ho una corte comune quadrata a cielo libero in cui su ogni lato del quadrato c'è un'attività diversa (vedi immagine)
Pertanto la mia attività (la A) potrebbe irraggiare la B e la D con le finestre e porte che danno sul cortile comune; la C è a distanza tale che non ci sono problemi).
il Codice riporta formula per irraggiamento frontale, che io sappia...mentre qui l'edificio fa un angolo di 90°.
Quindi come ci comportiamo?
Ricordo che qualcuno su questo forum aveva ipotizzato di utilizzare il metro previsto dalla RTV 13, il che sembra logico...
Ma come giustificarlo ai VVF?
Se per irraggiamento frontale in base al calcolo, per esempio, devo tenere 8 m da altri edifici, come faccio a dire che solo per il fatto che l'attività B è messa a 90° rispetto alla mia, gli 8 m si riducono a 1 m ? cioè 8 volte meno?
e se invece che a 90° l'avessi a 60° (cioè l'edificio B che rientra verso la corte) ?
irraggiamento fabbricati ad angolo
Moderatore: Edilclima
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mmaarrccoo
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Re: irraggiamento fabbricati ad angolo
Sul forum qualche discussione con qualche spunto c'era (prova a guardare qui al punto n. 2 viewtopic.php?t=36570). Credo sia una questione di fattore di vista.
- travereticolare
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Re: irraggiamento fabbricati ad angolo
viewtopic.php?p=194755&hilit
Puoi modificare il fattore di vista F2-1 che nel COPI viene determinato per posizione del bersaglio sull'asse di simmetria della piastra.
Fai riferimento agli studi di Howell (citato nei riferimenti) che trovi qui https://www.thermalradiation.net/indexCat.html
All'ingresso degli stabilimenti, dei depositi o dei grandi magazzini devono essere deposte le armi, gli speroni, le scatole di fiammiferi, gli accendisigari e simili. Le punizioni disciplinari in caso di inosservanza debbono essere pronte ed esemplari.