Protezione interna tettoia aperta

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boba74
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Protezione interna tettoia aperta

Messaggio da boba74 »

Salve, in un impianto di essiccazione cereali (attività 28) l'impianto vero e proprio è installato in una tettoia aperta su tutti i lati.
Il progetto (approvato) prevede la protezione interna ed esterna, con idranti UNI45 e idranti UNI70.
Dovendo fare il progetto esecutivo dell'impianto di estinzione ho il seguente problema:
Posso mettere degli idranti UNI45 a ridosso della tettoia o sotto la stessa, dal momento che dovrebbero essere idranti "a muro"? Cioè dato che si tratta di una struttura aperta, non vi sono muri su cui fissare gli apparecchi: cosa si fa in questi casi? Si possono utilizzare supporti idonei? Quali?
(Alla peggio potrei utilizzare gli stessi pilastri metallici, ma non sono sicuro che siano posizionati dove fa comodo).
Nella 10779 parla di supporti per gli erogatori, ma solo quando parla di reti idranti "all'aperto", è possibile estendere l'applicazione dei supporti anche se parliamo di un impianto non propriamente all'aperto?

Inoltre, la struttura su cui poggia l'intero impianto e la tettoia è di fatto una platea di fondazione, che deborda di un paio di metri dalla tettoia: dato che probabilmente la platea sarà molto superficiale (cioè i 2m che debordano formeranno una sorta di marciapiede perimetrale, non interrato o quasi), probabilmente non sarà possibile interrare le tubazioni nel tratto che dall'anello esterno va a prendere la singola manichetta, è possibile in linea teorica mettere le manichette "esternamente" alla platea, il che vuol dire a circa 2m dalla tettoia? (posto ovviamente che vi sia comunque la copertura dei 20m verso l'interno).
In alternativa, potrei uscire dal terreno e realizzare un tratto di tubazione fuori terra che passa sopra la platea e raggiunge direttamente le manichette sotto la tettoia? Va protetta in qualche modo dato che sarebbe di fatto "appoggiata" al marciapiede?
Oppure è possibile in qualche modo prevedere "l'attraversamento" della platea da sotto, lasciando opportune forature durante il getto (vedi capitolo dove parla delle tubazioni in zona sismica)?
stfire
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Re: Protezione interna tettoia aperta

Messaggio da stfire »

io metterei gli idranti a muro fissate alle strutture in acciaio della tettoia oppure ad apposite piantane ancorate al pavimento in cls.
il tubo in pead lo puoi interrare come se fosse un piazzale, fino al cambio classe pead-acciaio nei pressi dell'idrante.
il tubo a vista lo dovrai isolare con cavo+coppella o sola coppella (vedi tu).
non lascerei assolutamente tubazioni a vista sopra la platea.
essendo una tettoia aperta, la posizione degli idranti a muro di prot. interna può essere anche fuori sagoma della tettoia, verificando come hai detto la copertura.
boba74
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Re: Protezione interna tettoia aperta

Messaggio da boba74 »

Grazie,
Altro problema:
A servizio dell'essiccatoio è presente un deposito di GPL da 25m3 composto da 2 cisterne interrate da 12,5m3 (entrambe tumulate all'interno di una vasca in c.a. riempita di terreno). Il serbatoio alimenta esclusivamente l'impianto di essiccazione (a bruciatore).
In adiacenza al serbatoio sarà presente un armadio vaporizzatore, e da lì partirà la tubazione di alimentazione dell'impianto.
Essendo il serbatoio soggetto come attività 4.7.C i VVF nel parere richiedono esplicitamente la "protezione del punto di travaso con impianto idrico conforme al punto 11.3. del DM 13/10/94".
Leggendo il DM mi pare di capire che il punto di travaso è quello che serve a riempire i serbatoi mobili da un serbatoio fisso. Ma nel mio caso non ci sono punti di travaso, dato che il deposito alimenta direttamente una linea fissa. Ci sarà semmai un punto di riempimento (sul serbatoio) per il riempimento dello stesso da cisterna, il quale di per sè non mi pare necessiti di un impianto di raffreddamento, anche se non essendo pratico non so se interpreto bene il DM: nel capito 11.3 si parla di punti di travaso per autocisterne e ferrocisterne, si deve intendere anche il punto di riempimento del serbatoio da auto-cisterna?
L'impianto deve ancora essere realizzato e il tecnico che ha presentato la relazione VVF ha riportato genericamente il testo del DM, in cui si parla tra l'altro di travaso per autocisterne e relativi impianti idrici di raffreddamento, non vorrei che i VVF abbiano semplicemente preso alla lettera il testo... :roll:
Per ora ho previsto idranti UNI 70 a copertura dell'intera attività (compreso anche il deposito di GPL) ma non capisco se devo prevedere anche un impianto apposito di raffreddamento ad acqua, e se sì, cosa deve proteggere... Che cosa si fa in questi casi?
stfire
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Re: Protezione interna tettoia aperta

Messaggio da stfire »

boba74 ha scritto: mer ott 21, 2026 09:25 Leggendo il DM mi pare di capire che il punto di travaso è quello che serve a riempire i serbatoi mobili da un serbatoio fisso.
DISPOSITIVO DI TRAVASO: apparecchio fisso per il caricamento e lo scaricamento di ferrocisterne, autocisterne o navi cisterne;
PUNTO DI TRAVASO: punto di attacco all’impianto fisso dei bracci metallici o manichette flessibili che servono al carico di serbatoi mobili con prelievo da serbatoi fissi, allo scarico di serbatoi mobili in serbatoi fissi, o ad ambedue le operazioni;
SERBATOIO MOBILE: recipiente metallico a pressione di capacità superiore a 1000 l destinato al contenimento e al trasporto di G.P.L. liquido, montato stabilmente su autocarro, carro ferroviario o nave;
boba74 ha scritto: mer ott 21, 2026 09:25 Ma nel mio caso non ci sono punti di travaso
il tuo punto di travaso è sostanzialmente la zona di stazionamento dell'autocisterna che rifornisce i due serbatoi da 12,5 mc/cad.
questa zona deve essere protetta come da pto 11.3 del DM come giustamente evidenziato dal funzionario VVF.
11.3 IMPIANTI IDRICI DI RAFFREDDAMENTO
11.3.1 Oltre ai serbatoi fuori terra, i seguenti elementi pericolosi dei depositi devono essere dotati di impianto per il raffreddamento realizzato come indicato ai punti sottoriportati:
a) gruppi di recipienti mobili aventi capacità superiore a 5.000 kg;
b) punti di travaso per autocisterne e ferro cisterne;
c) zone di imbottigliamento.
boba74 ha scritto: mer ott 21, 2026 09:25 Per ora ho previsto idranti UNI 70 a copertura dell'intera attività (compreso anche il deposito di GPL) ma non capisco se devo prevedere anche un impianto apposito di raffreddamento ad acqua, e se sì, cosa deve proteggere... Che cosa si fa in questi casi?
la rete idranti esterna è ok.
devi quindi prevedere, a protezione del travaso e componenti pericolose accessorie ed eventuali, un impianto a diluvio di raffreddamento del tipo spray ad acqua da almeno 10 l/min/mq ...
ovviamente impianto a regola d'arte secondo norma tecnica di riferimento da te scelta..
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