Credo sia più realistica l'esistenza di Babbo Natale.giotisi ha scritto: lun gen 05, 2026 08:55 Dopo aver letto il draft, mi piace pensare che stamattina tutti i gestori di locali pubblici col naso all'insu nella loro struttura, al telefono col loro responsabile prevenzione incendi, per decidere come sostituire gli arredi e i rivestimenti dei loro locali.
Incendio Crans-Montana
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Re: Incendio Crans-Montana
Re: Incendio Crans-Montana
ah.. ''ma da noi non succedono queste cose'' oppure '' sei troppo vigile urbano''..weareblind ha scritto: lun gen 05, 2026 09:37Credo sia più realistica l'esistenza di Babbo Natale.giotisi ha scritto: lun gen 05, 2026 08:55 Dopo aver letto il draft, mi piace pensare che stamattina tutti i gestori di locali pubblici col naso all'insu nella loro struttura, al telefono col loro responsabile prevenzione incendi, per decidere come sostituire gli arredi e i rivestimenti dei loro locali.
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Re: Incendio Crans-Montana
Onestamente mi sono sempre chiesto perchè se ho un ristorante da 200 coperti questo non sia soggetto (perlomeno qui in Italia), visto che è evidente che il numero di persone aumenta il rischio notevolmente rispetto ad un bar con 15 persone dentro ed è anche molto frequente che nei ristoranti ci siano attrazioni (musica ed altro) che di fatto distraggono ed intrattengono le persone. Inoltre in un bar o ristorante si beve, cosa che rende le persone in condizioni non vigili (quindi con riferimento al codice non sarebbe neanche rischio vita B ma un rischio vita neanche previsto).
Il fatto che andare a regolamentare gli oltre 300.000 esercizi già esistenti in Italia sarebbe molto difficile non mi sembra un buon motivo per ignorare il rischio.
Ogni tanto ho incrociato qualche gestore di locale di pubblico spettacolo che voleva ampliare l'attività (diventando soggetto) o aprire un nuovo locale e nel momento in cui gli dicevo cosa doveva fare riguardo uscite di sicurezza e materiali (cosa che richiedeva lavori non da poco nel caso di attività già esistenti) si girava dall'altra parte... Preferendo continuare a mettere dentro più persone di quelle autorizzate (non diventando ufficialmente soggetto) o rivolgersi a professionisti più compiacenti.
Il fatto che andare a regolamentare gli oltre 300.000 esercizi già esistenti in Italia sarebbe molto difficile non mi sembra un buon motivo per ignorare il rischio.
Ogni tanto ho incrociato qualche gestore di locale di pubblico spettacolo che voleva ampliare l'attività (diventando soggetto) o aprire un nuovo locale e nel momento in cui gli dicevo cosa doveva fare riguardo uscite di sicurezza e materiali (cosa che richiedeva lavori non da poco nel caso di attività già esistenti) si girava dall'altra parte... Preferendo continuare a mettere dentro più persone di quelle autorizzate (non diventando ufficialmente soggetto) o rivolgersi a professionisti più compiacenti.
Re: Incendio Crans-Montana
In aggiunta al controsoffitto acustico, sotto c'era lana di roccia rockwoll ma con accoppiata carta kraft politenata (almeno questo è quello che si vede dalle foto della ristrutturazione).
Il fatto che la ragazza con le bottiglie fonte di innesco fosse una cameriera aumenta (se ce ne fosse bisogno) le responsabilità dei titolari.
Se veramente il tutto è "degenerato" in 30 secondi, tutti i discorsi sulla "stupidità" delle nuove generazioni possiamo attaccarceli al c...o.
Il fatto che la ragazza con le bottiglie fonte di innesco fosse una cameriera aumenta (se ce ne fosse bisogno) le responsabilità dei titolari.
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Re: Incendio Crans-Montana
E le stupidità delle vecchie, che non comprendono che la stupidità delle nuove riguarda l'assenza di percezione del pericolo, e la ricerca della notorietà, non tanto alla colpa di innescare un incendio.extradry ha scritto: lun gen 05, 2026 10:40 tutti i discorsi sulla "stupidità" delle nuove generazioni possiamo attaccarceli al c...o.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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Re: Incendio Crans-Montana
Sono d'accordo. Speriamo quindi in condanne a camerieri e giovani con in mano bottiglie con luminarie, si dovrebbero riconoscere dai filmati.
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Re: Incendio Crans-Montana
L'incendio non l'hanno appiccato i proprietari.weareblind ha scritto: lun gen 05, 2026 12:55 Sono d'accordo. Speriamo quindi in condanne a camerieri e giovani con in mano bottiglie con luminarie, si dovrebbero riconoscere dai filmati.
Altrimenti con la tua linea di ragionamento dovremmo sostenere che i piromani che d'estate bruciano la macchia mediterranea non siano responsabili in quanto "tedofori", ma lo sono i proprietari dei lotti o il demanio che non ha messo in sicurezza gli appezzamenti.
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Re: Incendio Crans-Montana
Non saranno venti secondi, ma pochi di piùTom Bishop ha scritto: lun gen 05, 2026 08:47 Quel documento l'avevo visto pure io stamattina su Linkedin.
Certo che soli 20 secondi sembrano davvero pochi pochi.
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Tom Bishop
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Re: Incendio Crans-Montana
Certo non l'hanno appiccato loro e non avranno neppure dato loro l'ordine di portare in sale delle bottiglie di Champagne con candele pirotecniche, ma hanno accettato che un numero di persone incompatibile con lo stato del loro bar potessero entrare. Già questo li rende colpevoli a prescindere. I gestori dovrebbero conoscere i rischi della propria attività e la tutela degli avventori è in capo a loro. L'innesco, come già detto da altro collega, poteva arrivare dall'impianto elettrico e il risultato sarebbe stato simile. La tutela degli avventori è in capo al responsabile dell'attività, l'incendio non è stato causato da un innesco doloso.
Le indagini faranno il loro corso, ma io sono convinto, che la responsabilità sia da ascrivere ai gestori.
Tom Bishop
Re: Incendio Crans-Montana
Non vi è alcun dubbio che la responsabilità sia da ascrivere ai gestori.
Al massimo, ai genitori e ai ragazzi andrebbe chiesto come mai supponevano che un gestore che palesemente e patentemente irrideva le normative sull'alcol ai minori, dovesse, al contrario, essere ligio e immacolato sul fronte del rispetto delle normative antincendio.
Si può chiedere completa irreprensibilità a chi promette di lasciarti trasgredire e proprio per questo riempie il locale?
Al massimo, ai genitori e ai ragazzi andrebbe chiesto come mai supponevano che un gestore che palesemente e patentemente irrideva le normative sull'alcol ai minori, dovesse, al contrario, essere ligio e immacolato sul fronte del rispetto delle normative antincendio.
Si può chiedere completa irreprensibilità a chi promette di lasciarti trasgredire e proprio per questo riempie il locale?
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Re: Incendio Crans-Montana
Colpevoli di non aver rispettato il numero massimo di avventori.Tom Bishop ha scritto: lun gen 05, 2026 15:59 hanno accettato che un numero di persone incompatibile con lo stato del loro bar potessero entrare. Già questo li rende colpevoli a prescindere.
Ma non lamentiamoci poi che le sentenze deludano le aspettative, se per non aver adeguato il locale alle normative di sicurezza ci si aspetta che il proprietario venga condannato per strage o per 40 omicidi colposi.
Mi sembra che il presunto rapporto tra la condotta omissiva e la pena sia largamente sproporzionata.
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Re: Incendio Crans-Montana
Mettere le candeline sulle bottiglie era la prassi del locale.
Si vedeva nel video pubblicitario sul sito del locale (adesso rimosso) ma visibile ancora il primo gennaio e ripreso da varie testate giornalistiche.
Le cameriere indossavano sempre queste specie di casco alla Daft Punk.
L'unica e fatale variante è stata il fatto che un cameriere maschio ha deciso di prendere sulla spalle una cameriera in abiti succinti probabilmente per fare qualcosa di più figo.
Ricordo inoltre che più testate giornalistiche riportano che il gestore si sia vantato sui social all'epoca di aver eseguito lui stesso gran parte delle lavorazioni riguardanti la ristrutturazione.
E siccome siamo tutti adulti e vaccinati, permettetemi di non credere che nessun esperto in materia (funzionario dei vvf, ingegnere, assicuratore, avvocato, esperto di sicurezza, ecc.) sia mai entrato a bere una roba in un locale così alla moda in una località così alla moda in 10 anni di attività senza accorgersi di quel abominio di rivestimento acustico e cesso di scala.
Si vedeva nel video pubblicitario sul sito del locale (adesso rimosso) ma visibile ancora il primo gennaio e ripreso da varie testate giornalistiche.
Le cameriere indossavano sempre queste specie di casco alla Daft Punk.
L'unica e fatale variante è stata il fatto che un cameriere maschio ha deciso di prendere sulla spalle una cameriera in abiti succinti probabilmente per fare qualcosa di più figo.
Ricordo inoltre che più testate giornalistiche riportano che il gestore si sia vantato sui social all'epoca di aver eseguito lui stesso gran parte delle lavorazioni riguardanti la ristrutturazione.
E siccome siamo tutti adulti e vaccinati, permettetemi di non credere che nessun esperto in materia (funzionario dei vvf, ingegnere, assicuratore, avvocato, esperto di sicurezza, ecc.) sia mai entrato a bere una roba in un locale così alla moda in una località così alla moda in 10 anni di attività senza accorgersi di quel abominio di rivestimento acustico e cesso di scala.
Re: Incendio Crans-Montana
Non solo. Si possono configurare varie condotte colpose:NoNickName ha scritto: lun gen 05, 2026 16:43 Colpevoli di non aver rispettato il numero massimo di avventori.
1) numero degli avventori superiore a quanto autorizzato
2) impiego del locale per manifestazioni non autorizzate
3) impiego di materiali inidonei all'uso del locale e uso incontrollato di fonti di innesco
4) mancata sorveglianza del locale e degli avventori
5) assenza di personale addetto alla gestione delle emergenze o mancanza di idonei apprestamenti
6) mancata formazione/informazione dei propri dipendenti in merito ai rischi
7) et cetera
Ma noi non siamo l'autorità giudiziaria che dovrà fare il suo lavoro.
Queste disgrazie accadono quasi sempre per il tragico concatenarsi di fattori negativi, che magari da soli non potrebbero recare danno.
Oltre ai gestori sicuramente verranno chiamati in causa anche i soggetti istituzionali deputati ai controlli ed i professionisti che hanno avallato e certificato.
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Re: Incendio Crans-Montana
Proprio uguale. Converrà allora eliminare tutte le misure, attive e passive. Gestiremo tutto impedendo gli inneschi.NoNickName ha scritto: lun gen 05, 2026 15:06L'incendio non l'hanno appiccato i proprietari.weareblind ha scritto: lun gen 05, 2026 12:55 Sono d'accordo. Speriamo quindi in condanne a camerieri e giovani con in mano bottiglie con luminarie, si dovrebbero riconoscere dai filmati.
Altrimenti con la tua linea di ragionamento dovremmo sostenere che i piromani che d'estate bruciano la macchia mediterranea non siano responsabili in quanto "tedofori", ma lo sono i proprietari dei lotti o il demanio che non ha messo in sicurezza gli appezzamenti.
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Re: Incendio Crans-Montana
Le misure servono a rilevare, segnalare, controllare, estinguere o contenere gli effetti di un incendio.weareblind ha scritto: lun gen 05, 2026 17:58 Proprio uguale. Converrà allora eliminare tutte le misure, attive e passive. Gestiremo tutto impedendo gli inneschi.
Non a prevenire.
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Re: Incendio Crans-Montana
Quello che pesa maggiormente sono queste candele pirotecniche, tra l'altro una presenza da tempo diffusa anche nei nostri ristoranti,...te ne accorgi quando all'improvviso all'altro tavolo qualcuno festeggia un compleanno, con la fontana di scintille in centro torta...
In questa occasione, essendo Capodanno, le quantità erano sicuramente maggiori, così come il cerimoniale...
Però penso che così come in tutti i locali esiste da anni il divieto di fumare a maggior ragione per questi (che sono comunque inquinanti oltre che pericolosi) vada imposto da subito l'utilizzo solo all'aperto
In questa occasione, essendo Capodanno, le quantità erano sicuramente maggiori, così come il cerimoniale...
Però penso che così come in tutti i locali esiste da anni il divieto di fumare a maggior ragione per questi (che sono comunque inquinanti oltre che pericolosi) vada imposto da subito l'utilizzo solo all'aperto
Re: Incendio Crans-Montana
Da noi questo tipo di attività sono molto attenzionate.
Certo sarebbe bello che i Vvf avessero più organico per controllare anche a campione.
Ma siamo sempre sotto numero
Certo sarebbe bello che i Vvf avessero più organico per controllare anche a campione.
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Re: Incendio Crans-Montana
Quello che non è accaduto...NoNickName ha scritto: lun gen 05, 2026 18:21o contenere gli effetti di un incendio.weareblind ha scritto: lun gen 05, 2026 17:58 Proprio uguale. Converrà allora eliminare tutte le misure, attive e passive. Gestiremo tutto impedendo gli inneschi.
All'ingresso degli stabilimenti, dei depositi o dei grandi magazzini devono essere deposte le armi, gli speroni, le scatole di fiammiferi, gli accendisigari e simili. Le punizioni disciplinari in caso di inosservanza debbono essere pronte ed esemplari.
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Re: Incendio Crans-Montana
Nessuno nega la condotta omissiva.
Io sto ponendo l'accento sulla condotta ATTIVA.
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Re: Incendio Crans-Montana
Ho notato (in qualcuno in particolare) la tendenza a cercare un "colpevole" individuale, dato che sono coinvolti dei giovani, quasi per convincersi che "se io mi comporto bene, a me non succederà".
Il confronto purtroppo è caduto in stereotipi che semplificano una realtà complessa.
Ho letto giudizi che in sociologia vengono chiamati "pregiudizi di conferma": se dei ragazzi sono coinvolti in un incidente, si tende a proiettare su di loro l'immagine dei giovani spensierati e irresponsabili. Questo sposta l'attenzione dalle cause strutturali (norme di sicurezza, manutenzione, gestione delle emergenze) alla condotta morale delle vittime.
Puntare il dito contro il comportamento dei ragazzi è una forma di meccanismo di difesa. Se la colpa è della distrazione o dell'alcol, allora il pericolo è "gestibile". Se invece il problema è un guasto tecnico imprevedibile o un'insufficienza strutturale, allora siamo tutti potenzialmente vulnerabili. È più rassicurante (ma ingiusto) incolpare le vittime piuttosto che accettare che i sistemi di sicurezza abbiano fallito.
• Fare festa o bere un bicchiere non dovrebbe mai tradursi in una condanna a morte. Gli edifici aperti al pubblico devono essere sicuri a prescindere dallo stato di attenzione di chi li occupa.
• È facile giudicare "da fuori" come qualcuno avrebbe dovuto reagire. In una situazione di incendio; il panico, il fumo e la rapidità delle fiamme rendono quasi impossibile agire in modo perfettamente razionale.
• In termini legali e di sicurezza, la responsabilità della protezione delle persone ricade sempre su chi gestisce la struttura e su chi deve garantire che le vie di fuga e i sistemi antincendio siano a norma (progettisti, controllo pubblico).
Chi critica dimentica che la giovinezza è un momento di scoperta e che la sicurezza deve essere un prerequisito garantito, non un premio per chi si comporta "bene".
Il confronto purtroppo è caduto in stereotipi che semplificano una realtà complessa.
Ho letto giudizi che in sociologia vengono chiamati "pregiudizi di conferma": se dei ragazzi sono coinvolti in un incidente, si tende a proiettare su di loro l'immagine dei giovani spensierati e irresponsabili. Questo sposta l'attenzione dalle cause strutturali (norme di sicurezza, manutenzione, gestione delle emergenze) alla condotta morale delle vittime.
Puntare il dito contro il comportamento dei ragazzi è una forma di meccanismo di difesa. Se la colpa è della distrazione o dell'alcol, allora il pericolo è "gestibile". Se invece il problema è un guasto tecnico imprevedibile o un'insufficienza strutturale, allora siamo tutti potenzialmente vulnerabili. È più rassicurante (ma ingiusto) incolpare le vittime piuttosto che accettare che i sistemi di sicurezza abbiano fallito.
• Fare festa o bere un bicchiere non dovrebbe mai tradursi in una condanna a morte. Gli edifici aperti al pubblico devono essere sicuri a prescindere dallo stato di attenzione di chi li occupa.
• È facile giudicare "da fuori" come qualcuno avrebbe dovuto reagire. In una situazione di incendio; il panico, il fumo e la rapidità delle fiamme rendono quasi impossibile agire in modo perfettamente razionale.
• In termini legali e di sicurezza, la responsabilità della protezione delle persone ricade sempre su chi gestisce la struttura e su chi deve garantire che le vie di fuga e i sistemi antincendio siano a norma (progettisti, controllo pubblico).
Chi critica dimentica che la giovinezza è un momento di scoperta e che la sicurezza deve essere un prerequisito garantito, non un premio per chi si comporta "bene".
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Re: Incendio Crans-Montana
Non ho mai letto tante fesserie tutte assieme, ma questa le batte tutte.
Ma certo, tutti a bere. Qualsiasi decisione è quella giusta dopo un bicchiere.Esa ha scritto: mar gen 06, 2026 17:36 Fare festa o bere un bicchiere non dovrebbe mai tradursi in una condanna a morte.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
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Re: Incendio Crans-Montana
Aggiungo che, nei progetti antincendio, il “Fattore umano” non deve essere una scusa per dare la colpa all'utente, ma un parametro di progettazione. Un sistema antincendio deve essere considerato efficace solo se funziona anche quando le persone sono in stato di panico, alterazione o distrazione. Le norme non servono a proteggere "l'utente modello" (quello che legge i cartelli, non corre e mantiene la calma), ma l'utente reale. È illusorio credere che il pericolo sia gestibile solo con il buon comportamento. Separiamo la condotta morale (fare festa) dalla responsabilità oggettiva: la legge e la tecnica si devono occupare delle prestazioni dei sistemi, non di giudizi etici sul comportamento delle vittime.