Il piano terra ha 2 uscite indipendenti e OK.
Il piano primo ha una sola via di esodo, che è la scala interna (non protetta) che porta al piano terra direttamente vicina a un'uscita. Verificando lunghezze max e corridoio cieco riesco a verificare anche l'esodo del piano primo (affollamento max 10 persone).
Sopra il piano primo ho un lastrico solare a cui si accede con la stessa scala che dal piano terra arriva al piano primo, e da qui continua a salire fino alla quota del tetto dove il vano scala è chiuso in un gabbiotto e da qui una porta si apre sul terrazzo.
Volendo utilizzare lo spazio del terrazzo (ad esempio come zona relax o altro), come devo trattare in questo caso la verifica delle vie di esodo?
Il terrazzo è uno spazio scoperto, ma se dovesse scoppiare un incendio ai piani sottostanti coma va considerato?
Se lo tratto come se fosse un secondo piano questo avrebbe un'unica via di esodo (la scala), e un corridio cieco analogo (più lungo perchè ho anche un ulteriore piano di scale da fare), per tanto immagino che l'esodo non sarebbe verificato.
In alternativa il fatto che sia scoperto mi da qualche vantaggio (ad esempio omettere il corridoio cieco della parte scoperta?), o posso considerarlo una sorta di luogo sicuro (ad esempio compartimentando il gabbiotto di arrivo della scala con strutture REI in modo che sia compartimentato rispetto al piano sottostante)? Non credo rientri nella definizione di luogo sicuro, e forse nemmeno temporaneo in quanto un luogo sicuro temporaneo sarebbe comunque un comparto diverso per definizione, anche se qui stiamo parlando di uno spazio esterno...