Carta di Identità
Moderatore: Edilclima
Carta di Identità
Lavoro soprattutto in veneto, ho poca dimestichezza con il Friuli Venezia giulia
ho però redatto degli APE in regione Friuli, e mi capita ora che un notaio richieda il mio documento di identità
io non ho intenzione di darglielo, la trova una richiesta inutile e contraria al GDPR
se ho potuto caricare l' APE sul portale regionale vuol dire che la regione ha verificato la mia identità ed i miei requisiti, e si fa garante della correttezza formale dell'APE depositato
qualcuno cortesemente mi sa dire se gli è già capitata questa situazione?
grazie
ho però redatto degli APE in regione Friuli, e mi capita ora che un notaio richieda il mio documento di identità
io non ho intenzione di darglielo, la trova una richiesta inutile e contraria al GDPR
se ho potuto caricare l' APE sul portale regionale vuol dire che la regione ha verificato la mia identità ed i miei requisiti, e si fa garante della correttezza formale dell'APE depositato
qualcuno cortesemente mi sa dire se gli è già capitata questa situazione?
grazie
riccardo - ho smesso col superbonus
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Re: Carta di Identità
L’APE è già validato dal sistema regionale tramite SPID/CNS e firmato digitalmente.
La normativa non prevede l’obbligo di fornire il documento d’identità del certificatore.
Detto questo, io dubiterei di te e della tua onestà se non accettassi di farti identificare da un pubblico ufficiale quale è il notaio.
La normativa non prevede l’obbligo di fornire il documento d’identità del certificatore.
Detto questo, io dubiterei di te e della tua onestà se non accettassi di farti identificare da un pubblico ufficiale quale è il notaio.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
Re: Carta di Identità
l'ape viene redatto come dichiarazione sostitutiva di atto notorio
per questo, come a tutte le dichiarazioni sostitutive di atto notorio, deve essere allegato il documento di identità
nella trasmissione alla regione immagino che la cosa non sia necessaria in quanto accedi con spid o cns
ma se viene allegato ad un atto ad esempio secondo me la richiesta è più che legittima
sul discorso privacy capisco, anche perchè ci sono dati, ad esempio la residenza, che potresti non voler rendere pubblici
ma purtroppo è così
per questo, come a tutte le dichiarazioni sostitutive di atto notorio, deve essere allegato il documento di identità
nella trasmissione alla regione immagino che la cosa non sia necessaria in quanto accedi con spid o cns
ma se viene allegato ad un atto ad esempio secondo me la richiesta è più che legittima
sul discorso privacy capisco, anche perchè ci sono dati, ad esempio la residenza, che potresti non voler rendere pubblici
ma purtroppo è così
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marcoaroma
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Re: Carta di Identità
Il documento va allegato in quanto DSAN, altrimenti non fare APE.
Re: Carta di Identità
grazie del confronto, fa veramente piacere ritrovare sempre, anno dopo anno, qualche collega disponibile e competente.
faccio ape da 20 anni e nessun notaio mi ha mai avanzato questa richiesta
vengo al punto:
che l'APE sia una DSAN è ovvio, lo dice espressamente l'art. 15 del D.Lgs. 19/08/2005 e s.m.i.
il DPR 445/2000 all'art 38 dice in sostanza che, al momento dell'invio alla pubblica amministrazione, una DSAN la posso firmare davanti al dipendente pubblico che la riceve, oppure la devo presentare per via telematica con copia del documento di identità
al momento dell'invio dell'APE al portale regionale è la regione stessa - secondo le sue procedure specifiche - a verificare la mia identità, tramite sistemi ben più "robusti" di una fotocopia (SPID, firma digitale . . .). Questo passaggio è definito da norme e procedure regionali.
la normativa vigente non chiede espressamente al notaio di allegare all'atto il documento di identità del tecnico, e la richiesta stessa è contraria ai principi del GDPR (liceità, necessità, minimizzazione, trasparenza)
nel caso specifico ho richiesto al notaio di indicarmi in modo puntuale la giustificazione della sua richiesta, e al momento resto in attesa
faccio ape da 20 anni e nessun notaio mi ha mai avanzato questa richiesta
vengo al punto:
che l'APE sia una DSAN è ovvio, lo dice espressamente l'art. 15 del D.Lgs. 19/08/2005 e s.m.i.
il DPR 445/2000 all'art 38 dice in sostanza che, al momento dell'invio alla pubblica amministrazione, una DSAN la posso firmare davanti al dipendente pubblico che la riceve, oppure la devo presentare per via telematica con copia del documento di identità
al momento dell'invio dell'APE al portale regionale è la regione stessa - secondo le sue procedure specifiche - a verificare la mia identità, tramite sistemi ben più "robusti" di una fotocopia (SPID, firma digitale . . .). Questo passaggio è definito da norme e procedure regionali.
la normativa vigente non chiede espressamente al notaio di allegare all'atto il documento di identità del tecnico, e la richiesta stessa è contraria ai principi del GDPR (liceità, necessità, minimizzazione, trasparenza)
nel caso specifico ho richiesto al notaio di indicarmi in modo puntuale la giustificazione della sua richiesta, e al momento resto in attesa
riccardo - ho smesso col superbonus
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Re: Carta di Identità
Che sia DSAN è ovvio, ma trasmesso tramite portale che chiede identificazione digitale, quindi la PA ha già verificato l'identità in maniera più che certa.
La normativa non prevede esplicitamente l'obbligo di allegare il documento di identità del tecnico all'atto notarile.
Su questo ha ragione gararic.
Ripeto, però, che questa rigidità pare fuori luogo proprio perchè la tua identità è già nota.
La normativa non prevede esplicitamente l'obbligo di allegare il documento di identità del tecnico all'atto notarile.
Su questo ha ragione gararic.
Ripeto, però, che questa rigidità pare fuori luogo proprio perchè la tua identità è già nota.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
Re: Carta di Identità
... nel caso specifico ho richiesto al notaio di indicarmi in modo puntuale la giustificazione della sua richiesta, e al momento resto in attesa
Se preferisci impuntarti:... Ripeto, però, che questa rigidità pare fuori luogo proprio perchè la tua identità è già nota.
1]
Il portale FVG Energia (come gli altri portali regionali) consente l'accesso ai Notai (che si iscrivono, e quindi concordano le responsabilità per il trattamento dei loro dati anagrafici e di immagine da parte di FVG Energia) per l'acquisizione delle identità dei certificatori e per la validità degli APE cercati; al Notaio si potrebbe quindi rispondere di rivolgersi a FVG Energia.
Se è considerato comportamento poco empatico:
2]
la consegna della copia del documento identità al Notaio, non obbligatoria visto che la firma digitale dell'APE assolve automaticamente lo status di DSAN (lo dice lo stesso Notariato), comporta la responsabilità per il Notaio del trattamento dell'unico dato sensibile di tale copia, cioè la foto immagine; il Notaio deve dichiarare come tratta la tua copia del documento, secondo la GDPR (ad esempio non può consegnarla alle parti in rogito perché non è finalità necessaria); chiedigli la sua dichiarazione di trattamento dei tuoi dati anagrafici e di immagine.
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Re: Carta di Identità
E lui ti risponde che tratterà i dati nel rispetto della legislazione vigente.lbasa ha scritto: mar mar 31, 2026 21:09 chiedigli la sua dichiarazione di trattamento dei tuoi dati anagrafici e di immagine.
Fine. Sipario.
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Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
Re: Carta di Identità
visto che è così scrupoloso, gli chiederei anche la sua carta di identità in modo da accertare che sia un notaio
Re: Carta di Identità
però il notaio deve fare un atto, se ritiene di controllare la documentazione allegata non mi pare faccia qualcosa di estraneo al suo compito, sta semplicemente verificando che la documentazione che gli viene fornita e che lui allega all'atto sia corretta.
Personalmente non ci vedo un sopruso e inviare una copia del proprio documento ad un notaio non mi sembra costituisca un problema
detto questo rilevo che la privacy vale per tutti a parte i tecnici
sull'ape ci sono numero di telefono, email, indirizzo studio, con allegato documento con residenza, data di nascita, stato civile ecc..
l'ape viene dato al committente poi all'agenzia immobiliare, poi a chi fa una proposta di acquisto poi al notaio poi all'acquirente
e va bene così, per me non è un problema tuttavia posso anche capire un po' di fastidio
Personalmente non ci vedo un sopruso e inviare una copia del proprio documento ad un notaio non mi sembra costituisca un problema
detto questo rilevo che la privacy vale per tutti a parte i tecnici
sull'ape ci sono numero di telefono, email, indirizzo studio, con allegato documento con residenza, data di nascita, stato civile ecc..
l'ape viene dato al committente poi all'agenzia immobiliare, poi a chi fa una proposta di acquisto poi al notaio poi all'acquirente
e va bene così, per me non è un problema tuttavia posso anche capire un po' di fastidio
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marcoaroma
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Re: Carta di Identità
Si può dire quello che si vuole, ma se il notaio lo richiede comunque, devi allegare il documento altrimenti niente rogito, mentre il cliente ti chiede che cosa ti costa allegarlo.
Re: Carta di Identità
In ogni caso i dati contenuti su un documento di identità non sono dati sensibili, quindi non c'entra nulla la privacy
Re: Carta di Identità
i dati no, ma il documento intero sì (lo sa bene chi ha fatto acquisti incauti su internet, e si è ritrovato il doc di identità usato per acquisti/registrazioni fraudolente in mezzo mondo, ed anche ad anni e anni di distanza dall'averne denunciato l'uso illecito e averlo annullato e sostituito continua a ricevere avvisi di garanzia e segnalazioni dalla polizia postale).boba74 ha scritto: mar apr 07, 2026 08:49 In ogni caso i dati contenuti su un documento di identità non sono dati sensibili, quindi non c'entra nulla la privacy
mica occorre che il notaio sia un criminale, basta che non ne mantenga la riservatezza a sua volta; direi che chiedergli garanzie sul trattamento dei dati non è affatto eccessivo.
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- Iscritto il: gio giu 17, 2010 12:17
Re: Carta di Identità
Ma uno stagista infedele del notaio non è impossibile.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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Malebolgia
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- Iscritto il: gio ago 27, 2009 19:00
Re: Carta di Identità
Mi son ritrovato in una situazione simile in cui un geometra mi chiedeva atto notorio e Carta d'Identità.
APE è già sotto forma di atto notorio, vedere pagina 4
per chiarezza ho chiesto alla regione Veneto è riporto la risposta:
"Buongiorno, La informo che l'A.P.E. emesso e registrato in Ve.Net.energia-edifici ha validità 10 anni se rispetta quanto previsto all'art. 6 comma 5 del D.Lgs. 192/2005 e al medesimo viene allegata copia del libretto di impianto termico registrato in CIRCE (Catasto Impianti e Rapporti di Controllo di Efficienza energetica) completa di codici: catasto e chiave. Nemmeno la sopraggiunta scadenza della validità della firma digitale apposta all'A.P.E. pregiudica la validità dello stesso in quanto, ai sensi dell’art. 4 comma 5 del D.M. 26/06/2015 "Adeguamento del decreto del Ministro dello sviluppo economico, 26 giugno 2009 - Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici", nel caso in cui l’A.P.E. sia sottoscritto con firma digitale e venga depositato su catasti o registri telematici appositamente creati dalle Pubbliche Amministrazioni o da loro enti o società in house non è necessaria la marcatura temporale ai fini del riconoscimento del suo valore legale per tutti gli usi previsti dalla legge. L’A.P.E. firmato digitalmente resta valido secondo quanto previsto all’art. 4 comma 3 del D.M. 26 giugno 2015, a prescindere dall’eventuale successiva cessazione del contratto di autorizzazione del soggetto certificatore. Il file dell’A.P.E. generato dall’applicativo Ve.Net.energia-edifici soddisfa quindi quanto richiesto dalla normativa in vigore e rimane valido fino alla scadenza prevista indipendentemente dalla cessazione di validità della firma digitale utilizzata e se, ovviamente, rispetta quanto sopra citato.
Non è richiesta o prevista l'apposizione della firma del soggetto certificatore sulla copia cartacea del file .pdf dell'A.P.E. generato da Ve.Net.energia-edifici ma nulla vieta che vi possano essere apposti timbro e fima del soggetto certificatore.
All'A.P.E. generato da Ve.Net.energia-edifici non è inoltre richiesta l'allegazione del documento di identità del soggetto certificatore.
Il notaio o chiunque ne abbia interesse può autonomamente accertare l'effettiva acquisizione di un A.P.E. nel catasto telematico Ve.Net.energia-edifici e/o scaricare il relativo file .pdf effettuando una ricerca con la funzione "Ricerca Attestati tramite codice e chiave" alla seguente pagina internet https://www.regione.veneto.it/web/energia/ricerca-ape.
Distinti saluti.
Infoenergia supporto"
La copia cartacea firmata non sarebbe obbligatoria ma la chiedono per risparmiare sulle marche da bollo, 16 € a pagina, in totale 80 € su un atto che costa in media almeno 4000 €!
A mio parere la firma digitale è un'identificazione molto più forte della firma a mano e della Carta d'Identità, queste possono essere facilmente scanerizzate o copiate. (già capitato a un collega)
APE è già sotto forma di atto notorio, vedere pagina 4
per chiarezza ho chiesto alla regione Veneto è riporto la risposta:
"Buongiorno, La informo che l'A.P.E. emesso e registrato in Ve.Net.energia-edifici ha validità 10 anni se rispetta quanto previsto all'art. 6 comma 5 del D.Lgs. 192/2005 e al medesimo viene allegata copia del libretto di impianto termico registrato in CIRCE (Catasto Impianti e Rapporti di Controllo di Efficienza energetica) completa di codici: catasto e chiave. Nemmeno la sopraggiunta scadenza della validità della firma digitale apposta all'A.P.E. pregiudica la validità dello stesso in quanto, ai sensi dell’art. 4 comma 5 del D.M. 26/06/2015 "Adeguamento del decreto del Ministro dello sviluppo economico, 26 giugno 2009 - Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici", nel caso in cui l’A.P.E. sia sottoscritto con firma digitale e venga depositato su catasti o registri telematici appositamente creati dalle Pubbliche Amministrazioni o da loro enti o società in house non è necessaria la marcatura temporale ai fini del riconoscimento del suo valore legale per tutti gli usi previsti dalla legge. L’A.P.E. firmato digitalmente resta valido secondo quanto previsto all’art. 4 comma 3 del D.M. 26 giugno 2015, a prescindere dall’eventuale successiva cessazione del contratto di autorizzazione del soggetto certificatore. Il file dell’A.P.E. generato dall’applicativo Ve.Net.energia-edifici soddisfa quindi quanto richiesto dalla normativa in vigore e rimane valido fino alla scadenza prevista indipendentemente dalla cessazione di validità della firma digitale utilizzata e se, ovviamente, rispetta quanto sopra citato.
Non è richiesta o prevista l'apposizione della firma del soggetto certificatore sulla copia cartacea del file .pdf dell'A.P.E. generato da Ve.Net.energia-edifici ma nulla vieta che vi possano essere apposti timbro e fima del soggetto certificatore.
All'A.P.E. generato da Ve.Net.energia-edifici non è inoltre richiesta l'allegazione del documento di identità del soggetto certificatore.
Il notaio o chiunque ne abbia interesse può autonomamente accertare l'effettiva acquisizione di un A.P.E. nel catasto telematico Ve.Net.energia-edifici e/o scaricare il relativo file .pdf effettuando una ricerca con la funzione "Ricerca Attestati tramite codice e chiave" alla seguente pagina internet https://www.regione.veneto.it/web/energia/ricerca-ape.
Distinti saluti.
Infoenergia supporto"
La copia cartacea firmata non sarebbe obbligatoria ma la chiedono per risparmiare sulle marche da bollo, 16 € a pagina, in totale 80 € su un atto che costa in media almeno 4000 €!
A mio parere la firma digitale è un'identificazione molto più forte della firma a mano e della Carta d'Identità, queste possono essere facilmente scanerizzate o copiate. (già capitato a un collega)