vorrei chiedere un confronto/chiarimento circa il recente D.lgs. 5/2026 che ha modificato il D.lgs. 199/2021 sugli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici.
L'ambito riguarda gli interventi di sola sostituzione, in edifici esistenti, di caldaie a gas naturale mediante nuove pompe di calore elettriche.
L'intervento, trattandosi di una ristrutturazione del solo impianto mutandone il sistema di generazione (eventualmente anche distribuzione e emissione), ricade nell'obbligo di rispettare il comma d), art. 1, sez. B, Allegato III del D.lgs. 199/2021 (evidenziato nell'immagine allegata) che prevede una copertura da FER dei fabbisogni energetici di climatizzazione invernale+estiva.
L’art. 3, sez. B, Allegato III del D.lgs. 199/2021 (evidenziato anch'esso nell'immagine allegata) prevede poi che per il medesimo intervento venga rispettato l’obbligo di installare impianti alimentati a fonti rinnovabili con potenza elettrica minima proporzionata alla superficie in pianta dell’edificio.
A fronte di quanto sopra premesso, la richiesta di chiarimento è la seguente:
- La potenza elettrica delle nuove pompe di calore concorre all’obbligo dell’Art. 3 di installare impianti alimentati a fonti rinnovabili con potenza elettrica minima proporzionata alla superficie in pianta dell’edificio?
- Se sì, in che misura?
- L’eventuale quota di potenza restante necessaria a raggiungere la potenza minima obbligatoria deve/può essere soddisfatto da un impianto fotovoltaico?
- Qualora invece la potenza elettrica delle nuove pompe di calore non possa concorrere all’obbligo dell’Art. 3, tale obbligo deve/può essere soddisfatto da un impianto fotovoltaico?