Requisiti sostituzione UTA Aule Universitarie
Moderatore: Edilclima
Requisiti sostituzione UTA Aule Universitarie
Buondì,
dobbiamo sostituire una Uta aria primaria che serve alcune aule universitarie (attualmente elabora 18.000 mch, ovvero siamo sui 5.5 vol/h circa). L'uta attuale è del '96, senza inverter, prevalenza vent. 300 Pa. I terminali sono Fancoil.
L'Uta ha solo canali in mandata e non ha canali di ripresa, in pratica i locali saranno in pressione e il valore di ricambio reale non sarà 5.5 vol/h ma minore. Di quanto minore dipende dalla tenuta all'aria dei locali. Ci sono un paio di estrattori nei bagni che però salgono a tetto. L'edificio è un ristrutturato ma di fine '800.
Il mio dubbio è il seguente:
Nella sostituzione della macchina, la normativa prevede/obbliga l'effettiva presenza di un ricambio d'aria? In tal caso dovrei pensare a nuovi canali di ripresa da posare ma sarà complicato.
Altrimenti, se garantissi le stesse prestazioni con la nuova macchina, in termini di portate, ovvero non peggiorative, potrei sostituire solo la macchina.
Ultimo dubbio: dal punto di vista normativo (req minimi o req. CAM 2022) una volta che garantisco (vediamo come) il ricambi minimi dati dalla En 16798, non ho altre verifiche, corretto?
dobbiamo sostituire una Uta aria primaria che serve alcune aule universitarie (attualmente elabora 18.000 mch, ovvero siamo sui 5.5 vol/h circa). L'uta attuale è del '96, senza inverter, prevalenza vent. 300 Pa. I terminali sono Fancoil.
L'Uta ha solo canali in mandata e non ha canali di ripresa, in pratica i locali saranno in pressione e il valore di ricambio reale non sarà 5.5 vol/h ma minore. Di quanto minore dipende dalla tenuta all'aria dei locali. Ci sono un paio di estrattori nei bagni che però salgono a tetto. L'edificio è un ristrutturato ma di fine '800.
Il mio dubbio è il seguente:
Nella sostituzione della macchina, la normativa prevede/obbliga l'effettiva presenza di un ricambio d'aria? In tal caso dovrei pensare a nuovi canali di ripresa da posare ma sarà complicato.
Altrimenti, se garantissi le stesse prestazioni con la nuova macchina, in termini di portate, ovvero non peggiorative, potrei sostituire solo la macchina.
Ultimo dubbio: dal punto di vista normativo (req minimi o req. CAM 2022) una volta che garantisco (vediamo come) il ricambi minimi dati dalla En 16798, non ho altre verifiche, corretto?
Re: Requisiti sostituzione UTA Aule Universitarie
dovresti informarti come la vede l'ASL locale (a noi l'accreditamento ha sempre risposto che "ricambio=mandata+ripresa")
- NoNickName
- Messaggi: 10371
- Iscritto il: gio giu 17, 2010 12:17
Re: Requisiti sostituzione UTA Aule Universitarie
Era prassi in quegli anni utilizzare la tromba delle scale come canale di ripresa, e le porte venivano spesso lasciate aperte o erano dotate di griglia di transito.Scussa@6 ha scritto: mar apr 01, 2025 17:49 L'Uta ha solo canali in mandata e non ha canali di ripresa, in pratica i locali saranno in pressione e il valore di ricambio reale non sarà 5.5 vol/h ma minore.
Ovviamente le scale diventavano un tornado di aria in risalita, spesso accompagnata da foglie, pioppini, fogli di carta e giornali, mozziconi di sigaretta... oggi non potresti più fare una cosa del genere, anche perchè devi garantire il recupero di calore che è obbligatorio per il DPR412/93 (passi che nel 96 non l'avessero applicato), ma anche per il REGOLAMENTO (UE) N. 1253/2014. Quindi devi fare un'UTA doppio flusso e quindi devi fare i canali di ripresa.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
- NoNickName
- Messaggi: 10371
- Iscritto il: gio giu 17, 2010 12:17
Re: Requisiti sostituzione UTA Aule Universitarie
E rinnovo è mandata-ripresa?
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
Re: Requisiti sostituzione UTA Aule Universitarie
a dir la verità no
Re: Requisiti sostituzione UTA Aule Universitarie
Per la stessa UTA, che sarà a servizio di locali universitari la sovrintendenza non ci consente di effettuare il recupero idronico, dovremmo passare in facciata con le linee e non possiamo. Quindi l'estrattore che risulta separato dall'UTA non sarà oggetto di intervento salvo la sostituzione della puleggia eventualmente per ridurre la velocità.
Ho un dubbio invece sui BACS da rispettare (nuovi CAM e requisiti minimi 2025 e UNI EN ISO 52120-1:2022):
Nel ns. caso si tratta di manutenzione straordinaria, nella fattispecie una sostituzione di UTA. Al momento c'è solo un quadro di regolazione che regola secondo le sonde T dei ventilatori di mandata e ripresa (giri costanti). L'unica batteria di alimentazione opera in caldo/freddo secondo un inversione stagionale.
Ora, per il ns caso, sul non residenziale la classe minima BACS è la B che significa:
- utilizzo di inverter
- utilizzo di sonde CO2 o di presenza (da installare, al momento non ci sono)
- integrazione al sistema BMS (entro il 3 giugno 2026 diventa infatti obbligatorio nel non residenziale, il sistema BACS classe B per potenze >290 kW), quindi integrazione al sistema di riscaldamento esistente (fancoil negli ambienti).
Aggiungerei anche una valvola di bilanciamento dinamico sulla linea di alimentazione della batteria.
Mi confermate?
Ho un dubbio invece sui BACS da rispettare (nuovi CAM e requisiti minimi 2025 e UNI EN ISO 52120-1:2022):
Nel ns. caso si tratta di manutenzione straordinaria, nella fattispecie una sostituzione di UTA. Al momento c'è solo un quadro di regolazione che regola secondo le sonde T dei ventilatori di mandata e ripresa (giri costanti). L'unica batteria di alimentazione opera in caldo/freddo secondo un inversione stagionale.
Ora, per il ns caso, sul non residenziale la classe minima BACS è la B che significa:
- utilizzo di inverter
- utilizzo di sonde CO2 o di presenza (da installare, al momento non ci sono)
- integrazione al sistema BMS (entro il 3 giugno 2026 diventa infatti obbligatorio nel non residenziale, il sistema BACS classe B per potenze >290 kW), quindi integrazione al sistema di riscaldamento esistente (fancoil negli ambienti).
Aggiungerei anche una valvola di bilanciamento dinamico sulla linea di alimentazione della batteria.
Mi confermate?
Re: Requisiti sostituzione UTA Aule Universitarie
ma se stai cambiando la UTA non hai anche il regolamento UE? quello c'è anche per i privati.
- Luke_Psychonaut
- Messaggi: 81
- Iscritto il: mar ott 17, 2017 12:46
Re: Requisiti sostituzione UTA Aule Universitarie
ma posti dove inserire recuperatori di calore, magari con batterie aggiuntive, ma da interno? così puoi rifare rete di mandata e ripresa interna e superi il problema della non estrazione, che secondo me non è trascurabile (5 vol/h contro 0 avrai una bella bora a ogni apertura di porte o finestre).
Capisco che non è aria primaria, e quindi non hai controllo sull'umidità, però perlomeno il ricambio lo garantisci
Capisco che non è aria primaria, e quindi non hai controllo sull'umidità, però perlomeno il ricambio lo garantisci