Modellazione del focolare predefinito (Cap. M.2) con carico incendio localizzato – pallet su 200 m²

Normativa Antincendio, Rilascio CPI, ecc.

Moderatore: Edilclima

Rispondi
delia.monaco
Messaggi: 2
Iscritto il: gio set 24, 2026 16:24

Modellazione del focolare predefinito (Cap. M.2) con carico incendio localizzato – pallet su 200 m²

Messaggio da delia.monaco »

Buonasera,
sto predisponendo una FSE e devo costruire la curva HRR utilizzando il focolare predefinito del Capitolo M.2 del Codice di Prevenzione Incendi con:
velocità di crescita tα = 75 s
RHRmax = 500 kW/m²
Il dubbio riguarda la superficie del focolare Af da utilizzare.
Il compartimento è più grande, ma il carico d’incendio reale (pallet di legno, altezza 2 m) è localizzato su più aree distanziate di circa 200 m².
Chiedo un chiarimento su come vada definita l'area del focolare:

l'area deve essere pari ai 200 m² effettivamente occupati dai pallets, così che la potenza di picco sia coerente con il combustibile realmente presente?

Oppure, utilizzando un focolare predefinito, Af deve essere inferiore (ad esempio un’area più piccola che rappresenta solo la zona di innesco)?

In generale: quando si usa un focolare con RHRf espresso in kW/m², Af deve coincidere con l’area del combustibile o può essere assunta più piccola per rappresentare un focolare “concentrato”?

Grazie di cuore in anticipo a chi potrà chiarire l’impostazione corretta.
delia.monaco
Messaggi: 2
Iscritto il: gio set 24, 2026 16:24

Re: Modellazione del focolare predefinito (Cap. M.2) con carico incendio localizzato – pallet su 200 m²

Messaggio da delia.monaco »

Buongiorno,
nessuno può aiutarmi?
ing.caruso
Messaggi: 448
Iscritto il: mar set 15, 2020 16:45
Località: Lazio/Calabria

Re: Modellazione del focolare predefinito (Cap. M.2) con carico incendio localizzato – pallet su 200 m²

Messaggio da ing.caruso »

Non trattano molto qui dentro la FSE, comunque procedo.
Immagine

Quando tu dici che il carico di incendio è localizzato su più aree distanziate, tali aree (isole di pallet), seppur distanziate, sono aree uniformemente distribuite all'interno del compartimento o sono disposte in modo che alcune aree siano effettivamente "molto" più sgombere rispetto ad altre?
Specifico questa domanda proprio per poter interpretare correttamente la nota [1] che ho evidenziato in rosso. La tabella consente di usare un RHRmax totale diverso se tale carico di incendio è appunto localizzato e quindi magari esce di valore inferiore.

Se la disposizione delle isole di pallet non è uniforme, al netto del loro distanziamento, per me l'area Af può essere assunta anche più piccola del compartimento, dato che viene a cadere proprio l'uniforme distribuzione.

Tra l'altro riquoto:
Immagine

Alla tua domanda finale: In generale: quando si usa un focolare con RHRf espresso in kW/m², Af deve coincidere con l’area del combustibile o può essere assunta più piccola per rappresentare un focolare “concentrato”?

la risposta a mio modo di vedere è "dipende". Da più fattori. Quanta interferenza di irraggiamento c'è fra un'isola di pallet e l'altra? Entro quanto tempo si innescherebbe una seconda isola dopo l'innesco della prima?. La nota 1 consente comunque l'utilizzo di un valore inferiore nel caso appunto di incendio/focolare localizzato.

Non so se ho interpretato bene.
Avatar utente
travereticolare
Messaggi: 1758
Iscritto il: sab giu 17, 2017 11:56
Località: Lombardia

Re: Modellazione del focolare predefinito (Cap. M.2) con carico incendio localizzato – pallet su 200 m²

Messaggio da travereticolare »

Ciao,
delia.monaco ha scritto: mar set 29, 2026 16:08 l'area deve essere pari ai 200 m² effettivamente occupati dai pallets, così che la potenza di picco sia coerente con il combustibile realmente presente?

Oppure, utilizzando un focolare predefinito, Af deve essere inferiore (ad esempio un’area più piccola che rappresenta solo la zona di innesco)?

In generale: quando si usa un focolare con RHRf espresso in kW/m², Af deve coincidere con l’area del combustibile o può essere assunta più piccola per rappresentare un focolare “concentrato”?
Secondo me la modellazione del focolare dipende molto da cosa vuoi valutare... Esodo? Resistenza al fuoco? Ottimizzazione delle distanza di separazione delle isole di stoccaggio a pavimento? Altro obiettivo customizzato?

In base all'obiettivo puoi scegliere come modellare il bruciatore. Potresti concentrare tutta la potenza di una singola isola di stoccaggio a pavimento in un bruciatore volumetrico di dimensioni inferiori alla reale estensione in pianta delle tue isole di stoccaggio oppure prevedere un bruciatore della medesima volumetria. Potresti addirittura calcolare RHR di un singolo pallet e successivamente calcolare il travelling fire all'interno del singolo deposito. Insomma dipende tutto dal tuo obiettivo.

In ogni caso ti segnalo che su SFPE Handbook ci sono grafici che mettono in relazione la potenza termica sviluppata dall'incendio in base alle dimensione di stoccaggio dei pallet. Io utilizzerei quei grafici, anche perché depositi di pallet raggiungono potenze elevate grazie all'effetto camino che si genera, questo influenzerà il rateo di produzione fumi e le temperature che si generano, la velocità del plume, il ceiling jet oppure il tempo di attivazione sprinkler, ecc...

In ultimo ti segnalo quanto riportato al paragrafo § M.2.7 c.2 "È escluso l’impiego dei focolari predefiniti nei casi in cui si valuti che i focolari
attesi risultino più gravosi di quelli previsti in tabella M.2-2." Questo significa che comunque dovresti verificare tramite dati di letteratura che l'incendio che modelli con il focolare predefinito e la curva HRR che generi e effettivamente più gravosa rispetto a quelli che si potrebbero effettivamente sviluppare nella tua attività.
All'ingresso degli stabilimenti, dei depositi o dei grandi magazzini devono essere deposte le armi, gli speroni, le scatole di fiammiferi, gli accendisigari e simili. Le punizioni disciplinari in caso di inosservanza debbono essere pronte ed esemplari.
Rispondi