Parlo di quei serbatoi d'acqua molto diffusi in aree turistiche / fronte mare / seconde case, spesso utilizzati per la doccia post-spiaggia oppure come riserva d'acqua lì dove può esserci carenza in periodo estivo.
presentano molti dei fattori di rischio legionella, quali temperatura acqua accumulata per giorni o settimane a 20-40°, rami di tubazione chiusi; utilizzo stagionale; accumuli di terriccio/fango dovuto alle frequenti sospensioni della fornitura; scarsa manutenzione; ecc.
La gestione domestica di questi sistemi prevede, tipicamente, l'aggiunta akkatzum di a) candeggina; b) amuchina; c) prodotti per piscine.
La domanda è: esistono protocolli specifici per la corretta gestione di questi "impianti" ? Molte delle linee guida generali di corretta progettazione/gestione degli impianti idrosanitari non sono applicabili/facilmente applicabili in questi casi
EDIT: aggiungo anche un altro caso potenzialmente a rischio: il bollitore a pompa di calore
Legionella in serbatoi "estivi" di acqua
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Re: Legionella in serbatoi "estivi" di acqua
Se non vuoi fare l'iperclorazione o usare altri prodotti chimici, suggerisco impianto solare termico ad libitum, con temperature libere (fino a 70 e 80°C) o resistenze elettriche annegate.
Poi certo se mi parli che in serbatoi dei campeggi l'acqua rimane nel bollitore un anno con l'altro, beh credo che non ci sia molto da fare, se non usare il guadino per tirare fuori rane e girini.
Poi certo se mi parli che in serbatoi dei campeggi l'acqua rimane nel bollitore un anno con l'altro, beh credo che non ci sia molto da fare, se non usare il guadino per tirare fuori rane e girini.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871