Generatore di idrogeno per idrolisi istantanea e DM

Normativa Antincendio, Rilascio CPI, ecc.

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weareblind
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Generatore di idrogeno per idrolisi istantanea e DM

Messaggio da weareblind »

In una farmaceutica, per reazione di idrogenazione, si desidera installare un generatore di idrogeni istantaneo per idrolisi. Ne ho già visti diversi in laboratori per gascromatografia, questo è un po' più grosso, ma sempre poca roba: 0,5 x 0,5 x 0,5 mc, per capirci, e produce al massimo 1 litro di H2 al minuto. Poca roba. Nessuno stoccaggio, la produzione andrebbe direttamente a reattore.

Tuttavia, nel D.M. 7 luglio 2023: "regola tecnica di prevenzione incendi per l'individuazione delle metodologie per l'analisi del rischio e delle misure di sicurezza antincendio da adottare per la progettazione, la realizzazione e l'esercizio di impianti di produzione di idrogeno mediante elettrolisi e relativi sistemi di stoccaggio", campo di applicazione art.1, non vedo limiti minimi oltre quali applicare il D.M. stesso.

Art. 1. Scopo e campo di applicazione
1. Le disposizioni contenute nel presente decreto si applicano alla progettazione, alla realizzazione e all'esercizio, ai fini della prevenzione incendi, degli impianti di produzione di idrogeno mediante elettrolisi e dei relativi sistemi di stoccaggio di idrogeno gassoso.

Mi pare si siano dimenticati di dire da quale taglia partire. Devo presentare variante di progetto, ma questo DM ha in mente impianti di idrolisi di notevole taglia, non questo qui. Che ne pensate? Grazie.
Gourdo
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Re: Generatore di idrogeno per idrolisi istantanea e DM

Messaggio da Gourdo »

Ciao. Presumo che sia una macchina, con la sua certificazione e il manuale d'uso in cui sono previste le modalità di installazione e, auspicabilmente, le caratteristiche minime del locale.
Viste le dimensioni, nella mia ignoranza, mi atterrei a quanto dice il produttore. Fatto salvo altre misure aggiuntive da valutazione del rischio (tipo un sensore di rilevazione idrogeno che seziona l'alimentazione della macchina in caso di attivazione?).
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weareblind
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Re: Generatore di idrogeno per idrolisi istantanea e DM

Messaggio da weareblind »

Ciao e grazie, avrò tutto (marcatura, sensori, qualsiasi cosa chieda come progettista); ma a rigore (rigore folle) dovrei applicare il DM. Non vedo perché io debba stare fuori dal suo campo di applicazione...
Gourdo
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Re: Generatore di idrogeno per idrolisi istantanea e DM

Messaggio da Gourdo »

Ti rispondo in ritardo, magari hai già preso le tue decisioni.
In effetti, a rigore, avresti ragione tu ad applicare il DM.
Un appiglio potrebbe essere la definizione di impianto e la descrizione che lo stesso DM fa di esso.

Al punto 3 del Titolo I si elencano gli elementi che "tipicamente" costituiscono un impianto. Se di tutti quelli ne hai uno, o magari più di uno ma inclusi in una singola macchina, mi azzarderei a dire che ho a che fare con un qualcosa che la norma non definisce come "impianto".
Nell'art. 5 viene distinto il concetto di impianto da quello di attrezzatura, quest'ultima deve essere installata "secondo le indicazioni riportate nel libretto d'uso e manutenzione".

Ammetto che sto buttando là un po' di idee, non conoscendo il sistema, che ipotizzo lavorare a pressioni inferiori a 1 bar.
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weareblind
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Re: Generatore di idrogeno per idrolisi istantanea e DM

Messaggio da weareblind »

Sei gentilissimo, grazie per le idee ad alta voce.
Che proverò ad approfondire settimana prossima, è tutto in fase di progetto.
Pressione di lavoro 10 bar. E' un po' buffo che è molto meno pericoloso così: produzione istantanea, se rilevo H2 o perdo corrente si ferma tutto, pressione nascente 10 bar invece di pacco bombole a 200 bar...
Ti aggiorno e grazie ancora.
lbasa
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Re: Generatore di idrogeno per idrolisi istantanea e DM

Messaggio da lbasa »

... produce al massimo 1 litro di H2 al minuto. Poca roba. Nessuno stoccaggio, la produzione andrebbe direttamente a reattore ...
Mi pare si siano dimenticati di dire da quale taglia partire. Devo presentare variante di progetto, ma questo DM ha in mente impianti di idrolisi di notevole taglia, non questo qui. Che ne pensate? Grazie.
Il DM ti assoggetta come attività (1.1.C) SE la produzione è superiore a 25 Nm3/h (25000 Nlt/h, 616,6 Nlt/min); se rientrasse allora si passa alle prescrizioni dei titoli II e seguenti; quel generatore non vi rientra e fino qua saresti a posto.
A questo punto:
Ciao. Presumo che sia una macchina, con la sua certificazione e il manuale d'uso in cui sono previste le modalità di installazione e, auspicabilmente, le caratteristiche minime del locale ...
Corretto: quel generatore è al 99,99% una Macchina (non ci hai detto il modello, andiamo per prassi), il Costruttore è soggetto alla direttiva Macchine, ha valutato i SUOI rischi, li ha indicati nel manuale uso, comprensivo di prescrizioni per l'installazione.
Infatti è corretto che:
... Nell'art. 5 viene distinto il concetto di impianto da quello di attrezzatura, quest'ultima deve essere installata "secondo le indicazioni riportate nel libretto d'uso e manutenzione" ...
Il tuo primo compito è di verificare il contenuto della documentazione del costruttore; sei molto esperto e sai riconoscere che qua il problema è il rischio esplosione, verifica che il costruttore abbia esaminato l'insieme dei pericoli come da UNI 1127-1; inoltre il DM 2023 ci dice che in prescrizione (Titolo II) "l'impianto è progettato e realizzato in conformità alla regola dell'arte. Sono ritenuti alla regola dell'arte gli impianti conformi alla norma ISO 22734, per le parti che risultano applicabili"; ecco questa dichiarazione è difficile trovarla chiaramente nella documentazione del produttore, si deve andare un pò in fiducia.
Quasi sicuramente il produttore avrà concluso che la sua macchina non è costruita ATEX perché non introduce ATEX senza controllo; a questo punto devi considerare i pericoli che si aggiungono, nel luogo di installazione, per connettere la macchina al reattore:
- il luogo di installazione è pericoloso? Allora devi organizzare Tu la prevenzione, perché la macchina non è marchiata (oppure si chiede una macchina costruita ATEX);
- il luogo di installazione non è pericoloso, ok, andiamo avanti; la connessione al reattore è diretta? con che tubazione? Serve una tubazione di distribuzione da progettare? Allora Tu partecipi all'assiemato di installazione perché è la nuova distribuzione ad aggiungere pericolo (non la macchina in se), e quindi come buon esperto ATEX sai come progettare una distribuzione sicura o classificare nuove sorgenti di emissione.

Balza al mio occhio un problema cruciale: produzione a 10 bar è tanta roba perché i generatori di H2 con produzione istantanea hanno comunque uno scarico a partire dal momento del cessare della richiesta; questo scarico ha una portata che dipende dal tipo di accumulo interno (presente sempre, ma va dall'essere piccolissimo al medio); il costruttore prevede uno scarico idrogeno che diventa sorgente ATEX che deve essere gestita (perchè a 10 bar un getto - grado 0 perchè è scarico di esercizio - va lontano prima di diluirsi):
- o mediante la semplice applicazione della prescrizione del costruttore, magari ti dice di scaricare all'esterno;
- o mediante la tua valutazione rischi, se il costruttore dice cose chiaramente semplicistiche (ho trovato prescrizioni legate al ricambio aria del locale, a prescindere dall'efficacia della ventilazione in base al volume stesso del locale, non è prescrizione seria, non è apprestamento fattibile).
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