Valore di un parere positivo
Moderatore: Edilclima
Valore di un parere positivo
Buongiorno,
pongo una domanda retorica ai professionisti antincendio del forum: che valore ha la firma di un ispettore/funzionario dei Vvf riguardo ad un parere positivo di valutazione progetto?
Faccio un caso concreto: adeguamento albergo categoria B con opere edili intorno ai 100000 euro, la parcella del professionista oscilla dai 5 ai 10 mila euro circa.
Quanto prende il tecnico dei Vvf?
Facciamo il calcolo 252€ x 15% x 0,67 ( scaglione irpef) = 25,3 Euro
Per 25 euro che responsabilità può avere il tecnico dei Vvf? Per questo la domanda è retorica.
pongo una domanda retorica ai professionisti antincendio del forum: che valore ha la firma di un ispettore/funzionario dei Vvf riguardo ad un parere positivo di valutazione progetto?
Faccio un caso concreto: adeguamento albergo categoria B con opere edili intorno ai 100000 euro, la parcella del professionista oscilla dai 5 ai 10 mila euro circa.
Quanto prende il tecnico dei Vvf?
Facciamo il calcolo 252€ x 15% x 0,67 ( scaglione irpef) = 25,3 Euro
Per 25 euro che responsabilità può avere il tecnico dei Vvf? Per questo la domanda è retorica.
Re: Valore di un parere positivo
Responsabilità praticamente pari a zero, ma questo non ha alcuna correlazione con l'obolo del servizio.
- weareblind
- Messaggi: 4340
- Iscritto il: gio lug 30, 2009 09:49
Re: Valore di un parere positivo
Non ho capito la domanda. Ma comunque zero. Infatti spero da anni nella abolizione.
Re: Valore di un parere positivo
E chi metti a controllare?weareblind ha scritto: dom giu 07, 2026 20:35 Non ho capito la domanda. Ma comunque zero. Infatti spero da anni nella abolizione.
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Tom Bishop
- Messaggi: 6231
- Iscritto il: mar dic 30, 2008 17:13
Re: Valore di un parere positivo
Vista la discutibile serietà di tanti colleghi, io sono per l'inasprimento.weareblind ha scritto: dom giu 07, 2026 20:35 Non ho capito la domanda. Ma comunque zero. Infatti spero da anni nella abolizione.
Tom Bishop
Re: Valore di un parere positivo
Purtroppo zero.
Sarebbe bello che un po' di responsabilità l'avessero anche loro, tuttavia poi nel parere scrivono chiaramente che oltre a quanto previsto nella documentazione presentata occorre che siano osservate le norme anche quando non espressamente rilevabile dalla documentazione.
Quindi, in definitiva, se tu gli dici che hai un corridoio cieco di 100m e il funzionario ti da un parere favorevole (perchè non se n'è accorto), non puoi comunque "tentare la furbata" di realizzare corridoi ciechi da 100m, perchè non rispettano la norma, perciò se poi in fase di sopralluogo post-SCIA ti contestano la presenza di tale difformità non puoi dire "eh ma il funzionario mi aveva detto che andava bene perchè ha dato parere favorevole".
Questo era un esempio banale, ritengo tuttavia che il parere favorevole sia comunque da "tenere buono" in quei casi in cui magari non c'è la perfetta chiarezza nell'interpretazione di una norma: ci possono essere delle situazioni in cui il parere favorevole di un funzionario può essere utilizzato qualora un altro funzionario non sia della stessa idea (dato che capita spesso che i funzionari cambino nel tempo e non sempre si trovano d'accordo).
Mi è capitato ad esempio con una struttura sanitaria (la cui realizzazione ha avuto delle vicissitudini molto lunghe) che il primo parere risultò favorevole, poi in una successiva variante (dopo 5 anni) il parere risultò contrario, nonostante i punti contestati non fossero oggetto di variante (e quindi già precedentemente approvati). In particolare un ascensore antincendio che si fermava al piano terra e non raggiungeva l'interrato: cosa effettivamente contraria a un comma relativo agli ascensori antincendio (devono raggiungere tutti i piani dell'edificio). Un altro punto era relativo alla larghezza delle vie di esodo che risultavano inferiori al massimo affollamento di 2 piani consecutivi. Tutti questi aspetti erano stati chiariti in precedenza con il primo funzionario, non solo "sulla carta" ma discutendone di persona, e si era stabilito che l'ascensore antincendio non dovesse raggiungere il piano interrato perchè questo non ospitava degenze o pazienti allettati (era un montalettighe e queste non erano previste al piano interrato), inoltre per quanto riguarda l'affollamento, questo era stato determinato proprio in base alla massima capacità di deflusso disponibile (sempre discutendone con il primo funzionario), mentre il secondo aveva un'idea diversa di quali capacità di deflusso considerare per il "massimo affollamento" di 2 piani consecutivi
Risultato: fortunatamente ho potuto scrivere una lettera di risposta citando il primo parere e le varie discussioni già avute con i VVF presentando poi una successiva variante, poi approvata anche su questi punti (anche perchè nel frattempo l'ascensore e le uscite erano già realizzate).
Del resto al di là della responsabilità "in caso di incendio" cosa statisticamente alquanto remota, c'è spesso da considerare la responsabilità "economica" dato che viene realizzato quanto progettato e approvato, quindi se poi i VVF cambiano idea e ti costringono a rifare le cose diversamente questi rischiano pure di essere coinvolti in una causa per richiesta danni, e non sarebbe la prima volta...
Sarebbe bello che un po' di responsabilità l'avessero anche loro, tuttavia poi nel parere scrivono chiaramente che oltre a quanto previsto nella documentazione presentata occorre che siano osservate le norme anche quando non espressamente rilevabile dalla documentazione.
Quindi, in definitiva, se tu gli dici che hai un corridoio cieco di 100m e il funzionario ti da un parere favorevole (perchè non se n'è accorto), non puoi comunque "tentare la furbata" di realizzare corridoi ciechi da 100m, perchè non rispettano la norma, perciò se poi in fase di sopralluogo post-SCIA ti contestano la presenza di tale difformità non puoi dire "eh ma il funzionario mi aveva detto che andava bene perchè ha dato parere favorevole".
Questo era un esempio banale, ritengo tuttavia che il parere favorevole sia comunque da "tenere buono" in quei casi in cui magari non c'è la perfetta chiarezza nell'interpretazione di una norma: ci possono essere delle situazioni in cui il parere favorevole di un funzionario può essere utilizzato qualora un altro funzionario non sia della stessa idea (dato che capita spesso che i funzionari cambino nel tempo e non sempre si trovano d'accordo).
Mi è capitato ad esempio con una struttura sanitaria (la cui realizzazione ha avuto delle vicissitudini molto lunghe) che il primo parere risultò favorevole, poi in una successiva variante (dopo 5 anni) il parere risultò contrario, nonostante i punti contestati non fossero oggetto di variante (e quindi già precedentemente approvati). In particolare un ascensore antincendio che si fermava al piano terra e non raggiungeva l'interrato: cosa effettivamente contraria a un comma relativo agli ascensori antincendio (devono raggiungere tutti i piani dell'edificio). Un altro punto era relativo alla larghezza delle vie di esodo che risultavano inferiori al massimo affollamento di 2 piani consecutivi. Tutti questi aspetti erano stati chiariti in precedenza con il primo funzionario, non solo "sulla carta" ma discutendone di persona, e si era stabilito che l'ascensore antincendio non dovesse raggiungere il piano interrato perchè questo non ospitava degenze o pazienti allettati (era un montalettighe e queste non erano previste al piano interrato), inoltre per quanto riguarda l'affollamento, questo era stato determinato proprio in base alla massima capacità di deflusso disponibile (sempre discutendone con il primo funzionario), mentre il secondo aveva un'idea diversa di quali capacità di deflusso considerare per il "massimo affollamento" di 2 piani consecutivi
Risultato: fortunatamente ho potuto scrivere una lettera di risposta citando il primo parere e le varie discussioni già avute con i VVF presentando poi una successiva variante, poi approvata anche su questi punti (anche perchè nel frattempo l'ascensore e le uscite erano già realizzate).
Del resto al di là della responsabilità "in caso di incendio" cosa statisticamente alquanto remota, c'è spesso da considerare la responsabilità "economica" dato che viene realizzato quanto progettato e approvato, quindi se poi i VVF cambiano idea e ti costringono a rifare le cose diversamente questi rischiano pure di essere coinvolti in una causa per richiesta danni, e non sarebbe la prima volta...
Ultima modifica di boba74 il lun giu 08, 2026 17:35, modificato 2 volte in totale.
Re: Valore di un parere positivo
che responsabilità hanno i poliziotti della tua città, se ti svaligiano casa? 
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Re: Valore di un parere positivo
Diciamo che se chiedi un parere ad un poliziotto su quale tipo di antifurto utilizzare e poi ti svaligiano casa (senza che l'antifurto entri in funzione), come minimo ti fai una domanda.Ronin ha scritto: lun giu 08, 2026 17:34 che responsabilità hanno i poliziotti della tua città, se ti svaligiano casa?![]()
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
Re: Valore di un parere positivo
mi sembra un ottimo esempio.NoNickName ha scritto: lun giu 08, 2026 18:25 Diciamo che se chiedi un parere ad un poliziotto su quale tipo di antifurto utilizzare e poi ti svaligiano casa (senza che l'antifurto entri in funzione), come minimo ti fai una domanda.
il poliziotto in quel caso avrebbe delle responsabilità? I don't think so.
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Re: Valore di un parere positivo
Tutti innocenti fino a prova contraria.Ronin ha scritto: lun giu 08, 2026 18:50 il poliziotto in quel caso avrebbe delle responsabilità? I don't think so.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871