portata secondario > portata primario

Normativa Termotecnica, Impianti di riscaldamento, Legge 10/91, DLgs 192/05, ecc.

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ponca
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portata secondario > portata primario

Messaggio da ponca »

in un impianto con separatore idraulico occorre evitare che la portata sul secondario sia significativamente maggiore alla portata sul primario
su questo siamo tutti d'accordo però è + facile a dirsi che a farsi

la portata sul primario è gestita dalla PDC
la portata sul secondario varia spesso in funzione della richiesta lato impianto

nella pratica cosa si può fare per garantire che questa condizione sia mantenuta?

- circolatori lato secondario con funzionamento automatico adattivo
- configurazione a 3 attacchi per limitare lo squilibrio idraulico

altro??
Ultima modifica di ponca il lun lug 20, 2026 18:56, modificato 1 volta in totale.
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NoNickName
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Re: portata secondario > portata primario

Messaggio da NoNickName »

ponca ha scritto: lun lug 20, 2026 17:39 nella pratica cosa si può fare per garantire che questa condizione sia mantenuta?
Guardi le portate massime dei due lati con tutte le pompe accese al massimo dei giri, e fai si che la portata del primario sia pari o superiore.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
Ronin
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Re: portata secondario > portata primario

Messaggio da Ronin »

ponca ha scritto: lun lug 20, 2026 17:39 altro??
progetto con i dT ben scelti.
Mimmo_510859D
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Re: portata secondario > portata primario

Messaggio da Mimmo_510859D »

Il problema è anche come gestirlo anche a livello progettuale, quando dimeniamo la PdC con i metodi energetici e i terminali con i classici metodi (EN 12831, Carrier-Pizzetti, Funzioni di trasferimento, ecc.).
Giocoforza il secondario avrà una portata maggiore del secondario.
Come risolvo? Cerco laddove possibile di evitare la separazione dei circuiti e laddove non è possibile regolo la temperatura dei primario tenendo conto del calo/aumento di temperatura sul secondario (mi occupo essenzialmente di piccolo residenziale).
Giusto per parlare, si potrebbe pensare di applicare i classici metodi su "potenza" per il calcolo della taglia dei terminali ma inteso solo come determinazione della "superficie di scambio" e procedere successivamente al calcolo idraulico applicando una sorta di coefficiente di riduzione delle portate pari al rapporto tra potenza della PdC e quella totale di calcolo dei terminali... mai fatto, in tutta onestà
ponca
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Re: portata secondario > portata primario

Messaggio da ponca »

Mimmo_510859D ha scritto: lun lug 20, 2026 19:25 Il problema è anche come gestirlo anche a livello progettuale, quando dimeniamo la PdC con i metodi energetici e i terminali con i classici metodi (EN 12831, Carrier-Pizzetti, Funzioni di trasferimento, ecc.).
Giocoforza il secondario avrà una portata maggiore del secondario.
in questi casi che la portata max sul secondario sia > alla portata max sul primario mi sembra abbastanza inevitabile nella maggior parte dei casi reali purtroppo, considerati taglia e circolatore della PDC e potenza dei terminali
penso sia importante che la portata dei circolatori sul secondario poi possa ridursi una volta che l'impianto è a regime in modo che lo sbilanciamento delle portate sia il + possibile contenuto e transitorio
regolazioni abbastanza puntuali (radiante con un termostato per stanza, fancoil con termostato e valvola a 2 vie) possono aiutare perchè vanno a chiudere i circuiti e ridurre automaticamente la portata sul secondario al raggiungimento del set-point

in impianti + grandi sicuramente valgono anche altre considerazioni e sicuramente diventa imprescindibile impostare portate e dT sui circuiti secondari

imho ovviamente
mat
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Re: portata secondario > portata primario

Messaggio da mat »

Mimmo_510859D ha scritto: lun lug 20, 2026 19:25 Il problema è anche come gestirlo anche a livello progettuale, quando dimeniamo la PdC con i metodi energetici e i terminali con i classici metodi (EN 12831, Carrier-Pizzetti, Funzioni di trasferimento, ecc.).
Se l'impianto è dimensionato correttamente, il secondario non avrà in ogni caso bisogno di più potenza/energia di quello che la pdc può dare, quindi:

1) se il secondario è dotato di portata variabile con dispositivi modulanti, la portata sul secondario a regime non sarà maggiore del primario;
2) nei transitori o se il secondario non è dotato di portata variabile, la maggior portata sul secondario porterà ad una miscelazione col suo ritorno che abbasserà la temperatura di mandata e di conseguenza la potenza/energia massima gestibile sulla distribuzione.

Ovvero si comporterà esattamente come il progettista voleva che si comportasse quando ha fatto i suoi dimensionamenti :wink:
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Re: portata secondario > portata primario

Messaggio da NoNickName »

A distanza di 14 anni, mat continua a commettere gli stessi errori del 2012.
mat ha scritto: mar lug 21, 2026 17:11 Ovvero si comporterà esattamente come il progettista voleva che si comportasse quando ha fatto i suoi dimensionamenti :wink:
Non avete ancora capito la differenza tra volano termico e separatore idraulico.
1) se il secondario è dotato di portata variabile con dispositivi modulanti, la portata sul secondario a regime non sarà maggiore del primario;
Questa neanche in italiano ha senso compiuto.
La portata sul secondario a regime è ZERO, se il secondario è modulante.
Se non è modulante, la portata è costante, e può indifferentemente essere maggiore, minore o uguale al primario al variare delle perdite di carico sui circuiti delle zone.
2) nei transitori o se il secondario non è dotato di portata variabile, la maggior portata sul secondario porterà ad una miscelazione col suo ritorno che abbasserà la temperatura di mandata e di conseguenza la potenza/energia massima gestibile sulla distribuzione.
E quindi diminuirà la resa dei secondari i quali richiederanno maggiore potenza (apocalisse termica), e che ne avranno sempre meno all'aumentare della temperatura del secondario e al diminuire della temperatura del primario.
la maggior portata sul secondario porterà ad una miscelazione col suo ritorno
col suo ritorno di chi? Della PDC?
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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