Mi trovo a dover verificare e certificare un solaio in carpenteria e lamiera grecata con sottostante controsoffitto in cartongesso.
Mi forniscono il rapporto di classificazione REI120 e leggo che questo è valido per
costruzioni simili di solai o coperture non sottoposti a prova purche vengano rispettati i seguenti requisiti:
a) Con riferimento all'elemento strutturale dell'edificio:
- i momenti e le forze di taglio massimi, calcolati in base agli stessi criteri di calcolo del carico di prova, non devono essere maggiori di quelli sottoposti a prova pari a M=32,44 kNm e T=24,52 kN.
Nella prova ho due travi IPE160 che in quelle condizioni sono in campo plastico con un coefficiente di utilizzo dell'80%, io invece ho un solaio con profili molto più massivi per i quali quei carichi possono essere superati pur avendo un coefficiente di utilizzo molto più basso (quindi un Tcritica più alta).
Insomma quel rapporto di classificazione sembrerebbe poter essere utilizzato solo con i medesimi profili provati a forno, altrimenti avrebbero dovuto mettere un limite sul coefficiente di utilizzo.
Vi è mai capitato un caso simile ?
Rapporto di classificazione inutilizzabile
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ing.caruso
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Re: Rapporto di classificazione inutilizzabile
Quindi la tua terminus è una condizione migliorativa rispetto a quanto prospettato sul certificato di prova. Tu vorresti procedere con uno sperimentale o con un analitico? Perchè volendo si potrebbe anche andare in analitico se hai più o meno tutti i dati del solaio e del peso del controsoffitto da aggiungere ai carichi permanenti.
Re: Rapporto di classificazione inutilizzabile
Infatti ho due strade: gli faccio tirare giù tutto e rifare (il cliente chiaramente non sarà contento) oppure andare di analitica.
Ma rimane il fatto che quel rapporto di classificazione secondo me è molto limitativo, per non dire inutilizzabile quantomeno in sperimentale.
Che poi in queste situazioni uno sperimentale puro non esiste, ci vuole sempre e comunque una verifica di calcolo per quanto semplificata.
Ma rimane il fatto che quel rapporto di classificazione secondo me è molto limitativo, per non dire inutilizzabile quantomeno in sperimentale.
Che poi in queste situazioni uno sperimentale puro non esiste, ci vuole sempre e comunque una verifica di calcolo per quanto semplificata.
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ing.caruso
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Re: Rapporto di classificazione inutilizzabile
Volendo c'è il modo. L'EN 1994-1-2 mi pare alla sezione D.7 tratta proprio i solai composti acciao-calcestruzzo e greche. fa un raffronto con tabelle e metodi semplificati. Se tu hai già i valori del cemento, dei ferri di armatura e dei carichi permanenti (mettendoci dentro il peso in KN/mq del lastrone del controsoffitto e della lamiera) io andrei direttamente con un analitico.Terminus ha scritto: mer apr 22, 2026 15:54 Infatti ho due strade: gli faccio tirare giù tutto e rifare (il cliente chiaramente non sarà contento) oppure andare di analitica.
Ma rimane il fatto che quel rapporto di classificazione secondo me è molto limitativo, per non dire inutilizzabile quantomeno in sperimentale.
Che poi in queste situazioni uno sperimentale puro non esiste, ci vuole sempre e comunque una verifica di calcolo per quanto semplificata.
Mf,ed (in condizione eccezionale di incendio) / Mf,d (progetto) e vedi se riesci ad arrivare ad un valore eta prossimo allo 0,65. Mi pare che intorno a quel valore (o inferiore a vantaggio di sicurezza), puoi applicare il metodo semplificato. E' di fatto come hai detto un analitico misto a confronto con tabelle.
Re: Rapporto di classificazione inutilizzabile
Grazie, vado a vedere se mi può aiutare.
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ing.caruso
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Re: Rapporto di classificazione inutilizzabile
Terminus ti giro un paio di info in privato
Re: Rapporto di classificazione inutilizzabile
Aggiungo alcune ulteriori considerazioni.
Il campo di diretta applicazione è stabilito secondo la UNI EN 1365-2, la quale tratta di solai e coperture, così riportata nel rapporto di classificazione.
Ora è chiaro che io devo avere su un solaio dei carichi non superiori a quelli provati, ma che succede alla struttura portante sottostante, che avrà le sue condizioni di carico più o meno critiche in funzione del tipo di profilo ?
Il campo di diretta applicazione è stabilito secondo la UNI EN 1365-2, la quale tratta di solai e coperture, così riportata nel rapporto di classificazione.
Ora è chiaro che io devo avere su un solaio dei carichi non superiori a quelli provati, ma che succede alla struttura portante sottostante, che avrà le sue condizioni di carico più o meno critiche in funzione del tipo di profilo ?