Una cosa mi lascia un po' perplesso.
In genere ho sempre pensato a dimensionare i pulsanti con una distanza massima di raggiungimento di 30 m. Significa che, disegnando, ogni pulsante ha il suo cerchio di raggio 30 m e quindi potenzialmente, perlomeno in openspace, potrei avere un'interdistanza tra pulsanti di 60 m.
Tuttavia leggendo la norma, al punto 6.1.2 (ved. screenshot sotto) c'è scritto che i 30 m valgono per rischio basso e medio, mentre per rischio elevato sono previsti 15 m. Qualcuno (Tuttonormel) dice che il rischio elevato (alto) riguarda le attività C del DPR 151/11 mentre non vedo commenti per rischio basso e medio.
Onestamente in ambito industriale, in genere capannoni dove spesso ci sono categorie C, non mi sembra di aver mai visto pulsanti con raggio 15 m, si finirebbe per mettere un pulsante per ogni pilastro...
Quindi, le categorie di rischio della UNI 9795 a cosa corrispondono? Perchè Tuttonormel fa la correlazione con il DPR 151/11 e solo per il rischio elevato?
UNI 9795 - DISTANZA PULSANTI DI ALLARME MANUALE?
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mmaarrccoo
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Re: UNI 9795 - DISTANZA PULSANTI DI ALLARME MANUALE?
Secondo me non è proprio corretto.
Gli impiantisti che progettano l'impianto IRAI devono fare anche loro una valutazione del rischio o basarsi su quanto indicato nel progetto di prevenzione incendi.
Dire che la categoria C è automaticamente a rischio alto è sbagliato, mi pare un'approssimazione un po' esagerata.
Così come quando c'era il D.M. 10.03.1998 l'attività non era a rischio alto solo perchè era in categoria C del DPR 151/11.
La UNI 9795 per me fa ancora riferimento alle vecchie classificazioni del D.M. 10.03.1998, in ogni caso a mio parere si può sempre fare una valutazione del rischio, cosa che generalmente però gli impiantisti puri non sono in grado di fare.
Gli impiantisti che progettano l'impianto IRAI devono fare anche loro una valutazione del rischio o basarsi su quanto indicato nel progetto di prevenzione incendi.
Dire che la categoria C è automaticamente a rischio alto è sbagliato, mi pare un'approssimazione un po' esagerata.
Così come quando c'era il D.M. 10.03.1998 l'attività non era a rischio alto solo perchè era in categoria C del DPR 151/11.
La UNI 9795 per me fa ancora riferimento alle vecchie classificazioni del D.M. 10.03.1998, in ogni caso a mio parere si può sempre fare una valutazione del rischio, cosa che generalmente però gli impiantisti puri non sono in grado di fare.
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Re: UNI 9795 - DISTANZA PULSANTI DI ALLARME MANUALE?
Attività C rischio alto, come no.
Re: UNI 9795 - DISTANZA PULSANTI DI ALLARME MANUALE?
no, si parla sempre di percorso per raggiungere il pulsante.mmaarrccoo ha scritto: mer mar 25, 2026 18:29 Significa che, disegnando, ogni pulsante ha il suo cerchio di raggio 30 m e quindi potenzialmente, perlomeno in openspace, potrei avere un'interdistanza tra pulsanti di 60 m.
quindi non è la copertura geometrica che conta, ma il percorso con regola del filo teso (per capirci: come si fa per gli idranti interni)
poi, secondo UNI 9795:2021 i pulsanti :
- devono essere posizionati sempre in prossimità di tutte le uscite di sicurezza
- devono essere almeno 2 per compartimento.
ecco appunto, dipende dalla tipologia di attività.etec83 ha scritto: mer mar 25, 2026 19:10 in ogni caso a mio parere si può sempre fare una valutazione del rischio, cosa che generalmente però gli impiantisti puri non sono in grado di fare.
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Re: UNI 9795 - DISTANZA PULSANTI DI ALLARME MANUALE?
Ho semplificato riferendomi ad un open-space, tuttavia quello che dici è ok per i pulsanti mentre ho qualche dubbio che sia ok per gli idranti, mi sembra ne avessimo parlato sul forum. I requisiti per gli idranti interni sono 2:stfire ha scritto: gio mar 26, 2026 08:34no, si parla sempre di percorso per raggiungere il pulsante.mmaarrccoo ha scritto: mer mar 25, 2026 18:29 Significa che, disegnando, ogni pulsante ha il suo cerchio di raggio 30 m e quindi potenzialmente, perlomeno in openspace, potrei avere un'interdistanza tra pulsanti di 60 m.
quindi non è la copertura geometrica che conta, ma il percorso con regola del filo teso (per capirci: come si fa per gli idranti interni)
- distanza geometrica 20 m (la norma non parla di percorso o regola del filo teso)
- raggiungibilità manichetta max 25 m (la norma specifica regola del filo teso) che è più restrittivo del primo criterio
Segnalo che anche per le reti all'aperto la norma specifica che la distanza sia calcolata come percorso reale. In sostanza, mi sembra che la UNI 10779 quando vuole specificare il percorso effettivo lo fa e dove non lo fa si deve presumere non serva, da cui non sono sicuro che sia sbagliato fare semplici cerchi raggio 20 m per il posizionamento degli idranti interni.
Tornando ai pulsanti, per le distanze in effetti avevo avuto il sospetto che la UNI 9795 si riferisse ad una classificazione del rischio "ad hoc" (interessante notare come ci siano varie norme dove ognuna parla di una propria valutazione con il risultato che il progettista meccanico, elettrico, antincendio, ecc. potrebbero anche avere idee differenti...
Insomma, voi normalmente in attività industriali, magari anche di tipo C però "tradizionali" (ad esempio logistiche o industrie che lavorano plastica, ecc.), per capirci non pericolose tipo Seveso, utilizzate o vedete utilizzare distanze di 30 o di 15 m?
Re: UNI 9795 - DISTANZA PULSANTI DI ALLARME MANUALE?
certo, per gli idranti le condizioni da rispettare sono entrambe.
alto, medio, basso in termini di procedimenti VVF si sente dire spesso, anche per quello che un domani si vorrebbe togliere da VP.
poi non è detto che il rischio alto di una cat.C sia sempre alto allo stesso modo secondo la valutazione del rischio.
beh, anche per i VVF le attività di cat.C sono quelli con rischio più alto.mmaarrccoo ha scritto: gio mar 26, 2026 10:07 E' un po' strano però che Tuttonormel si sia esposta associando rischio elevato ad attività di tipo C, a meno che sappia qualcosa che noi non sappiamo...
alto, medio, basso in termini di procedimenti VVF si sente dire spesso, anche per quello che un domani si vorrebbe togliere da VP.
poi non è detto che il rischio alto di una cat.C sia sempre alto allo stesso modo secondo la valutazione del rischio.
generalmente si, i pulsanti si raggiungono con percorsi di 15 m (almeno un pulsante).mmaarrccoo ha scritto: gio mar 26, 2026 10:07 Insomma, voi normalmente in attività industriali, magari anche di tipo C però "tradizionali" (ad esempio logistiche o industrie che lavorano plastica, ecc.), per capirci non pericolose tipo Seveso, utilizzate o vedete utilizzare distanze di 30 o di 15 m?
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mmaarrccoo
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Re: UNI 9795 - DISTANZA PULSANTI DI ALLARME MANUALE?
Ma allora per te è sempre rischio elevato?stfire ha scritto: gio mar 26, 2026 10:29generalmente si, i pulsanti si raggiungono con percorsi di 15 m (almeno un pulsante).mmaarrccoo ha scritto: gio mar 26, 2026 10:07 Insomma, voi normalmente in attività industriali, magari anche di tipo C però "tradizionali" (ad esempio logistiche o industrie che lavorano plastica, ecc.), per capirci non pericolose tipo Seveso, utilizzate o vedete utilizzare distanze di 30 o di 15 m?