Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
Moderatore: Edilclima
Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
Ciao a tutti perdonate l'ennesimo topic sul nuovo decreto FER, ma vorrei far chiarezza su alcune zone grigie dove di solito alcuni clienti hanno la tentazione di infilarsi.
Parliamo di ristrutturazione di impianto termico in appartamenti con impianto autonomo ad es.
Aldilà dell'obbligo di FV di cui spero arriverà qualche chiarimento se non deroga per gli appartamenti in condominio, il cliente medio che vuole ristrutturare l'impianto del suo appartamento con nuova caldaia a condensazione e multisplit per climatizzazione estiva mi dirà che i multisplit fanno anche riscaldamento, e quindi mi chiederà se questa configurazione soddisfa la copertura del 15% FER che in questo caso è sulla somma dei consumi per riscaldamento e climatizzazione estiva.
In effetti su EC700 riscontro che, dagli ultimi aggiornamenti, è possibile inserire i sistemi ad espansione diretta come "integrazione" al generatore singolo per riscaldamento, ad es. caldaia a condensazione, e che, inserendo come integrazione i medesimi sistemi che servono poi per il raffrescamento, la verifica FER sulla copertura del 15 % viene soddisfatta.
Allora, siccome da un lato si sente parlare di stop alle caldaie da inizio agosto, vorrei capire se la configurazione sopra descritta è consentita, difendibile, oppure no e perché.
Grazie mille
Parliamo di ristrutturazione di impianto termico in appartamenti con impianto autonomo ad es.
Aldilà dell'obbligo di FV di cui spero arriverà qualche chiarimento se non deroga per gli appartamenti in condominio, il cliente medio che vuole ristrutturare l'impianto del suo appartamento con nuova caldaia a condensazione e multisplit per climatizzazione estiva mi dirà che i multisplit fanno anche riscaldamento, e quindi mi chiederà se questa configurazione soddisfa la copertura del 15% FER che in questo caso è sulla somma dei consumi per riscaldamento e climatizzazione estiva.
In effetti su EC700 riscontro che, dagli ultimi aggiornamenti, è possibile inserire i sistemi ad espansione diretta come "integrazione" al generatore singolo per riscaldamento, ad es. caldaia a condensazione, e che, inserendo come integrazione i medesimi sistemi che servono poi per il raffrescamento, la verifica FER sulla copertura del 15 % viene soddisfatta.
Allora, siccome da un lato si sente parlare di stop alle caldaie da inizio agosto, vorrei capire se la configurazione sopra descritta è consentita, difendibile, oppure no e perché.
Grazie mille
Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
Sìè consentita, difendibile,
Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
Nelle attuali 11300 non c'è procedura di calcolo univoca che consideri l'integrazione, per stesso servizio es. riscaldamento, fra sistemi ad acqua e sistemi ad aria "non direttamente gestiti in integrazione" (es. ibridi).... su EC700 riscontro che ... è possibile inserire i sistemi ad espansione diretta come "integrazione" al generatore singolo per riscaldamento, ad es. caldaia a condensazione, e che, inserendo come integrazione i medesimi sistemi che servono poi per il raffrescamento, la verifica FER sulla copertura del 15 % viene soddisfatta... vorrei capire se la configurazione sopra descritta è consentita, difendibile, oppure no e perché.Sì
Il programmatore risolve il proprio: mette un flag di comando software e lo chiama "scheda di integrazione", mette un campo aspettando sia il tecnico a scriverci la quota di relazione nella climatizzazione "invernale", sfrutta l'indeterminazione letterale del requisito FER (che ingloba tutti i servizi) puntando ad assolvere usando la quota per raffrescamento.
Domanda: il tecnico è disponibile a prendersi la responsabilità di dichiarare per se stesso (e per altri che usino le 11300 per conservare la definizione di utilizzo di calcolo standard) tale quota di integrazione nel servizio di climatizzazione "invernale"?
Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
Bisogna leggere bene le norme.anto1986 ha scritto: lun mag 04, 2026 16:11 il cliente medio che vuole ristrutturare l'impianto del suo appartamento con nuova caldaia a condensazione e multisplit per climatizzazione estiva mi dirà che i multisplit fanno anche riscaldamento, e quindi mi chiederà se questa configurazione soddisfa la copertura del 15% FER che in questo caso è sulla somma dei consumi per riscaldamento e climatizzazione estiva.
In effetti su EC700 riscontro che, dagli ultimi aggiornamenti, è possibile inserire i sistemi ad espansione diretta come "integrazione" al generatore singolo per riscaldamento, ad es. caldaia a condensazione, e che, inserendo come integrazione i medesimi sistemi che servono poi per il raffrescamento, la verifica FER sulla copertura del 15 % viene soddisfatta.
Le UNI TS te lo consentono SE E SOLO SE hai un sistema AUTOMATICO di regolazione che shifta tra i due. Di questo ne parlo da anni nel mio blog, nei miei social e anche qui
Ormai ce ne sono in commercio e c'è chi proprio su questo ha costruito il proprio business e non solo
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Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
Come no, la carta prende tutto, anche due split che soddisfano la copertura FER, ma che vengono spenti a settembre e accesi a giugno.anto1986 ha scritto: lun mag 04, 2026 16:11 la verifica FER sulla copertura del 15 % viene soddisfatta.
Comincia ad accertarti che gli split siano il generatore principale, poi ne parliamo.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
Il discorso dello stop alle caldaie da inizio agosto è un'inesattezza!anto1986 ha scritto: lun mag 04, 2026 16:11 Ciao a tutti perdonate l'ennesimo topic sul nuovo decreto FER, ma vorrei far chiarezza su alcune zone grigie dove di solito alcuni clienti hanno la tentazione di infilarsi.
Parliamo di ristrutturazione di impianto termico in appartamenti con impianto autonomo ad es.
Aldilà dell'obbligo di FV di cui spero arriverà qualche chiarimento se non deroga per gli appartamenti in condominio, il cliente medio che vuole ristrutturare l'impianto del suo appartamento con nuova caldaia a condensazione e multisplit per climatizzazione estiva mi dirà che i multisplit fanno anche riscaldamento, e quindi mi chiederà se questa configurazione soddisfa la copertura del 15% FER che in questo caso è sulla somma dei consumi per riscaldamento e climatizzazione estiva.
In effetti su EC700 riscontro che, dagli ultimi aggiornamenti, è possibile inserire i sistemi ad espansione diretta come "integrazione" al generatore singolo per riscaldamento, ad es. caldaia a condensazione, e che, inserendo come integrazione i medesimi sistemi che servono poi per il raffrescamento, la verifica FER sulla copertura del 15 % viene soddisfatta.
Allora, siccome da un lato si sente parlare di stop alle caldaie da inizio agosto, vorrei capire se la configurazione sopra descritta è consentita, difendibile, oppure no e perché.
Grazie mille
Avevo letto un post su Linkedin, con tanto di immagine generata da IA, in cui si terrorizzava il prossimo con con questo messaggio errato su cui sono intervenuto. Il post ora è stato rimosso.
Per un intervento di sostituzione del generatore di calore è quindi ancora possibile installare una nuova caldaia, non c'è nessun impedimento legislativo se non il fatto di non avere più degli incentivi fiscali.
Veniamo al discorso della copertura FER del 15% ottenibile tramite gli split su un impianto idronico caldaia + radiatori.
Come giustamente segnalato da Paolo, non tutti questi sistemi possono rientrare nel calcolo della copertura del carico energetico in riscaldamento. Solamente quelli dotati di un dispositivo automatico di controllo (UNI TS 11300 - 2 punto B.2.5). Alcuni produttori hanno messo in commercio sistemi di questo tipo che simulati nel calcolo energetico consentono di guadagnare almeno una classe energetica (grazie anche all'introduzione del servizio raffrescamento che riesce ad essere sempre più efficiente di quello simulato nell'edificio di riferimento) e di superare generalmente la copertura FER del 15% su riscaldamento e raffrescamento.
Si tratta quindi di una soluzione percorribile principalmente nei casi di ristrutturazione importante di secondo livello (dal 03.08.2026 in poi) dove questi sistemi riescono a risolvere il problema del 15% senza intervenire sull'impianto principale e vanno a fornire il servizio raffrescamento su abitazione che magari ne erano inizialmente sprovviste.
Per simulare questi sistemi in EC700 abbiamo prodotto un'apposta guida. Se ne avete bisogno potete richiederla al nostro servizio di assistenza tecnica: tecnico@edilclima.it
Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
molte situazioni saranno molto complicate da gestire se non ci saranno deroghe, chiarimenti o altro
soprattutto per interventi limitati (ristrutturazioni di impianto e di 2° livello)
ho la sensazione che molti che vorranno rifare l'impianto poi finiranno per limitarsi a sostituire generatore (poi magari l'impianto interno se lo rifanno ugualmente ma magicamente senza Legge 10)
qualcuno che voleva rifare il tetto o il cappotto magari rinuncerà perchè non vuole/può fare FV e PDC
mi pare una norma un po' troppo ambiziosa
soprattutto per interventi limitati (ristrutturazioni di impianto e di 2° livello)
ho la sensazione che molti che vorranno rifare l'impianto poi finiranno per limitarsi a sostituire generatore (poi magari l'impianto interno se lo rifanno ugualmente ma magicamente senza Legge 10)
qualcuno che voleva rifare il tetto o il cappotto magari rinuncerà perchè non vuole/può fare FV e PDC
mi pare una norma un po' troppo ambiziosa
Ultima modifica di ponca il mar mag 05, 2026 12:11, modificato 1 volta in totale.
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Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
Il 15% di QH + QC con QC diverso da zero, se lo split è invertibile, mi raccomando, non imbrogliate. 
Tra non molto saremo gli unici.
Siamo il paese delle deroghe e delle proroghe, gli ultimi sull'adozione di queste politiche e i primi a riempire i serbatoi di metano, un anno con l'altro.ponca ha scritto: mar mag 05, 2026 11:34 dal 8/7/2026 molte situazioni saranno molto complicate da gestire se non ci saranno deroghe
Tra non molto saremo gli unici.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
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Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
e questo sistema deve essere di tipo elettronico con una centralina che gestisce i 2 generatori (caldaia e pdc aria-aria) come nel caso di Immergas EurekaSuperP ha scritto: mar mag 05, 2026 07:04Bisogna leggere bene le norme.anto1986 ha scritto: lun mag 04, 2026 16:11 il cliente medio che vuole ristrutturare l'impianto del suo appartamento con nuova caldaia a condensazione e multisplit per climatizzazione estiva mi dirà che i multisplit fanno anche riscaldamento, e quindi mi chiederà se questa configurazione soddisfa la copertura del 15% FER che in questo caso è sulla somma dei consumi per riscaldamento e climatizzazione estiva.
In effetti su EC700 riscontro che, dagli ultimi aggiornamenti, è possibile inserire i sistemi ad espansione diretta come "integrazione" al generatore singolo per riscaldamento, ad es. caldaia a condensazione, e che, inserendo come integrazione i medesimi sistemi che servono poi per il raffrescamento, la verifica FER sulla copertura del 15 % viene soddisfatta.
Le UNI TS te lo consentono SE E SOLO SE hai un sistema AUTOMATICO di regolazione che shifta tra i due. Di questo ne parlo da anni nel mio blog, nei miei social e anche qui
Ormai ce ne sono in commercio e c'è chi proprio su questo ha costruito il proprio business e non solo
o può essere rappresentato da una banale valvola termostatica sul radiatore che ad un certo punto chiuderà il radiatore permettendo alla PDC di integrare il riscaldamento?
vado a memoria, dovrebbe essere la seconda
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Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
L'8/7/2026 non mi dice nulla come data.ponca ha scritto: mar mag 05, 2026 11:34 dal 8/7/2026 molte situazioni saranno molto complicate da gestire se non ci saranno deroghe, chiarimenti o altro
soprattutto per interventi limitati (ristrutturazioni di impianto e di 2° livello)
ho la sensazione che molti che vorranno rifare l'impianto poi finiranno per limitarsi a sostituire generatore (poi magari l'impianto interno se lo rifanno ugualmente ma magicamente senza Legge 10)
qualcuno che voleva rifare il tetto o il cappotto magari rinuncerà perchè non vuole/può fare FV e PDC
mi pare una norma un po' troppo ambiziosa
il DLgs. n. 05/2026 è entrato in vigore il 04.02.2026. Il suo allegato III entra in vigore 180 gg dopo quindi 04.02.2026 + 180 gg = 03.08.2026
Sicuramente il nuovo Allegato III del DLgs. n. 05/206 rende più impegnativo affrontare un secondo livello ma a mio parere non molto per una ristrutturazione dell'impianto termico
Ma ragioniamo senza farci prendere dal panico..
In caso di ristrutturazione impianto termico non ritengo sia difficile coprire il 15% di H+C. Nel caso di ristrutturazione impianto infatti si interviene su generazione + distribuzione e/o emissione. Molto facile pertanto che come generazione si passi alla sola pdc o all'ibrido. in questi casi, se dimensioni bene (ma anche non tanto bene...) il 15% lo copri.
Più complicata la questione della ristrutturazione di secondo livello, dove puoi rientrarci per interventi pensati solamente sull'involucro senza alcuna intenzione di intervenire lato impianto.
Una soluzione possibile è quella che ho scritto prima ma attenzione che è anche possibile derogare sia la verifica di copertura da FER che di installazione del FV per impossibilità tecnica/mancata convenienza economica. Occorre motivare il tutto in relazione tecnica.
Certamente, degli esempi pratici/delucidazioni su questo aspetto sarebbero molto utili e si auspica che il CTI ne tenga conto nelle linee guida che dovrà (ormai a breve) produrre e divulgare.
Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
vero, la data è un errore mioStefano Silvera EC ha scritto: mar mag 05, 2026 12:16L'8/7/2026 non mi dice nulla come data.ponca ha scritto: mar mag 05, 2026 11:34 dal 8/7/2026 molte situazioni saranno molto complicate da gestire se non ci saranno deroghe, chiarimenti o altro
soprattutto per interventi limitati (ristrutturazioni di impianto e di 2° livello)
ho la sensazione che molti che vorranno rifare l'impianto poi finiranno per limitarsi a sostituire generatore (poi magari l'impianto interno se lo rifanno ugualmente ma magicamente senza Legge 10)
qualcuno che voleva rifare il tetto o il cappotto magari rinuncerà perchè non vuole/può fare FV e PDC
mi pare una norma un po' troppo ambiziosa
il DLgs. n. 05/2026 è entrato in vigore il 04.02.2026. Il suo allegato III entra in vigore 180 gg dopo quindi 04.02.2026 + 180 gg = 03.08.2026
e in generale condivido
sulla ristrutturazione di impianto il problema principale a cui mi riferivo è dovuto all'incremento dei costi dell'intervento e ad eventuali difficoltà dovute agli spazi (condomini ed edifici in cui non c'è un tetto per il FV)
sulla ristrutturazione di 2° livello il problema è far capire al committente che vuole rifare il tetto che magari va sostituta anche la caldaia..
ma è vero che il decreto dà molto spazio all'impossibilità tecnica e alla non convenienza economica
sono concetti che magari devono essere ancora chiariti e approfonditi ma che probabilmente possono essere utilizzati in molte situazioni complesse
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Stefano Silvera EC
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Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
Si, certamente sulla ristrutturazione di secondo livello le cose si complicano, sia dal punto di vista economico che tecnico, dato che vengono introdotti obblighi su FER e FV che probabilmente non rientravano nelle richieste del committente.
Si può però rientrare nelle deroghe; un esempio di impossibilità tecnica può essere quella in cui il tetto è una parte comune di un edificio dotato di più unità immobiliari e non si ottiene il permesso di posizionare l'impianto fotovoltaico.
Come mancanza delle convenienza economica invece penso che una simulazione energetica ad hoc con valutazione dei tempi di ritorno possa essere in grado di giustificarla.
Attendiamo però le linee guida del CTI e speriamo che diano spunti utili in tal senso
Si può però rientrare nelle deroghe; un esempio di impossibilità tecnica può essere quella in cui il tetto è una parte comune di un edificio dotato di più unità immobiliari e non si ottiene il permesso di posizionare l'impianto fotovoltaico.
Come mancanza delle convenienza economica invece penso che una simulazione energetica ad hoc con valutazione dei tempi di ritorno possa essere in grado di giustificarla.
Attendiamo però le linee guida del CTI e speriamo che diano spunti utili in tal senso
Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
Non mi riferivo a quello, ma al primo apparecchio brevettato di altro produttore che poi ha venduto la licenza ad un altro brand e tra un po' lo ritroveremo ovunque.ponca ha scritto: mar mag 05, 2026 11:57 e questo sistema deve essere di tipo elettronico con una centralina che gestisce i 2 generatori (caldaia e pdc aria-aria) come nel caso di Immergas Eureka
o può essere rappresentato da una banale valvola termostatica sul radiatore che ad un certo punto chiuderà il radiatore permettendo alla PDC di integrare il riscaldamento?
vado a memoria, dovrebbe essere la seconda
Cmq a mio avviso deve essere un sistema che agisce sui generatori, accendendoli e spegnendoli.
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Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
Ma manca il FV.Stefano Silvera EC ha scritto: mar mag 05, 2026 12:16 Sicuramente il nuovo Allegato III del DLgs. n. 05/206 rende più impegnativo affrontare un secondo livello ma a mio parere non molto per una ristrutturazione dell'impianto termico
Ma ragioniamo senza farci prendere dal panico..
In caso di ristrutturazione impianto termico non ritengo sia difficile coprire il 15% di H+C. Nel caso di ristrutturazione impianto infatti si interviene su generazione + distribuzione e/o emissione. Molto facile pertanto che come generazione si passi alla sola pdc o all'ibrido. in questi casi, se dimensioni bene (ma anche non tanto bene...) il 15% lo copri.
Appartamenti autonomi in una palazzina.
Hai 4 livelli con 4 unità, una a livello. Ogni ristrutturazione di impianto è 0.025 x S.
Non diventa semplice
Ma l'intenzione della mano che ha scritto la norma secondo me era un'altra
Poi facciamo il caso del distacco da centralizzato, sempre ristrutturazione.
E poi vi dico che, secondo me, la definzione di ristrutturazione di impianto termico è e rimane per forza di legge, non quella delle faq e del nuovo DM ma del 192.
Ne parlavo anche ieri in un corso proprio sulla legge 10
Tecnicamente è dura motivarla (seriamente) dato che si va sulla Luina da 60 anni.Stefano Silvera EC ha scritto: mar mag 05, 2026 12:16 Più complicata la questione della ristrutturazione di secondo livello, dove puoi rientrarci per interventi pensati solamente sull'involucro senza alcuna intenzione di intervenire lato impianto.
Una soluzione possibile è quella che ho scritto prima ma attenzione che è anche possibile derogare sia la verifica di copertura da FER che di installazione del FV per impossibilità tecnica/mancata convenienza economica. Occorre motivare il tutto in relazione tecnica.
Economicamente pure, dato che non è indicato un TR limite. Uno sforzo in + potevano farlo.
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Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
come detto mille volte, non c'è permesso da chiedere o negare. ognuno ha diritto di impegnare la propria quota di tetto (rispetto ai millesimi) con una semplice comunicazione all'amministratore. perciò la deroga si potrà ottenere solo se l'edificio è "alto" e quindi lo spazio non basta per tutti (ma la propria "quota" si potrà e dovrà comunque installare, al massimo si deroga il resto, altrimenti il professionista dichiara il falso).Stefano Silvera EC ha scritto: mar mag 05, 2026 14:28 il tetto è una parte comune di un edificio dotato di più unità immobiliari e non si ottiene il permesso di posizionare l'impianto fotovoltaico.
c'è una norma apposta che spiega come fare (UNI 15459). e se ben ricordo anche il limite di convenienza da qualche parte è scritto che si valuta a 10 anni.Stefano Silvera EC ha scritto: mar mag 05, 2026 14:28Come mancanza delle convenienza economica invece penso che una simulazione energetica ad hoc con valutazione dei tempi di ritorno possa essere in grado di giustificarla... (by SuperP) Economicamente pure, dato che non è indicato un TR limite. Uno sforzo in + potevano farlo.
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Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
Non mi sembra sia necessario il fotovoltaico se si soddisfano i requisiti in altro modo, per esempio con le PDC, nelle ristrutturazioni di 1,2 livello e nelle riqualificazioni energetiche.
Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
Intervengo per chiarire (e per chiarirmi) alcuni aspetti:
Non sono d'accordo il criterio è sempre quello della "proiezione al suolo della sagoma dell'edificio" quindi al più attribuirei un obbligo minimo a ciascuna unità di 0,025*S*millesimi di proprietà, dove S è appunto la proiezione al suolo dell'edificio.SuperP ha scritto: mer mag 06, 2026 08:08 Appartamenti autonomi in una palazzina.
Hai 4 livelli con 4 unità, una a livello. Ogni ristrutturazione di impianto è 0.025 x S.
Non mi risulta che nella UNi citata ci sia questa affermazione, magari Ronin può essere più preciso?Ronin ha scritto: mer mag 06, 2026 08:26 c'è una norma apposta che spiega come fare (UNI 15459). e se ben ricordo anche il limite di convenienza da qualche parte è scritto che si valuta a 10 anni.
Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
15459:... c'è una norma apposta che spiega come fare (UNI 15459). e se ben ricordo anche il limite di convenienza da qualche parte è scritto che si valuta a 10 anni.
in un report a cui ha partecipato un team fra cui un titolare Edilclima, per il tempo di ritorno si consigliava, in alternativa alla UNI EN 15459 (che calcola sia il VAN che il PB), la più recente UNI CEI EN 17463 (che calcola il VAN) per una raffinatezza legata al considerare il valore del denaro nel tempo, questo non considerato nel ritorno semplice PB dei citati 10 anni (spiego dopo); a vantaggio della 15459 si può dire però è che è un riferimento già citato in legislazione nazionale (contabilizzazione).
10 anni:
E' il tempo di ritorno semplice PB indicato nella risposta FAQ 1.15 del MISE sull'argomento Raccomandazioni APE.
Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
ma non è indicato nel DLgs di fare riferimento a quella normaRonin ha scritto: mer mag 06, 2026 08:26 c'è una norma apposta che spiega come fare (UNI 15459). e se ben ricordo anche il limite di convenienza da qualche parte è scritto che si valuta a 10 anni.
Ad esempio nel DM Requisiti si fa riferimento al TR semplice con limiti 6 anni
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Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
Ti sembra male. L'obbligo c'èmarcoaroma ha scritto: mer mag 06, 2026 09:03 Non mi sembra sia necessario il fotovoltaico se si soddisfano i requisiti in altro modo, per esempio con le PDC, nelle ristrutturazioni di 1,2 livello e nelle riqualificazioni energetiche.
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Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
Ciao, non sono riuscito a leggere tutto, però mi sento di fare una previsione.
Esattamente come è successo col decreto precedente, in cui, nel caso di appartamenti in edificio, avevano chiarito che il calcolo della percentuale era da fare sull'intero condominio. Quindi, anche se si isolava, non si andava mai in primo o secondo livello.
Mi aspetto che, con qualche fac, succeda qualcosa anche per l'impianto. Non so cosa, ma sento che succederà.
Esattamente come è successo col decreto precedente, in cui, nel caso di appartamenti in edificio, avevano chiarito che il calcolo della percentuale era da fare sull'intero condominio. Quindi, anche se si isolava, non si andava mai in primo o secondo livello.
Mi aspetto che, con qualche fac, succeda qualcosa anche per l'impianto. Non so cosa, ma sento che succederà.
Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
4 piani da 100m2danilo2 ha scritto: mer mag 06, 2026 09:19 Non sono d'accordo il criterio è sempre quello della "proiezione al suolo della sagoma dell'edificio" quindi al più attribuirei un obbligo minimo a ciascuna unità di 0,025*S*millesimi di proprietà, dove S è appunto la proiezione al suolo dell'edificio.
Ristruttura impianto termico il piano terra -> 2.5 kW
Ristruttura impianto termico il piano primo-> 2.5 kW
Ristruttura impianto termico il piano secondo-> 2.5 kW
Ristruttura impianto termico il piano terzo -> 2.5 kW
In totale sul tetto vanno 10 kW
Tecnicamente infattibile? Non credo.
Economicamente? Nemmeno.
Ma è un bel balzello aggiuntivo (linee vita ...)
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Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
Concordo, diranno che ristrutturazione di impianto termico in questi casi ricade solo se si ristruttura/no l'impianto/gli impianti termico/i dell'intero edificio.girondone ha scritto: mer mag 06, 2026 09:38 Mi aspetto che, con qualche fac, succeda qualcosa anche per l'impianto. Non so cosa, ma sento che succederà.
Ma hanno scritto nel decreto diversamente.
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Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
alcune riflessioni:
se devo verificare la convenienza economica con TR a 6 o 10 anni molti interventi risulteranno non convenienti
aldilà di tutti i ragionamenti e conti che giustamente facciamo io vedo preventivi per PDC da 15-20K, aggiungi poi FV (linea vita, ponteggio, PSC, spese professionali ecc..). Questi interventi a mio parere spesso NON sono convenienti da un punto di vista economico a meno che non entrino in gioco altri ragionamenti (detrazioni, necessità di ristrutturare non solo per motivi energetici, ecc)
installare n impianti autonomi sui condomini pone alcuni problemi:
- spazi, se il condominio ha sviluppo verticale l'area assegnata a ciascun condòmino è piccola
- collegamento FV-inverter-contatore (da dove passo? facciata, vano scala?)
- ponteggio (costo non indifferente se affrontato dai singoli condòmini)
- linea vita (questa chi la paga? il condominio? auguri)
- prima di mettere i pannelli sarebbe utile verificare impermeabilizzazione e coibentazione della copertura
non sarebbe + logico a questo punto che il legislatore spingesse il condominio verso l'installazione di un impianto FV centralizzato?
centri storici e aree fortemente urbanizzate avranno deroghe in caso di mancanza di spazi idonei per FV e PDC? considerando che per un impianto FV serve una copertura con superficie ed esposizione idonea e che per installare una PDC servono spazi idonei, anche in previsione di problematiche legate a R290 e rumore (spesso sottovalutate)
se devo verificare la convenienza economica con TR a 6 o 10 anni molti interventi risulteranno non convenienti
aldilà di tutti i ragionamenti e conti che giustamente facciamo io vedo preventivi per PDC da 15-20K, aggiungi poi FV (linea vita, ponteggio, PSC, spese professionali ecc..). Questi interventi a mio parere spesso NON sono convenienti da un punto di vista economico a meno che non entrino in gioco altri ragionamenti (detrazioni, necessità di ristrutturare non solo per motivi energetici, ecc)
installare n impianti autonomi sui condomini pone alcuni problemi:
- spazi, se il condominio ha sviluppo verticale l'area assegnata a ciascun condòmino è piccola
- collegamento FV-inverter-contatore (da dove passo? facciata, vano scala?)
- ponteggio (costo non indifferente se affrontato dai singoli condòmini)
- linea vita (questa chi la paga? il condominio? auguri)
- prima di mettere i pannelli sarebbe utile verificare impermeabilizzazione e coibentazione della copertura
non sarebbe + logico a questo punto che il legislatore spingesse il condominio verso l'installazione di un impianto FV centralizzato?
centri storici e aree fortemente urbanizzate avranno deroghe in caso di mancanza di spazi idonei per FV e PDC? considerando che per un impianto FV serve una copertura con superficie ed esposizione idonea e che per installare una PDC servono spazi idonei, anche in previsione di problematiche legate a R290 e rumore (spesso sottovalutate)
Ultima modifica di ponca il mer mag 06, 2026 11:10, modificato 1 volta in totale.
Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
... Ad esempio nel DM Requisiti si fa riferimento al TR semplice con limiti 6 anni
Solo per curiosità, non è il momento di accapigliarsi su traguardi ancora non ufficiali:... se devo verificare la convenienza economica con TR a 6 o 10 anni ...
10 anni:
era stabilito nelle LG sulla certificazione energetica 2009 (l'ACE concludeva la tabella delle Raccomandazioni con il calcolo della:
"PRESTAZIONE ENERGETICA RAGGIUNGIBILE: Miglioramento della prestazione energetica conseguente alla realizzazione degli interventi di riqualificazione riportati nel paragrafo “Raccomandazioni” che presentano un tempo di ritorno degli investimenti inferiore a 10 anni!"
Con le LG APE 2015 questo traguardo è stato tolto.
6 anni:
è indicato nei nuovi DM 2025 (par. 2.3 Prescrizioni) esclusivamente in riferimento a sistemi di regolazione:
9. Entro 180 giorni dalla pubblicazione del presente decreto gli edifici non residenziali dotati di impianti termici con potenza nominale superiore a 290 kW devono essere dotati di sistemi di automazione e regolazione degli edifici (BACS) con classe di efficienza B o superiore, come definita dalla norma UNI EN ISO 52120-1 e successive modifiche o integrazioni, a condizione che la loro installazione sia tecnicamente realizzabile e garantisca, al netto di qualunque incentivo o beneficio fiscale, un tempo di ritorno semplice inferiore a 6 anni. La mancata installazione di tali sistemi per effetto delle condizioni suddette è debitamente motivata dal progettista nella relazione tecnica di cui al paragrafo 2.2
10. In caso di sostituzione del generatore di calore, gli stessi devono essere dotati di dispositivi autoregolanti che controllino separatamente la temperatura in ogni vano o, ove giustificabile, in una determinata zona riscaldata o raffrescata dell’unità immobiliare, a condizione che la loro installazione sia tecnicamente realizzabile e garantisca, al netto di qualunque incentivo o beneficio fiscale, un tempo di ritorno semplice inferiore a 6 anni. La mancata installazione di tali dispositivi per effetto delle condizioni suddette è debitamente motivata dal progettista nella relazione tecnica di cui al paragrafo 2.2, ove prevista.
(Edit, dopo un controllo d'archivio): ho trovato un vecchio rifeirmento nel DPR 412/1993 (attuazione L10), che era molto più prescrittivo per edifici pubblici:
Art. 5 (Requisiti e dimensionamento degli impianti termici)
...
15. Per gli edifici di proprieta' pubblica o adibiti ad uso pubblico e' fatto obbligo,... di soddisfare il fabbisogno energetico favorendo il ricorso a fonti rinnovabili di energia o assimilate ... salvo impedimenti di natura tecnica od economica. Per quanto riguarda gli impianti termici, tale obbligo si determina in caso di nuova installazione o di ristrutturazione. Gli eventuali impedimenti di natura tecnica od economica devono essere evidenziati nel progetto e nella relazione tecnica ... riportando le specifiche valutazioni che hanno determinato la non applicabilita' del ricorso alle fonti rinnovabili o assimilate.
16. Ai fini di cui al comma 15 il limite di convenienza economica, per gli impianti di produzione di energia di nuova installazione o da ristrutturare, che determina l'obbligo del ricorso alle fonti rinnovabili di energia o assimilate e' determinato dal recupero entro un periodo di otto anni degli extracosti dell'impianto che utilizza le fonti rinnovabili o assimilate rispetto ad un impianto convenzionale; il recupero, calcolato come tempo di ritorno semplice, e' determinato dalle minori spese per l'acquisto del combustibile, o di altri vettori energetici, valutate ai costi di fornitura all'atto della compilazione del progetto, e dagli eventuali introiti determinati dalla vendita della sovrapproduzione di energia elettrica o termica a terzi. Il tempo di ritorno semplice e' elevato da otto a dieci anni per edifici siti nei centri urbani dei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, al fine di tener conto della maggiore importanza dell'impatto ambientale.
Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
Sì, infatti, ma è esattamente la stessa cosa dell'altra volta. Uscirà una FAAC che dirà questo dell'intero edificio, esattamente come hanno fatto nelle precedenti. Poi, sul quando e il come, parliamone.SuperP ha scritto: mer mag 06, 2026 09:41Concordo, diranno che ristrutturazione di impianto termico in questi casi ricade solo se si ristruttura/no l'impianto/gli impianti termico/i dell'intero edificio.girondone ha scritto: mer mag 06, 2026 09:38 Mi aspetto che, con qualche fac, succeda qualcosa anche per l'impianto. Non so cosa, ma sento che succederà.
Ma hanno scritto nel decreto diversamente.
Re: Copertura 15% con nuovo D. Lgs. 5/2026: sistemi split ad integrazione della caldaia
le detrazioni e gli incentivi nel calcolo di convenienza ce li devi mettere.ponca ha scritto: mer mag 06, 2026 10:25 se devo verificare la convenienza economica con TR a 6 o 10 anni molti interventi risulteranno non convenienti
a me l'approccio sembra corretto: siccome il committente privato (perchè, il pubblico invece?
sempre che veramente gli convengano.
lo fa già, coi soldoni sonanti delle comunità energetiche (100-120 €/MWh di energia condivisa per vent'anni), che per i condomini sono semplificate nel cd. autoconsumo collettivo: si fa tutto "dentro" il condominio, a scorporo delle spese condominiali di ciascuno.ponca ha scritto: mer mag 06, 2026 10:25 non sarebbe + logico a questo punto che il legislatore spingesse il condominio verso l'installazione di un impianto FV centralizzato?
naturalmente, occorre il consenso della maggioranza dei condomini (e anche qui mi sembra corretto che lo stato si spinga fino a qui, lasciando l'onore e l'onere ai condomini di mettercelo volontariamente, questo consenso per fare un sacco di soldi in più; se non vogliono i soldi pubblici avranno i loro motivi validi).
in ogni caso sono spinte diverse: a chi si muove per fare il FV, vengono imposti gli obblighi e gli incentivi del FV. a chi si muove per fare altro, viene imposto di considerare gli interventi collaterali depurati dal costo-opportunità (di considerare, non di fare: si fa se conviene). non mi pare ci sia da lamentarsi.
gli spazi idonei ci sono fin dal DL 115/2008 (edilizia libera per il FV complanare alle falde del tetto, in aree urbane: non serve neanche la comunicazione).ponca ha scritto: mer mag 06, 2026 10:25centri storici e aree fortemente urbanizzate avranno deroghe in caso di mancanza di spazi idonei per FV e PDC?
se c'è il vincolo paesaggistico la soprintendenza non si farà pregare a negare il permesso, mentre se è vincolato l'edificio stesso, direi che la deroga è palese.
vedi quanto detto da ibasa per i 10 anni (sì, in mente avevo quei due riferimenti, in particolare il DPR 412 per il pubblico, norma tanto lungimirante quanto regolarmente disattesa). ci sono anche altre norme (vedi sempre ibasa), se pensi sia decaduta l'indicazione, usa pure una norma alternativa. non usi la norma? non rispetti la regola dell'arte. magari non c'è sanzione e il committente è contento, ma almeno sul forum parliamo di come si fanno le cose fatte a regola.SuperP ha scritto: mer mag 06, 2026 09:37 ma non è indicato nel DLgs di fare riferimento a quella norma![]()
mi piace la FAAC, da proprio l'idea di telecomando che apre i cancelli delle regole