Salve a tutti. Mi servirebbe un vostro parere sul corretto inquadramento "antincendio" di un piccolo centro commerciale su due livelli, per una superficie complessiva di circa 4.000 m².
Il piano terra è stato realizzato e aperto al pubblico per primo, con un’unica attività commerciale di circa 2.000 m². Il primo piano è stato completato circa cinque anni dopo, variando la suddivisione prevista originariamente (locali più piccoli, destinati a piccole attività e uffici professionali).
In fase di costruzione del piano terra, prima dell’apertura, fu presentato ai VVF un progetto antincendio che considerava l’intero fabbricato, suddiviso in due compartimenti (A – piano terra, B – primo piano). Nel progetto venivano rappresentate anche le attività previste per il piano superiore, specificando però il rilascio del CPI riguardava la sola attività al piano terra (att. 69, superf. circa 2000 mq quindi "C"), e rimandando ad una successiva pratica antincendio il primo piano (compart. B), in quanto ancora in corso di definizione.
Quindi il primo piano è stato completato con con una diversa suddivisione di spazi e attività rispetto all'ipotesi iniziale (negozi più piccoli, studi professionali, ecc) rendendo superflua la pratica in quanto nessuna attività rientrava (e rientra) tra le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi.
Ad oggi, quindi:
-Comparto A (piano terra): soggetto, con CPI e rinnovo regolari effettuato dal proprietario dell'attività (e non dall'amministratore del fabbricato).
-Comparto B (primo piano): nulla di nulla, in quanto sono tutte attività "piccole".
Credo che l'impostazione sia stata corretta. Mi rimane un dubbio sull'inquadramento "amministrativo", perché l'impianto antincendio -in quanto originariamente dimensionato anche per le attività del primo piano - si trova in area condominiale. E forse l'amministratore dovrebbe essere coinvolto nel rinnovo CPI
Impostazione pratica antincendio compartimenti antincendio realizzati in tempi diversi
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