Rumore pompa di calore ospedale - abitazioni vicine
Inviato: ven set 25, 2026 17:40
Buongiorno,
la circolare del MiTE, dell'agosto 2022, risponde affermativamente alla domanda "se i limiti stabiliti dal DPCM 5/12/1997, relativamente ai servizi
a funzionamento continuo, siano applicabili anche alla rumorosità delle componenti di impianti interni, installate all’esterno dell’edificio, quali ad esempio le condensanti degli impianti a pompa di calore, che possono determinare esposizione al rumore all’interno degli ambienti abitativi".
Ne consegue che nel caso di pompa di calore, a servizio di struttura ospedaliera, ci possono 3 livelli di verifica:
- In fase progettuale e poi di collaudo, trattandosi di un impianto a funzionamento continuo, devo verificare all'interno delle abitazioni, che rappresentano i recettori sensibili, a finestre chiuse, che LAeq<=25 dB(A).
- Sempre in fase progettuale devo verificare i valori di emissione, immissione caratterische della zona acustica del recettore, oltre al livello differenziale. Ovviamente sia a finestre aperte sia a finestre chiuse, sia in diurno sia in notturno.
- In un'eventuale fase giudiziale l'applicazione del criterio della normale tollerabilità derivante dall'articolo 844 del Codice Civile.
Mentre le verifiche n.2 e 3 mi sono sempre state chiare, non lo è sempre stata (prima della circolare) la n.1.
Secondo voi è tutto corretto?
Grazie
la circolare del MiTE, dell'agosto 2022, risponde affermativamente alla domanda "se i limiti stabiliti dal DPCM 5/12/1997, relativamente ai servizi
a funzionamento continuo, siano applicabili anche alla rumorosità delle componenti di impianti interni, installate all’esterno dell’edificio, quali ad esempio le condensanti degli impianti a pompa di calore, che possono determinare esposizione al rumore all’interno degli ambienti abitativi".
Ne consegue che nel caso di pompa di calore, a servizio di struttura ospedaliera, ci possono 3 livelli di verifica:
- In fase progettuale e poi di collaudo, trattandosi di un impianto a funzionamento continuo, devo verificare all'interno delle abitazioni, che rappresentano i recettori sensibili, a finestre chiuse, che LAeq<=25 dB(A).
- Sempre in fase progettuale devo verificare i valori di emissione, immissione caratterische della zona acustica del recettore, oltre al livello differenziale. Ovviamente sia a finestre aperte sia a finestre chiuse, sia in diurno sia in notturno.
- In un'eventuale fase giudiziale l'applicazione del criterio della normale tollerabilità derivante dall'articolo 844 del Codice Civile.
Mentre le verifiche n.2 e 3 mi sono sempre state chiare, non lo è sempre stata (prima della circolare) la n.1.
Secondo voi è tutto corretto?
Grazie