-Comparto magazzino
-Comparto sala mostra-uffici (non è attività di vendita, non c'è accesso al pubblico ma solo a rivenditori o fornitori su appuntamento).
Ho presentato il progetto come attività 70.1.B, che ha avuto parere favorevole, ma non mi tornano alcune prescrizioni, che elenco di seguito:
1) Serve una dichiarazione del titolare relativo alla "non strategicità" del bene. Che significa? Immagino si faccia riferimento al fattore Rbeni, che ho ovviamente considerato non strategico (Rbeni=1) anche perchè i beni depositati sono vestiti e l'edificio nel suo complesso è un fabbricato artigianale in una zona artigianale, non mi era mai successo che mi chiedessero giustificazioni in tal senso, anche se forse mi sfugge qualcosa...
2) Entrambi i comparti sono su due piani (cioè ogni comparto è disposto su 2 piani, e sono presenti 2 scale, ciascuna interna al relativo comparto, che sono scale aperte, poi esistono comunicazioni orizzontali tra i 2 comparti, sia al piano terra che al piano primo con porte REI. Ora, dal piano primo chiaramente occorre scendere la scala e ritrovarsi al piano terra da cui poi è possibile uscire dal fabbricato, e per evitare corridoi ciechi, il passaggio da un comparto all'altro l'ho considerata come via di esodo, in tal modo ad esempio dal piano primo del magazzino è possibile scendere la scala interna e raggiungere il piano terra, oppure esodare orizzontalmente verso il comparto uffici e da qui scendere la scala interna degli uffici raggiungendo il piano terra di questi (e viceversa da uffici a magazzino). Ora, I VVF mi dicono che le vie di esodo verticali devono essere inserite in vani con resistenza al fuoco determinata (scale protette), ma che senso ha una scala protetta se questa è interamente inserita all'interno di un unico comparto multipiano? Di fatto se le scale diventano protette allora significa compartimentare un piano dall'altro, ma non mi risulta una cosa necessaria (sempre che non mi sfugga un qualche passo della norma che mi obblighi in tal senso).
Cosa ne pensate?