non so se è già stato postato il seguente quesito, ma essendo domenica non ho voglia di cercare....abbiate pazienza.
la superficie che separa un ambiente riscaldato con uno riscaldato con stufetta (P<15 kW) che per definizione non è risc. come la considero?
la mia personale interpretazione è:
la considero come una sup. vs locale risc. con altro generatore.
il fatto che sia riscaldato con p<15kW mi dice solo se formalmente, nei riguardi del 311 e/o 5773 etc etc., è da considerare risc. o no. è solo per mettere un paletto.
e secondo voi?
domani scrivo anche al cened e vediamo.
ciao
SUPERFICI E DINTORNI - 5773
Moderatore: Edilclima
No, ti sbagli: chi l'ha detto che per definizione "non e' riscaldato"? Per definizione potrebbe (forse) essere "privo di impianti come definiti dal 5773".
Il che non toglie che l'ambiente sia riscaldato, da qualcosa che, per incidente, non e' un impianto.
IMHO quella e' una superficie non disperdente. Se vuoi la puoi contare come verso generatore separato, ma poi, per coerenza, dovresti fare un ALTRO attestato per l'altro generatore. Gia' perche' se l'EDIFICIO e' da certificare, allora e' da certificare tutto quello che c'e' al suo interno, a quel punto a prescindere dalla definizione di "impianto".
La P<15 kW ci serve per stabilire se l'edificio e' o meno da certificare. Una volta stabilito quello si esce dalla burocrazie e dalle definizione e si entra nel tecnico: cio' che e' riscaldato e' riscaldato e basta.
Ti faccio un esempio reale piu' chiaro IMHO:
edificio riscaldato con radiatori murali a gas (Gazelle). La somma delle P era >15 kW. Da li' ho dedotto che servisse l'ACE.
Nel farlo pero' non ho considerato gli 8 gazelle come 8 impianti 8 per fare 8 certificati.
Il che non toglie che l'ambiente sia riscaldato, da qualcosa che, per incidente, non e' un impianto.
IMHO quella e' una superficie non disperdente. Se vuoi la puoi contare come verso generatore separato, ma poi, per coerenza, dovresti fare un ALTRO attestato per l'altro generatore. Gia' perche' se l'EDIFICIO e' da certificare, allora e' da certificare tutto quello che c'e' al suo interno, a quel punto a prescindere dalla definizione di "impianto".
La P<15 kW ci serve per stabilire se l'edificio e' o meno da certificare. Una volta stabilito quello si esce dalla burocrazie e dalle definizione e si entra nel tecnico: cio' che e' riscaldato e' riscaldato e basta.
Ti faccio un esempio reale piu' chiaro IMHO:
edificio riscaldato con radiatori murali a gas (Gazelle). La somma delle P era >15 kW. Da li' ho dedotto che servisse l'ACE.
Nel farlo pero' non ho considerato gli 8 gazelle come 8 impianti 8 per fare 8 certificati.
Ti rimando a questa FAQ del Cened
4.5 Devo fare la certificazione energetica di un appartamento situato all'interno di un edificio nel quale ciascuna unità immobiliare è dotata di impianto termico autonomo. Come considero le pareti rivolte verso gli appartamenti (riscaldati) adiacenti a quello oggetto di certificazione?
Tali pareti, ai soli fini della certificazione energetica e non per la determinazione dell'EP limite, si considerano disperdenti. In questo caso, ai fini del calcolo del coefficiente di dispersione termica, deve essere applicato come fattore correttivo 0,5. Per maggiori informazioni è utile consultare la sezione certificatori-precisazioni.
4.5 Devo fare la certificazione energetica di un appartamento situato all'interno di un edificio nel quale ciascuna unità immobiliare è dotata di impianto termico autonomo. Come considero le pareti rivolte verso gli appartamenti (riscaldati) adiacenti a quello oggetto di certificazione?
Tali pareti, ai soli fini della certificazione energetica e non per la determinazione dell'EP limite, si considerano disperdenti. In questo caso, ai fini del calcolo del coefficiente di dispersione termica, deve essere applicato come fattore correttivo 0,5. Per maggiori informazioni è utile consultare la sezione certificatori-precisazioni.
infatti io intendevo non riscaldato per definizione, secondo legge. sono d'accordo sul fatto che i 15 kw sono un limite "formale" proprio come ho scritto, sono d'accordo sul fatto che fisicamente di la ci sia un impianto e quindi c'è un certo flusso termico ma poi mi scrivi che è una superficie disperdente?? io nella mia interpretazione lo vedrei come una sup. disperdente vs altra unità con proprio impianto (per cui c'è fattore correttivo 0.5, come dice gfrank), ma il dubbio mi nasce dal fatto che abbiamo a che fare con cened.tigers ha scritto:No, ti sbagli: chi l'ha detto che per definizione "non e' riscaldato"? Per definizione potrebbe (forse) essere "privo di impianti come definiti dal 5773".
Il che non toglie che l'ambiente sia riscaldato, da qualcosa che, per incidente, non e' un impianto.
IMHO quella e' una superficie non disperdente. Se vuoi la puoi contare come verso generatore separato, ma poi, per coerenza, dovresti fare un ALTRO attestato per l'altro generatore. Gia' perche' se l'EDIFICIO e' da certificare, allora e' da certificare tutto quello che c'e' al suo interno, a quel punto a prescindere dalla definizione di "impianto".
La P<15 kW ci serve per stabilire se l'edificio e' o meno da certificare. Una volta stabilito quello si esce dalla burocrazie e dalle definizione e si entra nel tecnico: cio' che e' riscaldato e' riscaldato e basta.
Ti faccio un esempio reale piu' chiaro IMHO:
edificio riscaldato con radiatori murali a gas (Gazelle). La somma delle P era >15 kW. Da li' ho dedotto che servisse l'ACE.
Nel farlo pero' non ho considerato gli 8 gazelle come 8 impianti 8 per fare 8 certificati.
ciao
claudio
Fai come meglio credi (condivido la tua opinione), direi come meno danneggi l'utente... scusa la franchezza, ma ormai con il cened stanno inventando di tutto di più... ormai non si può più usare un approccio tecnico, bensì burocrate...claudio ha scritto:infatti io intendevo non riscaldato per definizione, secondo legge. sono d'accordo sul fatto che i 15 kw sono un limite "formale" proprio come ho scritto, sono d'accordo sul fatto che fisicamente di la ci sia un impianto e quindi c'è un certo flusso termico ma poi mi scrivi che è una superficie disperdente?? io nella mia interpretazione lo vedrei come una sup. disperdente vs altra unità con proprio impianto (per cui c'è fattore correttivo 0.5, come dice gfrank), ma il dubbio mi nasce dal fatto che abbiamo a che fare con cened.tigers ha scritto:No, ti sbagli: chi l'ha detto che per definizione "non e' riscaldato"? Per definizione potrebbe (forse) essere "privo di impianti come definiti dal 5773".
Il che non toglie che l'ambiente sia riscaldato, da qualcosa che, per incidente, non e' un impianto.
IMHO quella e' una superficie non disperdente. Se vuoi la puoi contare come verso generatore separato, ma poi, per coerenza, dovresti fare un ALTRO attestato per l'altro generatore. Gia' perche' se l'EDIFICIO e' da certificare, allora e' da certificare tutto quello che c'e' al suo interno, a quel punto a prescindere dalla definizione di "impianto".
La P<15 kW ci serve per stabilire se l'edificio e' o meno da certificare. Una volta stabilito quello si esce dalla burocrazie e dalle definizione e si entra nel tecnico: cio' che e' riscaldato e' riscaldato e basta.
Ti faccio un esempio reale piu' chiaro IMHO:
edificio riscaldato con radiatori murali a gas (Gazelle). La somma delle P era >15 kW. Da li' ho dedotto che servisse l'ACE.
Nel farlo pero' non ho considerato gli 8 gazelle come 8 impianti 8 per fare 8 certificati.
ciao
Mi ripeto: tu confondi la definizione di "dotato di impianto" con quella di "riscaldato". E NON sono la stessa cosa come ho spiegato sopra.claudio ha scritto:
infatti io intendevo non riscaldato per definizione, secondo legge.
Se l'ambiente e' riscaldato devi considerare il flusso termico nullo.sono d'accordo sul fatto che i 15 kw sono un limite "formale" proprio come ho scritto, sono d'accordo sul fatto che fisicamente di la ci sia un impianto e quindi c'è un certo flusso termico
Scusa, ma dov'e' che lo avrei scritto? Io ho scritto che e' "non disperdente". Se (se) fosse disperdente, ho scritto, dovresti fare un altro ACE per cio' che sta dall'altra parte, il che francamente non ha senso.ma poi mi scrivi che è una superficie disperdente??
Secondo me no, perche' il CENED dice chiaramente (?) che lo 0,5 e' solo per pareti verso ALTRE unita', riscaldate o meno. Nel nostro caso siamo all'interno della stessa unita'.io nella mia interpretazione lo vedrei come una sup. disperdente vs altra unità con proprio impianto (per cui c'è fattore correttivo 0.5, come dice gfrank), ma il dubbio mi nasce dal fatto che abbiamo a che fare con cened.
ciao
Seguiamo il flusso logico:
1. L'unita' e' "dotata di impianto"? Si', quindi ACE;
2. la mia unita' che volume lordo scaldato occupa? Quali sono i suoi confini? Non mi interessa quali stanze siano scaldate o come, se sono scaldate sono a 20°C e basta. Certo poi e' un casino con i consumi di energia con 2 generatori, ma questo e' un problema del software.
effettivamente tigers anche il tuo ragionamento fila: in realtà, e forse non l'ho scritto, il discorso della stessa unità è che il padrone di casa è lo stesso, ma sono due subalterni diversi (quello con stufette e scaldacqua per P>15 kW e quello riscaldato con stufetta P<15 kW) ed erano usati in modo diverso (uno abitazione e l'altro come ufficio).
ma in definitiva, quello che io te e jerryluis (ed altri) abbiamo fatto in questi giorni è solo un esercizio mentale perchè tutto sommato me ne f...o in quanto l'ACE in oggetto serve solo per compravendita di un edificio di più di un secolo. vi dico solo che in comune è già depositato un piano attuativo per demolire tutto (radere al suolo) e costruire tante belle casette (con buona pace dei venditori che devono pagarmi un sacco di euri, anche se dal punto di vista strettamente tecnico mi sento un ladro a chieder soldi per una ACE del genere) che saranno dotate di tanti bei ACE in un prossimo futuro.
ma in definitiva, quello che io te e jerryluis (ed altri) abbiamo fatto in questi giorni è solo un esercizio mentale perchè tutto sommato me ne f...o in quanto l'ACE in oggetto serve solo per compravendita di un edificio di più di un secolo. vi dico solo che in comune è già depositato un piano attuativo per demolire tutto (radere al suolo) e costruire tante belle casette (con buona pace dei venditori che devono pagarmi un sacco di euri, anche se dal punto di vista strettamente tecnico mi sento un ladro a chieder soldi per una ACE del genere) che saranno dotate di tanti bei ACE in un prossimo futuro.
claudio
Abbiate pazienza, non sono lombardo, ma, visto che devo fare qualche lavoro da quelle parti, ho iniziato a "studiare" il decreto ed il "cened". Leggendo le FAQ, sulla questione del calcolo delle superfici disperdenti per il calcolo S/V, mi sembrano in palese contrasto i punti 4.3 e 4.5; che senso ha diversificare il calcolo sella sup. disperdenti fra il valore limite l'Epi e quello di calcolo? Ho perso qualcosa?