Nel codice G.1.7 Geometria:
10. Superficie utile di un ambito: porzione di superficie di un ambito efficace ai fini della funzionalità richiesta. SOtto questa definizione trovo:
Nota Ad esempio, per superficie utile delle aperture di ventilazione si intende la superficie del varco misurata al netto di eventuali ostruzioni (es. telaio, grata, alette, …).
Sto progettando lo smaltimento di fumo e calore d'emergenza (Livello di prestazione II - Capitolo S.
Il target di superficie utile complessiva richiesto è quindi di 28,75 mq (1150 / 40).Per raggiungere questa superficie, al solito, intendo utilizzare i normali infissi e porte presenti (soluzione conforme mediante Tabella S.8-5). Le finestre del locale sono del tipo a nastro con apertura a sporgere. Essendo serramenti che non si aprono a 90° o 180°, l'anta stessa costituisce una limitazione al flusso. Vi chiedo quale sia l'orientamento geometrico corretto o la prassi comunemente accettata dai Comandi dei VVF per determinare la quota di superficie utile del singolo infisso?
Se la finestra a nastro ha un'apertura molto limitata (es. solo 15-20 cm di corsa), l'efficacia come smaltimento fumi si riduce drasticamente. Di conseguenza, l'area geometrica utile sarà una piccola frazione di quella del vetro. Cioè mi calcolo l'area dell'infisso come la somma delle superficie dei due triangoli laterali e la somma della superficie del rettangolo in basso o in alto?
Essendo una soluzione conforme di Livello II, so bene che il Codice non impone l'applicazione della UNI 9494-1 (riservata al Livello III). Tuttavia, applicando la definizione del Capitolo G.1.7 sulla superficie al netto di ostruzioni, ritengo che la determinazione geometrica dei tre lati liberi (triangoli laterali + rettangolo) sia l'unico approccio analitico possibile e che mi viene in mente. Vi risulta che i Comandi applichino questa linea o accettino riduzioni forfettarie? C'è una circolare?