Buongiorno a tutti.
Ho un edificio maggiore di 24 m destinato ad ospitare una pluralità di uffici gestiti da diversi titolari, attività commerciali al piano terra e magazzini al piano interrato.
Applicando la RTO a tutto l'edificio, ho diversi dubbi:
- se ogni piano occupa 2-3 uffici non soggetti gestiti da altrettanti titolari, sono obbligato a compartimentare ciascun ufficio? Rvita è uguale per tutti, forse potrei anche non farlo;
- al piano terra ho più attività commerciali non soggette: qui potrei applicare il Minicodice, giusto? O necessariamente la RTO?
Cosa ne pensate?
Attività 73 - Dubbi varie attività
Moderatore: Edilclima
Re: Attività 73 - Dubbi varie attività
Buongiorno, un funzionario del Comando dei VVF della mia città mi ha detto:
Se le attività sono in promiscuità (cioè comunicano, condividono impianti o strutture, esodo, ecc...), tutto il complesso è soggetto.
Devi quindi applicare il Codice dei VVF (D.M. 03/08/2015) all’intero insieme.
Se invece le attività sono realmente indipendenti, puoi “scorporarle”:
Parte soggetta il Codice VVF
Parte non soggetta il Minicodice o criteri generali di prevenzione
Ma l’indipendenza deve essere dimostrabile (esodo, compartimentazione, impianti separati, ecc.).
Rischio vita nei compartimenti
Se i compartimenti comunicano (scale, corridoi, atri, impianti condivisi):
Devi considerare il rischio vita più grave tra tutti i compartimenti collegati, perché il Codice richiede che le misure di sicurezza siano adeguate all’area più critica.
Questo è quello che mi ha spiegato il funzionario della mia città, però poi il lavoro non è andato avanti.
Se le attività sono in promiscuità (cioè comunicano, condividono impianti o strutture, esodo, ecc...), tutto il complesso è soggetto.
Devi quindi applicare il Codice dei VVF (D.M. 03/08/2015) all’intero insieme.
Se invece le attività sono realmente indipendenti, puoi “scorporarle”:
Parte soggetta il Codice VVF
Parte non soggetta il Minicodice o criteri generali di prevenzione
Ma l’indipendenza deve essere dimostrabile (esodo, compartimentazione, impianti separati, ecc.).
Rischio vita nei compartimenti
Se i compartimenti comunicano (scale, corridoi, atri, impianti condivisi):
Devi considerare il rischio vita più grave tra tutti i compartimenti collegati, perché il Codice richiede che le misure di sicurezza siano adeguate all’area più critica.
Questo è quello che mi ha spiegato il funzionario della mia città, però poi il lavoro non è andato avanti.
Re: Attività 73 - Dubbi varie attività
Buongiorno e grazie.
Nel mio caso le attività commerciali condividono solo le strutture portanti, esodo e impianti comuni non ve ne sono.
Nel mio caso le attività commerciali condividono solo le strutture portanti, esodo e impianti comuni non ve ne sono.
Re: Attività 73 - Dubbi varie attività
MI riallaccio a questa discussione per alcune domande relative all'attività 73, soprattutto per capannoni artigianali.
Mi capitata sempre più spesso che amministratori condominiali mi chiedano la verifica se complessi artigianali rientrino nell’attività 73 chiedendomi una relazione sugli obblighi necessari.
Dai sopraluoghi eseguiti si trova un po’ di tutto, vorrei pero confrontarmi su due aspetti fondamentali: rete idranti e obblighi di modifica all'attività 73 per subentro di altre ditte rispetto alla valutazione gia eseguita.
1) Rete Idranti
Premetto che se devo realizzare un nuovo complesso solitamente la rete idranti la faccio realizzare fin da subito, qui sto parlando di complessi esistenti .
Capitolo S6 , la verifica per attribuzione livello di prestazione in base alla tabella S.6-2
livello II (non mi serve rete idranti )
Da tabella devono essere rispettate tutte :
Ambiti dove siano verificate tutte le seguenti condizioni:
● profili di rischio:
○ R vita compresi in A1, A2, B1, B2, Cii1, Cii2, Ciii1, Ciii2;
○ R beni pari a 1, 2;
○ R ambiente non significativo;
● tutti i piani dell’attività situati a quota compresa tra -5 m e 32 m;
● carico di incendio specifico qf ≤ 600 MJ/m2;
● per compartimenti con qf > 200 MJ/m2: superficie lorda ≤ 4000 m2; (naturalmente per attività 73 faccio riferimento alla superficie della singola attività)
● per compartimenti con qf ≤ 200 MJ/m2: superficie lorda qualsiasi;
● non si detengono o trattano sostanze o miscele pericolose in quantità significative;
● non si effettuano lavorazioni pericolose ai fini dell’incendio.
Per potere evitare la realizzazione di una rete idranti tutte le attività presenti nel complesso devono rispettare le condizioni sopra riportate?, basta che solo un’attività rientri nel livello di prestazione III della tabella S6.2 per dover realizzare la rete idranti nel caso in cui il complesso non ne sia dotato?
Premetto che io per le attività 73, sostituisco la superficie di compartimentazione (nella tabella s6) con superficie dell'attività .
Il mio dubbio è il seguente :
se all'interno del complesso industriale ho solo un attività che non rientra come caratteristiche nel livello di pericolosità II, la rete idranti dovrebbe essere solo a servizio di quell' attività o deve essere estesa a tutto il complesso.
Io credo che, se ho più di un’attività (ameno due ) che non rispetta i criteri di attribuzione in livello II, allora l'impianto idranti lo devo sviluppare su tutto il complesso, se fosse solo una no.
2) Subentro di una nuova ditta nel complesso industriale
Ogni volta che una nuova ditta subentra in porzione del fabbricato industriale (attività73) dorerebbe essere verificato nuovamente tutte le strategie prevenzione, non necessario solo se l'attività che subentra ha rischio incendio inferiore all'attività preesistente.
Vorrei dunque aprire un confronto su questi temi.
Grazie
Mi capitata sempre più spesso che amministratori condominiali mi chiedano la verifica se complessi artigianali rientrino nell’attività 73 chiedendomi una relazione sugli obblighi necessari.
Dai sopraluoghi eseguiti si trova un po’ di tutto, vorrei pero confrontarmi su due aspetti fondamentali: rete idranti e obblighi di modifica all'attività 73 per subentro di altre ditte rispetto alla valutazione gia eseguita.
1) Rete Idranti
Premetto che se devo realizzare un nuovo complesso solitamente la rete idranti la faccio realizzare fin da subito, qui sto parlando di complessi esistenti .
Capitolo S6 , la verifica per attribuzione livello di prestazione in base alla tabella S.6-2
livello II (non mi serve rete idranti )
Da tabella devono essere rispettate tutte :
Ambiti dove siano verificate tutte le seguenti condizioni:
● profili di rischio:
○ R vita compresi in A1, A2, B1, B2, Cii1, Cii2, Ciii1, Ciii2;
○ R beni pari a 1, 2;
○ R ambiente non significativo;
● tutti i piani dell’attività situati a quota compresa tra -5 m e 32 m;
● carico di incendio specifico qf ≤ 600 MJ/m2;
● per compartimenti con qf > 200 MJ/m2: superficie lorda ≤ 4000 m2; (naturalmente per attività 73 faccio riferimento alla superficie della singola attività)
● per compartimenti con qf ≤ 200 MJ/m2: superficie lorda qualsiasi;
● non si detengono o trattano sostanze o miscele pericolose in quantità significative;
● non si effettuano lavorazioni pericolose ai fini dell’incendio.
Per potere evitare la realizzazione di una rete idranti tutte le attività presenti nel complesso devono rispettare le condizioni sopra riportate?, basta che solo un’attività rientri nel livello di prestazione III della tabella S6.2 per dover realizzare la rete idranti nel caso in cui il complesso non ne sia dotato?
Premetto che io per le attività 73, sostituisco la superficie di compartimentazione (nella tabella s6) con superficie dell'attività .
Il mio dubbio è il seguente :
se all'interno del complesso industriale ho solo un attività che non rientra come caratteristiche nel livello di pericolosità II, la rete idranti dovrebbe essere solo a servizio di quell' attività o deve essere estesa a tutto il complesso.
Io credo che, se ho più di un’attività (ameno due ) che non rispetta i criteri di attribuzione in livello II, allora l'impianto idranti lo devo sviluppare su tutto il complesso, se fosse solo una no.
2) Subentro di una nuova ditta nel complesso industriale
Ogni volta che una nuova ditta subentra in porzione del fabbricato industriale (attività73) dorerebbe essere verificato nuovamente tutte le strategie prevenzione, non necessario solo se l'attività che subentra ha rischio incendio inferiore all'attività preesistente.
Vorrei dunque aprire un confronto su questi temi.
Grazie