Lastrico solare e vie di esodo.

Normativa Antincendio, Rilascio CPI, ecc.

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boba74
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Lastrico solare e vie di esodo.

Messaggio da boba74 »

Come da titolo, ho una palazzina uffici di 2 piani, unico comparto (non soggetta come attività uffici, ma fa parte di attività soggetta quindi la tratto con il codice).
Il piano terra ha 2 uscite indipendenti e OK.
Il piano primo ha una sola via di esodo, che è la scala interna (non protetta) che porta al piano terra direttamente vicina a un'uscita. Verificando lunghezze max e corridoio cieco riesco a verificare anche l'esodo del piano primo (affollamento max 10 persone).
Sopra il piano primo ho un lastrico solare a cui si accede con la stessa scala che dal piano terra arriva al piano primo, e da qui continua a salire fino alla quota del tetto dove il vano scala è chiuso in un gabbiotto e da qui una porta si apre sul terrazzo.
Volendo utilizzare lo spazio del terrazzo (ad esempio come zona relax o altro), come devo trattare in questo caso la verifica delle vie di esodo?
Il terrazzo è uno spazio scoperto, ma se dovesse scoppiare un incendio ai piani sottostanti coma va considerato?
Se lo tratto come se fosse un secondo piano questo avrebbe un'unica via di esodo (la scala), e un corridio cieco analogo (più lungo perchè ho anche un ulteriore piano di scale da fare), per tanto immagino che l'esodo non sarebbe verificato.
In alternativa il fatto che sia scoperto mi da qualche vantaggio (ad esempio omettere il corridoio cieco della parte scoperta?), o posso considerarlo una sorta di luogo sicuro (ad esempio compartimentando il gabbiotto di arrivo della scala con strutture REI in modo che sia compartimentato rispetto al piano sottostante)? Non credo rientri nella definizione di luogo sicuro, e forse nemmeno temporaneo in quanto un luogo sicuro temporaneo sarebbe comunque un comparto diverso per definizione, anche se qui stiamo parlando di uno spazio esterno... :roll:
etec83
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Re: Lastrico solare e vie di esodo.

Messaggio da etec83 »

Non hai detto che norma vorresti applicare.

In ogni caso se Codice, può essere omessa solo la parte finale di un corridoio cieco, non iniziale.
Prova a verificare se stai nei 30 m al massimo 34,5 m con la rivelazione fumi e una segnalazione sonora o EVAC sul terrazzo, magari ci stai.

Già capitato anche me un caso simile, non sono riuscito a difendere il fatto che sia scoperto, magari qualcuno ha esperienze o idee/soluzioni differenti.
boba74
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Re: Lastrico solare e vie di esodo.

Messaggio da boba74 »

Sì, lo tratto con il codice.
Ho provato a verificare e considerando il corridoio cieco fino al piano terra arrivo a circa 39m (sono in A2, quindi il limite è 30, e se anche avessi la maggiorazione del 15% non ci starei dentro.
Tuttavia stavo pensando:
- Dato che il solaio è già REI, se compartimentassi tutto il gabbiotto di arrivo della scala (quindi di fatto avrei il terrazzo compartimentato rispetto al piano sottostante), teoricamente questo comparto potrebbe essere considerato "luogo sicuro temporaneo" per il terrazzo, e quindi la lunghezza di esodo (nonchè la lunghezza di corridoio cieco) sarebbe solo il percorso per arrivare alla porta (REI) del gabbiotto e non quello per arrivare al piano terra. Una volta entrato nel gabbiotto mi troverei già in un altro comparto e quindi non dovrei sommare il corridoio cieco già percorso.
-Oppure in alternativa potrei forse far ricavare una seconda uscita al piano primo, in modo da accorciare in generale i corridoi ciechi (di entrambi i piani). Forse con questa soluzione mi sentirei anche più tranquillo perchè in questo caso non ci sarebbero dubbi interpretativi, inoltre non è detto che costi meno realizzare un gabbiotto REI esterno (considerato che è presente anche un vano ascensore) rispetto a una scala... :roll:
etec83
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Re: Lastrico solare e vie di esodo.

Messaggio da etec83 »

boba74 ha scritto: lun mag 25, 2026 12:00 - Dato che il solaio è già REI,
giammai!! un solaio REI di copertura anche no.
boba74 ha scritto: lun mag 25, 2026 12:00 se compartimentassi tutto il gabbiotto di arrivo della scala (quindi di fatto avrei il terrazzo compartimentato rispetto al piano sottostante), teoricamente questo comparto potrebbe essere considerato "luogo sicuro temporaneo" per il terrazzo, e quindi la lunghezza di esodo (nonchè la lunghezza di corridoio cieco) sarebbe solo il percorso per arrivare alla porta (REI) del gabbiotto e non quello per arrivare al piano terra. Una volta entrato nel gabbiotto mi troverei già in un altro comparto e quindi non dovrei sommare il corridoio cieco già percorso.
Purtroppo è consentito per le lunghezze d'esodo, non per i corridoi ciechi.
boba74 ha scritto: lun mag 25, 2026 12:00 -Oppure in alternativa potrei forse far ricavare una seconda uscita al piano primo, in modo da accorciare in generale i corridoi ciechi (di entrambi i piani). Forse con questa soluzione mi sentirei anche più tranquillo perchè in questo caso non ci sarebbero dubbi interpretativi, inoltre non è detto che costi meno realizzare un gabbiotto REI esterno (considerato che è presente anche un vano ascensore) rispetto a una scala... :roll:
Sì adesso che mi viene in mente avevo risolto più o meno così nel mio caso.
Il piano inferiore aveva un'altra scala come via d'uscita.
boba74
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Re: Lastrico solare e vie di esodo.

Messaggio da boba74 »

Forse ho trovato un'altra soluzione...
Vedo che nella definizione di Rvita c'è scritto che questa viene definita per ciascun comparto e, ove necessario, per ciascuno spazio a cielo libero dell'attività.
Per tanto io potrei determinare per il terrazzo (che di fatto ha poco o nulla carico di incendio e presenza materiali combustibili) un profilo Rvita A1 (mentre il resto della palazzina è A2). Quindi ai fini del solo esodo dal terrazzo, la lunghezza massima di corridoio cieco potrebbe salire a 40m, magari imponendo al titolare prescrizioni su massimo affollamento e divieti di introdurre sul terrazzo determinati materiali o fonti di innesco. :roll:
etec83
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Re: Lastrico solare e vie di esodo.

Messaggio da etec83 »

boba74 ha scritto: lun mag 25, 2026 12:47 Forse ho trovato un'altra soluzione...
...
Non è per fare il "Bastian contrario", ma per me questo ragionamento non è corretto.
Quando entri nell'edificio il compartimento è in A2, non in A1.

Il Codice tra l'altro ripete più volte che devi considerare le condizioni d'esodo più gravose.
Ultima modifica di etec83 il lun mag 25, 2026 18:57, modificato 1 volta in totale.
danilo2
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Re: Lastrico solare e vie di esodo.

Messaggio da danilo2 »

Gli uffici sono compartimentati rispetto alla restante parte dell'attività? Te lo chiedo perchè ho un caso simile, nuovi uffici annessi ad attività industriale con CPI ottenuto con DM 10/03/98, e parlando con il funzionario la sua analisi è: se la nuova zona uffici è compartimentata la posso escludere dalla restante parte di attività. In effetti avrei molte difficoltà ad analizzarla con altre norme perchè il DM 2006 uffici non è applicabile, e il COPI non è compatibile con l'edificio esistente.
boba74
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Re: Lastrico solare e vie di esodo.

Messaggio da boba74 »

Nel mio caso l'edificio è di nuova realizzazione. In effetti la zona uffici è compartimentata rispetto alla zona produttiva (con pareti e porte REI) anche strutturalmente sono 2 blocchi adiacenti, però sono comunicanti sia al piano terra sia al piano primo (è una cantina vinicola) non credo sia facilmente "scorporabile" rispetto alla zona produttiva, ci sono anche laboratori di analisi, anche a livello di gestione sarà un viavai continuo.
Ora ho provato a proporre la soluzione della seconda scala, così magari evito questi salti mortali interpretativi... 8)
danilo2
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Re: Lastrico solare e vie di esodo.

Messaggio da danilo2 »

Se è un'attività 69 è l'unica che indica "comprensiva dei servizi e depositi" quindi diventa difficile togliere gli uffici.
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