Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
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Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
buongiorno a tutti,
a seguito del recepimento in Lombardia del decreto dei requisiti minimi pare che, anche in caso di "ristrutturazione importante di secondo livello", ovvero cito testualmente "intervento che interessa l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, costituito dall’unione di tutte le unità immobiliari che lo compongono, e può interessare l’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estivo", si rende necessaria la copertura delle quote rinnovabili".
A tal ragione è indicato al punto 6.16 del decreto che "l’impossibilità tecnica o economica di ottemperare, in tutto o in parte, agli obblighi di
integrazione di cui al punto 6.14, lettera c) deve essere evidenziata dal progettista nella relazione tecnica di cui al punto 4.8 e dettagliata esaminando la non fattibilità di tutte le diverse opzioni tecnologiche disponibili; nei casi in cui la suddetta relazione non sia dovuta,
il progettista comunica tali informazioni al Comune, secondo le modalità da esso individuate.".
Ulteriormente il testo regionale precisa che per tali interventi si procede con "verifica del rispetto degli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili previsti all’Allegato 3,del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199 e s.m.i.".
ho alcune domande per cui vi chiedo un confronto:
1) ad oggi il D.Lgs. n. 5/2026 non è in vigore (sarà in vigore da 3 agosto), per cui se dovessi seguire pedissequamente la gerarchia normativa potrei fino al 3 agosto fare un II livello senza quote rinnovabili
2) premesso il punto 1, dopo il 3 agosto qualsiasi intervento sulle parti comuni (cappotto ecc) che superi il 25% di disperdente, in particolare per gli interventi condominiali, ci obbligherà a fare cambiare gli impianti perchè, EGE o non EGE che siamo o non siamo, come è giustificabile l'impossibilità economica nel mettere le PDC? l'unica scappatoia sarebbe l'impossibilità tecnica nel caso dei condomini, ovvero: l'intervento riguarda le sole parti comuni e, pertanto, non c'è facoltà di intervenire sulle parti private (qui sarebbe utile anche che la pratica sia intestata effettivamente al solo condominio/amministratore e non ai condomini)
cosa ne pensate?
a seguito del recepimento in Lombardia del decreto dei requisiti minimi pare che, anche in caso di "ristrutturazione importante di secondo livello", ovvero cito testualmente "intervento che interessa l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, costituito dall’unione di tutte le unità immobiliari che lo compongono, e può interessare l’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estivo", si rende necessaria la copertura delle quote rinnovabili".
A tal ragione è indicato al punto 6.16 del decreto che "l’impossibilità tecnica o economica di ottemperare, in tutto o in parte, agli obblighi di
integrazione di cui al punto 6.14, lettera c) deve essere evidenziata dal progettista nella relazione tecnica di cui al punto 4.8 e dettagliata esaminando la non fattibilità di tutte le diverse opzioni tecnologiche disponibili; nei casi in cui la suddetta relazione non sia dovuta,
il progettista comunica tali informazioni al Comune, secondo le modalità da esso individuate.".
Ulteriormente il testo regionale precisa che per tali interventi si procede con "verifica del rispetto degli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili previsti all’Allegato 3,del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199 e s.m.i.".
ho alcune domande per cui vi chiedo un confronto:
1) ad oggi il D.Lgs. n. 5/2026 non è in vigore (sarà in vigore da 3 agosto), per cui se dovessi seguire pedissequamente la gerarchia normativa potrei fino al 3 agosto fare un II livello senza quote rinnovabili
2) premesso il punto 1, dopo il 3 agosto qualsiasi intervento sulle parti comuni (cappotto ecc) che superi il 25% di disperdente, in particolare per gli interventi condominiali, ci obbligherà a fare cambiare gli impianti perchè, EGE o non EGE che siamo o non siamo, come è giustificabile l'impossibilità economica nel mettere le PDC? l'unica scappatoia sarebbe l'impossibilità tecnica nel caso dei condomini, ovvero: l'intervento riguarda le sole parti comuni e, pertanto, non c'è facoltà di intervenire sulle parti private (qui sarebbe utile anche che la pratica sia intestata effettivamente al solo condominio/amministratore e non ai condomini)
cosa ne pensate?
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Ciao. in merito al punto 1 in Lombardia dobbiamo seguire il Decreto 6437/2026 che è entrato in vigore dal 3/06/2026, da quella data noi Lombardi dobbiamo installare le rinnovabili come previsto da quel Decreto, quindi la data è quella e non quella del 3/08/2026.
Sul punto 2 prova a leggere questa discussione:
viewtopic.php?p=286965&hilit=convenienz ... ca#p286965
Sul punto 2 prova a leggere questa discussione:
viewtopic.php?p=286965&hilit=convenienz ... ca#p286965
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Penso che questo tentativo di forzare la mano anche su interventi tutto sommato minori sia molto fuori dalla logica e costringerà ad arrampicarsi sugli specchi.
Faccio notare l'assurdo per cui, non si sa bene con quale logica, anche interventi minori sull'involucro (i.e. la sostituzione di un serramento) richiederebbe un intervento sull'impianto. (Valvole termostatiche o termostato intelligente e caldaia con la sonda).
E, per sommo incartamento normativo, gli stessi interventi non siano invece necessari quando si sostituisce il solo generatore. (Vedi ultime FAQ).
A qualcuno è scappata la mano.
Faccio notare l'assurdo per cui, non si sa bene con quale logica, anche interventi minori sull'involucro (i.e. la sostituzione di un serramento) richiederebbe un intervento sull'impianto. (Valvole termostatiche o termostato intelligente e caldaia con la sonda).
E, per sommo incartamento normativo, gli stessi interventi non siano invece necessari quando si sostituisce il solo generatore. (Vedi ultime FAQ).
A qualcuno è scappata la mano.
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
A breve usciranno i chiarimenti per il Dlgs 5/2026, speriamo...giotisi ha scritto: gio lug 23, 2026 08:45 Penso che questo tentativo di forzare la mano anche su interventi tutto sommato minori sia molto fuori dalla logica e costringerà ad arrampicarsi sugli specchi.
Faccio notare l'assurdo per cui, non si sa bene con quale logica, anche interventi minori sull'involucro (i.e. la sostituzione di un serramento) richiederebbe un intervento sull'impianto. (Valvole termostatiche o termostato intelligente e caldaia con la sonda).
E, per sommo incartamento normativo, gli stessi interventi non siano invece necessari quando si sostituisce il solo generatore. (Vedi ultime FAQ).
A qualcuno è scappata la mano.
La ristrutturazione importante di secondo livello sarà la più temuta
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Effettivamente la questione è spinosa.
Io potrei avere una ristrutturazione di 2° livello semplicemente facendo un cappotto sulle pareti verticali, o isolando la copertura (se arrivo a superare il 25% della SLD), per tanto senza necessariamente intervenire sugli impianti. Tuttavia la norma parla chiaro (e anche la DGR dell'Emilia Romagna), la copertura da FER in questo caso è necessaria, cosa che implicherebbe necessariamente mettere mano all'impianto termico.
Ora, si parla di prevedere impianti o sistemi tecnici di produzione di energia mediante FER, tuttavia:: se l'intervento non prevede alcuna modifica agli impianti?
Nella mia DGR (Emilia Romagna, ma forse anche altrove) c'è scritto che nel caso di intervento di 2 livello l'impossibilità tecnica "o la mancata convenienza economica" di ottemperare a tali obblighi deve essere evidenziata dal progettista.
Siamo alle solite: quando possiamo dire che non c'è convenienza economica?
Cioè, nel caso in cui io debba rifare l'impianto forse potrà anche "convenire" (economicamente) installare una pdc o un ibrido e coprire il fabbisogno da FER, ma se l'impianto è a posto e non viene toccato? Per valutare tale convenienza dovrei fare un confronto tra quanto spendo all'anno di gas con l'impianto attuale (soprattutto "dopo" che ho fatto il cappotto), quanto spenderei tra gas e corrente mettendo una pdc, e quanto mi costerebbe l'intervento, per arrivare a dire che non c'è la convenienza economica (cosa che in molti casi potrebbe essere credibile, se scopro che servono 20 anni per ripagare l'intervento).
Un conto è se mi si parla solo di "impossibilità tecnica" (che non c'è praticamente mai), e un conto e se si tira in ballo la "convenienza economica" (quindi non si parla di energia primaria, ma di EURI).
Discorso analogo potrebbe farsi per le FER elettriche: se ho un impianto a gas e non ho condizionatori, mettere il fotovoltaico non ha una convenienza economica fine a sè stessa, a meno che non voglia installare pompe di calore o condizionatori (ma in tal caso è perchè sto mettendo mano agli impianti).
Un altro escamotage potrebbe essere quello di far passare tutto per la riqualificazione energetica.... tipo spezzando l'intervento di isolamento in trance < 25%....
Io potrei avere una ristrutturazione di 2° livello semplicemente facendo un cappotto sulle pareti verticali, o isolando la copertura (se arrivo a superare il 25% della SLD), per tanto senza necessariamente intervenire sugli impianti. Tuttavia la norma parla chiaro (e anche la DGR dell'Emilia Romagna), la copertura da FER in questo caso è necessaria, cosa che implicherebbe necessariamente mettere mano all'impianto termico.
Ora, si parla di prevedere impianti o sistemi tecnici di produzione di energia mediante FER, tuttavia:: se l'intervento non prevede alcuna modifica agli impianti?
Nella mia DGR (Emilia Romagna, ma forse anche altrove) c'è scritto che nel caso di intervento di 2 livello l'impossibilità tecnica "o la mancata convenienza economica" di ottemperare a tali obblighi deve essere evidenziata dal progettista.
Siamo alle solite: quando possiamo dire che non c'è convenienza economica?
Cioè, nel caso in cui io debba rifare l'impianto forse potrà anche "convenire" (economicamente) installare una pdc o un ibrido e coprire il fabbisogno da FER, ma se l'impianto è a posto e non viene toccato? Per valutare tale convenienza dovrei fare un confronto tra quanto spendo all'anno di gas con l'impianto attuale (soprattutto "dopo" che ho fatto il cappotto), quanto spenderei tra gas e corrente mettendo una pdc, e quanto mi costerebbe l'intervento, per arrivare a dire che non c'è la convenienza economica (cosa che in molti casi potrebbe essere credibile, se scopro che servono 20 anni per ripagare l'intervento).
Un conto è se mi si parla solo di "impossibilità tecnica" (che non c'è praticamente mai), e un conto e se si tira in ballo la "convenienza economica" (quindi non si parla di energia primaria, ma di EURI).
Discorso analogo potrebbe farsi per le FER elettriche: se ho un impianto a gas e non ho condizionatori, mettere il fotovoltaico non ha una convenienza economica fine a sè stessa, a meno che non voglia installare pompe di calore o condizionatori (ma in tal caso è perchè sto mettendo mano agli impianti).
Un altro escamotage potrebbe essere quello di far passare tutto per la riqualificazione energetica.... tipo spezzando l'intervento di isolamento in trance < 25%....
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Di fatto è come dici te... Dichiarazioni su dichiarazioniboba74 ha scritto: gio lug 23, 2026 09:34 Effettivamente la questione è spinosa.
Io potrei avere una ristrutturazione di 2° livello semplicemente facendo un cappotto sulle pareti verticali, o isolando la copertura (se arrivo a superare il 25% della SLD), per tanto senza necessariamente intervenire sugli impianti. Tuttavia la norma parla chiaro (e anche la DGR dell'Emilia Romagna), la copertura da FER in questo caso è necessaria, cosa che implicherebbe necessariamente mettere mano all'impianto termico.
Ora, si parla di prevedere impianti o sistemi tecnici di produzione di energia mediante FER, tuttavia:: se l'intervento non prevede alcuna modifica agli impianti?
Nella mia DGR (Emilia Romagna, ma forse anche altrove) c'è scritto che nel caso di intervento di 2 livello l'impossibilità tecnica "o la mancata convenienza economica" di ottemperare a tali obblighi deve essere evidenziata dal progettista.
Siamo alle solite: quando possiamo dire che non c'è convenienza economica?
Cioè, nel caso in cui io debba rifare l'impianto forse potrà anche "convenire" (economicamente) installare una pdc o un ibrido e coprire il fabbisogno da FER, ma se l'impianto è a posto e non viene toccato? Per valutare tale convenienza dovrei fare un confronto tra quanto spendo all'anno di gas con l'impianto attuale (soprattutto "dopo" che ho fatto il cappotto), quanto spenderei tra gas e corrente mettendo una pdc, e quanto mi costerebbe l'intervento, per arrivare a dire che non c'è la convenienza economica (cosa che in molti casi potrebbe essere credibile, se scopro che servono 20 anni per ripagare l'intervento).
Un conto è se mi si parla solo di "impossibilità tecnica" (che non c'è praticamente mai), e un conto e se si tira in ballo la "convenienza economica" (quindi non si parla di energia primaria, ma di EURI).
Discorso analogo potrebbe farsi per le FER elettriche: se ho un impianto a gas e non ho condizionatori, mettere il fotovoltaico non ha una convenienza economica fine a sè stessa, a meno che non voglia installare pompe di calore o condizionatori (ma in tal caso è perchè sto mettendo mano agli impianti).
Bhe se è già presente un Fv e la tua quota FER per il risc e raff supera il 15% rientri già con il calcolo da normativa quindi non farai alcun interventoma se l'impianto è a posto e non viene toccato?
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Anche, ma su un abitazione grande vado a fare 4 interventi separati? per evitare le FERUn altro escamotage potrebbe essere quello di far passare tutto per la riqualificazione energetica.... tipo spezzando l'intervento di isolamento in trance < 25%....
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Beh, se l'idea è intervenire sul 100% della SLD è comunque un intervento drastico, in genere si mettono mano agli impianti e il discorso cade.Rocket ha scritto: gio lug 23, 2026 09:50Anche, ma su un abitazione grande vado a fare 4 interventi separati? per evitare le FERUn altro escamotage potrebbe essere quello di far passare tutto per la riqualificazione energetica.... tipo spezzando l'intervento di isolamento in trance < 25%....
Pensavo più al signor Mario che ha una casa su un solo piano e rifà il tetto perchè piove dentro, oppure il tetto è già isolato e vuole solo fare un cappotto sui muri esterni...
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Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Se parliamo di centralizzato, vige già l'obbligo a partire dal 102/2014
L'obbligo della regolazione climatica vige dal 1973, ribadito nel 412/1993, e poi ancora dopo.
La regolazione automatica con termostato intelligente e compensazione climatica vige dal 2015.
Non vi è quasi mai impossibilità tecnica, e mai non convenienza economica.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Su quest'ultimo aspetto avrei dei dubbi.... la convenienza economica va valutata sul risparmio economico, e in caso di un intervento fine a sè stesso come la ristrutturazione di impianto, laddove questa non sia una cosa volontaria, la valutazione della convenienza economica dovresti secondo me farla confrontando:NoNickName ha scritto: gio lug 23, 2026 12:00
Non vi è quasi mai impossibilità tecnica, e mai non convenienza economica.
Ipotesi A: situazione attuale, in cui hai il tuo impianto esistente che NON sostituisci, quindi ti costa tot €/anno di gas e corrente.
Ipotesi B: ristrutturazione impianto con impianti che soddisfano i requisiti FER, quindi ti costerà tot €/anno di gas e corrente, (probabilmente inferiore a quelli di prima), ma in più ti costerà tot € tutti e subito. Anche ammesso di spalmare questi tot € nei prossimi 10 o 20 anni non è detto che alla fine avrai una convenienza economica, a meno che non consideri di andare oltre i 20 anni o comunque oltre la durata prevista per gli impianti stessi.
Parlo ovviamente di casi "standard" in cui magari hai già ora una caldaia a condensazione, e soprattutto dove, essendo intervenuto sull'involucro, la spesa futura prevista per l'energia sarà comunque inferiore, per cui a maggior ragione non è detto che il confronto regga.
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Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
io pochi... quando il PUN sarà girato quasi integralmente al consumo, di fatto l'utilizzo di PDC comporterà risparmi energetici e economici di ordini di grandezza superiori. Il che vale anche quando si fa autoconsumo individuale o collettivo.
Tenendolo in considerazione, e non lo si può NON FARE poiché tecnicamente fattibile, di fatto la convenienza economica è sempre verificata.
Ultima modifica di NoNickName il gio lug 23, 2026 12:22, modificato 1 volta in totale.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
In E.R. (ma direi per estensione al resto d'italia) quando ci sono inteventi palesemente incompatibili dal punto di vista dell'impatto economico è utile fare un calcolo (o farsi aiutare dall'ai a farlo) basato sulla UNI EN 15459.
Spesso è facile che il risultato se è frutto di un delta investimento rilevante porti a tempi di ritorno di decenni. (VAN negativo)
Spesso è facile che il risultato se è frutto di un delta investimento rilevante porti a tempi di ritorno di decenni. (VAN negativo)
redigere redigere redigere
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
sulla convenienza economica mi ero fatto l'idea opposta, vale a dire che spesso non ci sia se non aggiungiamo altre variabili (raffrescamento, detrazioni, necessità di intervenire comunque perchè l'impianto è vecchio ecc)
ammettiamo che per un'abitazione unifamiliare la spesa media per climatizzazione e acs sia 2K
e che con un intervento sull'impianto io sia in grado di dimezzarla arrivando a 1K
in 10 anni risparmierò 10k
se l'intervento costa più di 10k posso dichiarare che non è conveniente
e un intervento di sostituzione con installazione di PDC e adeguamento impianto può tranquillamente costare >10K
i numeri seppure iper semplificati mi pare rendano l'idea
non vedo molti problemi a dichiarare che un intervento di questo tipo non sia conveniente economicamente se non si vuole fare
poi ci diranno come fare questa valutazione e nel caso ci adegueremo
ammettiamo che per un'abitazione unifamiliare la spesa media per climatizzazione e acs sia 2K
e che con un intervento sull'impianto io sia in grado di dimezzarla arrivando a 1K
in 10 anni risparmierò 10k
se l'intervento costa più di 10k posso dichiarare che non è conveniente
e un intervento di sostituzione con installazione di PDC e adeguamento impianto può tranquillamente costare >10K
i numeri seppure iper semplificati mi pare rendano l'idea
non vedo molti problemi a dichiarare che un intervento di questo tipo non sia conveniente economicamente se non si vuole fare
poi ci diranno come fare questa valutazione e nel caso ci adegueremo
Ultima modifica di ponca il ven lug 24, 2026 09:51, modificato 2 volte in totale.
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Concordo con te,ponca ha scritto: gio lug 23, 2026 15:39 sulla convenienza economica mi ero fatto l'idea opposta, vale a dire che spesso non ci sia se non aggiungiamo altre variabili (raffrescamento, detrazioni, necessità di intervenire comunque perchè l'impianto è vecchio ecc)
ammettiamo che per un'abitazione unifamiliare la spesa media per climatizzazione e acs sia 2K
e che con un intervento sull'impianto io sia in grado di dimezzarla arrivando a 1K
in 10 anni risparmierò 10k euro
se l'intervento costa più di 10k posso dichiarare che non è conveniente
e un intervento di sostituzione con installazione di PDC e adeguamento impianto può tranquillamente costare >10K
i numeri seppure iper semplificati mi pare rendano l'idea
non vedo molti problemi a dichiarare che un intervento di questo tipo non sia conveniente economicamente se non si vuole fare
poi ci diranno come fare questa valutazione e nel caso ci adegueremo
poi nessuno oggi può sapere quanto costerà il gas tra 10 anni e quanto la corrente, sono sempre previsioni che lasciano il tempo che trovano, per tanto se mi baso sui dati attuali nessuno me lo può contestare, e se poi le cose cambieranno non potranno contestarmi "retroattivamente" quanto dichiarato anni prima....
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
vero, resta comunque l'impossibilita tecnica, anche li è tutto da vedereponca ha scritto: gio lug 23, 2026 15:39 sulla convenienza economica mi ero fatto l'idea opposta, vale a dire che spesso non ci sia se non aggiungiamo altre variabili (raffrescamento, detrazioni, necessità di intervenire comunque perchè l'impianto è vecchio ecc)
ammettiamo che per un'abitazione unifamiliare la spesa media per climatizzazione e acs sia 2K
e che con un intervento sull'impianto io sia in grado di dimezzarla arrivando a 1K
in 10 anni risparmierò 10k
se l'intervento costa più di 10k posso dichiarare che non è conveniente
e un intervento di sostituzione con installazione di PDC e adeguamento impianto può tranquillamente costare >10K
i numeri seppure iper semplificati mi pare rendano l'idea
non vedo molti problemi a dichiarare che un intervento di questo tipo non sia conveniente economicamente se non si vuole fare
poi ci diranno come fare questa valutazione e nel caso ci adegueremo
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Prima di rispondere a caso (una s ma forse due z), non sarebbe male capire cosa ho scritto.NoNickName ha scritto: gio lug 23, 2026 12:00Se parliamo di centralizzato, vige già l'obbligo a partire dal 102/2014
L'obbligo della regolazione climatica vige dal 1973, ribadito nel 412/1993, e poi ancora dopo.
La regolazione automatica con termostato intelligente e compensazione climatica vige dal 2015.
Non vi è quasi mai impossibilità tecnica, e mai non convenienza economica.
NON sto parlando di centralizzati, dove sappiamo bene che l'obbligo c'è da una vita.
NON sto parlando di autonomi con caldaia a condensazione recente che la climatica ce l'hanno.
Sto parlando di alloggi che hanno ancora la loro bella caldaietta che non intendono buttare; alloggi che vengono riscaldati con sistemi a biomassa; alloggi che vengono utilizzati saltuariamente. In questi casi, non puoi sostituire i serramenti se non metti mano agli impianti.
E NON STO PARLANDO DI INCENTIVI, ma di DIVIETO alla sostituzione dei serramenti se non metti mano all'impianto; ti possano cadere in testa, ma non li puoi cambiare.
Ultima modifica di giotisi il ven lug 24, 2026 10:10, modificato 1 volta in totale.
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Che poi dimezzare il costo della bolletta della metà l'impianto ante dev'essere conciato alquanto maleponca ha scritto: gio lug 23, 2026 15:39 sulla convenienza economica mi ero fatto l'idea opposta, vale a dire che spesso non ci sia se non aggiungiamo altre variabili (raffrescamento, detrazioni, necessità di intervenire comunque perchè l'impianto è vecchio ecc)
ammettiamo che per un'abitazione unifamiliare la spesa media per climatizzazione e acs sia 2K
e che con un intervento sull'impianto io sia in grado di dimezzarla arrivando a 1K
in 10 anni risparmierò 10k
se l'intervento costa più di 10k posso dichiarare che non è conveniente
e un intervento di sostituzione con installazione di PDC e adeguamento impianto può tranquillamente costare >10K
i numeri seppure iper semplificati mi pare rendano l'idea
non vedo molti problemi a dichiarare che un intervento di questo tipo non sia conveniente economicamente se non si vuole fare
poi ci diranno come fare questa valutazione e nel caso ci adegueremo
UNI 11300....no grazie, non faccio fumo !
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
il problema relativo alla convenienza economica o impossibilità tecnica è soprattutto che si aggiungono fogli su fogli
se tizio coibenta il tetto >25% e non ha intenzione di rifare l'impianto ad esempio (perchè magari è in buono stato) dovrò perdere tempo a simulare interventi, tirare fuori una sorta di diagnosi energetica e dimostrare che non ho convenienza economica.
Probabilmente se tizio non vuole installare PDC e FV è possibile dimostrare che non c'è convenienza, tuttavia diventa tutto + complicato ed avrà anche un costo.
se tizio coibenta il tetto >25% e non ha intenzione di rifare l'impianto ad esempio (perchè magari è in buono stato) dovrò perdere tempo a simulare interventi, tirare fuori una sorta di diagnosi energetica e dimostrare che non ho convenienza economica.
Probabilmente se tizio non vuole installare PDC e FV è possibile dimostrare che non c'è convenienza, tuttavia diventa tutto + complicato ed avrà anche un costo.
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Alla fine il sistema dell'Immergas Eureka (non è una pubblicità), è la strada con il male minore per noi, non per il committenteponca ha scritto: ven lug 24, 2026 10:18 il problema relativo alla convenienza economica o impossibilità tecnica è soprattutto che si aggiungono fogli su fogli
se tizio coibenta il tetto >25% e non ha intenzione di rifare l'impianto ad esempio (perchè magari è in buono stato) dovrò perdere tempo a simulare interventi, tirare fuori una sorta di diagnosi energetica e dimostrare che non ho convenienza economica.
Probabilmente se tizio non vuole installare PDC e FV è possibile dimostrare che non c'è convenienza, tuttavia diventa tutto + complicato ed avrà anche un costo.
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
nelle ristrutturazioni di impianto in certe situazioni forse si, anche se poi con tutte le limitazioni del caso sull'espansione diretta a R32Rocket ha scritto: ven lug 24, 2026 10:33Alla fine il sistema dell'Immergas Eureka (non è una pubblicità), è la strada con il male minore per noi, non per il committenteponca ha scritto: ven lug 24, 2026 10:18 il problema relativo alla convenienza economica o impossibilità tecnica è soprattutto che si aggiungono fogli su fogli
se tizio coibenta il tetto >25% e non ha intenzione di rifare l'impianto ad esempio (perchè magari è in buono stato) dovrò perdere tempo a simulare interventi, tirare fuori una sorta di diagnosi energetica e dimostrare che non ho convenienza economica.
Probabilmente se tizio non vuole installare PDC e FV è possibile dimostrare che non c'è convenienza, tuttavia diventa tutto + complicato ed avrà anche un costo.
non negli interventi sull'involucro >25% e in ogni caso resterebbe comunque l'obbligo del FV
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Cosa intendi non negli interventi >25%?ponca ha scritto: ven lug 24, 2026 10:46nelle ristrutturazioni di impianto in certe situazioni forse si, anche se poi con tutte le limitazioni del caso sull'espansione diretta a R32Rocket ha scritto: ven lug 24, 2026 10:33Alla fine il sistema dell'Immergas Eureka (non è una pubblicità), è la strada con il male minore per noi, non per il committenteponca ha scritto: ven lug 24, 2026 10:18 il problema relativo alla convenienza economica o impossibilità tecnica è soprattutto che si aggiungono fogli su fogli
se tizio coibenta il tetto >25% e non ha intenzione di rifare l'impianto ad esempio (perchè magari è in buono stato) dovrò perdere tempo a simulare interventi, tirare fuori una sorta di diagnosi energetica e dimostrare che non ho convenienza economica.
Probabilmente se tizio non vuole installare PDC e FV è possibile dimostrare che non c'è convenienza, tuttavia diventa tutto + complicato ed avrà anche un costo.
non negli interventi sull'involucro >25% e in ogni caso resterebbe comunque l'obbligo del FV
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
con il dm requisiti minimi nuovo sono ancora poco preparatoRocket ha scritto: ven lug 24, 2026 10:53Cosa intendi non negli interventi >25%?ponca ha scritto: ven lug 24, 2026 10:46nelle ristrutturazioni di impianto in certe situazioni forse si, anche se poi con tutte le limitazioni del caso sull'espansione diretta a R32Rocket ha scritto: ven lug 24, 2026 10:33
Alla fine il sistema dell'Immergas Eureka (non è una pubblicità), è la strada con il male minore per noi, non per il committente
non negli interventi sull'involucro >25% e in ogni caso resterebbe comunque l'obbligo del FV
mi sembra che per ristrutturazioni importanti di 2° livello siano richieste le quote rinnovabili no?
in quel caso se il committente ha la volontà di rifare il tetto o il cappotto senza intervenire sugli impianti si pone il problema a cui accennavo
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Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Vorrà dire che per l'uso saltuario, la media borghesia, che detiene case senza occuparle, farà buon viso a cattivo gioco e si terrà i serramenti che ha.giotisi ha scritto: ven lug 24, 2026 10:03 alloggi che vengono utilizzati saltuariamente. In questi casi, non puoi sostituire i serramenti se non metti mano agli impianti.
Oppure farà quello che fanno tutti gli altri, mette mano al portafoglio e cambia gli impianti degli anni 40 del secolo scorso con qualcosa di più moderno, e rottama il camino a legna del nonno o lo tiene a scopo ornamentale.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Si esatto con il Dlgs 5/2026, avevo capito male ioponca ha scritto: ven lug 24, 2026 11:43con il dm requisiti minimi nuovo sono ancora poco preparatoRocket ha scritto: ven lug 24, 2026 10:53Cosa intendi non negli interventi >25%?ponca ha scritto: ven lug 24, 2026 10:46
nelle ristrutturazioni di impianto in certe situazioni forse si, anche se poi con tutte le limitazioni del caso sull'espansione diretta a R32
non negli interventi sull'involucro >25% e in ogni caso resterebbe comunque l'obbligo del FV
mi sembra che per ristrutturazioni importanti di 2° livello siano richieste le quote rinnovabili no?
in quel caso se il committente ha la volontà di rifare il tetto o il cappotto senza intervenire sugli impianti si pone il problema a cui accennavo
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Copertura rinnovabili e fotovoltaico.... non risolvi con una semplice caldaietta+split (Eureka)ponca ha scritto: ven lug 24, 2026 11:43con il dm requisiti minimi nuovo sono ancora poco preparatoRocket ha scritto: ven lug 24, 2026 10:53Cosa intendi non negli interventi >25%?ponca ha scritto: ven lug 24, 2026 10:46
nelle ristrutturazioni di impianto in certe situazioni forse si, anche se poi con tutte le limitazioni del caso sull'espansione diretta a R32
non negli interventi sull'involucro >25% e in ogni caso resterebbe comunque l'obbligo del FV
mi sembra che per ristrutturazioni importanti di 2° livello siano richieste le quote rinnovabili no?
in quel caso se il committente ha la volontà di rifare il tetto o il cappotto senza intervenire sugli impianti si pone il problema a cui accennavo
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
UNI EN 15459 è idonea.ponca ha scritto: gio lug 23, 2026 15:39 poi ci diranno come fare questa valutazione e nel caso ci adegueremo
redigere redigere redigere
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
In realtà si, con il mio programma ho già fatto delle prove e il 15% Risc+Raff + FV lo superi tranquillamente, ovviamente solo se è presente una centralina che mette in comunicazione caldaia e split altrimenti è impossibileboba74 ha scritto: ven lug 24, 2026 12:37Copertura rinnovabili e fotovoltaico.... non risolvi con una semplice caldaietta+split (Eureka)ponca ha scritto: ven lug 24, 2026 11:43con il dm requisiti minimi nuovo sono ancora poco preparato
mi sembra che per ristrutturazioni importanti di 2° livello siano richieste le quote rinnovabili no?
in quel caso se il committente ha la volontà di rifare il tetto o il cappotto senza intervenire sugli impianti si pone il problema a cui accennavo![]()
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Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Rocket ha scritto: ven lug 24, 2026 14:09 ovviamente solo se è presente una centralina che mette in comunicazione caldaia e split altrimenti è impossibile
E come lo fai? Che centralina usi?
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Lo dichiara immergas, vai nel sito. Ovviamente questo serve a loro per smaltire tutte le caldaie.NoNickName ha scritto: ven lug 24, 2026 14:25Rocket ha scritto: ven lug 24, 2026 14:09 ovviamente solo se è presente una centralina che mette in comunicazione caldaia e split altrimenti è impossibile![]()
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E come lo fai? Che centralina usi?
Di fatto se leggi è un semplice collegamento tra caldaia e clima...
Lo so anche io che è una cosa al limite
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Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Non avrei saputo dirlo meglio.
Il passo da espediente a frode è molto breve.
le prove le hai fatte con immergas?Con il mio programma ho già fatto delle prove e il 15% Risc+Raff + FV lo superi tranquillamente...
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Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
concordo, di fatto è una soluzione con i suoi rischiNoNickName ha scritto: ven lug 24, 2026 14:32Non avrei saputo dirlo meglio.
Il passo da espediente a frode è molto breve.
ho chiesto alla mia SH per inserimento dei dati dato che sono 2 generatori indipendenti ma collegati da una "centralina" che da come leggo si può bypassarele prove le hai fatte con immergas?
Comunque non è un sistema che proporrei
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Appunto, devi mettere anche il fotovoltaico.Rocket ha scritto: ven lug 24, 2026 14:09In realtà si, con il mio programma ho già fatto delle prove e il 15% Risc+Raff + FV lo superi tranquillamente, ovviamente solo se è presente una centralina che mette in comunicazione caldaia e split altrimenti è impossibileboba74 ha scritto: ven lug 24, 2026 12:37Copertura rinnovabili e fotovoltaico.... non risolvi con una semplice caldaietta+split (Eureka)ponca ha scritto: ven lug 24, 2026 11:43
con il dm requisiti minimi nuovo sono ancora poco preparato
mi sembra che per ristrutturazioni importanti di 2° livello siano richieste le quote rinnovabili no?
in quel caso se il committente ha la volontà di rifare il tetto o il cappotto senza intervenire sugli impianti si pone il problema a cui accennavo![]()