portata secondario > portata primario
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portata secondario > portata primario
in un impianto con separatore idraulico occorre evitare che la portata sul secondario sia significativamente maggiore alla portata sul primario
su questo siamo tutti d'accordo però è + facile a dirsi che a farsi
la portata sul primario è gestita dalla PDC
la portata sul secondario varia spesso in funzione della richiesta lato impianto
nella pratica cosa si può fare per garantire che questa condizione sia mantenuta?
- circolatori lato secondario con funzionamento automatico adattivo
- configurazione a 3 attacchi per limitare lo squilibrio idraulico
altro??
su questo siamo tutti d'accordo però è + facile a dirsi che a farsi
la portata sul primario è gestita dalla PDC
la portata sul secondario varia spesso in funzione della richiesta lato impianto
nella pratica cosa si può fare per garantire che questa condizione sia mantenuta?
- circolatori lato secondario con funzionamento automatico adattivo
- configurazione a 3 attacchi per limitare lo squilibrio idraulico
altro??
Ultima modifica di ponca il lun lug 20, 2026 18:56, modificato 1 volta in totale.
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Re: portata secondario > portata primario
Guardi le portate massime dei due lati con tutte le pompe accese al massimo dei giri, e fai si che la portata del primario sia pari o superiore.ponca ha scritto: lun lug 20, 2026 17:39 nella pratica cosa si può fare per garantire che questa condizione sia mantenuta?
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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Re: portata secondario > portata primario
progetto con i dT ben scelti.
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Mimmo_510859D
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Re: portata secondario > portata primario
Il problema è anche come gestirlo anche a livello progettuale, quando dimeniamo la PdC con i metodi energetici e i terminali con i classici metodi (EN 12831, Carrier-Pizzetti, Funzioni di trasferimento, ecc.).
Giocoforza il secondario avrà una portata maggiore del secondario.
Come risolvo? Cerco laddove possibile di evitare la separazione dei circuiti e laddove non è possibile regolo la temperatura dei primario tenendo conto del calo/aumento di temperatura sul secondario (mi occupo essenzialmente di piccolo residenziale).
Giusto per parlare, si potrebbe pensare di applicare i classici metodi su "potenza" per il calcolo della taglia dei terminali ma inteso solo come determinazione della "superficie di scambio" e procedere successivamente al calcolo idraulico applicando una sorta di coefficiente di riduzione delle portate pari al rapporto tra potenza della PdC e quella totale di calcolo dei terminali... mai fatto, in tutta onestà
Giocoforza il secondario avrà una portata maggiore del secondario.
Come risolvo? Cerco laddove possibile di evitare la separazione dei circuiti e laddove non è possibile regolo la temperatura dei primario tenendo conto del calo/aumento di temperatura sul secondario (mi occupo essenzialmente di piccolo residenziale).
Giusto per parlare, si potrebbe pensare di applicare i classici metodi su "potenza" per il calcolo della taglia dei terminali ma inteso solo come determinazione della "superficie di scambio" e procedere successivamente al calcolo idraulico applicando una sorta di coefficiente di riduzione delle portate pari al rapporto tra potenza della PdC e quella totale di calcolo dei terminali... mai fatto, in tutta onestà
Re: portata secondario > portata primario
in questi casi che la portata max sul secondario sia > alla portata max sul primario mi sembra abbastanza inevitabile nella maggior parte dei casi reali purtroppo, considerati taglia e circolatore della PDC e potenza dei terminaliMimmo_510859D ha scritto: lun lug 20, 2026 19:25 Il problema è anche come gestirlo anche a livello progettuale, quando dimeniamo la PdC con i metodi energetici e i terminali con i classici metodi (EN 12831, Carrier-Pizzetti, Funzioni di trasferimento, ecc.).
Giocoforza il secondario avrà una portata maggiore del secondario.
penso sia importante che la portata dei circolatori sul secondario poi possa ridursi una volta che l'impianto è a regime in modo che lo sbilanciamento delle portate sia il + possibile contenuto e transitorio
regolazioni abbastanza puntuali (radiante con un termostato per stanza, fancoil con termostato e valvola a 2 vie) possono aiutare perchè vanno a chiudere i circuiti e ridurre automaticamente la portata sul secondario al raggiungimento del set-point
in impianti + grandi sicuramente valgono anche altre considerazioni e sicuramente diventa imprescindibile impostare portate e dT sui circuiti secondari
imho ovviamente
Re: portata secondario > portata primario
Se l'impianto è dimensionato correttamente, il secondario non avrà in ogni caso bisogno di più potenza/energia di quello che la pdc può dare, quindi:Mimmo_510859D ha scritto: lun lug 20, 2026 19:25 Il problema è anche come gestirlo anche a livello progettuale, quando dimeniamo la PdC con i metodi energetici e i terminali con i classici metodi (EN 12831, Carrier-Pizzetti, Funzioni di trasferimento, ecc.).
1) se il secondario è dotato di portata variabile con dispositivi modulanti, la portata sul secondario a regime non sarà maggiore del primario;
2) nei transitori o se il secondario non è dotato di portata variabile, la maggior portata sul secondario porterà ad una miscelazione col suo ritorno che abbasserà la temperatura di mandata e di conseguenza la potenza/energia massima gestibile sulla distribuzione.
Ovvero si comporterà esattamente come il progettista voleva che si comportasse quando ha fatto i suoi dimensionamenti
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Re: portata secondario > portata primario
A distanza di 14 anni, mat continua a commettere gli stessi errori del 2012.
La portata sul secondario a regime è ZERO, se il secondario è modulante.
Se non è modulante, la portata è costante, e può indifferentemente essere maggiore, minore o uguale al primario al variare delle perdite di carico sui circuiti delle zone.
Non avete ancora capito la differenza tra volano termico e separatore idraulico.mat ha scritto: mar lug 21, 2026 17:11 Ovvero si comporterà esattamente come il progettista voleva che si comportasse quando ha fatto i suoi dimensionamenti![]()
Questa neanche in italiano ha senso compiuto.1) se il secondario è dotato di portata variabile con dispositivi modulanti, la portata sul secondario a regime non sarà maggiore del primario;
La portata sul secondario a regime è ZERO, se il secondario è modulante.
Se non è modulante, la portata è costante, e può indifferentemente essere maggiore, minore o uguale al primario al variare delle perdite di carico sui circuiti delle zone.
E quindi diminuirà la resa dei secondari i quali richiederanno maggiore potenza (apocalisse termica), e che ne avranno sempre meno all'aumentare della temperatura del secondario e al diminuire della temperatura del primario.2) nei transitori o se il secondario non è dotato di portata variabile, la maggior portata sul secondario porterà ad una miscelazione col suo ritorno che abbasserà la temperatura di mandata e di conseguenza la potenza/energia massima gestibile sulla distribuzione.
col suo ritorno di chi? Della PDC?la maggior portata sul secondario porterà ad una miscelazione col suo ritorno
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Re: portata secondario > portata primario
Ho sperimentato sulla mia pelle l'errore di avere una portata sul secondario maggiore di quella sul primario (in raffrescamento): accendendo i fan coil l'acqua del secondario si miscela e aumenta di temperatura, quindi arriva in batteria acqua troppo calda, i fan coil non raggiungono le temperature di comfort (perchè invece di lavorare 7-12 lavorano 15-19) perciò anche se il circuito secondario modula di fatto non arriva mai a regime e quindi la portata non cala mai e rimane il problema. Poi vaglielo a spiegare alla gente che se aspetta 4 ore prima o poi le temperature arrivano a 27°C perchè tanto i fan coil sono sovradimensionati, ma nel frattempo esce aria quasi tiepida, e non è gradevole....
In inverno forse il problema si percepisce meno, ma in estate....
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Re: portata secondario > portata primario
Ma certo. E' inevitabile e ineluttabile. Oltretutto mano a mano che la Tmedia sul secondario aumenta, diminuisce la densità dell'acqua del secondario, aumenta quella del primario, ergo aumenta la segregazione densimetrica tra primario e secondario.boba74 ha scritto: mer lug 22, 2026 08:52 Ho sperimentato sulla mia pelle una portata sul secondario maggiore di quella sul primario (in raffrescamento)
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Re: portata secondario > portata primario
Infatti da allora: solo SPLIT!NoNickName ha scritto: mer lug 22, 2026 08:55Ma certo. E' inevitabile e ineluttabile. Oltretutto mano a mano che la Tmedia sul secondario aumenta, diminuisce la densità dell'acqua del secondario, aumenta quella del primario, ergo aumenta la segregazione densimetrica tra primario e secondario.boba74 ha scritto: mer lug 22, 2026 08:52 Ho sperimentato sulla mia pelle una portata sul secondario maggiore di quella sul primario (in raffrescamento)
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Re: portata secondario > portata primario
all'italiana. Hai un problema, lo risolvi con un escamotage che migliora la situazione ma nasconde la magagna.
OFF TOPIC: ieri mi è capitato un caso di un cliente che aveva una strana situazione in cui in una determinata condizione operativa, aveva allarmi di alta pressione circuito frigorifero. Ti risparmio le ore di lavoro per capire il problema, salta fuori che c'era una deviatrice con le vie A e AB invertite, per cui da AB poteva andare in A, ma ovviamente da B non poteva andare in A.
E pensavo: quando le pompe erano ad accoppiamento diretto, e non a trascinamento magnetico come le pompe di oggi, quando la pompa cavitava perchè una via della valvola era chiusa, lo sentivi in tutto il palazzo. Invece, oggi, per risolvere il problema dei rumori e dei motori bruciati in cavitazione, si usa il trascinamento magnetico. Escamotage che migliora la situazione ma nasconde la magagna.
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Re: portata secondario > portata primario
Io da 14 anni progetto impianti e non ho mai avuto contestazioni su circuiti di centrale, tu invece che hai fatto? A parte aver cambiato totalmente idea su come si dimensionano gli accumuli inerziali (unico campo in cui dovresti essere ferrato) e far finta di niente?NoNickName ha scritto: mar lug 21, 2026 18:48 A distanza di 14 anni, mat continua a commettere gli stessi errori del 2012.
NoNickName ha scritto: mar lug 21, 2026 18:48La portata sul secondario a regime è ZERO, se il secondario è modulante.
Ultima modifica di mat il mer lug 22, 2026 09:37, modificato 2 volte in totale.
Re: portata secondario > portata primario
Io ho risposto a Mimmo che parlava di dimensionamento invernale; per il funzionamento estivo la pdc è dimensionata sulla potenza di picco richiesta, se mai considerando delle contemporaneità, il discorso è completamente diversoboba74 ha scritto: mer lug 22, 2026 08:52 Ho sperimentato sulla mia pelle l'errore di avere una portata sul secondario maggiore di quella sul primario (in raffrescamento): accendendo i fan coil l'acqua del secondario si miscela e aumenta di temperatura, quindi arriva in batteria acqua troppo calda, i fan coil non raggiungono le temperature di comfort (perchè invece di lavorare 7-12 lavorano 15-19) perciò anche se il circuito secondario modula di fatto non arriva mai a regime e quindi la portata non cala mai e rimane il problema. Poi vaglielo a spiegare alla gente che se aspetta 4 ore prima o poi le temperature arrivano a 27°C perchè tanto i fan coil sono sovradimensionati, ma nel frattempo esce aria quasi tiepida, e non è gradevole....
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Re: portata secondario > portata primario
Io è 30 anni che correggo in silenzio i circuiti di centrali progettati a membro di segugio.mat ha scritto: mer lug 22, 2026 09:29 Io da 14 anni progetto impianti e non ho mai avuto contestazioni su circuiti di centrale
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Re: portata secondario > portata primario
questa è la situazione che tutti noi vorremmo evitare, senza dover arrivare a mettere split peròboba74 ha scritto: mer lug 22, 2026 08:52 Ho sperimentato sulla mia pelle l'errore di avere una portata sul secondario maggiore di quella sul primario (in raffrescamento): accendendo i fan coil l'acqua del secondario si miscela e aumenta di temperatura, quindi arriva in batteria acqua troppo calda, i fan coil non raggiungono le temperature di comfort (perchè invece di lavorare 7-12 lavorano 15-19) perciò anche se il circuito secondario modula di fatto non arriva mai a regime e quindi la portata non cala mai e rimane il problema. Poi vaglielo a spiegare alla gente che se aspetta 4 ore prima o poi le temperature arrivano a 27°C perchè tanto i fan coil sono sovradimensionati, ma nel frattempo esce aria quasi tiepida, e non è gradevole....
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Re: portata secondario > portata primario
provo a fare un po' di considerazioni in ordine sparso:
in regime invernale se ne esce sempre, male che vada si può alzare la temperatura di mandata della PDC
in estate è + complicato, l'acqua all'impianto se hai fancoil devi mandarla a max 10°C
ho un paio di impianti fatti in questo modo in cui temo che la portata sul secondario sia > al primario, tuttavia gli impianti stanno funzionando, perchè? è possibile che questa situazione (Q2>Q1) poi nella pratica non si presenti in quanto soprattutto in estate se ad esempio ho 10 fancoil capita raramente che ne vengano accesi più di 3/4. La portata sul secondario diminuisce automaticamente se la pompa si autoregola
se il problema di Boba si presenta tuttavia non basta regolare le pompe limitando la portata sul secondario? ormai le pompe elettroniche permettono di farlo
in regime invernale se ne esce sempre, male che vada si può alzare la temperatura di mandata della PDC
in estate è + complicato, l'acqua all'impianto se hai fancoil devi mandarla a max 10°C
ho un paio di impianti fatti in questo modo in cui temo che la portata sul secondario sia > al primario, tuttavia gli impianti stanno funzionando, perchè? è possibile che questa situazione (Q2>Q1) poi nella pratica non si presenti in quanto soprattutto in estate se ad esempio ho 10 fancoil capita raramente che ne vengano accesi più di 3/4. La portata sul secondario diminuisce automaticamente se la pompa si autoregola
se il problema di Boba si presenta tuttavia non basta regolare le pompe limitando la portata sul secondario? ormai le pompe elettroniche permettono di farlo
Ultima modifica di ponca il mer lug 22, 2026 12:31, modificato 1 volta in totale.
Re: portata secondario > portata primario
L'eroe che non ci meritiamo, ma di cui abbiamo bisognoNoNickName ha scritto: mer lug 22, 2026 09:43Io è 30 anni che correggo in silenzio i circuiti di centrali progettati a membro di segugio.mat ha scritto: mer lug 22, 2026 09:29 Io da 14 anni progetto impianti e non ho mai avuto contestazioni su circuiti di centrale
@boba: con che tipo di impianto hai avuto quei problemi? Cita anche marche e modelli se è utile
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Re: portata secondario > portata primario
viewtopic.php?p=282294&hilit=%22fresco+ ... 22#p282294
Anni che ne parliamo e siamo ancora qui a dirci che sì, lo sappiamo, ma poi in realtà ce ne sbattiamo.
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Re: portata secondario > portata primario
non se ne sbatte nessunoNoNickName ha scritto: mer lug 22, 2026 10:39viewtopic.php?p=282294&hilit=%22fresco+ ... 22#p282294
Anni che ne parliamo e siamo ancora qui a dirci che sì, lo sappiamo, ma poi in realtà ce ne sbattiamo.
e non c'è bisogno di essere dei geni per capire che il separatore idraulico causa dei problemi o quanto meno delle complicazioni
solo che se il circolatore della PDC non ha prevalenza sufficiente poi non è che ci sono alternative a prevedere una separazione idraulica
idem se devi fare 2 temperature diverse perchè devi alimentare un radiante e dei fancoil o un deumidificatore
Re: portata secondario > portata primario
Non è solo un problema di prevalenza disponibile, il fatto è che la pdc deve lavorare con una certa portata minima, quindi o hai un solo circuito di tipo on/off, oppure la separazione idraulica serve sempre. Mai forzare la portata sullo scambiatore della pdc.ponca ha scritto: mer lug 22, 2026 10:59 solo che se il circolatore della PDC non ha prevalenza sufficiente poi non è che ci sono alternative a prevedere una separazione idraulica
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Re: portata secondario > portata primario
Se intendi dire che le pompe pre-installate nelle monoblocco sono piccole per alimentare anche i circuiti di riscaldamento, beh è ovvio.ponca ha scritto: mer lug 22, 2026 10:59 solo che se il circolatore della PDC non ha prevalenza sufficiente poi non è che ci sono alternative
Non è per quello che sono progettate.
Compra una pdc senza pompa interna e mettila tu.
Hai mai visto un impianto dove la pompa era così grande che lo scambiatore cavitava?
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Re: portata secondario > portata primario
ma se parliamo di impianti piccoli o medio-piccoliNoNickName ha scritto: mer lug 22, 2026 12:21 Se intendi dire che le pompe pre-installate nelle monoblocco sono piccole per alimentare anche i circuiti di riscaldamento, beh è ovvio.
Non è per quello che sono progettate.
Compra una pdc senza pompa interna e mettila tu.
io lavoro con marchi commerciali tipo Viessmann, daikin, Panasonic ecc..
in tutti i modelli il circolatore a bordo della monoblocco c'è già, è preinstallato e non posso sceglierlo
se il produttore dasse la possibilità di scegliere il circolatore in effetti non sarebbe male ok, ma così non è
Stiebel fornisce PDC senza circolatore?
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Re: portata secondario > portata primario
Il 95% non ha il circolatore.
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Re: portata secondario > portata primario
I circuiti primari delle PDC/GF sono dimensionati normalmente con DT 5°C, a mio avviso nei circuiti secondari bisogna aumentare il DT di dimensionamento dei terminali adottando DT di 7 o 10°C (ove possibile come ventil) , e per circuiti estesi adottare una riduzione % di dimensionamento delle pompe con contemporaneità 90-80% .
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Re: portata secondario > portata primario
Appena ne vedo uno, vi avviso. Tutti predicano bene, ma poi razzolano male.Oscar ha scritto: mer lug 22, 2026 13:58 a mio avviso nei circuiti secondari bisogna aumentare il DT di dimensionamento dei terminali adottando DT di 7 o 10°C
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Re: portata secondario > portata primario
ok
ma questa a quanto pare è una cosa che offre solo Stiebel
con tutti gli altri marchi se la prevalenza del circolatore della PDC è insufficiente è inevitabile prevedere una separazione idraulica
prendi Viessmann, i circolatori a bordo delle PDC sono molto scarsi come prevalenza
la configurazione con separatore e rilancio è molto spesso obbligata, ci sono centinaia di schemi sul portale con configurazioni di questo tipo
Ultima modifica di ponca il mer lug 22, 2026 19:17, modificato 3 volte in totale.
Re: portata secondario > portata primario
molto probabilmente se hai un problema di questo tipo provi a ridurre la portata sui secondari aumentando il DTOscar ha scritto: mer lug 22, 2026 13:58 I circuiti primari delle PDC/GF sono dimensionati normalmente con DT 5°C, a mio avviso nei circuiti secondari bisogna aumentare il DT di dimensionamento dei terminali adottando DT di 7 o 10°C (ove possibile come ventil) , e per circuiti estesi adottare una riduzione % di dimensionamento delle pompe con contemporaneità 90-80% .
ma se hai un impianto a fancoil in regime estivo è fattibile?
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Re: portata secondario > portata primario
Eh certo, è quella che costa meno.ponca ha scritto: mer lug 22, 2026 19:10 prendi Viessmann, i circolatori a bordo delle PDC sono molto scarsi come prevalenza
Cosa c'entra con la prevalenza? Se la pompa avesse prevalenza faresti il diretto in impianto? E le portate sono sempre giuste?ponca ha scritto: mer lug 22, 2026 19:10 la configurazione con separatore e rilancio è molto spesso obbligata, ci sono centinaia di schemi sul portale con configurazioni di questo tipo
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Re: portata secondario > portata primario
1- penso sia una scelta tecnica, non solo un modo per risparmiare 20 euro su un componente di una pompa di calore che spesso costa 15K. In Viessmann evidentemente la separazione idraulica piace, vai a sapere perchè, visto che hanno centinaia di schemi fatti in questa configurazione.NoNickName ha scritto: mer lug 22, 2026 19:20Eh certo, è quella che costa meno.ponca ha scritto: mer lug 22, 2026 19:10 prendi Viessmann, i circolatori a bordo delle PDC sono molto scarsi come prevalenza
Cosa c'entra con la prevalenza? Se la pompa avesse prevalenza faresti il diretto in impianto? E le portate sono sempre giuste?ponca ha scritto: mer lug 22, 2026 19:10 la configurazione con separatore e rilancio è molto spesso obbligata, ci sono centinaia di schemi sul portale con configurazioni di questo tipo
2- portata e prevalenza, questo lo davo per scontato, questo è il circolatore di una Vitocal da 4-16 kW. Se quella portata non ti basta cosa fai?
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Re: portata secondario > portata primario
Le scelte progettuali sono tutte money-driven. Se risparmi 2 euro su tutti i componenti, la pdc viene a costare 1000 euro menoponca ha scritto: mer lug 22, 2026 19:35 1- penso sia una scelta tecnica, non solo un modo per risparmiare 20 euro su un componente di una pompa di calore che spesso costa 15K.
16*860/5/3600=0.764 m3/h. Se non ti basta quella portata hai sbagliato qualcosa.ponca ha scritto: mer lug 22, 2026 19:35 questo è il circolatore di una Vitocal da 4-16 kW. Se quella portata non ti basta cosa fai?
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Re: portata secondario > portata primario
0.764 sono litri/sNoNickName ha scritto: mer lug 22, 2026 20:01 16*860/5/3600=0.764 m3/h. Se non ti basta quella portata hai sbagliato qualcosa.
16*860/5/1000=2.752 mc/h e sei ampiamente fuori curva
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Re: portata secondario > portata primario
Hai ragione. Chiedo scusa. Beh allora la domanda è: qual è la giustificazione tecnica per una scelta del genere?ponca ha scritto: mer lug 22, 2026 20:090.764 sono litri/sNoNickName ha scritto: mer lug 22, 2026 20:01 16*860/5/3600=0.764 m3/h. Se non ti basta quella portata hai sbagliato qualcosa.
16*860/5/1000=2.752 mc/h e sei ampiamente fuori curva
Abbiano anche loro confuso i l/s con i m3/h come me?
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