SPAZIO CALMO E IMPIANTO CITOFONICO BIDIREZIONALE

Normativa Antincendio, Rilascio CPI, ecc.

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leo22
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SPAZIO CALMO E IMPIANTO CITOFONICO BIDIREZIONALE

Messaggio da leo22 »

Ciao a tutti,

Utilizzando il COPI, al paragrafo S.4.9 è richiesto che “In tutti i piani dell’attività nei quali vi può essere presenza non occasionale di occupanti che non abbiano sufficienti abilità per raggiungere autonomamente un luogo sicuro tramite vie d’esodo verticali “ è necessario impiegare spazi calmi (o esodo orizzontale progressivo o orizzontale verso luogo sicuro).
Nella definizione di “spazio calmo” S.4.9.1. è riportato che deve essere presente “un sistema di comunicazione bidirezionale per permettere agli occupanti di segnalare la loro presenza e richiedere assistenza ai soccorritori”.
L’installazione di questo sistema è obbligatorio o, a valle di una valutazione del rischio, può essere evitato?
Ad esempio, mi sto occupando dell'adeguamento di alcune attività scolastiche, dove riterrei più efficace gestire l’esodo dei disabili nella GSA in emergenza tramite il controllo di un addetto che è a conoscenza della presenza o meno di persone che necessitano assistenza e che è incaricato di sorvegliare le aree in considerazione del fatto che:
- C’è un solo primo piano da cui si esoda tramite scale esterne oppure vano scala protetto (luogo filtro) dove poter individuare lo spazio calmo;
- L’affollamento complessivo previsto è inferiore a 300 persone di cui meno di 150 al piano primo;
- Se ci sono disabili, questi sono chiaramente individuati e le procedure di emergenza ne tengono conto;
- La tipologia di occupanti conosce gli ambienti e la maggioranza di questi ha un’età compresa tra i 6 e i 10 anni, per cui potrebbe anche non avere la consapevolezza di utilizzare il sistema;
- Cosa più importante: l’impianto ha un costo non trascurabile e l’Amministrazione Comunale si trova a dover spendere dei soldi per un impianto che nella realtà dei fatti difficilmente verrà utilizzato, oltre ai costi vivi per la manutenzione (insomma, è una spesa economica che richiede un certo impegno anche nel tempo e le risorse economiche della PA sono sempre limitate)

In sintesi, riterrei più affidabile individuare certamente un luogo sicuro temporaneo, mettere a disposizione una sedia a rotelle e formare adeguatamente gli addetti antincendio per il controllo dello spazio piuttosto che un sistema di comunicazione bidirezionale che risulterebbe una spesa inutile. In particolare per le scale esterne dove la presenza di qualcuno verrebbe immediatamente individuata.

Cosa ne pensate? Avete avuto esperienze in merito?
Gmeister
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Re: SPAZIO CALMO E IMPIANTO CITOFONICO BIDIREZIONALE

Messaggio da Gmeister »

In soluzione conforme puoi fare in 3 modi:
- spazi calmi
- esodo orizzontale progressivo
- esodo orizzontale verso luogo sicuro

Se non vuoi utilizzare il primo e non puoi utilizzare il terzo, rimane il secondo (S.4.9.2), che non necessariamente chiede di impiegare spazi calmi, però devi magari prevedere delle opere di compartimentazione e verificare qualche requisito in più.

Fuori da questi casi devi adottare soluzioni alternative, come quella che hai descritto, ma difficilmente la sola descrizione di una procedura sarà sufficiente a dimostrare che funziona, poi pare che ciò che hai descritto sia una soluzione più "light" rispetto all'esodo orizzontale progressivo.
leo22
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Re: SPAZIO CALMO E IMPIANTO CITOFONICO BIDIREZIONALE

Messaggio da leo22 »

I casi che mi ritrovo ad affrontare non ricadono molto nella definizione di "esodo orizzontale progressivo"... Ho tre scale esterne dove il pianerottolo è abbastanza grande da non intralciare l'esodo delle persone e dove i disabili possono attendere l'assistenza.

è più una via di mezzo tra "spazio calmo" ed "esodo orizzontale progressivo"
Starman
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Re: SPAZIO CALMO E IMPIANTO CITOFONICO BIDIREZIONALE

Messaggio da Starman »

Io lo installerei: "per semplicità".
Il costo in se è irrisorio, anche se so che per i Comuni un costo 10, diventa in gara d'appalto 100...
Ma, soprattutto se si stanno facendo altri interventi per l'adeguamento degli edifici, io lo valuterei bene.
Il problema è un altro, secondo me, c'è un punto presidiato? se non c'è una "reception" avere un citofono a cui non risponde nessuno aumenta l'inutilità del dispositivo.

In ogni caso la soluzione alternativa è percorribile a mio avviso... anzi, in realtà, per come è scritto lo specifico passaggio del CoPI -secondo me- è un tema da deroga con giudizio esperto. Ma sono dettagli amministrativi diciamo.

Dal punto di vista tecnico è percorribile (e secondo me accettabile dai VV.F.) prevedere un "aumento di gestione" per sopperire ad una mancanza tecnica.
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