Credenze popolari su valutazione
Moderatore: Edilclima
Credenze popolari su valutazione
Buongiorno,
mi è capitato recentemente di parlare con tecnici convinti che se i VVF danno parere positivo ad una valutazione progetto allora si può in qualche modo “derogare” alla normativa.
Per esempio: se in un progetto non è indicata una porta EI su un filtro, una volta avuto il parere positivo ( anche i tecnici Vvf possono sbagliare) allora va bene lasciare il filtro senza porta.
Mi pare un modo di ragionare piuttosto azzardato.
Saluti
mi è capitato recentemente di parlare con tecnici convinti che se i VVF danno parere positivo ad una valutazione progetto allora si può in qualche modo “derogare” alla normativa.
Per esempio: se in un progetto non è indicata una porta EI su un filtro, una volta avuto il parere positivo ( anche i tecnici Vvf possono sbagliare) allora va bene lasciare il filtro senza porta.
Mi pare un modo di ragionare piuttosto azzardato.
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Re: Credenze popolari su valutazione
E' come chiedere un parere all'ADE e aderire all'esito, anche quando dubbio o palesemente sbagliato.
Ogni riferimento è puramente casuale.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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- travereticolare
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Re: Credenze popolari su valutazione
Ciao,
più che azzardato, mi verrebbe da dire sbagliato.
Nel modello di SCIA viene riportato che il titolare dell'attività "segnala ai sensi dell’art. 4 del DPR 01/08/2011 n. 151 l’inizio, in conformità alla normativa antincendio vigente, dell’esercizio dell’attività.
Nel modello Asseverazione viene riportato che il professionista antincendio "assevera la conformità della/e attività sopraindicata/e ai requisiti di prevenzione incendi e di sicurezza antincendio".
Il progetto è importate, ma il professionista antincendio assevera la conformità alla normativa di prevenzione incendi, oltre che al progetto. Se qualcosa è sbagliato, bisogna correggerlo.
Neanche se un'attività ha la SCIA (o CPI) è detto che sia a norma (anche se dovrebbe esserlo).
All'ingresso degli stabilimenti, dei depositi o dei grandi magazzini devono essere deposte le armi, gli speroni, le scatole di fiammiferi, gli accendisigari e simili. Le punizioni disciplinari in caso di inosservanza debbono essere pronte ed esemplari.
- weareblind
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Re: Credenze popolari su valutazione
Non è azzardato, è sbagliato, perché le normative hanno un campo di applicazione e sono posizionate sulla testa di un soggetto specifico, e non è consentito al soggetto destinatario della norma derogare dalla stessa se non attraverso la specifica procedura di deroga prevista dal 151.tutor7 ha scritto: dom gen 18, 2026 16:46 Buongiorno,
mi è capitato recentemente di parlare con tecnici convinti che se i VVF danno parere positivo ad una valutazione progetto allora si può in qualche modo “derogare” alla normativa.
Per esempio: se in un progetto non è indicata una porta EI su un filtro, una volta avuto il parere positivo ( anche i tecnici Vvf possono sbagliare) allora va bene lasciare il filtro senza porta.
Mi pare un modo di ragionare piuttosto azzardato.
Saluti
Sì tratta solamente di errori umani dei vigili del fuoco, che dovrebbero tra l'altro essere corretti dall'asseveratore per esempio in fase di scia.
Re: Credenze popolari su valutazione
questi sono i miei preferiti.
povera italia..
e tu che vuoi dare i controlli in mano ai professionisti !weareblind ha scritto: dom gen 18, 2026 18:01 Sì tratta solamente di errori umani dei vigili del fuoco, che dovrebbero tra l'altro essere corretti dall'asseveratore per esempio in fase di scia.
Re: Credenze popolari su valutazione
Il fatto che i VVF diano parere favorevole non vuol dire che danno per scontato che l'intero progetto sia corretto, tant'è vero che poi scrivono che la realizzazione deve rispettare le norme, quindi si parano comunque il didietro sul fatto che non puoi derogare dalla norma.
Re: Credenze popolari su valutazione
Questa è palesemente una boiata.
Come già scritto da travereticolare, l'obbligo in capo al titolare ed all'asseveratore è chiaro: è quest'ultimo che verifica la completa rispondenza alle norme.
Se i VVF non si sono accorti di qualcosa (più che possibile), le responsabilità del professionista e del titolare rimangono tal quali.
Ed in ogni parere emesso dai VVF c'è una dicitura, simile tra i vari comandi, dove si specifica che in ogni caso il titolare ed il tecnico devono rispettare tutte le norme.
Re: Credenze popolari su valutazione
A tal proposito, mi è capitata un’autorimessa progettata ai sensi del D.M. 1 febbraio 1986, con più di 50 autoveicoli, nella quale la comunicazione con le taverne degli appartamenti, come da progetto approvato, avviene tramite semplici porte EI 120. Le taverne risultano collegate ai piani terra.
Sinceramente ritengo che la soluzione non sia corretta: a mio avviso la comunicazione dovrebbe avvenire tramite filtro a prova di fumo, e non tramite semplice porta. Inoltre, non credo sia applicabile neppure il chiarimento prot. n. 0012949 del 15/10/2009, che riguarda la comunicazione diretta con i vani scala condominiali, ammettendo in tal caso il semplice disimpegno.
L’edificio di civile abitazione sovrastante ha altezza antincendio inferiore a 12 m.
C’è qualcuno pratico del D.M. 1986 che vuole dire la sua?
Sinceramente ritengo che la soluzione non sia corretta: a mio avviso la comunicazione dovrebbe avvenire tramite filtro a prova di fumo, e non tramite semplice porta. Inoltre, non credo sia applicabile neppure il chiarimento prot. n. 0012949 del 15/10/2009, che riguarda la comunicazione diretta con i vani scala condominiali, ammettendo in tal caso il semplice disimpegno.
L’edificio di civile abitazione sovrastante ha altezza antincendio inferiore a 12 m.
C’è qualcuno pratico del D.M. 1986 che vuole dire la sua?
Re: Credenze popolari su valutazione
Si pensa che l'attore principale sia il progettista: i VVF fanno un controllo e (quando possibile) un sopralluogo, il tempo speso per la singola pratica è veramente ridotto (per non parlare del compenso).boba74 ha scritto: lun gen 19, 2026 08:41 Il fatto che i VVF diano parere favorevole non vuol dire che danno per scontato che l'intero progetto sia corretto, tant'è vero che poi scrivono che la realizzazione deve rispettare le norme, quindi si parano comunque il didietro sul fatto che non puoi derogare dalla norma.
Re: Credenze popolari su valutazione
Un caso simile è capitato pure a me. Autorimessa approvata con 4 taverne aventi accesso diretto mediante porta REI120 direttamente dal box auto privato. Sto riprogettando con il codice e ho fatto sostituire con delle porte REI120 Sa. Non ho inserito filtro ne disimpegno. Però non so ancora come andrà a finire.gmc01 ha scritto: lun gen 19, 2026 12:50 A tal proposito, mi è capitata un’autorimessa progettata ai sensi del D.M. 1 febbraio 1986, con più di 50 autoveicoli, nella quale la comunicazione con le taverne degli appartamenti, come da progetto approvato, avviene tramite semplici porte EI 120. Le taverne risultano collegate ai piani terra.
Sinceramente ritengo che la soluzione non sia corretta: a mio avviso la comunicazione dovrebbe avvenire tramite filtro a prova di fumo, e non tramite semplice porta. Inoltre, non credo sia applicabile neppure il chiarimento prot. n. 0012949 del 15/10/2009, che riguarda la comunicazione diretta con i vani scala condominiali, ammettendo in tal caso il semplice disimpegno.
L’edificio di civile abitazione sovrastante ha altezza antincendio inferiore a 12 m.
C’è qualcuno pratico del D.M. 1986 che vuole dire la sua?
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Re: Credenze popolari su valutazione
Ma che discorso è. Se non a specialisti di settore, a chi? Meglio 1 su 1000 incapace e 999 controlli buoni, che 1 controllo buono e 999 non fatti.stfire ha scritto: lun gen 19, 2026 07:28questi sono i miei preferiti.
povera italia..e tu che vuoi dare i controlli in mano ai professionisti !weareblind ha scritto: dom gen 18, 2026 18:01 Sì tratta solamente di errori umani dei vigili del fuoco, che dovrebbero tra l'altro essere corretti dall'asseveratore per esempio in fase di scia.
Viceversa, per molti di voi i VV.F. paiono la M****** di Lourdes. Beati voi, hai voglia di impreparati pure lì.
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Re: Credenze popolari su valutazione
Vero. E allora, i tanto amati (da alcuni colleghi qui dentro) controlli dei perfetti VV.F., a cosa servono?Terminus ha scritto: lun gen 19, 2026 10:19Questa è palesemente una boiata.
Come già scritto da travereticolare, l'obbligo in capo al titolare ed all'asseveratore è chiaro: è quest'ultimo che verifica la completa rispondenza alle norme.
Se i VVF non si sono accorti di qualcosa (più che possibile), le responsabilità del professionista e del titolare rimangono tal quali.
Ed in ogni parere emesso dai VVF c'è una dicitura, simile tra i vari comandi, dove si specifica che in ogni caso il titolare ed il tecnico devono rispettare tutte le norme.
Re: Credenze popolari su valutazione
I VVF non sono certo perfetti, per vari motivi, e lo sappiamo tutti.
I professionisti altrettanto ed anche questo lo sappiamo.
Quindi in un sistema misto di verifiche e controlli non solo cartacei, magari si potrebbero minimizzare i rischi.
I professionisti altrettanto ed anche questo lo sappiamo.
Quindi in un sistema misto di verifiche e controlli non solo cartacei, magari si potrebbero minimizzare i rischi.
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Re: Credenze popolari su valutazione
Concordo.
Re: Credenze popolari su valutazione
Dovrebbero servire a raddrizzare forzature di progetto e a dipanare situazioni dubbieweareblind ha scritto: lun gen 19, 2026 22:38Vero. E allora, i tanto amati (da alcuni colleghi qui dentro) controlli dei perfetti VV.F., a cosa servono?Terminus ha scritto: lun gen 19, 2026 10:19Questa è palesemente una boiata.
Come già scritto da travereticolare, l'obbligo in capo al titolare ed all'asseveratore è chiaro: è quest'ultimo che verifica la completa rispondenza alle norme.
Se i VVF non si sono accorti di qualcosa (più che possibile), le responsabilità del professionista e del titolare rimangono tal quali.
Ed in ogni parere emesso dai VVF c'è una dicitura, simile tra i vari comandi, dove si specifica che in ogni caso il titolare ed il tecnico devono rispettare tutte le norme.
Il problema è che c’è gente che nelle valutazioni progetto butta lì qualcosa alla buona pensando “tanto poi lo vedono i vigili e me lo sistemano”
Oppure peggio i tecnici che provano a fare i furbetti ripeto scrivendo cose palesemente fuori norma sperando che sfuggano ai Vvf.
Queste sue categorie lavorano a scapito dei professionisti seri. Il classico è il “tuttofare” geometraperitoingarc che progetta dall’impiantino elettrico dello sgabuzzino alla platea spessa 2 m e per forza deve fare anche l’antincendio.