Buona sera a tutti,
vorrei fare un'osservazione sul metodo di calcolo di EC740, che secondo me non è del tutto corretto.
Per quanto ho potuto verificare, una volta che si è stabilito un certo numero e tipologia di apparecchi, EC740 imposta le portate di progetto come da normativa (ad esempio, per un idrante considera 120 litri/min, per un naspo 35 litri/min etc...).
Sulla base di queste portate, e sulla base delle caratteristiche geometriche dell'impianto e delle tubazioni (diametri, tipologia di materiale etc.) calcola le relative pressioni residue e pressioni all'uscita. Nel caso in cui l'impianto "non verifichi", ci troviamo con delle pressioni di uscita minori di zero, per cui fisicamente non possibili.
Io credo che ci sia un errore di fondo: il programma non dovrebbe impostare delle portate di progetto, bensì dovrebbe calcolarle sulla base delle pressioni disponibili, che non potrebbero di conseguenza essere mai inferiori di zero.
Dove sta "l'inghippo"?
Vi riporto un esempio banale:
Costruisco un modello sulla base del seguente schema: Un semplice naspo (K=22) collegato direttamente all'acquedotto a 3.0 bar, con un tratto di tubazione con perdite trascurabili.
Il programma calcola che le perdite attraverso il naspo sono pari a 2.53 bar (calcolato considerando il valore K=22, pressione in ingresso pari a 3.0 bar), e dunque ottengo una pressione all'uscita pari a 0.47 bar. La portata è pari a 35 litri/min.
Questo, nella realtà, non è vero. Il calcolo dovrebbe essere condotto all'inverso, ovvero considerando un deltaP pari 3.0 bar (3.0 bar in ingresso dell'acquedotto, 0.0 bar relativi all'uscita) la portata risulta pari a 38,1 litri/min.
Dove si ripercuote questo errore? in generale nel calcolo delle perdite di carico di tutte le reti (le portate sono impostate pari al loro valore di progetto, e non al loro valore reale), ma soprattutto nel calcolo dei volumi delle riserve idriche (in una rete più complessa di quella di sopra, gli idranti favoriti potrebbero erogare molta più portata di quella nominale proprio a causa di una maggiore pressione di alimentazione, e dunque esaurire prima le riserve di acqua).
Queste mi sembrano considerazioni molto banali, pertanto penso che l'errore stia da qualche parte nel mio ragionamento...
Ringrazio pertanto chiunque abbia voglia di rispondere
EC740: il metodo di calcolo è corretto?
Moderatore: Edilclima
Re: EC740: il metodo di calcolo è corretto?
Se l'impianto non verifica la prima cosa da provare è aumentare la pressione dell'alimentazione e poi modificare la rete.
Le portate di progetto sono le minime da garantire, una volta calcolato l'impianto con queste occorre bilanciare con la perdita di carico più alta (quindi l'attacco sfavorito) e si ottengono le portate reali e le perdite di carico reali della rete.
Chiaro che gli idranti favoriti avranno portate maggiori, quindi se hai impianti molto estesi è necessario verificare la riserva idrica sulle portate reali di questi, cosa che il programma fa.
Le portate di progetto sono le minime da garantire, una volta calcolato l'impianto con queste occorre bilanciare con la perdita di carico più alta (quindi l'attacco sfavorito) e si ottengono le portate reali e le perdite di carico reali della rete.
Chiaro che gli idranti favoriti avranno portate maggiori, quindi se hai impianti molto estesi è necessario verificare la riserva idrica sulle portate reali di questi, cosa che il programma fa.
Re: EC740: il metodo di calcolo è corretto?
il calcolo avviene in 2 fasi
prima con il tasto "calcola" si calcola la rete con le portate nominali, successivamente con il tasto "bilancia" si calcolano le portate e le pressioni effettive - c'è scritto nel manuale
prima con il tasto "calcola" si calcola la rete con le portate nominali, successivamente con il tasto "bilancia" si calcolano le portate e le pressioni effettive - c'è scritto nel manuale
Re: EC740: il metodo di calcolo è corretto?
Anzitutto vi ringrazio molto per le risposte.
In effetti, utilizzando la funzione "BILANCIA" vengono svolti i calcoli della portata reale. Io personalmente, comunque, non imposterei il valore della massima perdita di carico, bensì un valore che mi porti la pressione di uscita ad un valore pari a 0,0 (P. atm).
Mi chiedo tuttavia come mai questa operazione debba essere svolta manualmente, e non venga svolta in automatico dal programma.Mi sto perdendo di nuovo in un bicchiere d'acqua?
Grazie
In effetti, utilizzando la funzione "BILANCIA" vengono svolti i calcoli della portata reale. Io personalmente, comunque, non imposterei il valore della massima perdita di carico, bensì un valore che mi porti la pressione di uscita ad un valore pari a 0,0 (P. atm).
Mi chiedo tuttavia come mai questa operazione debba essere svolta manualmente, e non venga svolta in automatico dal programma.Mi sto perdendo di nuovo in un bicchiere d'acqua?
Grazie
Re: EC740: il metodo di calcolo è corretto?
Il valore 'perdite totali' indicato nel programma:
- si riferisce alle perdite di pressione dal punto di inzio della rete fino all'idrante (o naspo)
- è comprensivo delle perdite dovute all'attraveramento dell'idrante stesso,
- è calcolata tenendo in conto la portata e pressione di uscita impostate ( ad esempio 35 l/min a 2 bar)
quanto hai impostato la pressione di uscita? 2 o 3 bar? (tale valore dipende dal liv di rischio)
- si riferisce alle perdite di pressione dal punto di inzio della rete fino all'idrante (o naspo)
- è comprensivo delle perdite dovute all'attraveramento dell'idrante stesso,
- è calcolata tenendo in conto la portata e pressione di uscita impostate ( ad esempio 35 l/min a 2 bar)
quanto hai impostato la pressione di uscita? 2 o 3 bar? (tale valore dipende dal liv di rischio)
Re: EC740: il metodo di calcolo è corretto?
Terminus, oltre a ringraziarti per il sollecito riscontro, ti chiedo come mai tu bilanceresti alla perdita di carico più alta.Terminus ha scritto: mer mag 27, 2026 19:43 una volta calcolato l'impianto con queste occorre bilanciare con la perdita di carico più alta (quindi l'attacco sfavorito) e si ottengono le portate reali e le perdite di carico reali della rete.
Ad esempio consideriamo questo nuovo esempio, totalmente analogo al precedente, in cui ho semplicemente aggiunto un secondo naspo UNI 25 posto a sufficiente distanza dal primo. La pressione di alimentazione rimane 3.0 bar.
Il calcolo completo porta a questi risultati (con portate nominali pari a 35 litri/min in ciascun ramo).
Effettuando un bilanciamento rispetto all'idrante più sfavorito (ovvero quello con la perdita di carico più alta) trovo la seguente situazione (ved. sotto). Notiamo una pressione all'uscita pari a: 0,31 bar. Il naspo più lontano (quello rispetto al quale è stato effettuato il bilanciamento) rispetta la portata nominale di 35 litri/min.
Tuttavia, io personalmente avrei bilanciato in modo da avere una pressione all'uscita tendente a zero, perché "fisicamente" - secondo me - è questo quello che succede. In questo caso entrambi i naspi risultano "sovra alimentati" rispetto alla loro portata nominale. Noto, tuttavia, che il programma non accetta una pressione all'uscita = 0 (va in errore, deve essere per forza > 0).