Buon pomeriggio a tutti.
il paragrafo S.5.6, comma 3, lett. a) del Codice impone di esplicitare in relazione tecnica le "limitazioni d’esercizio dell’attività (es. tipologia degli occupanti, massimo affollamento, tipologia degli arredi, massime quantità di materiali combustibili stoccabili...)" assunte come ipotesi di progetto durante la valutazione del rischio e la determinazione dei profili di rischio (Rvita, Rbeni, Rambiente).
Supponiamo, che per determinare il carico d'incendio specifico di progetto ,io ho utilizzato i valori statistici del software CLARAF 3.0 relativi alla specifica attività, il CLARAF fornisce un valore statistico puro in MJ/m², ma non fornisce alcun quantitativo o elenco di materiali.
Il mio dubbio sorge leggendo il combinato disposto tra il paragrafo S.5.6, comma 3, lett. a) e la Tabella S.5-7 (Compiti di progettista e responsabile). La norma stabilisce che tra i dati di input che il responsabile dell'attività deve fornire, e che devono essere esplicitati come limitazione d'esercizio nella GSA, ci sono le "massime quantità di materiali combustibili stoccabili".
Vi chiedo quindi: quando utilizzate il valore statistico per attività su CLARAF, come adempite all'obbligo della Tabella S.5-7 di specificare al committente la "quantità" di materiale che può effettivamente stoccare nell'attività?
Vi limitate a dire al committente non puoi stoccare più di 600 Mj/mq?
S.5.6 Progettazione della gestione della sicurezza
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