Buongiorno,
avrei necessità di conferme o di parere su multi-interventi da effettuare.
La necessità nasce dalla risposta che ho ricevuto tramite assistenza GSE (e non solo io ) in merito alla sostituzione di caldaia da 24 kw che esplica la funzione di generatore sia di ACS che Riscaldamento con una sola pompa di calore che fa entrambi i servizi senza possibilità di sdoppiare i servizi con due generatori (quindi impossibile fare interventi III.A e III.E).
Per evitare che un utente resti senza uno dei servizi e visto che ho dei clienti potenziali che devono fare interventi, leggendo le regole attuative e decreto, penso che si possa operare con le seguenti soluzioni:
-Sostituzione della caldaia con PDC e solare termico sfruttando sia l'incentivo III.A e III.D
-Sostituzione dei climatizzatori esistenti con nuovi climatizzatori e installazione sempre del solare termico (III.A e III.d)
Che ne pensate?
A livello amministrativo va presentata unica pratica, con unico soggetto ammesso che opera sul medesimo immobile però con bonifici separati e fatture separate relative ai due interventi giusto?
In più mi sorgeva un altro dubbio:
Nel caso in cui un cliente abbia la caldaia, si può operare con la sostituzione di una pompa di calore Aria -aria e quindi climatizzatori e poi mettere sempre il solare per ACS?
Grazie e buona giornata
Dubbi Multi-intervento Conto Termico 3.0
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Re: Dubbi Multi-intervento Conto Termico 3.0
Domanda: ma se prima si guastava la caldaia, il cliente non restava senza entrambi i servizi?
Per avere due generatori post intervento, dovevi avere due generatori pre-intervento.
Per avere due generatori post intervento, dovevi avere due generatori pre-intervento.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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Re: Dubbi Multi-intervento Conto Termico 3.0
Si, se prima si rompeva la caldaia restava senza ambo i servizi ma con 1500€ compreso montaggio li ripristinava.
Acquistare ed installare una pompa di calore ed uno scaldacqua a spese proprie visto che non rientra significa fare un esborso non indifferente, soprattutto in una zona C dove gli incentivi sono bassi per ovvi motivi. Già solo l'aliquota fuori incentivo per la Pdc per il solo riscaldamento è rilevante.
Acquistare ed installare una pompa di calore ed uno scaldacqua a spese proprie visto che non rientra significa fare un esborso non indifferente, soprattutto in una zona C dove gli incentivi sono bassi per ovvi motivi. Già solo l'aliquota fuori incentivo per la Pdc per il solo riscaldamento è rilevante.
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Re: Dubbi Multi-intervento Conto Termico 3.0
E invece adesso no?Ing.Paff ha scritto: lun giu 22, 2026 08:39 Si, se prima si rompeva la caldaia restava senza ambo i servizi ma con 1500€ compreso montaggio li ripristinava.
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Re: Dubbi Multi-intervento Conto Termico 3.0
Dovrebbe ripristinare una caldaia a spese sue e restare legato al gas. Il cliente vorrebbe togliere il gas e passare all'elettrico avendo il fotovoltaico.
Teoricamente si potrebbe mettere una sola pompa di calore con un accumulo di acqua calda ed avere entrambi i servizi con unico generatore. Il problema sorge dal fatto che la pompa di calore non è come la caldaia che ha la potenza necessaria a produrre acqua istantaneamente e fornire calore per l'acqua dei terminali per cui, nel caso in cui ci sia richiesta di contemporaneamente di ambo i servizi, la macchina da priorità al servizio di acs stoppando la funzione riscaldamento e se, per esempio, ci vuole 1 ora per ritornare a livello l'accumulo di acs per lo stesso periodo di tempo non si ha riscaldamento. In inverno non è proprio il massimo
Teoricamente si potrebbe mettere una sola pompa di calore con un accumulo di acqua calda ed avere entrambi i servizi con unico generatore. Il problema sorge dal fatto che la pompa di calore non è come la caldaia che ha la potenza necessaria a produrre acqua istantaneamente e fornire calore per l'acqua dei terminali per cui, nel caso in cui ci sia richiesta di contemporaneamente di ambo i servizi, la macchina da priorità al servizio di acs stoppando la funzione riscaldamento e se, per esempio, ci vuole 1 ora per ritornare a livello l'accumulo di acs per lo stesso periodo di tempo non si ha riscaldamento. In inverno non è proprio il massimo
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Re: Dubbi Multi-intervento Conto Termico 3.0
Dopo qualche milione di pompe di calore installate in tutta Europa, immagino che il problema che hai descritto, sia già noto, non credi?
Hai sentito parlare di serbatoi di accumulo, serbatoi inerziali, ecc.?
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Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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Re: Dubbi Multi-intervento Conto Termico 3.0
Ne ho sentito parlare ma ci sono comunque dei tempi tecnici che in inverno e/o estate si allungano e comunque la pdc ha come servizio primario l'ACS. Potrei bypassare solo inserendo un accumulo che mi faccia sia da inerziale che da accumulo ACS integrandolo con una resistenza che potrebbe diminuire i tempi di "disservizio".
Se poi hai qualche sistema che mi permette di azzerare il disservizio sono contento di ascoltare e di apprendere qualcosa di nuovo. Dai confronti costruttivi si ricevono i migliori insegnamenti utilissimi nella pratica professionale.
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Re: Dubbi Multi-intervento Conto Termico 3.0
non c'è nessun disservizio nei tempi di alternanza.Ing.Paff ha scritto: lun giu 22, 2026 15:15 Se poi hai qualche sistema che mi permette di azzerare il disservizio sono contento di ascoltare e di apprendere qualcosa di nuovo. Dai confronti costruttivi si ricevono i migliori insegnamenti utilissimi nella pratica professionale.![]()
PDC a servizio di entrambi i servizi o addirittura di tre servizi: acs, raffrescamento e piscina. Lascia stare resistenze, caldaie, ammenicoli vari. Dimensiona generosamente i serbatoi inerziali e accumuli sanitari e vedrai che i clienti neanche si accorgeranno.
Ripeto: milioni di impianti non possono essere tutti sbagliati.
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Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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