Buonasera a tutti,
come affrontereste la valutazione del rischio per un deposito di bombole di ossigeno inferiore a 3 mc?
Posso affermare che :
- non si detengono o trattano sostanze o miscele pericolose in quantità significative (cosa è significativo? se non è attività soggetta ?)
- ove non si effettuano lavorazioni pericolose ai fini dell’incendio. (è solo stoccaggio, non c'è impianto di distribuzione)
Lo stoccaggio è esterno, è posto in adiacenza all'autorimessa dove sono presenti n.8 ambulanze. Dovrei rispettare i limiti previsti dal Coord. 15/10/1964?
Non c'è impianto di distribuzione, le bombole servono solo per rifornire le ambulanze quando queste sono sprovviste.
Posso progettare l'attività ai sensi del Minicodice?
Valutazione del rischio incendio - Stoccaggio ossigeno
Moderatore: Edilclima
- travereticolare
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- Iscritto il: sab giu 17, 2017 11:56
- Località: Lombardia
Re: Valutazione del rischio incendio - Stoccaggio ossigeno
Ciao,
Solitamente valuto la conformità con
STORAGE OF CRYOGENIC AIR GASES AT USERS' PREMISES Appendix B2: Safety distances for liquid oxygen (pag.18).
Valuta magari anche di posizionare il serbatoio almeno pari alla distanza di irraggiamento calcolato secondo S.3.11.3
Solitamente valuto la conformità con
STORAGE OF CRYOGENIC AIR GASES AT USERS' PREMISES Appendix B2: Safety distances for liquid oxygen (pag.18).
Valuta magari anche di posizionare il serbatoio almeno pari alla distanza di irraggiamento calcolato secondo S.3.11.3
All'ingresso degli stabilimenti, dei depositi o dei grandi magazzini devono essere deposte le armi, gli speroni, le scatole di fiammiferi, gli accendisigari e simili. Le punizioni disciplinari in caso di inosservanza debbono essere pronte ed esemplari.
-
stefanoviganò
- Messaggi: 1
- Iscritto il: mar feb 03, 2026 14:49
Re: Valutazione del rischio incendio - Stoccaggio ossigeno
Buongiorno a tutti,
sono nuovo del forum.
Sto preparando la documentazione da allegare all'istanza di valutazione progetto per una officina meccanica che effettua operazioni di taglio e saldatura con propano, acetilene e ossigeno oltre altre tipologie di gas inerti. Tutti gas in recipienti mobili stoccati all'esterno
Il propano e l'acetilene per quantitativi si configurano nell'attività 3.7.B del DPR 151/2011.
Il quantitativo ottenuto sommando ossigeno utilizzato per il taglio ossiacetilenico e quello collegato ad una linea di adduzione per macchinario ossitaglio risulta essere pari a 4800litri stoccato sempre in bombole/pacchi bombole. Si tratta quindi di ossigeno compresso.
Superando la soglia dei 3mc si configura l'attività 5.1.B.
La circolare ministeriale del 1964 tratta unicamente ossigeno liquido.
Che normativa seguite per trattare attività 5.1.B in caso di recipienti mobili di ossigeno compresso?
Spero di avere posto correttamente e in maniera chiara il quesito.
Ringrazio chiunque mi voglia indirizzare verso una soluzione.
sono nuovo del forum.
Sto preparando la documentazione da allegare all'istanza di valutazione progetto per una officina meccanica che effettua operazioni di taglio e saldatura con propano, acetilene e ossigeno oltre altre tipologie di gas inerti. Tutti gas in recipienti mobili stoccati all'esterno
Il propano e l'acetilene per quantitativi si configurano nell'attività 3.7.B del DPR 151/2011.
Il quantitativo ottenuto sommando ossigeno utilizzato per il taglio ossiacetilenico e quello collegato ad una linea di adduzione per macchinario ossitaglio risulta essere pari a 4800litri stoccato sempre in bombole/pacchi bombole. Si tratta quindi di ossigeno compresso.
Superando la soglia dei 3mc si configura l'attività 5.1.B.
La circolare ministeriale del 1964 tratta unicamente ossigeno liquido.
Che normativa seguite per trattare attività 5.1.B in caso di recipienti mobili di ossigeno compresso?
Spero di avere posto correttamente e in maniera chiara il quesito.
Ringrazio chiunque mi voglia indirizzare verso una soluzione.