Termolaterizi. Dati dichiarati vs. dati reali
Moderatore: Edilclima
Termolaterizi. Dati dichiarati vs. dati reali
Buongiorno a tutti,
scrivo questo post in merito all'utilizzo di tutti quei prodotti classificabili come termolaterizi "puri", ovvero senza accoppiamento con materiali isolanti (per fare un esempio: Porotherm BIO PLAN - Wienerberger), con particolare riferimento alle loro prestazioni termiche (dichiarate vs. reali).
Ho cercato nell'archivio del forum, ma ho trovato solo post molto vecchi e pertanto ho ritenuto opportuno chiedere una Vs. opinione aggiornata.
La mia domanda è molto semplice: nel dimensionamento di un impianto di climatizzazione/riscaldamento in ambito civile, vi fidereste dei valori di lambda/U (conduttività e trasmittanza termica) dichiarati nelle schede tecniche di questi prodotti? Se sì, siete soliti introdurre coefficienti correttivi "generosi"?
Io personalmente, mi sono sempre rifiutato di progettare l'involucro opaco di nuovi fabbricati utilizzando esclusivamente questa tipologia di prodotti. Ho sempre richiesto espressamente la presenza di un materiale isolante (preferibilmente esterno), ed in ogni caso ho sempre applicato un discreto coefficiente maggiorativo sul lambda dichiarato da scheda tecnica del laterizio.
Inoltre, per quanto ho appreso nelle precedenti discussioni sul forum, sembrava che il problema derivasse dall'utilizzo della Norma UNI 1745 in sostituzione alla precedente UNI 10355. La UNI 1745 sembrava non essere contemplata dalla Legislazione vigente. Tuttavia, se non erro, almeno nella regione Emilia Romagna anche questa norma sembra essere stata recepita (ved. Dlgs 967/2015 e smi).
Grazie
scrivo questo post in merito all'utilizzo di tutti quei prodotti classificabili come termolaterizi "puri", ovvero senza accoppiamento con materiali isolanti (per fare un esempio: Porotherm BIO PLAN - Wienerberger), con particolare riferimento alle loro prestazioni termiche (dichiarate vs. reali).
Ho cercato nell'archivio del forum, ma ho trovato solo post molto vecchi e pertanto ho ritenuto opportuno chiedere una Vs. opinione aggiornata.
La mia domanda è molto semplice: nel dimensionamento di un impianto di climatizzazione/riscaldamento in ambito civile, vi fidereste dei valori di lambda/U (conduttività e trasmittanza termica) dichiarati nelle schede tecniche di questi prodotti? Se sì, siete soliti introdurre coefficienti correttivi "generosi"?
Io personalmente, mi sono sempre rifiutato di progettare l'involucro opaco di nuovi fabbricati utilizzando esclusivamente questa tipologia di prodotti. Ho sempre richiesto espressamente la presenza di un materiale isolante (preferibilmente esterno), ed in ogni caso ho sempre applicato un discreto coefficiente maggiorativo sul lambda dichiarato da scheda tecnica del laterizio.
Inoltre, per quanto ho appreso nelle precedenti discussioni sul forum, sembrava che il problema derivasse dall'utilizzo della Norma UNI 1745 in sostituzione alla precedente UNI 10355. La UNI 1745 sembrava non essere contemplata dalla Legislazione vigente. Tuttavia, se non erro, almeno nella regione Emilia Romagna anche questa norma sembra essere stata recepita (ved. Dlgs 967/2015 e smi).
Grazie
Re: Termolaterizi. Dati dichiarati vs. dati reali
Vigono le stesse ragioni di tempo faFradallo ha scritto: gio feb 26, 2026 14:23 Buongiorno a tutti,
scrivo questo post in merito all'utilizzo di tutti quei prodotti classificabili come termolaterizi "puri", ovvero senza accoppiamento con materiali isolanti (per fare un esempio: Porotherm BIO PLAN - Wienerberger), con particolare riferimento alle loro prestazioni termiche (dichiarate vs. reali).
Ho cercato nell'archivio del forum, ma ho trovato solo post molto vecchi e pertanto ho ritenuto opportuno chiedere una Vs. opinione aggiornata.
La mia domanda è molto semplice: nel dimensionamento di un impianto di climatizzazione/riscaldamento in ambito civile, vi fidereste dei valori di lambda/U (conduttività e trasmittanza termica) dichiarati nelle schede tecniche di questi prodotti? Se sì, siete soliti introdurre coefficienti correttivi "generosi"?
Io personalmente, mi sono sempre rifiutato di progettare l'involucro opaco di nuovi fabbricati utilizzando esclusivamente questa tipologia di prodotti. Ho sempre richiesto espressamente la presenza di un materiale isolante (preferibilmente esterno), ed in ogni caso ho sempre applicato un discreto coefficiente maggiorativo sul lambda dichiarato da scheda tecnica del laterizio.
Inoltre, per quanto ho appreso nelle precedenti discussioni sul forum, sembrava che il problema derivasse dall'utilizzo della Norma UNI 1745 in sostituzione alla precedente UNI 10355. La UNI 1745 sembrava non essere contemplata dalla Legislazione vigente. Tuttavia, se non erro, almeno nella regione Emilia Romagna anche questa norma sembra essere stata recepita (ved. Dlgs 967/2015 e smi).
Grazie
Con la 1745 i produttori hanno messo un lambda del materiale argilla molto favorevole a loro
Certifificati dello stesso prodotto con 10335 e 1745 davano valori molti diversi e non solo per la presenza di maggiori
Oggi usare affidare ad laterizio rettificato la funzione di trasmittanza senza isolamenti è molto delicato (mai visto come si lavorano quei prodotti in Italia?) e assumenre quel valore come "vero" è "rischioso
Tuttavia tanta differenza nei calcoli di dimensionamento di impianti non ce n'è. D'inverno ormai se costruisci nuovo, sovradimensioni sempre. D'estate i carichi sono altrove.
Non abbiamo contezza certa dei ponti termici e di tutti gli altri dati da inserire.
Per_Corsi Passaggio da Caldaia a Pompa di Calore, Legge 10 - Requisiti Minimi, Termotecnica, VMC, Ponti termici, Tenuta all'ariahttps://www.paolosavoia.com/corso-online
Il blog delle curiosità https://www.paolosavoia.com/blog
Il blog delle curiosità https://www.paolosavoia.com/blog
Re: Termolaterizi. Dati dichiarati vs. dati reali
Anzitutto grazie per la risposta.
Mi permetto solo di fare un'osservazione: sono concorde con il fatto che gli impianti di riscaldamento (es. radiante a pavimento) risultano quasi sempre sovradimensionati nelle nuove costruzioni. Tuttavia potrebbe sussistere il problema di una contestazione nella classe energetica del fabbricato (conseguenza del valore di trasmittanza minimo dichiarato dalle schede tecniche di certi laterizi) rispetto ai valori reali di consumo energetico.
In sostanza, non ho paura di lasciare le persone "al freddo", ma temo che queste persone potrebbero rimanere deluse dai reali consumi del loro immobile.
Mi permetto solo di fare un'osservazione: sono concorde con il fatto che gli impianti di riscaldamento (es. radiante a pavimento) risultano quasi sempre sovradimensionati nelle nuove costruzioni. Tuttavia potrebbe sussistere il problema di una contestazione nella classe energetica del fabbricato (conseguenza del valore di trasmittanza minimo dichiarato dalle schede tecniche di certi laterizi) rispetto ai valori reali di consumo energetico.
In sostanza, non ho paura di lasciare le persone "al freddo", ma temo che queste persone potrebbero rimanere deluse dai reali consumi del loro immobile.
Re: Termolaterizi. Dati dichiarati vs. dati reali
ma vaFradallo ha scritto: gio feb 26, 2026 15:16 Anzitutto grazie per la risposta.
Mi permetto solo di fare un'osservazione: sono concorde con il fatto che gli impianti di riscaldamento (es. radiante a pavimento) risultano quasi sempre sovradimensionati nelle nuove costruzioni. Tuttavia potrebbe sussistere il problema di una contestazione nella classe energetica del fabbricato (conseguenza del valore di trasmittanza minimo dichiarato dalle schede tecniche di certi laterizi) rispetto ai valori reali di consumo energetico.
In sostanza, non ho paura di lasciare le persone "al freddo", ma temo che queste persone potrebbero rimanere deluse dai reali consumi del loro immobile.
se hai nel nuovo una pdc e fv arrivi in classe A4 senza problemi
Fosse una certificazione basata sull'involucro dovresti CMQ prendere i valori COME da UNI di prodotto o in mancanza EN 10456
Per_Corsi Passaggio da Caldaia a Pompa di Calore, Legge 10 - Requisiti Minimi, Termotecnica, VMC, Ponti termici, Tenuta all'ariahttps://www.paolosavoia.com/corso-online
Il blog delle curiosità https://www.paolosavoia.com/blog
Il blog delle curiosità https://www.paolosavoia.com/blog
Re: Termolaterizi. Dati dichiarati vs. dati reali
I valori sono certamente certificati da laboratori accreditati, quindi, veritieri.nel dimensionamento di un impianto di climatizzazione/riscaldamento in ambito civile, vi fidereste dei valori di lambda/U (conduttività e trasmittanza termica) dichiarati nelle schede tecniche di questi prodotti? Se sì, siete soliti introdurre coefficienti correttivi "generosi"?
Ma i materiali che escono dalla linea di montaggio possono avere caratteristiche leggermente diverse. (Come succedeva quando mandavano i campioni del cemento al laboratorio del Politecnico!).
I veri problemi sono relativi alle responsabilità:
. dell'impresa (e del DL opere edili): sono posati in maniera corretta? Come prescritto dal Fornitore?
. del progettista (e DL) termotecnico, che dovrebbe:
a) considerare un margine cautelativo per tener conto di errori di posa
b) considerare che stiamo parlando di una differenza di qualche centinaio di W (U medio di 0,25 W/mq°C)
c) considerare che la PdC non rende quello che dichiara (come ha dimostrato un libro bianco di Eurovent)
d) considerare che la PdC non rende quello che dichiara per 60 minuti ogni ora, ma solo per 30/45 minuti, in base alla stagione e in base alla Marca
e) considerare che l'errore standard commesso dal termotecnico nel calcolo della potenza resa da un sistema ad aria è del 20/30% (e, a causa delle semplificazioni adottate, potrebbe essere in più o in meno).
A questo punto, a che serve mettere in dubbio i valori dell'unico attore "serio" della filiera?
Re: Termolaterizi. Dati dichiarati vs. dati reali
In 30 anni di esperienza mai visto un sistema edificio/impianto che non funziona perchè:Esa ha scritto: ven feb 27, 2026 10:23I valori sono certamente certificati da laboratori accreditati, quindi, veritieri.nel dimensionamento di un impianto di climatizzazione/riscaldamento in ambito civile, vi fidereste dei valori di lambda/U (conduttività e trasmittanza termica) dichiarati nelle schede tecniche di questi prodotti? Se sì, siete soliti introdurre coefficienti correttivi "generosi"?
Ma i materiali che escono dalla linea di montaggio possono avere caratteristiche leggermente diverse. (Come succedeva quando mandavano i campioni del cemento al laboratorio del Politecnico!).
I veri problemi sono relativi alle responsabilità:
. dell'impresa (e del DL opere edili): sono posati in maniera corretta? Come prescritto dal Fornitore?
. del progettista (e DL) termotecnico, che dovrebbe:
a) considerare un margine cautelativo per tener conto di errori di posa
b) considerare che stiamo parlando di una differenza di qualche centinaio di W (U medio di 0,25 W/mq°C)
c) considerare che la PdC non rende quello che dichiara (come ha dimostrato un libro bianco di Eurovent)
d) considerare che la PdC non rende quello che dichiara per 60 minuti ogni ora, ma solo per 30/45 minuti, in base alla stagione e in base alla Marca
e) considerare che l'errore standard commesso dal termotecnico nel calcolo della potenza resa da un sistema ad aria è del 20/30% (e, a causa delle semplificazioni adottate, potrebbe essere in più o in meno).
A questo punto, a che serve mettere in dubbio i valori dell'unico attore "serio" della filiera?
- La caldaia è scarsa;
- La PDC è scarsa;
- I calcoli termici sono sballati in seguito ad errate valutazioni sui lambda dei materiali (che siano dichiarati o meno).
Sarebbe il caso di ritornare a mettere la chiesa al centro del villaggio
UNI 11300....no grazie, non faccio fumo !
Re: Termolaterizi. Dati dichiarati vs. dati reali
E perchè quelli dei produttori delle pompe di calore no?Esa ha scritto: ven feb 27, 2026 10:23 I valori sono certamente certificati da laboratori accreditati, quindi, veritieri.
Ma poi lo sai che la conducibilità in questi casi non è nemmeno fatta da laboratori con prove ma solo su calcolo FEM?
E di questo le norme di prodotto tengono contoEsa ha scritto: ven feb 27, 2026 10:23 Ma i materiali che escono dalla linea di montaggio possono avere caratteristiche leggermente diverse.
Già, invece per i sistemi elettrici a resistenza venduti non hai quei problemiEsa ha scritto: ven feb 27, 2026 10:23
c) considerare che la PdC non rende quello che dichiara (come ha dimostrato un libro bianco di Eurovent)
d) considerare che la PdC non rende quello che dichiara per 60 minuti ogni ora, ma solo per 30/45 minuti, in base alla stagione e in base alla Marca
e) considerare che l'errore standard commesso dal termotecnico nel calcolo della potenza resa da un sistema ad aria è del 20/30% (e, a causa delle semplificazioni adottate, potrebbe essere in più o in meno).
Assorbono 1, rendono 1.
Tutto torna.
Per_Corsi Passaggio da Caldaia a Pompa di Calore, Legge 10 - Requisiti Minimi, Termotecnica, VMC, Ponti termici, Tenuta all'ariahttps://www.paolosavoia.com/corso-online
Il blog delle curiosità https://www.paolosavoia.com/blog
Il blog delle curiosità https://www.paolosavoia.com/blog
Re: Termolaterizi. Dati dichiarati vs. dati reali
Che non funziona no, ma che funziona male si, eccome!HUGO ha scritto: ven feb 27, 2026 10:52 In 30 anni di esperienza mai visto un sistema edificio/impianto che non funziona perchè:
- La caldaia è scarsa;
- La PDC è scarsa;
- I calcoli termici sono sballati in seguito ad errate valutazioni sui lambda dei materiali (che siano dichiarati o meno).
Per_Corsi Passaggio da Caldaia a Pompa di Calore, Legge 10 - Requisiti Minimi, Termotecnica, VMC, Ponti termici, Tenuta all'ariahttps://www.paolosavoia.com/corso-online
Il blog delle curiosità https://www.paolosavoia.com/blog
Il blog delle curiosità https://www.paolosavoia.com/blog
Re: Termolaterizi. Dati dichiarati vs. dati reali
Non per queste cose. I problemi principali a mio giudizio sono legati alla regolazione di questo tipo di impianti e a certi accrocchi che gli installatori s'inventano per risparmiare due lire, vedasi trhead di quello a cui hanno attaccato la mandata PDC sotto i ritorni nel puffer da 100 litri.SuperP ha scritto: ven feb 27, 2026 11:40Che non funziona no, ma che funziona male si, eccome!HUGO ha scritto: ven feb 27, 2026 10:52 In 30 anni di esperienza mai visto un sistema edificio/impianto che non funziona perchè:
- La caldaia è scarsa;
- La PDC è scarsa;
- I calcoli termici sono sballati in seguito ad errate valutazioni sui lambda dei materiali (che siano dichiarati o meno).
UNI 11300....no grazie, non faccio fumo !
Re: Termolaterizi. Dati dichiarati vs. dati reali
In sintesi: la certificazione del laterizio non è un problema.