Grazie, per la risposta. Ma seguirò la norma UNI EN 12845.
Pee un discorso puramente fluidodinamico. Se considero un grande open-space di xxxx mq, se un incendio partisse nella zona "senza sprinkler" ad esempio in un deposito prende fuoco un muletto elettrico , il fumo caldo salirebbe a soffitto e si propagherebbe orizzontalmente. I fumi caldi raggiungerebbero il soffitto della zona "con sprinkler", attivando le testine termosensibili di quell'area. L'acqua verrebbe erogata dove il fuoco non c'è ancora, sprecando la riserva idrica. Quando l'incendio raggiungerà finalmente la merce combustibile, l'impianto sprinkler sarà già inefficiente o scarico. Quindi il Codice di Prevenzione Incendi (nella sua parte prestazionale) apre alla flessibilità degli "ambiti", ma poi mi vincola l'installazione e la progettazione alle norme europee di prodotto. Il paragrafo (S.6.9), cii rimanda automaticamente alla UNI EN 12845. Mi chiedo ma chi scrive ste cose?
Interpretazione Rvita con impianto sprinkler
Moderatore: Edilclima
Re: Interpretazione Rvita con impianto sprinkler
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Re: Interpretazione Rvita con impianto sprinkler
Ma quando applichi il COPI un ambito è sempre definito da pareti, so che non viene detto specificatamente ma nell'uso del COPI io ho visto che tutto funziona se lo intendi così, e la tua obiezione lo conferma, delimitando gli ambiti e, in questo caso, compartimentandoli sei legittimato ad avere un ambito protetto da spk e uno no.
PS tra l'altro l'ultimo punto 5.3 della norma 12845 che hai messo, contraddice il 5.1.1 che avevi messo nel post precedente, in quanto in questo punto si ammette esplicitamente che vi siano ambiti dell'edificio protetti a ambiti non protetti da spk.
PS tra l'altro l'ultimo punto 5.3 della norma 12845 che hai messo, contraddice il 5.1.1 che avevi messo nel post precedente, in quanto in questo punto si ammette esplicitamente che vi siano ambiti dell'edificio protetti a ambiti non protetti da spk.
Re: Interpretazione Rvita con impianto sprinkler
Non è detto che deve essere definito da parete, che io sappia. Ma anche che fosse definito da pareti non è detto che sono REI o EI.Ma quando applichi il COPI un ambito è sempre definito da pareti, so che non viene detto specificatamente ma nell'uso del COPI io ho visto che tutto funziona se lo intendi così
Re: Interpretazione Rvita con impianto sprinkler
Se proteggi solo una porzione del fabbricato la parete REI/EI diventa un obbligo progettuale, Io quando ho solo un'area protetta da spk, la compartimento rispetto al resto, come hai giustamente fatto notare tu è un obbligo previsto da 12845.
Re: Interpretazione Rvita con impianto sprinkler
Definizione del codice Ambito: porzione delimitata dell’attività avente la caratteristica o la qualità descritta nella specifica misura.
Scrive "delimitata" anziché "separata" o "isolata da pareti".
Il 5.3 è un caso di esclusione non contraddice. Però non se ne esce più così.
Scrive "delimitata" anziché "separata" o "isolata da pareti".
Il 5.3 è un caso di esclusione non contraddice. Però non se ne esce più così.
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mmaarrccoo
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Re: Interpretazione Rvita con impianto sprinkler
Eh... Questo tema era già emerso e non vale solo per lo sprinkler ma anche per IRAI. Anche lì la 9795 di fatto estende a tutto l'edificio mentre il COPI con LPIII sembra si accontenterebbe di proteggere solo alcune aree, vedi qua viewtopic.php?t=35002. Purtroppo il COPI fa dei pasticci con la definizione di attività...
Va detto però che in giro si vedono edifici dove lo sprinkler è presente non necessariamente in tutti i compartimenti ed è comunemente accettato dai VVF (ove accettabile ovviamente).
Va detto però che in giro si vedono edifici dove lo sprinkler è presente non necessariamente in tutti i compartimenti ed è comunemente accettato dai VVF (ove accettabile ovviamente).