Buon sabato.
Dubbio atroce: ho un compartimento adibito ad ufficio (Rvita A2) occupato dal personale di un albergo che ha un unico percorso di esodo attraverso il ristorante aperto al pubblico (Rvita B2).
I 30 m previsti dal Codice dovrebbero terminare dove si ha la possibilità di avere 2 uscite indipendenti, anche percorrendo un tratto all'interno del ristorante. Giusto?
Ho allegato una foto per maggior chiarezza.
Secondo voi è corretto?
Dubbio lunghezza corridoio cieco
Moderatore: Edilclima
Re: Dubbio lunghezza corridoio cieco
Corretto, ma se il ristorante adduce direttamente all'uscita finale lo potresti considerare come porzione omessa per massimo 15 metri (tabella S.4-20), quindi il tuo corridoio cieco terminerebbe alla distanza di 15m dalla US più vicina.
Re: Dubbio lunghezza corridoio cieco
Grazie Terminus.
Il ristorante ha 2 uscite di sicurezza che immettono sulla pubblica via.
A 30 m dall'interno degli uffici ho la possibilità di prendere 2 vie di esodo che mi conducono alle 2 uscite di sicurezza del ristorante.
Mi pare di aver capito che l'esempio considerato nella Tabella S.4-23 (porzione omessa) vale nel caso in cui io attraversi un altro compartimento (il Codice lo definisce atrio) dotato però di 1 sola uscita.
Nel mio caso il compartimento attraversato ha 2 uscite di sicurezza.
Il ristorante ha 2 uscite di sicurezza che immettono sulla pubblica via.
A 30 m dall'interno degli uffici ho la possibilità di prendere 2 vie di esodo che mi conducono alle 2 uscite di sicurezza del ristorante.
Mi pare di aver capito che l'esempio considerato nella Tabella S.4-23 (porzione omessa) vale nel caso in cui io attraversi un altro compartimento (il Codice lo definisce atrio) dotato però di 1 sola uscita.
Nel mio caso il compartimento attraversato ha 2 uscite di sicurezza.
Re: Dubbio lunghezza corridoio cieco
Si, nel caso tu avessi avuto la disponibilità della doppia uscita oltre i 30m potevi pensare di omettere gli ultimi 15 fino alla US.
Re: Dubbio lunghezza corridoio cieco
Chiaro come sempre.
Ciao
Ciao