegamento ad una CER ma non l'ho mai fatto perchè non mi sono mai interessato.
In giro si sentono solo pubblicità (ma che sono sempre di parte) e ora che è passato un pò di tempo chiedo a chi è esperto (ed imparziale):
- conviene collegarmi ad una CER? e perchè?
- come faccio a capire se la proposta di una CER è interessante per me?
- posso collegarmi solo ad una CER esistente alla mia data di attivazione? (quindi più di un anno fa)

In poche parole, che cosa mi consigliate di fare?

Ringrazio anticipatamente chi mi risponderà.
come qualcuno ha già scritto il beneficio che deriva dall'adesione ad una CER è minimo ma sempre meglio di niente
se lo fai solo per un beneficio economico non so neppure se ne valga la pena ma se la CER è gestita da un soggetto serio e ne condividi le finalità io lo valuterei aldilà di 2 spiccioli che poi magari ti vengono in tasca
fare una CER da zero con 2 POD non te lo consiglio a meno che tu non abbia molto tempo libero, sul fatto che ci siano anche implicazioni etiche ok lo capisco e lo rispetto, ma poi condivido il pensiero di Ronin
Estelle_Energy
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Estelle_Energy »

In breve, se non hai preso incentivi PNRR, il CER si può valutare; però conta molto quanto i consumi coincidono e come viene diviso il beneficio, non solo quello che si legge nelle offerte.
🔎 Lavoro nel settore del fotovoltaico per le aziende • Esperienza con impianti su tetti in affitto, sistemi di accumulo e moduli IBC/TOPCon/HJT 📍 Scopri di più: https://www.maysunsolar.it/blog-fotovoltaico
Esa
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Esa »

Estelle_Energy ha scritto: gio mar 26, 2026 08:51 In breve, se non hai preso incentivi PNRR, il CER si può valutare; però conta molto quanto i consumi coincidono e come viene diviso il beneficio, non solo quello che si legge nelle offerte.
Costituire una CER, in ogni caso, è meglio che farsi l'impianto da soli.
ponca
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da ponca »

Esa ha scritto: gio mar 26, 2026 08:56
Estelle_Energy ha scritto: gio mar 26, 2026 08:51 In breve, se non hai preso incentivi PNRR, il CER si può valutare; però conta molto quanto i consumi coincidono e come viene diviso il beneficio, non solo quello che si legge nelle offerte.
Costituire una CER, in ogni caso, è meglio che farsi l'impianto da soli.
aderire ad una CER intendevi? o costituirne una?
Esa
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Esa »

aderire ad una CER intendevi? o costituirne una?
Stai realizzando un nuovo impianto FV e trovi un vicino o un parente che con te costituisce una CER: Quanto ti costa?
Che svantaggi hai? Ti costa qualche centinaio di euro per il notaio e ci guadagni.
Quanto? Puoi fare da solo i calcoli, partendo dai consumi degli aderenti e dalla potenza del FV.
Oppure, mandami i dati (per favore, solo 3 o 4 aderenti!) e ti faccio i calcoli.
Seamew
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Seamew »

Esa ha scritto: gio mar 26, 2026 10:47
aderire ad una CER intendevi? o costituirne una?
Stai realizzando un nuovo impianto FV e trovi un vicino o un parente che con te costituisce una CER: Quanto ti costa?
Che svantaggi hai? Ti costa qualche centinaio di euro per il notaio e ci guadagni.
Quanto? Puoi fare da solo i calcoli, partendo dai consumi degli aderenti e dalla potenza del FV.
Oppure, mandami i dati (per favore, solo 3 o 4 aderenti!) e ti faccio i calcoli.
ESA approfitto per farti una domanda perchè ho cercato info per far parte di una CER.
Ma nel caso di un privato con impianto da 4,5 kW e batteria da 10 kWh dove praticamente immetterà in rete poca energia (ipotizziamo 1000 kWh perchè il resto o lo consuma direttamente o lo accumula in batteria per consumarlo successivamente) ha senso aderire ad una CER?
Perchè a naso (se non ho capito male) parliamo di un controbito di qualche decina di euro all'anno....tieni conto che per far inserire l'impianto nella CER chiedono quasi 300 €.
Esa
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Esa »

Occorre un impianto FV NUOVO!
Se prevede la batteria investendo 10.000 euro, che senso ha fare una CER e spendere ulteriori 500 euro per il notaio?
Avrà pur fatto i conti: quanto guadagna a investire 10.000 euro per le batterie?
Se non li ha fatti, ha senso farli per valutare se ha senso investire 500 euro per la CER?
Lascia perdere: ognuno spenda i soldi come meglio crede!
Seamew
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Seamew »

Esa ha scritto: gio mar 26, 2026 11:35 Occorre un impianto FV NUOVO!
Se prevede la batteria investendo 10.000 euro, che senso ha fare una CER e spendere ulteriori 500 euro per il notaio?
Avrà pur fatto i conti: quanto guadagna a investire 10.000 euro per le batterie?
Se non li ha fatti, ha senso farli per valutare se ha senso investire 500 euro per la CER?
Lascia perdere: ognuno spenda i soldi come meglio crede!
ESA forse non mi sono spiegato bene.
Ipotizziamo di avere un impianto esistente da 4,5 kW con batteria da 10 kWh.
Se questo impianto ora aderisse a una CER esistente (ma non la deve costituire, deve solo aderire) l'incentivo della CER viene riconosciuto solo per l'energia immessa in rete giusto?
Un impianto di quel tipo lì potrebbe immettere in rete poca energia (ipotizziamo 1000 kWh) perchè il resto o se lo consuma direttamente o lo mette in batteria e se lo consuma di notte.
Ha senso economicamente aderire ad una CER visto anche il costo che chiedono per l'adesione?
Esa
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Esa »

ESA forse non mi sono spiegato bene.
Magari sono io che non ho capito bene
Ipotizziamo di avere un impianto esistente da 4,5 kW con batteria da 10 kWh.
Se questo impianto ora aderisse a una CER esistente (ma non la deve costituire, deve solo aderire) l'incentivo della CER viene riconosciuto solo per l'energia immessa in rete giusto?
No. Oltre a quella (circa 0,10 euro circa) anche per l'energia che qualcuno, aderente alla CER, consuma nello stesso momento (0,04 euro circa).
Un impianto di quel tipo lì potrebbe immettere in rete poca energia (ipotizziamo 1000 kWh) perché il resto o se lo consuma direttamente o lo mette in batteria e se lo consuma di notte.
Vero
Ha senso economicamente aderire ad una CER visto anche il costo che chiedono per l'adesione?
Dipende dalle regole che sono scritte nello statuto e nel regolamento: quanto ti chiedono per aderire? Come vengono ripartiti i proventi (che sono accreditati sul CC della CER) derivanti dall'immissione in rete e dal consumo contemporaneo della stessa energia da parte degli aderenti alla CER? Servono a pagare i costi di gestione? Servono a pagare il FV di chi ha messo a disposizione l'impianto nuovo (o gli impianti nuovi)? Servono a pagare chi ha promosso la CER? Oppure servono a pagare la bolletta degli aderenti che sono "energeticamente poveri"?
Tieni anche conto che chi immette in rete beneficia di un piccolo sconto sulla sua bolletta privata.
Seamew
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Seamew »

Esa ha scritto: gio mar 26, 2026 19:31 Dipende dalle regole che sono scritte nello statuto e nel regolamento........servono a pagare i costi di gestione? Servono a pagare il FV di chi ha messo a disposizione l'impianto nuovo (o gli impianti nuovi)? Servono a pagare chi ha promosso la CER? Oppure servono a pagare la bolletta degli aderenti che sono "energeticamente poveri"?
Ho letto un paio di statuti ma tutti questi dettagli non vengono specificati. Trovi solo delle tabelle di % di divisioni in base al tipo di soggetto....e se chiedi ulteriori info manco ti rispondono :roll:
Da quel poco che ho percepito mi pare che le CER sono una valida idea ma al lato pratico praticamente siamo ancora fermi.
Qualcuna è nata certo, poi hanno tagliato drasticamente i fondi PNRR e quindi molte CER non sono nemmeno partite...e quelle poche che sono nate viste la poche adesioni non so nemmeno se riusciranno a rimanere in vita (immagino ci siano anche dei costi di gestione fissi per mantenerla).
Che poi, quando aderisci ad una CER di fatto ne diventi socio....e se poi quella CER fallisce? :roll:
giotisi
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da giotisi »

Si, ma la cer nasce per consumare in loco le eccedenze.
Se pensate a una CER dove tutti hanno i loro pannelli, tutti avranno eccedenze nelle stesse ore e necessità in ore in cui nessuno produce; se qualcuno consuma le eccedenze, ci sono incentivi; se nessuno le consuma, in quelle ore, vengono acquistate dal gestore, che le remunera al PUN orario (che, in quelle ore, è ai minimi).
Io, finora, ho visto solo CER dove un grosso produttore (comune, scuola, capannone), trovandosi giornate completamente sprecate (valorizzate pochissimo), crea una CER con soggetti privati, consumatori puri o quasi, in grado di assorbire le eccedenze (sabato, domenica, ferie), nonchè i picchi pomeridiani spesso eccedenti.
Esa
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Esa »

e se poi quella CER fallisce?
Come in ogni società, queste possibilità devono essere previste nello statuto.
Io, finora, ho visto solo CER dove un grosso produttore (comune, scuola, capannone), trovandosi giornate completamente sprecate (valorizzate pochissimo), crea una CER con soggetti privati, consumatori puri o quasi, in grado di assorbire le eccedenze (sabato, domenica, ferie), nonché i picchi pomeridiani spesso eccedenti.
Hai ragione ed è proprio quello che le CER non dovrebbero fare.
E' chiaro che le CER sono nate per supportare Terna e non per finalità sociali o per superare le difficoltà di coloro che subiscono la povertà energetica. Non sono nate, per intenderci, con lo stesso spirito con cui è nata l'ENEL degli anni 70, quando sono state nazionalizzate tutte le varie compagnie elettriche (SIP, EDISON, SADE, SME, ecc.).
Ma questo è quanto saremmo chiamati a riflettere e suggerire, come progettisti che abbiano una visione un po' più lunga del nostro interesse immediato.
Per ora le CER sono quelle che hai indicato tu, ma ce ne sono anche di più speculative ancora ...
Per tornare al tema: visto che hai un impianto esistente e vuoi aderire ad una CER esistente, l'unico suggerimento razionale che ti posso dare è quello di leggere bene lo statuto e i regolamenti allegati. Se non ti vanno, potresti provare a trovare almeno un soggetto che voglia fare un FV nuovo e aggregare attorno a lui un po' di consumatori.
Ronin
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Ronin »

Esa ha scritto: ven mar 27, 2026 09:43 E' chiaro che le CER sono nate per supportare Terna e non per finalità sociali o per superare le difficoltà di coloro che subiscono la povertà energetica. Non sono nate, per intenderci, con lo stesso spirito con cui è nata l'ENEL degli anni 70, quando sono state nazionalizzate
no, no, anche l'enel è nata per lo stesso motivo, e cioè supportare lo sviluppo industriale del paese (che all'epoca passava per un potenziamento dell'idroelettrico che la frammentazione dei privati non poteva garantire, anche sorvolando sugli aspetti criminosi tipo il vajont).
le CER di cui parla giò sono quelle "buone", naturalmente (quelle cioè che favoriscono lo sviluppo di grandi impianti FV presso consumatori industriali o pubblici, distribuendo vantaggi anche ai consumatori che gli impianti non li possono fare, ad es. perchè non hanno il tetto vivendo in condominio), quelle "cattive" sono invece quelle che sono nate per "spremere" il 40% del PNRR (e chissene se l'energia poi viene davvero condivisa: casomai chiuderanno), infine quelle "buonissime" sono quelle di cui parla Esa (associazioni dal basso di cittadini fatte con impianti di potenza < 100 kWp): non mancano esempi di ciascuna categoria.

cosa fa la CER con i proventi della gestione lo decide ovviamente l'assemblea (che in realtà ratifica il mandato dato al consiglio) e non lo statuto, ma nello statuto ci sono appunto le quote che vanno a produttori, consumatori e CER stessa: per aderire non hai bisogno di altro, oltre che ovviamente della fiducia nel partner CER (che è però la stessa che riponi in chi ti manda la bolletta della luce, eh: è un fornitore di un servizio).

se una CER fallisce dipende come era stata costituita: se era un'associazione non riconosciuta (quella "facile da fare" di cui parlava esa), l'incauto amministratore pagherà i debiti coi suoi beni di proprietà; viceversa è come negli altri casi di fallimento di una società, i creditori si divideranno il patrimonio residuo.
ad ogni modo, se si è aderito come produttore si avrà un contratto con una società fallita e si dovrà interessare gli avvocati per svincolarsi e aderire a un'altra. i soci solo consumatori ovviamente perderanno la quota associativa versata, usciranno dalla CER ed aderiranno ad un'altra (se ne avranno ancora voglia :mrgreen: ).
Esa
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Esa »

no, no, anche l'enel è nata per lo stesso motivo, e cioè supportare lo sviluppo industriale del paese
Mi spiace, ma non sono della stessa opinione e non ho la stessa visione politica di quegli anni.
Anche sulle CER poi, abbiamo esperienze e visioni diverse. Certamente derivano dalla nostra quotidianità, ma tant'è.
Tu parli di megaCER con gestione di centinaia di migliaia di kWh (e di euro), con soggetti pubblici (mi spiace dirlo, ma spesso sono più attenti alla pubblicità elettorale che non al bene dei cittadini), supergiganti economici, speculatori di professione, ecc. che devono blindare le società la gestione delle CER stesse.
Io parlo di CER microscopiche, fatte da pochi soggetti privati che cercano di utilizzare gli spazi lasciati liberi dai primi.
C'è la stessa differenza che esiste tra una catena di supermercati che acquista i pomodori in Puglia e 3 di noi che si accordano per andare dal contadino del paese (sempre in Puglia) ad acquistargli i pomodori.
Ma siamo fuori tema e mi fermo.
Ronin
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Ronin »

Esa ha scritto: ven mar 27, 2026 10:18 C'è la stessa differenza che esiste tra una catena di supermercati che acquista i pomodori in Puglia e 3 di noi che si accordano per andare dal contadino del paese (sempre in Puglia) ad acquistargli i pomodori.
son d'accordo con te.
ci vai una volta, in puglia a prenderli (che buoni!), poi ti rendi conto che quello che inquini e spendi di viaggio per prendere i pomodori per tre famiglie non lo recuperi, e ti dedichi ad altro.
Esa
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Esa »

Ronin ha scritto: ven mar 27, 2026 10:28
Esa ha scritto: ven mar 27, 2026 10:18 C'è la stessa differenza che esiste tra una catena di supermercati che acquista i pomodori in Puglia e 3 di noi che si accordano per andare dal contadino del paese (sempre in Puglia) ad acquistargli i pomodori.
son d'accordo con te.
ci vai una volta, in puglia a prenderli (che buoni!), poi ti rendi conto che quello che inquini e spendi di viaggio per prendere i pomodori per tre famiglie non lo recuperi, e ti dedichi ad altro.
Che c'entra? Devo anche dirti che siamo 3 amici, che ci incontriamo spesso per stare assieme e che uno di noi abita a pochi km dal contadino e che fa meno strada di quella che faccio io per andare da Esselunga?
O semplicemente vuoi altro? Per esempio che ...
ponca
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da ponca »

capisco che Esa ne fa una questione di principio e lo rispetto
il problema sono i numeri

una CER con 4/5 micro-impianti e qualche utilizzatore che utili produce?
a fronte di questi utili vale la pena creare una società uno statuto, andare dal notaio, fare un regolamento, assemblee, letture ecc.. e tutto quello che ne consegue?

temo che no, non ne vale la pena
poi certo se non si fa per convenienza economica ma per altre ragioni ok va benissimo

io finora ho visto solo la CER che ha creato il comune (anche se sono anni che ne parlano e ancora non è partita) che comunque ha alle spalle una multi-utility nota e la CER di un'impresa di impianti FV
Ronin
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Re: CER si...o CER no?

Messaggio da Ronin »

Esa ha scritto: ven mar 27, 2026 10:41 uno di noi abita a pochi km dal contadino e che fa meno strada di quella che faccio io per andare da Esselunga?
hai detto te che andavi in puglia a prenderli, avevo capito che fossi del nord italia, chissà perchè :lol:

@ponca: lasciami specificare che anche avviare una CER in un ente pubblico è un lavoro che si fa sotto una spinta etica, richiede uno sforzo gigantesco e nient'affatto retribuito. cambia la scala dei risultati per il territorio, è quello che cerco di dire: se lo stesso (encomiabile, senza ironia) o poco superiore sforzo che si mette nel gruppo dei tre* amici lo si mettesse in un'associazione riconosciuta che opera a livello di città o provincia, e gli enti pubblici e le PMI se li va a cercare perchè aderiscano con gli impianti che già stanno facendo (perchè li stanno facendo tante imprese, sotto la pressione dei costi che salgono), si otterrebbero risultati ben differenti.

*naturalmente ne servirebbero più di tre. capisco che sia una sfida della stessa entità di chi ci prova nella scala ente pubblico. poi per carità, non avendo ancora prodotto io stesso neanche un kWh (in CER intendo), tanto di cappello a chi ci è riuscito.
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