Salve a tutti!
Sono nuovo sotto tutti i punti di vista: ho iniziato da poco ad approcciarmi a questo mondo e mi sono iscritto qui da qualche giorno.
Avrei un quesito da porvi. Sto lavorando al progetto di un albergo in categoria A, che prevede una sola camera accessibile per persone con disabilità, situata al primo piano. Considerando che l’edificio non dispone di ascensore, avevo pensato di destinare la camera stessa come spazio calmo.
Secondo voi potrebbe essere una soluzione ammissibile, oppure le due funzioni devono necessariamente essere separate?
Grazie in anticipo a chi saprà darmi qualche indicazione!
Spazio calmo per albergi
Moderatore: Edilclima
Re: Spazio calmo per albergi
Ho utilizzato questa soluzione per un albergo in cat. B ed è stato approvato dal comando. Nel mio caso era una stanza con porta diretta sul vano scale, chiaramente compartimentata e con un dispositivo di comunicazione di emergenza.
- travereticolare
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Re: Spazio calmo per albergi
Ciao,ChriRN ha scritto: lun set 28, 2026 10:45 Ho utilizzato questa soluzione per un albergo in cat. B ed è stato approvato dal comando. Nel mio caso era una stanza con porta diretta sul vano scale, chiaramente compartimentata e con un dispositivo di comunicazione di emergenza.
quindi il dispositivo di comunicazione bidirezionale è stato previsto sul pianerottolo del vano scale? Se l'incendio avviene all'interno della camera degli occupanti con disabilità come si garantisce lo spazio calmo?
All'ingresso degli stabilimenti, dei depositi o dei grandi magazzini devono essere deposte le armi, gli speroni, le scatole di fiammiferi, gli accendisigari e simili. Le punizioni disciplinari in caso di inosservanza debbono essere pronte ed esemplari.
Re: Spazio calmo per albergi
Si, sul vano scale. Giusta osservazione sul possibile incendio nella camera disabili, nel caso si possono spostare nel vano scale protetto, la loro stanza è compartimentata EI60 rispetto alle scale e alle altre camere, quindi hanno tempo di attendere i soccorsi e idealmente l'incendio potrebbe consumarsi completamente all'interno della stanza senza propagarsi. L'unico problema potrebbe essere il restringimento del percorso di esodo per gli altri, però considera che si trattava di una variante ad un albergo esistente (progettato con norma tradizionale) per il quale non era stato previsto per niente uno spazio calmo, per cui si tratta comunque di un netto miglioramento.travereticolare ha scritto: lun set 28, 2026 12:34
Ciao,
quindi il dispositivo di comunicazione bidirezionale è stato previsto sul pianerottolo del vano scale? Se l'incendio avviene all'interno della camera degli occupanti con disabilità come si garantisce lo spazio calmo?
Poi parliamo comunque di un caso molto specifico, in caso di un incendio in ogni altro punto dell'albergo la loro stanza concettualmente è di fatto solo un ampliamento del vano scala protetto, separato EI60 dal resto della struttura.