fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Normativa Termotecnica, Impianti di riscaldamento, Legge 10/91, DLgs 192/05, ecc.

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ponca
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fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da ponca »

con il nuovo DM sulle FER come sappiamo è richiesta l'installazione di un impianto FV anche in caso di ristrutturazione impianto termico salvo impossibilità tecnica o non convenienza economica


capitano interventi in cui installare il FV è problematico (condomini, centri storici, tetti vecchi ecc) o quanto meno il committente non vuole installarlo
l'impossibilità tecnica e soprattutto la non convenienza economica come si valutano?

mi piacerebbe verificare i casi di impossibilità tecnica e non convenienza in termini oggettivi, dovevano uscire chiarimenti ma ancora che io sappia non abbiamo niente ed inizia ad essere un problema

resta poi anche l'altro dubbio, non sappiamo quale deve essere la potenza dell'impianto per interventi su singole unità (la superficie in pianta da inserire nella formula è riferita all'unità o all''intero edificio?)
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da NoNickName »

L'impossibilità è sostanzialmente legata a vincoli urbanistici o paesaggistici insolubili, insufficienza delle superfici, problemi strutturali delle coperture, etc.
Ovviamente: "non voglio il fotovoltaico" non è considerata né impossibilità né inconvenienza.
La convenienza economica, a mio modo di vedere, utilizzando la classica formula del VAN (EN 15459) già indicata per altri casi di calcolo di non convenienza, come per esempio la contabilizzazione, se il payback è pari o inferiore ai 10 anni, è sempre conveniente.
Se è superiore ai 20 anni non è mai conveniente, perché dell'ordine della vita media dell'impianto FV.
Se è tra 10 o 20 anni la valutazione deve essere fatta tenendo conto anche di altri fattori, come incentivazione, variazione del prezzo dell'energia, ecc...
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
Ronin
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da Ronin »

ponca ha scritto: mar set 22, 2026 11:20 mi piacerebbe verificare i casi di impossibilità tecnica
gli unici casi di impossibilità tecnica sono quelli di divieti legati alle normative di tutela dei beni culturali o di palese ombreggiamento totale (edificio in fondo a una valle di montagna). tutti gli altri (anche con richiesta di pesanti adeguamenti strutturali per mancanza di portanza del carico, o di rifacimento integrale dell'impermeabilizzazione per non conformità alla normativa di prevenzione incendi) non sono impossibili, si valutano con la non convenienza.
anche in condominio il condomino ha diritto di installare il FV semplicemente informando l'assemblea (e ovviamente rispettando la ripartizione delle superfici in base ai millesimi: è un po' complessa la cosa, ma quantomeno la percentuale di tetto che corrisponde ai millesimi è libera)
ponca ha scritto: mar set 22, 2026 11:20 e non convenienza in termini oggettivi,
c'è una norma che si spiega come si fa, è la UNI EN 15459: si valuta il costo (con metodi parametrici, ovviamente, non è un progetto), si calcola e converte in euro il risparmio energetico, si tiene conto degli incentivi (quindi lo stesso intervento potrebbe venire conveniente in prima casa, e non conveniente in seconda che ha meno detrazioni), se il PBT è sotto 10 anni è conveniente, se è sopra no (o quantomeno: si può sostenere che non sia conveniente).
ponca ha scritto: mar set 22, 2026 11:20resta poi anche l'altro dubbio ... la superficie in pianta
ho ordinato la sfera di cristallo (su alibaba, ovviamente...), ma non è ancora arrivata.
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da ponca »

2 cose

L'utilizzo delle detrazioni dipende dal regime fiscale e dalla capienza fiscale di chi sostiene le spese.
Sono cose che deve considerare il tecnico? Non sarebbe più logico valutare senza considerare le detrazioni? Che possono dipendere da mille fattori

Se per il calcolo della potenza considero la superficie dell'intero edificio (come scritto sul dm) arrivo a risultati poco logici. La potenza dell'impianto ad esempio per un monolocale posto in un condominio grande con superficie in pianta complessiva 1000 mq risulterebbe 25 kw. Riferirsi alla superficie dell'edificio non so che senso abbia, mi sembrerebbe più logico considerare la superficie dell'unità immobiliare o i millesimi della superficie in pianta dell'intero edificio.

Ce lo diranno, nessuno ha la palla di vetro. Però sono chiarimenti importanti, spero non ci vogliano mesi
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da girondone »

ponca ha scritto: mar set 22, 2026 13:49 2 cose

L'utilizzo delle detrazioni dipende dal regime fiscale e dalla capienza fiscale di chi sostiene le spese.
Sono cose che deve considerare il tecnico? Non sarebbe più logico valutare senza considerare le detrazioni? Che possono dipendere da mille fattori

Se per il calcolo della potenza considero la superficie dell'intero edificio (come scritto sul dm) arrivo a risultati poco logici. La potenza dell'impianto ad esempio per un monolocale posto in un condominio grande con superficie in pianta complessiva 1000 mq risulterebbe 25 kw. Riferirsi alla superficie dell'edificio non so che senso abbia, mi sembrerebbe più logico considerare la superficie dell'unità immobiliare o i millesimi della superficie in pianta dell'intero edificio.

Ce lo diranno, nessuno ha la palla di vetro. Però sono chiarimenti importanti, spero non ci vogliano mesi
Tutto può essere più logico, ma ce lo devono dire se quando scrivono queste cose e non si rendono conto immediatamente che devono dare questi chiarimenti, cosa ci facciamo, noi?
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da Ronin »

ponca ha scritto: mar set 22, 2026 13:49 2 cose
tutto sembra logico, ma a dire che vanno considerati gli incentivi lo dice la norma stessa, ne abbiamo discusso già più volte (d'altro canto si riceve un incarico da un committente: sarà lui a dirci se ha diritto agli incentivi, oppure no, una volta spiegatogli quali sono).
per la superficie e la potenza, i mesi son già passati (mica è entrato in vigore d'urgenza), purtroppo. avranno troppo lavoro sul nucleare.
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

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ponca ha scritto: mar set 22, 2026 13:49 L'utilizzo delle detrazioni dipende dal regime fiscale e dalla capienza fiscale di chi sostiene le spese.
Sono cose che deve considerare il tecnico? Non sarebbe più logico valutare senza considerare le detrazioni? Che possono dipendere da mille fattori
La convenienza è un aspetto soggettivo, non oggettivo. Ciò che è conveniente per me, non è detto che lo sia per te.
La convenienza è relativa per chi sostene la spesa, altrimenti sarebbe facile tabellare quando è conveniente e quando no.
Il cliente deve informare il tecnico (o il tecnico deve chiedere) se il cliente può detrarre (capienza IRPEF), se può optare per cessione/sconto, se rientra nelle categorie ammesse, se le spese sono fiscalmente imputabili, se ci sono limitazioni (es. società immobiliari, enti non commerciali, forfettari, incapienti).
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da ponca »

mi viene da dire che l'eventuale impossibilità a utilizzare a pieno le detrazioni dovrà essere dichiarata dal committente per scritto e allegata alla valutazione del tecnico, per giustificare i calcoli eseguiti

la valutazione di non convenienza che a questo punto diventa una parte non trascurabile dell'incarico professionale, per responsabilità e complessità, poi dovremo parlare anche di parcelle mi sa..


sulla potenza dell'impianto FV si potrebbe andare avanti nella discussione ma come fatto notare nessuno ha la palla di vetro e non dipende da noi se hanno scritto male

a questo punto però con le ristrutturazioni di impianto siamo FERMI in attesa di chiarimenti
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da marcoaroma »

ponca ha scritto: mar set 22, 2026 11:20 con il nuovo DM sulle FER come sappiamo è richiesta l'installazione di un impianto FV anche in caso di ristrutturazione impianto termico
ma se installi per esempio una pompa di calore che copre il 30% di rinnovabili, non va bene ugualmente?
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da ponca »

marcoaroma ha scritto: ven set 25, 2026 18:34
ponca ha scritto: mar set 22, 2026 11:20 con il nuovo DM sulle FER come sappiamo è richiesta l'installazione di un impianto FV anche in caso di ristrutturazione impianto termico
ma se installi per esempio una pompa di calore che copre il 30% di rinnovabili, non va bene ugualmente?
serve anche una potenza minima di FV (che poi tanto minima non è) se rientri nella ristrutturazione di 1/2° livello o nella ristrutturazione di impianto
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da marcoaroma »

ponca ha scritto: ven set 25, 2026 18:40
marcoaroma ha scritto: ven set 25, 2026 18:34
ponca ha scritto: mar set 22, 2026 11:20 con il nuovo DM sulle FER come sappiamo è richiesta l'installazione di un impianto FV anche in caso di ristrutturazione impianto termico
ma se installi per esempio una pompa di calore che copre il 30% di rinnovabili, non va bene ugualmente?
serve anche una potenza minima di FV (che poi tanto minima non è) se rientri nella ristrutturazione di 1/2° livello o nella ristrutturazione di impianto
mi sfugge l'articolo di legge, non riesco a trovarlo.
ponca
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da ponca »

marcoaroma ha scritto: ven set 25, 2026 19:18
ponca ha scritto: ven set 25, 2026 18:40
marcoaroma ha scritto: ven set 25, 2026 18:34
ma se installi per esempio una pompa di calore che copre il 30% di rinnovabili, non va bene ugualmente?
serve anche una potenza minima di FV (che poi tanto minima non è) se rientri nella ristrutturazione di 1/2° livello o nella ristrutturazione di impianto
mi sfugge l'articolo di legge, non riesco a trovarlo.
l'obbligo deriva dal dlgs 5/2026 che ha modificato il 199

1. Sezione A. Campo di applicazione
1. Il presente Allegato si applica agli edifici di nuova costruzione,
agli edifici esistenti oggetto di ristrutturazioni importanti e agli
edifici esistenti oggetto di interventi di ristrutturazione dell’impianto
termico, e per i quali la richiesta del titolo edilizio è presentata decorsi
centottanta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto.




https://biblus.acca.it/notizie/cambiano ... ecco-come/
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

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Mi sono riletto tutto l'allegato III. Quindi si sono scordati di circoscrivere l'obbligo di produzione elettrica da rinnovabili alle tipologie di opere a cui si riferiva il DLvo 199, cioè nuove costruzioni e ristrutturazioni rilevanti. Poi hanno cercato di tamponare con i chiarimenti. Dovrebbero rifare il decreto.

Un distacco da centralizzato, passando da radiatori a PDC e fancoil richiederebbe fotovoltaico. Ma se non fanno neanche la relazione L10.

Invece una dismissione da centralizzato ad autonomi?

Un nuovo impianto invece, laddove non c'era prima, richiede fotovoltaico? Mi sembra di no.
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da ponca »

marcoaroma ha scritto: sab set 26, 2026 12:20 Mi sono riletto tutto l'allegato III. Quindi si sono scordati di circoscrivere l'obbligo di produzione elettrica da rinnovabili alle tipologie di opere a cui si riferiva il DLvo 199, cioè nuove costruzioni e ristrutturazioni rilevanti. Poi hanno cercato di tamponare con i chiarimenti. Dovrebbero rifare il decreto.

Un distacco da centralizzato, passando da radiatori a PDC e fancoil richiederebbe fotovoltaico. Ma se non fanno neanche la relazione L10.

Invece una dismissione da centralizzato ad autonomi?

Un nuovo impianto invece, laddove non c'era prima, richiede fotovoltaico? Mi sembra di no.
Il problema a cui accenni relativamente alle nuove costruzioni e alle ristrutturazioni rilevanti io non lo vedo onestamente, il dlgs si applica a nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti (1 e 2° livello) e ristrutturazioni di impianto. In tutti i 3 casi richiede il FV.

Un nuovo impianto, laddove prima non c'era, richiede FV a mio parere, se vale per ristrutturazione di impianto a maggior ragione vale anche per nuovo impianto. In quel caso in aggiunta avrai anche le verifiche del DM requisiti minimi per recupero di ambienti non climatizzato.

Non ho molta esperienza di distacchi, secondo me rientri nella definizione di ristrutturazione di impianto quindi devi installare il FV e fare anche la L10, sempre a mio parere.

I dubbi più rilevanti per me invece sono:
- se intervengo sulla singola u.i. in edifici condominiali qual è la superficie da considerare nella formula per determinare la potenza dell'impianto?? la superficie dell'intero edificio? la superficie dell'intero edificio x i millesimi della singola ui? la superficie della singola ui?
- la convenienza economica e l'impossibilità tecnica come le valuto in termini oggettivi? in termini generici e di principio siamo tutti d'accordo, però ci sono aspetti pratici ancora poco chiari secondo me soprattutto in contesti particolari (falde con esposizione non ottimale, tetti vecchi, centri storici, condomini), come valutare i costi e le opere accessorie necessarie. Sarebbe utile invece avere una valutazione standardizzata e possibilmente semplice per effettuare queste valutazioni in maniera oggettiva.
marcoaroma
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da marcoaroma »

ponca ha scritto: sab set 26, 2026 13:09 Un nuovo impianto, laddove prima non c'era, richiede FV a mio parere, se vale per ristrutturazione di impianto a maggior ragione vale anche per nuovo impianto. In quel caso in aggiunta avrai anche le verifiche del DM requisiti minimi per recupero di ambienti non climatizzato.
Secondo logica si, ma vorrei capire meglio cosa dice la normativa, la logica non vale se la legge dice diversamente.
ponca ha scritto: sab set 26, 2026 13:09 Non ho molta esperienza di distacchi, secondo me rientri nella definizione di ristrutturazione di impianto quindi devi installare il FV e fare anche la L10, sempre a mio parere.
A Roma non lo fa nessuno, si mettono a ridere se gli si dice una cosa del genere.
ponca ha scritto: sab set 26, 2026 13:09 I dubbi più rilevanti per me invece sono:
- se intervengo sulla singola u.i. in edifici condominiali qual è la superficie da considerare nella formula per determinare la potenza dell'impianto?? la superficie dell'intero edificio? la superficie dell'intero edificio x i millesimi della singola ui? la superficie della singola ui?
- la convenienza economica e l'impossibilità tecnica come le valuto in termini oggettivi? in termini generici e di principio siamo tutti d'accordo, però ci sono aspetti pratici ancora poco chiari secondo me soprattutto in contesti particolari (falde con esposizione non ottimale, tetti vecchi, centri storici, condomini), come valutare i costi e le opere accessorie necessarie. Sarebbe utile invece avere una valutazione standardizzata e possibilmente semplice per effettuare queste valutazioni in maniera oggettiva.
Se dovessi inventare un criterio, applicherei i millesimi dell'unità immobiliare alla potenza FV dell'intero edificio calcolata da decreto, così come si fa per la disponibilità della terrazza o della falda, a millesimi.
Per la non convenienza economica, c'è la norma UNI 15459, come per la contabilizzazione, per l'impossibilità tecnica c'è l'ottusità delle persone nelle assemblee condominiali che bloccano il fotovoltaico del singolo sulla copertura condominiale.
boba74
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da boba74 »

marcoaroma ha scritto: sab set 26, 2026 12:20

Un distacco da centralizzato, passando da radiatori a PDC e fancoil richiederebbe fotovoltaico. Ma se non fanno neanche la relazione L10.

Invece una dismissione da centralizzato ad autonomi?

Un nuovo impianto invece, laddove non c'era prima, richiede fotovoltaico? Mi sembra di no.
Leggendo il decreto, ad oggi, Sì a tutte e 3.
Se poi vai a leggere quello dell'ER, che ha preso pari pari ovviamente, lì è ancora più palese, perchè ripete il capitoletto sugli obblighi FER in tutti i capitoli: nuove costruzioni, ampliamenti, 1 livello, 2 livello, riqualificazione (quest'ultimo caso a ristrutturazioni impianti e nuovi impianti, compresi i distacchi), quindi non è una dimenticanza.
-Fabio-
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da -Fabio- »

Ciao
Un approfondimento ANIT dell'altro giorno si dice che, molto probabilmente per un errore, il nuovo impianto è stato escluso da tutto
boba74
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da boba74 »

-Fabio- ha scritto: lun set 28, 2026 11:09 Ciao
Un approfondimento ANIT dell'altro giorno si dice che, molto probabilmente per un errore, il nuovo impianto è stato escluso da tutto
Ottimo :lol: :lol: :lol:
ponca
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da ponca »

che abbiano scritto male il dlgs ci sta
in effetti è vero che parla abbastanza chiaramente di nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti e ristrutturazione di impianto
senza specificare niente per la nuova installazione

ad oggi tuttavia non prevedere fonti rinnovabili in casi simili mi sembrerebbe un po' azzardato perchè a buonsenso si tratta di una dimenticanza del legislatore e può anche darsi che con la circolare che stiamo aspettando poi rettifichino
marcoaroma
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da marcoaroma »

ponca ha scritto: lun set 28, 2026 12:00 ad oggi tuttavia non prevedere fonti rinnovabili in casi simili mi sembrerebbe un po' azzardato perchè a buonsenso si tratta di una dimenticanza del legislatore e può anche darsi che con la circolare che stiamo aspettando poi rettifichino
Ho riletto le norme e come avevo accennato non mi sembra ci sia un obbligo di rinnovabili per nuovo impianto termico, invece ci sarebbe per ristrutturazione di impianto. E' il Dlgs 5 206 ad aver preso una cantonata sull'obbligo di produzione elettrica da rinnovabili e non una dimentcanza per nuovi impianti. Fotovoltaico sui tetti dei condomini per ogni distacco? Ma che ...
gianlun
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da gianlun »

si sa qualcosa delle faq che dovrebbero chiarire questo casino?
ponca
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da ponca »

gianlun ha scritto: mar set 29, 2026 17:42 si sa qualcosa delle faq che dovrebbero chiarire questo casino?
purtroppo no
ponca
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da ponca »

marcoaroma ha scritto: mar set 29, 2026 09:42
ponca ha scritto: lun set 28, 2026 12:00 ad oggi tuttavia non prevedere fonti rinnovabili in casi simili mi sembrerebbe un po' azzardato perchè a buonsenso si tratta di una dimenticanza del legislatore e può anche darsi che con la circolare che stiamo aspettando poi rettifichino
Ho riletto le norme e come avevo accennato non mi sembra ci sia un obbligo di rinnovabili per nuovo impianto termico, invece ci sarebbe per ristrutturazione di impianto.
riflettevo su questo, il dlgs in effetti parla di nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti e ristrutturazioni di impianto

sembrano esclusi anche interventi di ampliamento e recupero di volumi non climatizzati dagli obblighi di FV e quote rinnovabili?
o ampliamenti > 15% e recupero di volumi freddi sono assimilabili a nuove costruzioni?
così come le nuove installazioni di impianto sono assimilabili alle ristrutturazioni di impianto?
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da mmark »

-Fabio- ha scritto: lun set 28, 2026 11:09 Ciao
Un approfondimento ANIT dell'altro giorno si dice che, molto probabilmente per un errore, il nuovo impianto è stato escluso da tutto
Si infatti l'avevo chiesto in altro post sulla sezione rinnovabili. A logica nuovo impianto stessi requisiti di ristrutturazione, ma anch'io avevo letto l'approfondimento ANIT in cui pareva escluso (leggendo testuale la norma)
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da girondone »

Che fantastico paese.!
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da NoNickName »

mmark ha scritto: mer set 30, 2026 12:46
-Fabio- ha scritto: lun set 28, 2026 11:09 Ciao
Un approfondimento ANIT dell'altro giorno si dice che, molto probabilmente per un errore, il nuovo impianto è stato escluso da tutto
Si infatti l'avevo chiesto in altro post sulla sezione rinnovabili. A logica nuovo impianto stessi requisiti di ristrutturazione, ma anch'io avevo letto l'approfondimento ANIT in cui pareva escluso (leggendo testuale la norma)
Scusate, non ho capito la tesi nel thread.
State sostenendo che il dlgs 5/2026 Dnon estenderebbe l'obbligo di rinnovabili alla sostituzione degli impianti o ai nuovi impianti in costruzioni esistenti prive di impianto, ma solo agli edifici esistenti oggetto di ristrutturazioni importanti e agli edifici esistenti oggetto di interventi di ristrutturazione dell'impianto termico, e per i quali è richiesto un titolo edilizio?
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da ponca »

NoNickName ha scritto: mer set 30, 2026 14:20
mmark ha scritto: mer set 30, 2026 12:46
-Fabio- ha scritto: lun set 28, 2026 11:09 Ciao
Un approfondimento ANIT dell'altro giorno si dice che, molto probabilmente per un errore, il nuovo impianto è stato escluso da tutto
Si infatti l'avevo chiesto in altro post sulla sezione rinnovabili. A logica nuovo impianto stessi requisiti di ristrutturazione, ma anch'io avevo letto l'approfondimento ANIT in cui pareva escluso (leggendo testuale la norma)
Scusate, non ho capito la tesi nel thread.
State sostenendo che il dlgs 5/2026 Dnon estenderebbe l'obbligo di rinnovabili alla sostituzione degli impianti o ai nuovi impianti in costruzioni esistenti prive di impianto, ma solo agli edifici esistenti oggetto di ristrutturazioni importanti e agli edifici esistenti oggetto di interventi di ristrutturazione dell'impianto termico, e per i quali è richiesto un titolo edilizio?
No, non sosteniamo questo

Si evidenzia che il decreto non cita esplicitamente la nuova installazione in edifici esistenti ne l'ampliamento.
La nuova installazione va assimilata a ristrutturazione? L'ampliamento continua ad essere escluso?

E non è chiaro quale sia la superficie da considerare per il calcolo della potenza in edifici plurifamiliari.
Personalmente ho ancora qualche dubbio sulla non convenienza economica poi.

Mi piacerebbe avere info certe al riguardo ma a quanto pare occorre attendere chiarimenti.
Ultima modifica di ponca il mer set 30, 2026 15:17, modificato 1 volta in totale.
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

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ponca ha scritto: mer set 30, 2026 14:49 Si evidenzia che il decreto non cita esplicitamente la nuova installazione in edifici esistenti ne l'ampliamento.
La nuova installazione va assimilata a ristrutturazione? L'ampliamento continua ad essere escluso?
L'ampliamento dell'edificio richiede titolo edilizio e gioco forza l'impianto termico è soggetto a ristrutturazione, quindi è per forza incluso.
Per quanto riguarda la nuova installazione, se fai anche una forometria in facciata per far passare due tubi, hai bisogno il titolo edilizio.
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da ponca »

NoNickName ha scritto: mer set 30, 2026 14:53
ponca ha scritto: mer set 30, 2026 14:49 Si evidenzia che il decreto non cita esplicitamente la nuova installazione in edifici esistenti ne l'ampliamento.
La nuova installazione va assimilata a ristrutturazione? L'ampliamento continua ad essere escluso?
L'ampliamento dell'edificio richiede titolo edilizio e gioco forza l'impianto termico è soggetto a ristrutturazione, quindi è per forza incluso.
Per quanto riguarda la nuova installazione, se fai anche una forometria in facciata per far passare due tubi, hai bisogno il titolo edilizio.
Non capisco il titolo edilizio cosa c'entra
Il dlgs non discrimina tra edilizia libera o altro. Poi è chiaro che un ampliamento lo fai con un permesso edilizio.
L'ampliamento può essere fatto con estensione dell'impianto termico esistente, è una casistica prevista anche dal dm requisiti minimi
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

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ponca ha scritto: mer set 30, 2026 14:55 Non capisco il titolo edilizio cosa c'entra
Articolo 29 comma 2
ponca ha scritto: mer set 30, 2026 14:55 Il dlgs non discrimina tra edilizia libera o altro.
Certo che sì....
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

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NoNickName ha scritto: mer set 30, 2026 15:02
ponca ha scritto: mer set 30, 2026 14:55 Non capisco il titolo edilizio cosa c'entra
Articolo 29 comma 2
ponca ha scritto: mer set 30, 2026 14:55 Il dlgs non discrimina tra edilizia libera o altro.
Certo che sì....

continuo a non capire
il dlgs si applica a nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti e ristrutturazioni di impianto a prescindere dalla presenza o meno di un titolo edilizio (che evidentemente 99 volte su 100 ci sarà quanto meno per nuove costruzioni e ristrutturazioni importanti)

la data del titolo edilizio è utile solo a verificare se applicare o meno il dlgs in quanto per i titoli edilizi presentati prima dell'entrata in vigore ovviamente si continuano ad applicare le vecchie regole
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da NoNickName »

ponca ha scritto: mer set 30, 2026 15:10 la data del titolo edilizio è utile solo a verificare se applicare o meno il dlgs
Verificare o meno se applicare l'allegato III, non il dlgs.
ponca ha scritto: mer set 30, 2026 14:49 Si evidenzia che il decreto non cita esplicitamente la nuova installazione in edifici esistenti ne l'ampliamento.
edifici esistenti oggetto di ristrutturazioni importanti e gli edifici esistenti oggetto di interventi di ristrutturazione dell'impianto termico, e per i quali la richiesta del titolo edilizio e' presentata decorsi centottanta giorni dall'entrata in vigore del decreto sono soggetti.

Detto tra noi io non avrei scritto: "...ristrutturazione dell'impianto termico, e per i quali la richiesta...", ma piuttosto: "...ristrutturazione dell'impianto termico, per i quali la richiesta..."
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da ponca »

tornando al punto sulla convenienza economica, il calcolo più o meno è questo?

impianto FV da 5 kW quanto costa? faccio una stima con un prezzario DEI/regionale?
semplifichiamo e diciamo 1'500 €/kW --> 7'500

ponteggio anche questo calcolato con prezzario DEI/regionale
a spanne 20€/mq --> 5'000

linea vita + apertura lucernario -->3'500

ci sono altri oneri da considerare nel calcolo della convenienza? ad esempio il fatto che il tetto sia privo di guaina suggerirebbe anche di eseguire l'impermeabilizzazione, in contesti condominiali il passaggio dal tetto alla singola u.i. richiede probabilmente un cavedio o un'asola tecnica per il passaggio dei cavi.

totale 16'000 €

se la stima del risparmio annuo è inferiore a 1600 €/anno posso dichiarare che l'intervento non è conveniente quindi?


con detrazione 50% (supponiamo che l'intervento sia eseguito su un edificio residenziale e detraibile come prima casa) restano a carico 8'000 €
se la stima del risparmio annuo è inferiore a 800 €/anno posso dichiarare che l'intervento non è conveniente quindi?

la possibilità di usufruire o meno di detrazioni fiscali come si accennava sopra dipende da molti fattori, questa la dichiara il proprietario per scritto visto che io non posso verificarla direttamente?
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da ponca »

NoNickName ha scritto: mer set 30, 2026 15:27
ponca ha scritto: mer set 30, 2026 15:10 la data del titolo edilizio è utile solo a verificare se applicare o meno il dlgs
Verificare o meno se applicare l'allegato III, non il dlgs.
ponca ha scritto: mer set 30, 2026 14:49 Si evidenzia che il decreto non cita esplicitamente la nuova installazione in edifici esistenti ne l'ampliamento.
edifici esistenti oggetto di ristrutturazioni importanti e gli edifici esistenti oggetto di interventi di ristrutturazione dell'impianto termico, e per i quali la richiesta del titolo edilizio e' presentata decorsi centottanta giorni dall'entrata in vigore del decreto sono soggetti.

Detto tra noi io non avrei scritto: "...ristrutturazione dell'impianto termico, e per i quali la richiesta...", ma piuttosto: "...ristrutturazione dell'impianto termico, per i quali la richiesta..."
certamente, la data del titolo edilizio serve a verificare se applicare l'allegato del 199/21 nella vecchia versione o se applicare il testo con le modifiche introdotte dal dlgs 5/2026, questo è chiaro

ma non è che la presenza di un titolo edilizio o la possibilità di effettuare un intervento in edilizia libera è discriminante per l'applicazione del dlgs, salvo il fatto ovviamente che stiamo parlando di interventi del tutto marginali perchè in edilizia libera interventi di questo tipo difficilmente si fanno
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da NoNickName »

ponca ha scritto: mer set 30, 2026 15:33 se la stima del risparmio annuo è inferiore a 1600 €/anno posso dichiarare che l'intervento non è conveniente quindi?
No, perchè in condizioni di costi di energia e inflazione crescente, il risparmio aumenta all'aumentare del tempo residuo.
D'altra parte nei dieci anni devi aggiungere i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria, e il costo del denaro preso a prestito per l'operazione.
ponca ha scritto: mer set 30, 2026 15:38 ma non è che la presenza di un titolo edilizio o la possibilità di effettuare un intervento in edilizia libera è discriminante per l'applicazione del dlgs, salvo il fatto ovviamente che stiamo parlando di interventi del tutto marginali perchè in edilizia libera interventi di questo tipo difficilmente si fanno
Esatto. In pratica: se non cambia nulla dal punto di vista energetico niente Allegato III.
Posso solo concedere che il legislatore consideri la prima installazione come un intervento che abilita l’edificio a essere riscaldato, non come un intervento che modifichi una prestazione preesistente, anche se dal punto di vista energetico c'è certamente un aumento rispetto alla condizione quo-ante.
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da vinz75 »

NoNickName ha scritto: mer set 30, 2026 14:53 L'ampliamento dell'edificio richiede titolo edilizio e gioco forza l'impianto termico è soggetto a ristrutturazione, quindi è per forza incluso.
Non è detto. Se la climatizzazione dei nuovi volumi è ottenuta collegandosi all'impianto esistente senza modifica del generatore, non si tratta di ristrutturazione.
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da NoNickName »

vinz75 ha scritto: mer set 30, 2026 17:53 Non è detto. Se la climatizzazione dei nuovi volumi è ottenuta collegandosi all'impianto esistente senza modifica del generatore, non si tratta di ristrutturazione.
Ok, ma non è una ipotesi realistica.
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica

Messaggio da Ronin »

NoNickName ha scritto: mer set 30, 2026 18:03 Ok, ma non è una ipotesi realistica.
beh capita, e non solo nei grandi edifici (ne ho visti di sottotetti e mansarde riscaldati a posteriori, che tanto la caldaia era già da 33 kW dove ne bastavano 24).
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