Rimozione di una pompa di calore istallata col 110

Agevolazioni previste, documentazione richiesta, ecc.

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Leopardi
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Rimozione di una pompa di calore istallata col 110

Messaggio da Leopardi »

Buongiorno,

Mi sono iscritto su questo forum perché cerco una risposta precisa rispetto alla domanda nel titolo.

Abito all'estero e possiedo un appartamento in Italia.
Due anni fà il condominio ha votato per fare l'isolazione del palazzo tramite il 110.
Hanno anche proposto la sostituzione "gratuita" delle caldaie con caldaie ibride a condsazione abbinate con pompa di calore.
Essendo lontano e poco a conoscenza di queste pratiche ho accettato, pensando che sarebbe un vantaggio.

Sfortunatamente, l'estate seguente, quando sono tornato ho visto che avevano istallato la pompa sul balconcino e ora ne occupa quasi la metà.
Per di più, il tecnico che fa la manutenzione mi ha detto che comunque la pompa non serviva perché la caldaia era sovradimensionata e che la pompa non avrebbe funzionato neanche d'inverno.

Le ho chiesto se si potesse rimuovere. Mi ha detto di si, mediante il cambio della cartella elettronica e del termostato.

Soltanto non ha saputo rispondere alla mia domanda che ora vi pongo.

Questa rimozione è permessa malgrado il fatto che è stata "acquistata" col 110? Togliendola conserverebbe il palazzo la classe energetica dovuta? Tutti i proprietari non hanno sotituito la caldaia.

Rischio di andari incontro a dei controlli ed a delle multe oppure sarei nel mio diritto?

Grazie infinte per le vostre risposte.

Leopardi
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Re: Rimozione di una pompa di calore istallata col 110

Messaggio da NoNickName »

Hai preso soldi a gratis, li hai buttati nel cesso e senza paura ci stai ripensando, effettivamente non essendo soldi tuoi che ti frega.

La rimozione della pompa di calore non fa decadere il Superbonus.
Non esistono controlli sul mantenimento dell’impianto incentivato.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
giotisi
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Re: Rimozione di una pompa di calore istallata col 110

Messaggio da giotisi »

NoNickName ha scritto: mer ago 05, 2026 14:54
La rimozione della pompa di calore non fa decadere il Superbonus.
Non esistono controlli sul mantenimento dell’impianto incentivato.
.. di questo, ne sei sicuro? Conosci qualche dichiarazione esplicita, faq, pronunciamento in tal senso?
Perchè, per logica, se l'hanno messa, l'hanno anche considerata nei calcoli; toglierla, altera l'APE.
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Re: Rimozione di una pompa di calore istallata col 110

Messaggio da NoNickName »

giotisi ha scritto: mer ago 05, 2026 17:40 toglierla, altera l'APE.
Questo è sicuro, tecnicamente la tua affermazione è indiscutibile.
Non mi risulta tuttavia che l'alterazione della prestazione energetica faccia perdere i benefici fiscali.
Non esiste alcuna norma che imponga di mantenere l’impianto incentivato, di conservare la stessa prestazione energetica negli anni successivi, di non modificare l’impianto termico, di non rimuovere componenti installate con il 110%.

Salvo che, a seguito di controllo fiscale, non risulti presente la pdc, e quindi si tratterà di dimostrare che è esistita, ed ora non esiste più, ovvero non è mai esistita e allora si tratta di una truffa all'erario.
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ponca
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Re: Rimozione di una pompa di calore istallata col 110

Messaggio da ponca »

nel conto termico sono stati un po' più lungimiranti
una PDC almeno 5 anni va tenuta

poi se la PDC si rompe io capisco e penso che non si è obbligati a sostituirla
toglierla così, solo perchè non si è pagata.. rende l'idea dello spirito con cui è stato fatto il 110 in molti casi

consiglio spassionato: almeno un certificato di smaltimento in ogni caso vorrei averlo in tasca
Ultima modifica di ponca il gio ago 06, 2026 10:34, modificato 1 volta in totale.
Leopardi
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Re: Rimozione di una pompa di calore istallata col 110

Messaggio da Leopardi »

A dire il vero delle pompa di calore non me ne fregava niente dato che ci sto un mese all'anno l'estate.
Sono io che sono stato incentivato. Non ho approfittato in nessun modo.
Poi non intendo disfarmene ma rimuoverla e tenerla a disposizione se necessario.
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Re: Rimozione di una pompa di calore istallata col 110

Messaggio da giotisi »

Leopardi ha scritto: mer ago 05, 2026 21:52 A dire il vero delle pompa di calore non me ne fregava niente dato che ci sto un mese all'anno l'estate.
Sono io che sono stato incentivato. Non ho approfittato in nessun modo.
Poi non intendo disfarmene ma rimuoverla e tenerla a disposizione se necessario.
..questo è un atteggiamento comune e comprensibile, ma sbagliato.
TU hai chiesto di fare certi interventi per raggiungere quel risultato (senza il quale, magari, non avresti potuto fare nemmeno il resto che invece era di tuo interesse); i tecnici e l'impresa ha fatto sempre e solo quello che TU hai deciso di fare (ovviamente su loro proposta); TU hai beneficiato di contributi per il raggiungimento del risultato (che poi magari hai girato ai fornitori o alle banche, ma rimane il fatto che li hai richiesti tu).
Se, per assurdo, tutti i tuoi condomini togliessero le pompe inutili, o smantellassero le wall-box che ingombrano il garage o, per decisione singola o assembleare rimuovessero parti del cappotto che han ridotto la profondità dei balconi o la larghezza dei corselli, a mio avviso in caso di controlli, ne sareste chiamati a rispondere.
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Re: Rimozione di una pompa di calore istallata col 110

Messaggio da NoNickName »

Leopardi ha scritto: mer ago 05, 2026 21:52 non me ne fregava niente
Leopardi ha scritto: mer ago 05, 2026 21:52 Non ho approfittato in nessun modo.
Se l'avessi pagata, lo avresti fatto lo stesso l'intervento?
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
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arnaldo
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Re: Rimozione di una pompa di calore istallata col 110

Messaggio da arnaldo »

io la terrei, quanto meno per il rispetto di tutti quelli che con le loro tasse le hanno pagato l'intervento!
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Re: Rimozione di una pompa di calore istallata col 110

Messaggio da boba74 »

A mio avviso l'asseverazione ENEA vale nel momento in cui viene emessa, il giorno dopo potrebbe anche crollare l'edificio che non si perde quindi il diritto alle detrazioni.
Per tanto per analogia, tu oggi potresti anche togliere (o sostituire) la pompa di calore e sia tu che il condominio sareste "a posto" (non occorre porsi il problema della prestazione energetica).
L'unica cosa, dato che per i successivi 8 anni dalla pratica potrebbero esserci dei controlli, va "provato" che al momento dell'asseverazione la pompa di calore sia stata effettivamente installata, perciò dovresti quanto meno assumerti l'onere della prova, facendo foto o comunque conservando tutta la documentazione che attesti che quella pompa di calore sia effettivamente stata installata come dichiarato a suo tempo.
Non entro nel merito sulla questione "etica" della cosa, qui si tratta di un intervento condominiale trainante, che come spesso accadeva si trascinava anche i trainati privati, quindi l'impresa o il general contractor proponeva tutti gli interventi "trainabili" per fare cumulo (quindi mini-ibridi, infissi, ombreggianti, building automation, ecc...), è normale che quando ancora l'aliquota era il 110% e si faceva sconto in fattura, si fosse portati ad accettare anche tutti gli interventi privati, spesso senza avere neppure "idea" di cosa questo comportasse (uno su tutti: mi sono capitati cantieri in cui i condomini hanno malauguratamente accettato con leggerezza sostituzioni di infissi o caldaiette come interventi trainati del cappotto condominiale, salvo poi trovarsi con brutte finestre montate malo, o caldaie smontate e mai sostituite perchè nel frattempo avevano bloccato la cessione del credito), ma anche nei casi in cui le cose sono andate bene, a volte i normali condomini non si rendono conto di cosa comporti fare un certo intervento finchè non lo vedono realizzato e se ne pentono.
Comunque, tornando all'ibrido, mi pare strano quello che ti hanno detto: non è vero che il fatto di avere una caldaia sufficiente non ti faccia funzionare la pompa di calore: tutto dipende da come questa viene impostata. A casa mia ho un mini ibrido che di fatto in inverno mi funziona pressochè del tutto a pompa di calore e la caldaia parte solo per fare ACS, con grande risparmio sulla bolletta del gas, e un incremento trascurabile su quella elettrica: basta regolare la giusta temperatura bivalente, quindi pensaci bene.
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Re: Rimozione di una pompa di calore istallata col 110

Messaggio da ponca »

c'è anche una questione legata all'elusione fiscale e a come vedrà la cosa un eventuale giudice/controllore

se dimostri che la PDC si è rotta e l'hai smaltita o sostituita immagino non ci siano problemi
se viene fuori che la PDC l'hai installata per ottenere il 110 e poi l'hai tolta senza motivo, o magari per rivenderla a tuo cugino o per installarla nella casa al mare il rischio che questo comportamento sia giudicato fraudolento secondo me c'è, seppure non ci sia una norma che lo vieti esplicitamente

ho estremizzato il concetto così ci capiamo, senza offesa per chi ha posto la questione
il problema non è il caso singolo ma il concetto alla base del 110 e del ristrutturare gratis
Leopardi
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Re: Rimozione di una pompa di calore istallata col 110

Messaggio da Leopardi »

NoNickName ha scritto: gio ago 06, 2026 13:14
Leopardi ha scritto: mer ago 05, 2026 21:52 non me ne fregava niente
Leopardi ha scritto: mer ago 05, 2026 21:52 Non ho approfittato in nessun modo.
Se l'avessi pagata, lo avresti fatto lo stesso l'intervento?
Infatti non mi serviva. E stata solo pressione da parte loro e in un certo senso sono stato fregato. Rimpiango la mia vecchia caldaia, miù estetica e che funzionava benissimo.
Leopardi
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Re: Rimozione di una pompa di calore istallata col 110

Messaggio da Leopardi »

NoNickName ha scritto: gio ago 06, 2026 13:14
Leopardi ha scritto: mer ago 05, 2026 21:52 non me ne fregava niente
Leopardi ha scritto: mer ago 05, 2026 21:52 Non ho approfittato in nessun modo.
Se l'avessi pagata, lo avresti fatto lo stesso l'intervento?
No di sicuro. Tanto non mi serviva.
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Re: Rimozione di una pompa di calore istallata col 110

Messaggio da Leopardi »

arnaldo ha scritto: gio ago 06, 2026 17:21 io la terrei, quanto meno per il rispetto di tutti quelli che con le loro tasse le hanno pagato l'intervento!
La terrei ma disinnestata in cantina. Siccome non funziona, lasciarla innestata non rendera i soldi di chi ha pagato le tasse (di cui io stesso).
Leopardi
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Re: Rimozione di una pompa di calore istallata col 110

Messaggio da Leopardi »

boba74 ha scritto: ven ago 07, 2026 12:36 A mio avviso l'asseverazione ENEA vale nel momento in cui viene emessa, il giorno dopo potrebbe anche crollare l'edificio che non si perde quindi il diritto alle detrazioni.
Per tanto per analogia, tu oggi potresti anche togliere (o sostituire) la pompa di calore e sia tu che il condominio sareste "a posto" (non occorre porsi il problema della prestazione energetica).
L'unica cosa, dato che per i successivi 8 anni dalla pratica potrebbero esserci dei controlli, va "provato" che al momento dell'asseverazione la pompa di calore sia stata effettivamente installata, perciò dovresti quanto meno assumerti l'onere della prova, facendo foto o comunque conservando tutta la documentazione che attesti che quella pompa di calore sia effettivamente stata installata come dichiarato a suo tempo.
Non entro nel merito sulla questione "etica" della cosa, qui si tratta di un intervento condominiale trainante, che come spesso accadeva si trascinava anche i trainati privati, quindi l'impresa o il general contractor proponeva tutti gli interventi "trainabili" per fare cumulo (quindi mini-ibridi, infissi, ombreggianti, building automation, ecc...), è normale che quando ancora l'aliquota era il 110% e si faceva sconto in fattura, si fosse portati ad accettare anche tutti gli interventi privati, spesso senza avere neppure "idea" di cosa questo comportasse (uno su tutti: mi sono capitati cantieri in cui i condomini hanno malauguratamente accettato con leggerezza sostituzioni di infissi o caldaiette come interventi trainati del cappotto condominiale, salvo poi trovarsi con brutte finestre montate malo, o caldaie smontate e mai sostituite perchè nel frattempo avevano bloccato la cessione del credito), ma anche nei casi in cui le cose sono andate bene, a volte i normali condomini non si rendono conto di cosa comporti fare un certo intervento finchè non lo vedono realizzato e se ne pentono.
Comunque, tornando all'ibrido, mi pare strano quello che ti hanno detto: non è vero che il fatto di avere una caldaia sufficiente non ti faccia funzionare la pompa di calore: tutto dipende da come questa viene impostata. A casa mia ho un mini ibrido che di fatto in inverno mi funziona pressochè del tutto a pompa di calore e la caldaia parte solo per fare ACS, con grande risparmio sulla bolletta del gas, e un incremento trascurabile su quella elettrica: basta regolare la giusta temperatura bivalente, quindi pensaci bene.
Grazie per questo messaggio perché è proprio questo che mi è successo. Non avevo la minima idea dell'impatto estetico nonché del ingombro di questo aggeggio. Di fatti, due idraulichi mi hanno confermato che le caldaie installate erano regolate per lavorare mettiamo al 90% con la caldaia e 10% con la pompa, percio anche disinnestata non avrei visto differenza di bolletta. Io non me ne intendo ma mi considero quasi più vittima che truffatore in questa faccenda.
Leopardi
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Re: Rimozione di una pompa di calore istallata col 110

Messaggio da Leopardi »

boba74 ha scritto: ven ago 07, 2026 12:36 A mio avviso l'asseverazione ENEA vale nel momento in cui viene emessa, il giorno dopo potrebbe anche crollare l'edificio che non si perde quindi il diritto alle detrazioni.
Per tanto per analogia, tu oggi potresti anche togliere (o sostituire) la pompa di calore e sia tu che il condominio sareste "a posto" (non occorre porsi il problema della prestazione energetica).
L'unica cosa, dato che per i successivi 8 anni dalla pratica potrebbero esserci dei controlli, va "provato" che al momento dell'asseverazione la pompa di calore sia stata effettivamente installata, perciò dovresti quanto meno assumerti l'onere della prova, facendo foto o comunque conservando tutta la documentazione che attesti che quella pompa di calore sia effettivamente stata installata come dichiarato a suo tempo.
Non entro nel merito sulla questione "etica" della cosa, qui si tratta di un intervento condominiale trainante, che come spesso accadeva si trascinava anche i trainati privati, quindi l'impresa o il general contractor proponeva tutti gli interventi "trainabili" per fare cumulo (quindi mini-ibridi, infissi, ombreggianti, building automation, ecc...), è normale che quando ancora l'aliquota era il 110% e si faceva sconto in fattura, si fosse portati ad accettare anche tutti gli interventi privati, spesso senza avere neppure "idea" di cosa questo comportasse (uno su tutti: mi sono capitati cantieri in cui i condomini hanno malauguratamente accettato con leggerezza sostituzioni di infissi o caldaiette come interventi trainati del cappotto condominiale, salvo poi trovarsi con brutte finestre montate malo, o caldaie smontate e mai sostituite perchè nel frattempo avevano bloccato la cessione del credito), ma anche nei casi in cui le cose sono andate bene, a volte i normali condomini non si rendono conto di cosa comporti fare un certo intervento finchè non lo vedono realizzato e se ne pentono.
Comunque, tornando all'ibrido, mi pare strano quello che ti hanno detto: non è vero che il fatto di avere una caldaia sufficiente non ti faccia funzionare la pompa di calore: tutto dipende da come questa viene impostata. A casa mia ho un mini ibrido che di fatto in inverno mi funziona pressochè del tutto a pompa di calore e la caldaia parte solo per fare ACS, con grande risparmio sulla bolletta del gas, e un incremento trascurabile su quella elettrica: basta regolare la giusta temperatura bivalente, quindi pensaci bene.
Poi sulla questione della prova dell'esistenza della pompa, i tecnici sono passati questa settimana per ma manutenzione annua, percio ho tutte le carte in regola alla data di oggi.
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Re: Rimozione di una pompa di calore istallata col 110

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ponca ha scritto: ven ago 07, 2026 17:45 c'è anche una questione legata all'elusione fiscale e a come vedrà la cosa un eventuale giudice/controllore

se dimostri che la PDC si è rotta e l'hai smaltita o sostituita immagino non ci siano problemi
se viene fuori che la PDC l'hai installata per ottenere il 110 e poi l'hai tolta senza motivo, o magari per rivenderla a tuo cugino o per installarla nella casa al mare il rischio che questo comportamento sia giudicato fraudolento secondo me c'è, seppure non ci sia una norma che lo vieti esplicitamente

ho estremizzato il concetto così ci capiamo, senza offesa per chi ha posto la questione
il problema non è il caso singolo ma il concetto alla base del 110 e del ristrutturare gratis
Sono d'accordo sul problema di questo concetto che serve solo a far fare quattrini alle ditte.
La pompa la tengo in casa ma in cantina cosi non serve e non ingombra.
Esa
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Re: Rimozione di una pompa di calore istallata col 110

Messaggio da Esa »

Sei sicuro che con la sola caldaia garantisci il doppio salto di classe?
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Re: Rimozione di una pompa di calore istallata col 110

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Leopardi ha scritto: ven ago 07, 2026 18:49 No di sicuro. Tanto non mi serviva.
Apprezzo l'onestà. Deploro lo spreco di denaro.
Ti invito ad andartene, prima che qualcuno si incazzi sul serio.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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