buongiorno a tutti,
a seguito del recepimento in Lombardia del decreto dei requisiti minimi pare che, anche in caso di "ristrutturazione importante di secondo livello", ovvero cito testualmente "intervento che interessa l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, costituito dall’unione di tutte le unità immobiliari che lo compongono, e può interessare l’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estivo", si rende necessaria la copertura delle quote rinnovabili".
A tal ragione è indicato al punto 6.16 del decreto che "l’impossibilità tecnica o economica di ottemperare, in tutto o in parte, agli obblighi di
integrazione di cui al punto 6.14, lettera c) deve essere evidenziata dal progettista nella relazione tecnica di cui al punto 4.8 e dettagliata esaminando la non fattibilità di tutte le diverse opzioni tecnologiche disponibili; nei casi in cui la suddetta relazione non sia dovuta,
il progettista comunica tali informazioni al Comune, secondo le modalità da esso individuate.".
Ulteriormente il testo regionale precisa che per tali interventi si procede con "verifica del rispetto degli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili previsti all’Allegato 3,del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199 e s.m.i.".
ho alcune domande per cui vi chiedo un confronto:
1) ad oggi il D.Lgs. n. 5/2026 non è in vigore (sarà in vigore da 3 agosto), per cui se dovessi seguire pedissequamente la gerarchia normativa potrei fino al 3 agosto fare un II livello senza quote rinnovabili
2) premesso il punto 1, dopo il 3 agosto qualsiasi intervento sulle parti comuni (cappotto ecc) che superi il 25% di disperdente, in particolare per gli interventi condominiali, ci obbligherà a fare cambiare gli impianti perchè, EGE o non EGE che siamo o non siamo, come è giustificabile l'impossibilità economica nel mettere le PDC? l'unica scappatoia sarebbe l'impossibilità tecnica nel caso dei condomini, ovvero: l'intervento riguarda le sole parti comuni e, pertanto, non c'è facoltà di intervenire sulle parti private (qui sarebbe utile anche che la pratica sia intestata effettivamente al solo condominio/amministratore e non ai condomini)
cosa ne pensate?
Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
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MatteoClima
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Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Ciao. in merito al punto 1 in Lombardia dobbiamo seguire il Decreto 6437/2026 che è entrato in vigore dal 3/06/2026, da quella data noi Lombardi dobbiamo installare le rinnovabili come previsto da quel Decreto, quindi la data è quella e non quella del 3/08/2026.
Sul punto 2 prova a leggere questa discussione:
viewtopic.php?p=286965&hilit=convenienz ... ca#p286965
Sul punto 2 prova a leggere questa discussione:
viewtopic.php?p=286965&hilit=convenienz ... ca#p286965
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Penso che questo tentativo di forzare la mano anche su interventi tutto sommato minori sia molto fuori dalla logica e costringerà ad arrampicarsi sugli specchi.
Faccio notare l'assurdo per cui, non si sa bene con quale logica, anche interventi minori sull'involucro (i.e. la sostituzione di un serramento) richiederebbe un intervento sull'impianto. (Valvole termostatiche o termostato intelligente e caldaia con la sonda).
E, per sommo incartamento normativo, gli stessi interventi non siano invece necessari quando si sostituisce il solo generatore. (Vedi ultime FAQ).
A qualcuno è scappata la mano.
Faccio notare l'assurdo per cui, non si sa bene con quale logica, anche interventi minori sull'involucro (i.e. la sostituzione di un serramento) richiederebbe un intervento sull'impianto. (Valvole termostatiche o termostato intelligente e caldaia con la sonda).
E, per sommo incartamento normativo, gli stessi interventi non siano invece necessari quando si sostituisce il solo generatore. (Vedi ultime FAQ).
A qualcuno è scappata la mano.
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
A breve usciranno i chiarimenti per il Dlgs 5/2026, speriamo...giotisi ha scritto: gio lug 23, 2026 08:45 Penso che questo tentativo di forzare la mano anche su interventi tutto sommato minori sia molto fuori dalla logica e costringerà ad arrampicarsi sugli specchi.
Faccio notare l'assurdo per cui, non si sa bene con quale logica, anche interventi minori sull'involucro (i.e. la sostituzione di un serramento) richiederebbe un intervento sull'impianto. (Valvole termostatiche o termostato intelligente e caldaia con la sonda).
E, per sommo incartamento normativo, gli stessi interventi non siano invece necessari quando si sostituisce il solo generatore. (Vedi ultime FAQ).
A qualcuno è scappata la mano.
La ristrutturazione importante di secondo livello sarà la più temuta
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Effettivamente la questione è spinosa.
Io potrei avere una ristrutturazione di 2° livello semplicemente facendo un cappotto sulle pareti verticali, o isolando la copertura (se arrivo a superare il 25% della SLD), per tanto senza necessariamente intervenire sugli impianti. Tuttavia la norma parla chiaro (e anche la DGR dell'Emilia Romagna), la copertura da FER in questo caso è necessaria, cosa che implicherebbe necessariamente mettere mano all'impianto termico.
Ora, si parla di prevedere impianti o sistemi tecnici di produzione di energia mediante FER, tuttavia:: se l'intervento non prevede alcuna modifica agli impianti?
Nella mia DGR (Emilia Romagna, ma forse anche altrove) c'è scritto che nel caso di intervento di 2 livello l'impossibilità tecnica "o la mancata convenienza economica" di ottemperare a tali obblighi deve essere evidenziata dal progettista.
Siamo alle solite: quando possiamo dire che non c'è convenienza economica?
Cioè, nel caso in cui io debba rifare l'impianto forse potrà anche "convenire" (economicamente) installare una pdc o un ibrido e coprire il fabbisogno da FER, ma se l'impianto è a posto e non viene toccato? Per valutare tale convenienza dovrei fare un confronto tra quanto spendo all'anno di gas con l'impianto attuale (soprattutto "dopo" che ho fatto il cappotto), quanto spenderei tra gas e corrente mettendo una pdc, e quanto mi costerebbe l'intervento, per arrivare a dire che non c'è la convenienza economica (cosa che in molti casi potrebbe essere credibile, se scopro che servono 20 anni per ripagare l'intervento).
Un conto è se mi si parla solo di "impossibilità tecnica" (che non c'è praticamente mai), e un conto e se si tira in ballo la "convenienza economica" (quindi non si parla di energia primaria, ma di EURI).
Discorso analogo potrebbe farsi per le FER elettriche: se ho un impianto a gas e non ho condizionatori, mettere il fotovoltaico non ha una convenienza economica fine a sè stessa, a meno che non voglia installare pompe di calore o condizionatori (ma in tal caso è perchè sto mettendo mano agli impianti).
Un altro escamotage potrebbe essere quello di far passare tutto per la riqualificazione energetica.... tipo spezzando l'intervento di isolamento in trance < 25%....
Io potrei avere una ristrutturazione di 2° livello semplicemente facendo un cappotto sulle pareti verticali, o isolando la copertura (se arrivo a superare il 25% della SLD), per tanto senza necessariamente intervenire sugli impianti. Tuttavia la norma parla chiaro (e anche la DGR dell'Emilia Romagna), la copertura da FER in questo caso è necessaria, cosa che implicherebbe necessariamente mettere mano all'impianto termico.
Ora, si parla di prevedere impianti o sistemi tecnici di produzione di energia mediante FER, tuttavia:: se l'intervento non prevede alcuna modifica agli impianti?
Nella mia DGR (Emilia Romagna, ma forse anche altrove) c'è scritto che nel caso di intervento di 2 livello l'impossibilità tecnica "o la mancata convenienza economica" di ottemperare a tali obblighi deve essere evidenziata dal progettista.
Siamo alle solite: quando possiamo dire che non c'è convenienza economica?
Cioè, nel caso in cui io debba rifare l'impianto forse potrà anche "convenire" (economicamente) installare una pdc o un ibrido e coprire il fabbisogno da FER, ma se l'impianto è a posto e non viene toccato? Per valutare tale convenienza dovrei fare un confronto tra quanto spendo all'anno di gas con l'impianto attuale (soprattutto "dopo" che ho fatto il cappotto), quanto spenderei tra gas e corrente mettendo una pdc, e quanto mi costerebbe l'intervento, per arrivare a dire che non c'è la convenienza economica (cosa che in molti casi potrebbe essere credibile, se scopro che servono 20 anni per ripagare l'intervento).
Un conto è se mi si parla solo di "impossibilità tecnica" (che non c'è praticamente mai), e un conto e se si tira in ballo la "convenienza economica" (quindi non si parla di energia primaria, ma di EURI).
Discorso analogo potrebbe farsi per le FER elettriche: se ho un impianto a gas e non ho condizionatori, mettere il fotovoltaico non ha una convenienza economica fine a sè stessa, a meno che non voglia installare pompe di calore o condizionatori (ma in tal caso è perchè sto mettendo mano agli impianti).
Un altro escamotage potrebbe essere quello di far passare tutto per la riqualificazione energetica.... tipo spezzando l'intervento di isolamento in trance < 25%....
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Di fatto è come dici te... Dichiarazioni su dichiarazioniboba74 ha scritto: gio lug 23, 2026 09:34 Effettivamente la questione è spinosa.
Io potrei avere una ristrutturazione di 2° livello semplicemente facendo un cappotto sulle pareti verticali, o isolando la copertura (se arrivo a superare il 25% della SLD), per tanto senza necessariamente intervenire sugli impianti. Tuttavia la norma parla chiaro (e anche la DGR dell'Emilia Romagna), la copertura da FER in questo caso è necessaria, cosa che implicherebbe necessariamente mettere mano all'impianto termico.
Ora, si parla di prevedere impianti o sistemi tecnici di produzione di energia mediante FER, tuttavia:: se l'intervento non prevede alcuna modifica agli impianti?
Nella mia DGR (Emilia Romagna, ma forse anche altrove) c'è scritto che nel caso di intervento di 2 livello l'impossibilità tecnica "o la mancata convenienza economica" di ottemperare a tali obblighi deve essere evidenziata dal progettista.
Siamo alle solite: quando possiamo dire che non c'è convenienza economica?
Cioè, nel caso in cui io debba rifare l'impianto forse potrà anche "convenire" (economicamente) installare una pdc o un ibrido e coprire il fabbisogno da FER, ma se l'impianto è a posto e non viene toccato? Per valutare tale convenienza dovrei fare un confronto tra quanto spendo all'anno di gas con l'impianto attuale (soprattutto "dopo" che ho fatto il cappotto), quanto spenderei tra gas e corrente mettendo una pdc, e quanto mi costerebbe l'intervento, per arrivare a dire che non c'è la convenienza economica (cosa che in molti casi potrebbe essere credibile, se scopro che servono 20 anni per ripagare l'intervento).
Un conto è se mi si parla solo di "impossibilità tecnica" (che non c'è praticamente mai), e un conto e se si tira in ballo la "convenienza economica" (quindi non si parla di energia primaria, ma di EURI).
Discorso analogo potrebbe farsi per le FER elettriche: se ho un impianto a gas e non ho condizionatori, mettere il fotovoltaico non ha una convenienza economica fine a sè stessa, a meno che non voglia installare pompe di calore o condizionatori (ma in tal caso è perchè sto mettendo mano agli impianti).
Bhe se è già presente un Fv e la tua quota FER per il risc e raff supera il 15% rientri già con il calcolo da normativa quindi non farai alcun interventoma se l'impianto è a posto e non viene toccato?
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Anche, ma su un abitazione grande vado a fare 4 interventi separati? per evitare le FERUn altro escamotage potrebbe essere quello di far passare tutto per la riqualificazione energetica.... tipo spezzando l'intervento di isolamento in trance < 25%....
Re: Disposizioni Requisiti Minimi decreto n. 6437 del 15 maggio 2026, Regione Lombardia
Beh, se l'idea è intervenire sul 100% della SLD è comunque un intervento drastico, in genere si mettono mano agli impianti e il discorso cade.Rocket ha scritto: gio lug 23, 2026 09:50Anche, ma su un abitazione grande vado a fare 4 interventi separati? per evitare le FERUn altro escamotage potrebbe essere quello di far passare tutto per la riqualificazione energetica.... tipo spezzando l'intervento di isolamento in trance < 25%....
Pensavo più al signor Mario che ha una casa su un solo piano e rifà il tetto perchè piove dentro, oppure il tetto è già isolato e vuole solo fare un cappotto sui muri esterni...