Buongiorno colleghi mi permetto di riproporre l'argomento citato in oggetto relativo in questo caso al calcolo del carico di incendio in un deposito all'aperto organizzato in baie e cassoni metallici. In base al decreto del 2022, il calcolo del parametro qf è essenziale poi per determinare, ad esempio la necessità o meno di una rete idranti. In particolare, la mia perplessità è come determinare il carico di incendio in una situazione all'"aperto", con particolare riguardo alla determinazione della superficie A.
A questo proposito, il DM del 2022 dà un cenno nella parte dedicata alla verifica analitica delle distanze di separazione, in cui dice sostanzialmente di considerare la superficie in pianta del cumulo dei rifiuti; pertanto, mi verrebbe da dire la superfice in pianta della baia o del cassone. Inoltre, nel mio caso avrei una successione di baie affiancate sul fronte nord del piazzale e una seconda sequenza di baie alternate a cassoni metallici lungo il fronte sud. L'idea potrebbe essere quella di considerare la superficie complessiva di tutte le baie affiancate e nel software di calcolo inserire poi i quantitativi e le tipologie di materiali stoccati in ciascuno di esse. Ripetere la procedura anche per il fronte sud e poi, cautelativamente, prendere il valore di qf maggiore. Ovviamente, all’interno delle baie e dei cassoni vi è un’alternanza di differenti tipologie di materiali, quindi ad esempio baia con carta, seguita da una con materiale ferroso non combustibile, baia con materiale plastico, ecc. Nel computo della superficie sarebbe corretto considerare le sole superfici delle baie in cui vengono stoccati materiali combustibili?
In ogni caso, non so voi, trovo grande difficoltà ad interpretare questo decreto...a mio modesto avviso non risulta chiara la distinzione tra i concetti di lunghezza e larghezza ad esempio anche nel caso di stoccaggio in baie. Grazie in anticipo.
Carico incendio stoccaggi all'aperto
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