Buongiorno
nello schema che allego, rappresentante un impianto a pannelli radianti, non capisco:
1) perchè il collettore A) è strutturato in maniera diversa dal B) (il B ha valvola a tre vie , A ha valvola a due vie)?
2) nel collettore B) a cosa serve il bypass con valvola di regolazione in parallelo al bypass della valvola a tre vie?
vi ringrazio antipatamente.
Bypass in parallelo dopo valvola deviatrice
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marcgasali
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Bypass in parallelo dopo valvola deviatrice
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Re: Bypass in parallelo dopo valvola deviatrice
se entrambi i circuiti avessero valvole 2 vie, il bypass servirebbe ad evitare la cavitazione della pompa, ma dato che è montato a valle di una tre vie, il bypass non serve a niente, perchè tale funzione è realizzata dalla via traversa.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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marcgasali
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Re: Bypass in parallelo dopo valvola deviatrice
Ciao NNN
Ti ringrazio infatti era il mio ragionamento ecco perchè mi erano sorti dei dubbi .
Sul discorso cavitazione della pompa (che si ha per produzione di aria) volevo un chiarimento.
Supponiamo che la pompa lavori a deltaP costante.
Io quel bypass lo metterei (nel caso in cui anche il collettore B abbia valvola a due vie) perchè così alla pompa (nel caso di chiusura dei circuiti e quindi aumento della prevalenza degli stessi) gli assicuro una certa portata minima e non è costretta a sforzarsi troppo.
Però la cavitazione in realtà si ha quando la pressione di lavoro della stessa pompa (quella piezometrica, cioè quella assicurata dalla regolazione del vaso di espansione e dalla posizione della pompa) è troppo bassa quindi l'aria presente nell'acqua tende a evaporare e le bollicine "cavitano le pale".
Ti ringrazio infatti era il mio ragionamento ecco perchè mi erano sorti dei dubbi .
Sul discorso cavitazione della pompa (che si ha per produzione di aria) volevo un chiarimento.
Supponiamo che la pompa lavori a deltaP costante.
Io quel bypass lo metterei (nel caso in cui anche il collettore B abbia valvola a due vie) perchè così alla pompa (nel caso di chiusura dei circuiti e quindi aumento della prevalenza degli stessi) gli assicuro una certa portata minima e non è costretta a sforzarsi troppo.
Però la cavitazione in realtà si ha quando la pressione di lavoro della stessa pompa (quella piezometrica, cioè quella assicurata dalla regolazione del vaso di espansione e dalla posizione della pompa) è troppo bassa quindi l'aria presente nell'acqua tende a evaporare e le bollicine "cavitano le pale".
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Re: Bypass in parallelo dopo valvola deviatrice
E io cos'ho scritto?marcgasali ha scritto: ven ago 21, 2026 11:01 Io quel bypass lo metterei (nel caso in cui anche il collettore B abbia valvola a due vie)
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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