SI SONO INVENTATI DI SISeamew ha scritto: lun apr 28, 2025 18:00Non mi è mai capitato ma secondo me è fattibile.umstudio ha scritto: lun apr 28, 2025 16:28 Ne approfitto per chiedere qui un info se sapete rispondermi.
Sostituzione della sola unità esterna in un impianto VRV ad espansione diretta.
E' percorribile a vostro avviso con conto termico?
DI solito vedo che negli interventi su impianti VRV GSE mi chiede sempre le foto anche delle unità interne con le relative targhette, la cosa mi fa propendere per una risposta negativa. Ma in un sistema idronico invece si può sostituire la sola u.e. ovviamente, sarebbe strana anche questa disparità di trattamento.
Avete esperienza in merito?
Nelle regole tecniche non rigordo l'obbligo di sostituire anche le unità interne.
In fin dei conti è come cambiare una caldaia e lasciare il sistema di emissione invariato (sempre se compatibile).
Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
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Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
grazie immaginavo
Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
secondo me non è una invenzione, l'incentivo è da SEMPRE dato per sostituzione generatore
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Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
Ci vuole del coraggio per sostituire l'esterna di un VRV e lasciare le interne esistenti.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
salvo compatibilità ovviamente..NoNickName ha scritto: mar apr 29, 2025 11:57 Ci vuole del coraggio per sostituire l'esterna di un VRV e lasciare le interne esistenti.
ma ci sono mille casi e pure i costruttori sono spiazzati visto che rilasciano le dich per le macchine esterne e stop
mentre per es per mono dual trial giustamente i valori dipendono dalla combinaz di unità interne
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Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
L'aria calda non viene prodotta dall'unità esterna.L'Enzo ha scritto: mar apr 29, 2025 11:47 secondo me non è una invenzione, l'incentivo è da SEMPRE dato per sostituzione generatore
L'unità esterna non fa altro che evaporare un idrofluorocarburo sintetico .
Quindi non è un generatore.
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Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
Pompe di calore in cascata di singola potenzialità < 35 kW, ma totale di 90 kW, seguono le regole del <35 kW? Ovvero erogazione incentivo in 2 anni?
Ho fatto una pratica così 2019 e l'incentivo era stato dato in due anni, è rimasta questa l'interpretazione?
Ho fatto una pratica così 2019 e l'incentivo era stato dato in due anni, è rimasta questa l'interpretazione?
Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
incentivo in due anni
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Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
Buongiorno, stavo leggendo la sua risposta e ho un quesito :Ronin ha scritto: lun apr 07, 2025 21:28 dopo diverse decine di pratiche dico che l'unica modalità che ha una ragionevole certezza di passare è che PRIMA di cominciare i lavori ti siedi con l'installatore regole tecniche alla mano e in base agli interventi da fare gli spieghi per filo e per segno cosa e quando raccogliere, produrre, fotografare, scrivere nelle fatture.
le cose che non si possono più recuperare sono:
- hai fatto i bonifici per le detrazioni e/o senza riportare nella causale "DM 16 febbraio 2016 conto termico"
- non hai i certificati di smaltimento (IV copia) del generatore di calore
- non hai fatto le foto prima o durante (sì durante, e che si vedano gli operai nell'inquadratura...) l'intervento
- se si trattava di un intervento con isolamenti, non hai fatto una foto di dettaglio con un righello che mostra esattamente i cm di spessore dell'isolante prima di "chiudere" i rivestimenti/muri
- se hai fatto la prenotazione, hai messo un importo troppo basso (una volta che si prenota l'importo non può più aumentare, anche se ottieni "sorprese" durante il cantiere, quindi se si prenota si deve sempre avere una DE fatta con gli importi massimi ammissibili)
- sei andato oltre i limiti dei 60 gg dalla fine dei lavori (la dichiari tu, quindi fai un verbale scritto; nel pubblico, fa fede la determina di approvazione del collaudo, questo ti dà tutto il tempo di reperire i documenti senza "fermare" i pagamenti all'impresa)
- se fai gli infissi, ogni infisso deve rispettare la trasmittanza (anche quelli più piccoli, dove ovviamente è più difficile perchè il vetro "pesa" meno, non puoi far la media pesata)
tutto il resto in qualche maniera lo sani (beh, se fai LED, fai le foto delle targhe prima di montarli, sennò dopo tocca tirarli giù, e fai i calcoli ante e post in tutti, proprio tutti i locali, sennò poi ti arriva come integrazione e tocca fare le corse), almeno nella mia esperienza, abbiamo "ripreso in corsa" perfino intere demo-ricostruzioni NZEB
la data di fine lavori per nel privato per la sostituzione del generatore di calore in pompa di calore è compito mio di tecnico che devo compilare il modulo ASSEVERAZIONE DI CONFORMITA’ come da DM192/05. Su questo modulo compare anche il permesso di costruire / SCIA /Inizio attività e il protocollo che però non è stato fatto in quanto mera sostituzione del generatore di calore. Come ci si comporta ? Bisognava denunciare in comune anche se non vi è l'obbligo o non si compila il modulo in quegli spazi ?
Grazie
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Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
per gli imp la data di fine è la dich di confluciano.vale@libero.it ha scritto: mar giu 24, 2025 14:43Buongiorno, stavo leggendo la sua risposta e ho un quesito :Ronin ha scritto: lun apr 07, 2025 21:28 dopo diverse decine di pratiche dico che l'unica modalità che ha una ragionevole certezza di passare è che PRIMA di cominciare i lavori ti siedi con l'installatore regole tecniche alla mano e in base agli interventi da fare gli spieghi per filo e per segno cosa e quando raccogliere, produrre, fotografare, scrivere nelle fatture.
le cose che non si possono più recuperare sono:
- hai fatto i bonifici per le detrazioni e/o senza riportare nella causale "DM 16 febbraio 2016 conto termico"
- non hai i certificati di smaltimento (IV copia) del generatore di calore
- non hai fatto le foto prima o durante (sì durante, e che si vedano gli operai nell'inquadratura...) l'intervento
- se si trattava di un intervento con isolamenti, non hai fatto una foto di dettaglio con un righello che mostra esattamente i cm di spessore dell'isolante prima di "chiudere" i rivestimenti/muri
- se hai fatto la prenotazione, hai messo un importo troppo basso (una volta che si prenota l'importo non può più aumentare, anche se ottieni "sorprese" durante il cantiere, quindi se si prenota si deve sempre avere una DE fatta con gli importi massimi ammissibili)
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la data di fine lavori per nel privato per la sostituzione del generatore di calore in pompa di calore è compito mio di tecnico che devo compilare il modulo ASSEVERAZIONE DI CONFORMITA’ come da DM192/05. Su questo modulo compare anche il permesso di costruire / SCIA /Inizio attività e il protocollo che però non è stato fatto in quanto mera sostituzione del generatore di calore. Come ci si comporta ? Bisognava denunciare in comune anche se non vi è l'obbligo o non si compila il modulo in quegli spazi ?
Grazie
https://enricorovere.it/conto-termico-n ... pagamenti/
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Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
Le pratiche CT per piccole pompe di calore le fate? Oppure data la complessità costerebbero come metà dell'incentivo e non ne vale la pena?
Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
marcoaroma ha scritto: gio giu 26, 2025 23:02 Le pratiche CT per piccole pompe di calore le fate? Oppure data la complessità costerebbero come metà dell'incentivo e non ne vale la pena?
dipende
Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
Mi è appena capitata una cosa particolare.
Pratica Conto Termico a buon fine per pompa di calore su negozio, erogazione incentivo il 30.04.2025.
Dal portale risulta pagato, il cliente, ad oggi, giura di no, ovviamente l'IBAN è stato controllato e risulta corretto.
Vi è mai capitato? Quale canale di comunicazione è meglio attivare? Mi muovo io come tecnico o faccio scrivere al cliente?
Pratica Conto Termico a buon fine per pompa di calore su negozio, erogazione incentivo il 30.04.2025.
Dal portale risulta pagato, il cliente, ad oggi, giura di no, ovviamente l'IBAN è stato controllato e risulta corretto.
Vi è mai capitato? Quale canale di comunicazione è meglio attivare? Mi muovo io come tecnico o faccio scrivere al cliente?
Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
Io, ne ho fatta una anni fa per un monosplit da 4,0 kW in caldo e il costo della pratica era proprio metà dell'incentivo, tanto lavoro per poco risultato, ma il cliente non aveva capienza fiscale ed ha insistito per farla.marcoaroma ha scritto: gio giu 26, 2025 23:02 Le pratiche CT per piccole pompe di calore le fate? Oppure data la complessità costerebbero come metà dell'incentivo e non ne vale la pena?
Un limite inferiore che mi sono dato è di 6 kW, per cui almeno 2 piccoli mono o un dual nella stessa pratica.
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Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
Ok, supponiamo un cambio pdc idronica 10 kW termici, quanto si può chiedere oppure quanto impegno per la pratica semplificata?neni ha scritto: sab giu 28, 2025 13:27Io, ne ho fatta una anni fa per un monosplit da 4,0 kW in caldo e il costo della pratica era proprio metà dell'incentivo, tanto lavoro per poco risultato, ma il cliente non aveva capienza fiscale ed ha insistito per farla.marcoaroma ha scritto: gio giu 26, 2025 23:02 Le pratiche CT per piccole pompe di calore le fate? Oppure data la complessità costerebbero come metà dell'incentivo e non ne vale la pena?
Un limite inferiore che mi sono dato è di 6 kW, per cui almeno 2 piccoli mono o un dual nella stessa pratica.
Se ho capito bene poi, il GSE la fa passare solo se concomitante al cambio dei ventilcovettori.
Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
se per quello come sempre in giro le fanno a 80 euro
Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
Se ho capito bene poi, il GSE la fa passare solo se concomitante al cambio dei ventilcovettori.marcoaroma ha scritto: dom giu 29, 2025 18:05Ok, supponiamo un cambio pdc idronica 10 kW termici, quanto si può chiedere oppure quanto impegno per la pratica semplificata?neni ha scritto: sab giu 28, 2025 13:27Io, ne ho fatta una anni fa per un monosplit da 4,0 kW in caldo e il costo della pratica era proprio metà dell'incentivo, tanto lavoro per poco risultato, ma il cliente non aveva capienza fiscale ed ha insistito per farla.marcoaroma ha scritto: gio giu 26, 2025 23:02 Le pratiche CT per piccole pompe di calore le fate? Oppure data la complessità costerebbero come metà dell'incentivo e non ne vale la pena?
Un limite inferiore che mi sono dato è di 6 kW, per cui almeno 2 piccoli mono o un dual nella stessa pratica.
Se ho capito bene poi, il GSE la fa passare solo se concomitante al cambio dei ventilcovettori.
no
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Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
Infatti anche a me sembrava una cosa strana...
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Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
per me non ne vale la pena anche perchè mi sono sempre occupato poco di conto termicomarcoaroma ha scritto: gio giu 26, 2025 23:02 Le pratiche CT per piccole pompe di calore le fate? Oppure data la complessità costerebbero come metà dell'incentivo e non ne vale la pena?
poi ovviamente ognuno farà le sue valutazioni
dalle mie parti fanno anche la pubblicità alla radio per sostituzione di split con il conto termico
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Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
L'avevo dedotto da qui viewtopic.php?p=272742#p272742 ma forse il tuo no si riferiva al VRV?girondone ha scritto: lun giu 30, 2025 09:47nomarcoaroma ha scritto: dom giu 29, 2025 18:05 Se ho capito bene poi, il GSE la fa passare solo se concomitante al cambio dei ventilcovettori.
Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
si sulle aria aria tipo vrf -- split eccc fanno sta cosamarcoaroma ha scritto: lun giu 30, 2025 10:44L'avevo dedotto da qui viewtopic.php?p=272742#p272742 ma forse il tuo no si riferiva al VRV?girondone ha scritto: lun giu 30, 2025 09:47nomarcoaroma ha scritto: dom giu 29, 2025 18:05 Se ho capito bene poi, il GSE la fa passare solo se concomitante al cambio dei ventilcovettori.
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Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
Split ≠ ventilconvettore
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Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
Mi ricollego al discorso pompa di calore aria/aria per chiedere un vostro parere. Nel caso si installi una pompa di calore collegata solo ad una UTA con batteria ad espansione diretta, andando quindi a realizzare un impianto di climatizzazione tutt'aria (o come preferite definirlo, ma comunque senza ulteriori terminali di emissione in ambiente), l'UTA stessa è considerabile come parte del sistema di emissione e quindi da considerare nei costi ammissibili? E i canali e le serrande di regolazione?
Grazie per ogni considerazione che vorrete fare
Grazie per ogni considerazione che vorrete fare
Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
Io intendo split = espansione diretta...ventilconvettore invece è idronico.
Mi pare di capire che per il GSE quando si parla di sostituzione pompe di calore occorre sostituire sia l'unità esterna che le unità interne (se queste ultime sono ad espansione diretta).
Mi sembra una forzatura e sinceramente non ho trovato scritto questo esplicitamente....però mi confermate che ragionano così?
Diverso è il caso se cambio, ad esempio, una caldaia a biomassa e quindi posso mantenrere il sistema di emissione (radiatori) esistente.
In teoria lo stesso discorso vale se cambio una pompa di calore monoblocco e posso lasciare i terminali idronici esistenti.
Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
Secondo me tutto quello che sono i costi dell'impianto aeraulico è costo ammissibile.gio.passe ha scritto: mer set 17, 2025 14:56 Mi ricollego al discorso pompa di calore aria/aria per chiedere un vostro parere. Nel caso si installi una pompa di calore collegata solo ad una UTA con batteria ad espansione diretta, andando quindi a realizzare un impianto di climatizzazione tutt'aria (o come preferite definirlo, ma comunque senza ulteriori terminali di emissione in ambiente), l'UTA stessa è considerabile come parte del sistema di emissione e quindi da considerare nei costi ammissibili? E i canali e le serrande di regolazione?
Grazie per ogni considerazione che vorrete fare
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Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
Pompa di calore reversibile splittata con UTA a espansione diretta con batteria a tre tubi?
Io ne vidi una negli anni 90 ed è ancora una leggenda che ci si tramanda.
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Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
nel 3.0 cambiaSeamew ha scritto: mer set 17, 2025 16:21Io intendo split = espansione diretta...ventilconvettore invece è idronico.
Mi pare di capire che per il GSE quando si parla di sostituzione pompe di calore occorre sostituire sia l'unità esterna che le unità interne (se queste ultime sono ad espansione diretta).
Mi sembra una forzatura e sinceramente non ho trovato scritto questo esplicitamente....però mi confermate che ragionano così?
Diverso è il caso se cambio, ad esempio, una caldaia a biomassa e quindi posso mantenrere il sistema di emissione (radiatori) esistente.
In teoria lo stesso discorso vale se cambio una pompa di calore monoblocco e posso lasciare i terminali idronici esistenti.
Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
Cosa cambierà?
Ho un paio di casi di impianti VRF datati una decina di anni.....si vorrebbe cambiare solo l'unità esterna senza spendere soldi per cambiare quelle interne (che ancora funzionano ben).
Però mi pare di capire che per il conto termico questo non è ammesso.....si deve cambiare tutto....spendendo più del doppio...
Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
nel 2 no nel 3 siSeamew ha scritto: gio set 18, 2025 09:05Cosa cambierà?
Ho un paio di casi di impianti VRF datati una decina di anni.....si vorrebbe cambiare solo l'unità esterna senza spendere soldi per cambiare quelle interne (che ancora funzionano ben).
Però mi pare di capire che per il conto termico questo non è ammesso.....si deve cambiare tutto....spendendo più del doppio...![]()
Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
va beh ovvio... almeno tra di noi do per scontato di non dover ridire sempre che è una bozza ( che cmq non cambierà più di una virgola al 99 su cento per fortuna o purtroppo - le invenzioni poi saranno nelle regole applicative
Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
Chiedo alcuni suggerimenti.Ronin ha scritto: lun apr 07, 2025 21:28 dopo diverse decine di pratiche dico che l'unica modalità che ha una ragionevole certezza di passare è che PRIMA di cominciare i lavori ti siedi con l'installatore regole tecniche alla mano e in base agli interventi da fare gli spieghi per filo e per segno cosa e quando raccogliere, produrre, fotografare, scrivere nelle fatture.
le cose che non si possono più recuperare sono:
- hai fatto i bonifici per le detrazioni e/o senza riportare nella causale "DM 16 febbraio 2016 conto termico"
- non hai i certificati di smaltimento (IV copia) del generatore di calore
- non hai fatto le foto prima o durante (sì durante, e che si vedano gli operai nell'inquadratura...) l'intervento
- se si trattava di un intervento con isolamenti, non hai fatto una foto di dettaglio con un righello che mostra esattamente i cm di spessore dell'isolante prima di "chiudere" i rivestimenti/muri
- se hai fatto la prenotazione, hai messo un importo troppo basso (una volta che si prenota l'importo non può più aumentare, anche se ottieni "sorprese" durante il cantiere, quindi se si prenota si deve sempre avere una DE fatta con gli importi massimi ammissibili)
- sei andato oltre i limiti dei 60 gg dalla fine dei lavori (la dichiari tu, quindi fai un verbale scritto; nel pubblico, fa fede la determina di approvazione del collaudo, questo ti dà tutto il tempo di reperire i documenti senza "fermare" i pagamenti all'impresa)
- se fai gli infissi, ogni infisso deve rispettare la trasmittanza (anche quelli più piccoli, dove ovviamente è più difficile perchè il vetro "pesa" meno, non puoi far la media pesata)
tutto il resto in qualche maniera lo sani (beh, se fai LED, fai le foto delle targhe prima di montarli, sennò dopo tocca tirarli giù, e fai i calcoli ante e post in tutti, proprio tutti i locali, sennò poi ti arriva come integrazione e tocca fare le corse), almeno nella mia esperienza, abbiamo "ripreso in corsa" perfino intere demo-ricostruzioni NZEB
1. se nella richiesta preliminare metto un intervento che poi non faccio, devo rifare la richiesta preliminare?
le regole applicative sono un po' sibilline (Nel caso vengano apportate delle modifiche alla proposta progettuale già oggetto di richiesta preliminare
(ad es., sulla tipologia degli interventi), l’impresa richiedente deve presentare una nuova richiesta preliminare, fermo restando che non siano stati avviati i lavori. A tal fine, prima di presentare la nuova richiesta preliminare, l’impresa è tenuta ad annullare, adoperando la specifica funzionalità presente sul Portale, la richiesta precedentemente presentata).
Non capisco se questo vale anche nel caso di diminuzione dei lavori?
conviene mettere tutti i lavori che si pensa di fare, e poi magari eliminare, o bisogna essere poi sicuri di farli?
2. come sopra circa i costi ammissibili: conviene mettere una somma che garantisca la copertura, piuttosto che una che non rischi di essere troppo bassa. giusto?
3. nei costi ammissibili io ci metto tutto (anche la guaina che deve proteggere il coibente). anche su questo le regole applicative non hanno aggiunto nulla, "comprensiva dei costi sostenuti per le opere provvisionali e accessorie per me le accessorie sono quelle che completano l'intervento, come guaina e finitura del cappotto.
4. Sono previsti finanziamenti pubblici per la realizzazione del progetto? No, ma mi chiede che tipo, ed è obbligatorio rispondere. cosa si sceglie??? le regole applicative dicono: la tipologia di aiuto (sovvenzione, prestito, garanzia, anticipo rimborsabile, apporto di capitale o altro) e l’importo del finanziamento pubblico necessario per il progetto. a cosa si riferiscono???
Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
1 non lo so perchè riguarda le imprese. nella prenotazione pubblica bisogna mettere tutti e soli gli interventi che fai (in teoria in ambito pubblico non è previsto che si "cambi idea" in corsa se si prenota, io non l'ho mai fatto)
2 sì conviene utilizzare direttamente i massimali specifici per intervento
3 sì, i costi che hai indicato rientrano
4 serve per verificare l'assenza di doppio finanziamento (ovvero che un operatore non faccia richiesta di incentivi a enti diversi che poi sommandosi superano il 65% per un operatore privato o il 100% per un operatore pubblico: in tale caso il GSE decurterà la quota di incentivo oltre il limite), se il finanziamento pubblico è zero si può indicare zero (almeno immagino che si possa)
2 sì conviene utilizzare direttamente i massimali specifici per intervento
3 sì, i costi che hai indicato rientrano
4 serve per verificare l'assenza di doppio finanziamento (ovvero che un operatore non faccia richiesta di incentivi a enti diversi che poi sommandosi superano il 65% per un operatore privato o il 100% per un operatore pubblico: in tale caso il GSE decurterà la quota di incentivo oltre il limite), se il finanziamento pubblico è zero si può indicare zero (almeno immagino che si possa)
Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
come operate sul portale per conto dei vostri clienti?
a) il cliente viene registrato come operatore poi richiede il PIN e ve lo comunica in modo da associare la sua posizione al vostro account GSE
b) vi registrate sul portale ed operate con le credenziali del cliente dopo avergli fatto firmare il modulo che vi autorizza a farlo
a) il cliente viene registrato come operatore poi richiede il PIN e ve lo comunica in modo da associare la sua posizione al vostro account GSE
b) vi registrate sul portale ed operate con le credenziali del cliente dopo avergli fatto firmare il modulo che vi autorizza a farlo
Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
io Aponca ha scritto: gio apr 16, 2026 10:54 come operate sul portale per conto dei vostri clienti?
a) il cliente viene registrato come operatore poi richiede il PIN e ve lo comunica in modo da associare la sua posizione al vostro account GSE
b) vi registrate sul portale ed operate con le credenziali del cliente dopo avergli fatto firmare il modulo che vi autorizza a farlo
Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
ma questa è la prima volta che c'è la verifica preliminare, o sbaglio?Ronin ha scritto: gio apr 16, 2026 09:51 2 sì conviene utilizzare direttamente i massimali specifici per intervento
quindi dici mettiamo il massimale, se poi è meno, alla fine daranno meno (tanto erogano a consuntivo): io sono d'accordo. ma qualcuno dice che è passibile di bocciatura. tra l'altro la verifica preliminare non capisco manco a cosa serva.
si può scegliere "no" ossia che non c'è il finanziamento pubblico.Ronin ha scritto: gio apr 16, 2026 09:51 4 serve per verificare l'assenza di doppio finanziamento ....se il finanziamento pubblico è zero si può indicare zero (almeno immagino che si possa)
ma poi chiede il tipo di aiuto. da qui il disorientamento. il conto termico, di per sè, è un sovvenzionamento (non ci sono altre opzioni), il che mi fa pensare che le opzioni si riferiscano alle altre forme di finanziamento possibile.
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Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
Io attivo un nuovo servizio per conto di un "altro".
Se questo "altro" esiste già nel GSE allora mi serve il suo PIN, oppure se non esiste lo creo inserendo i suoi dati.
Poi una volta che l'ho creato associo il mio profilo al soggetto responsabile e opero per suo conto.
In questo modo non servono le sue redenziali e nemmeno la delega...ma operi PER CONTO del soggetto responsabile.
Se questo "altro" esiste già nel GSE allora mi serve il suo PIN, oppure se non esiste lo creo inserendo i suoi dati.
Poi una volta che l'ho creato associo il mio profilo al soggetto responsabile e opero per suo conto.
In questo modo non servono le sue redenziali e nemmeno la delega...ma operi PER CONTO del soggetto responsabile.
Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
e quando hai finito?
Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
Poi hai rendicontato a consuntivo pareggiando sempre le previsioni?Ronin ha scritto: gio apr 16, 2026 09:51 2 sì conviene utilizzare direttamente i massimali specifici per intervento
Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
no, di solito sforiamo, ma per superamento del massimale totale.
a volte si sa dall'inizio che sarà così (ad es. con NZEB, perchè gli edifici sono grandi), altre volte (tipicamente con infissi e illuminazione) l'EM immagina di intervenire in un'area, che però poi si amplia (i colleghi DLL/DO non sono abituati a interventi con limiti di budget definiti come dovrebbero essere quelli dell'energy manager; in sanità, ma penso in tutto il pubblico, l'uso corrente da tanti anni è: quella volta ogni N anni che qualcuno passa di qui, attacca al treno più vagoni possibili
).
il GSE comunque eroga al massimo quanto prenotato.
a volte si sa dall'inizio che sarà così (ad es. con NZEB, perchè gli edifici sono grandi), altre volte (tipicamente con infissi e illuminazione) l'EM immagina di intervenire in un'area, che però poi si amplia (i colleghi DLL/DO non sono abituati a interventi con limiti di budget definiti come dovrebbero essere quelli dell'energy manager; in sanità, ma penso in tutto il pubblico, l'uso corrente da tanti anni è: quella volta ogni N anni che qualcuno passa di qui, attacca al treno più vagoni possibili
il GSE comunque eroga al massimo quanto prenotato.
Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
ildubbio ha scritto: gio apr 16, 2026 11:33io Aponca ha scritto: gio apr 16, 2026 10:54 come operate sul portale per conto dei vostri clienti?
a) il cliente viene registrato come operatore poi richiede il PIN e ve lo comunica in modo da associare la sua posizione al vostro account GSE
b) vi registrate sul portale ed operate con le credenziali del cliente dopo avergli fatto firmare il modulo che vi autorizza a farlo
anche io e mi pare che anche il GSE ai vari webinar indicasse questa modalità
però hanno fatto un modello apposito per delegare il professionista ad operare a nome dei committenti
e la registrazione e generazione del PIN è un po' contorta per chi non ha dimestichezza con il portale
Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
La B secondo me è sempre stata una pratica scorretta, utilizzata furbescamente anche da molti.ponca ha scritto: gio apr 16, 2026 10:54 come operate sul portale per conto dei vostri clienti?
a) il cliente viene registrato come operatore poi richiede il PIN e ve lo comunica in modo da associare la sua posizione al vostro account GSE
b) vi registrate sul portale ed operate con le credenziali del cliente dopo avergli fatto firmare il modulo che vi autorizza a farlo
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Re: Conto termico: come operare senza rischiare rigetti
Ma sono pratici questi thread minestrone enciclopedici? Questo e quello di soldi disponibili.
Non sarebbe invece più razionale aprire un thread per ciascuna specifica problematica caso mai mettendo Conto Termico o CT come prefisso nel titolo?
Non sarebbe invece più razionale aprire un thread per ciascuna specifica problematica caso mai mettendo Conto Termico o CT come prefisso nel titolo?