REAZIONE AL FUOCO MATERIALI SCUOLA? UN GINEPRAIO?

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mmaarrccoo
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REAZIONE AL FUOCO MATERIALI SCUOLA? UN GINEPRAIO?

Messaggio da mmaarrccoo »

Ciao a tutti,
alcune domande sul tema:

1. V.7.4.1 richiede normalmente GM2 oppure ammette GM3 se ho un livello prestazione in più del prescritto sia per S6 sia per S7. Quindi avendo un classificazione della scuola HA - OA e non avendo zone TK volendo si potrebbe fare S6 in LPII (estintori) e S7 in LPI (no impianto). Dal momento che nella realtà verrà realizzato comunque impianto idranti (S6 LPII) e IRAI globale (S7 LPIV) è lecito andare con S1 in GM3 giusto?

2. Il requisito di reazione al fuoco è richiesto solamente, come si legge in V.7.4.1 comma 1, per le vie di esodo verticali, percorsi di esodo (corridoi, atri, filtri, ecc.) e spazi calmi. Se la norma specifica il punto dove il requisito è richiesto (via di esodo), significa che esistono altri ambiti non definibili vie di esodo dove il requisito non è richiesto, e quindi:

2a. quali sarebbero gli altri ambiti dove il requisito non è richiesto se, per definizione, la via di esodo parte da dove si trova l'occupante, quindi qualunque punto della scuola? Ad esempio un bagno a prima vista non è una via di esodo ma anche chi è in bagno deve scappare e quindi si trova su di una via di esodo. Non capisco. A meno che le vie di esodo richiamate da V.7.4.1 comma 1 siano quelle comuni (scale, corridoi, atri, ecc.) e non qualsiasi via di esodo. Questa sarebbe la spiegazione più logica, voi cosa ne pensate?

2b. Ammesso che quindi esistano ambiti dove non è richiesta la reazione al fuoco (ad esempio un bagno o un aula), in questi ambiti che si fa? Posso mettere materiali classificati anche con la peggiore classe esistente (F)?

Grazie.
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travereticolare
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Re: REAZIONE AL FUOCO MATERIALI SCUOLA? UN GINEPRAIO?

Messaggio da travereticolare »

Ciao,

Secondo me non è un ginepraio, è comune a molte RTV, tra cui per esempio la RTV 4 per gli uffici. Nei singoli uffici puoi installare materiali GM4 e la reazione al fuoco è da estendersi solamente agli ambiti specificatamente indicati, quindi:
mmaarrccoo ha scritto: ven mar 13, 2026 18:20 1. V.7.4.1 richiede normalmente GM2 oppure ammette GM3 se ho un livello prestazione in più del prescritto sia per S6 sia per S7. Quindi avendo un classificazione della scuola HA - OA e non avendo zone TK volendo si potrebbe fare S6 in LPII (estintori) e S7 in LPI (no impianto). Dal momento che nella realtà verrà realizzato comunque impianto idranti (S6 LPII) e IRAI globale (S7 LPIV) è lecito andare con S1 in GM3 giusto?
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mmaarrccoo ha scritto: ven mar 13, 2026 18:20 2a. quali sarebbero gli altri ambiti dove il requisito non è richiesto se, per definizione, la via di esodo parte da dove si trova l'occupante, quindi qualunque punto della scuola? Ad esempio un bagno a prima vista non è una via di esodo ma anche chi è in bagno deve scappare e quindi si trova su di una via di esodo. Non capisco. A meno che le vie di esodo richiamate da V.7.4.1 comma 1 siano quelle comuni (scale, corridoi, atri, ecc.) e non qualsiasi via di esodo. Questa sarebbe la spiegazione più logica, voi cosa ne pensate?
Concordo, in analogia alla nota della tabella S.1-2 che specifica che la reazione al fuoco è limitata a vie d’esodo verticali, percorsi d’esodo (corridoi, atri, filtri, …) e spazi calmi. Viene specificato l'ambito di via di esodo in cui è necessario garantire il requisito prestazionale.
mmaarrccoo ha scritto: ven mar 13, 2026 18:20 2b. Ammesso che quindi esistano ambiti dove non è richiesta la reazione al fuoco (ad esempio un bagno o un aula), in questi ambiti che si fa? Posso mettere materiali classificati anche con la peggiore classe esistente (F)?
Per occupanti caratterizzati da δocc "A", in linea teorica potresti installare anche materiali non certificati ai fini della reazione al fuoco, purché marcati CE.
All'ingresso degli stabilimenti, dei depositi o dei grandi magazzini devono essere deposte le armi, gli speroni, le scatole di fiammiferi, gli accendisigari e simili. Le punizioni disciplinari in caso di inosservanza debbono essere pronte ed esemplari.
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Re: REAZIONE AL FUOCO MATERIALI SCUOLA? UN GINEPRAIO?

Messaggio da mmaarrccoo »

travereticolare ha scritto: lun mar 16, 2026 10:14
mmaarrccoo ha scritto: ven mar 13, 2026 18:20 2a. quali sarebbero gli altri ambiti dove il requisito non è richiesto se, per definizione, la via di esodo parte da dove si trova l'occupante, quindi qualunque punto della scuola? Ad esempio un bagno a prima vista non è una via di esodo ma anche chi è in bagno deve scappare e quindi si trova su di una via di esodo. Non capisco. A meno che le vie di esodo richiamate da V.7.4.1 comma 1 siano quelle comuni (scale, corridoi, atri, ecc.) e non qualsiasi via di esodo. Questa sarebbe la spiegazione più logica, voi cosa ne pensate?
Concordo, in analogia alla nota della tabella S.1-2 che specifica che la reazione al fuoco è limitata a vie d’esodo verticali, percorsi d’esodo (corridoi, atri, filtri, …) e spazi calmi. Viene specificato l'ambito di via di esodo in cui è necessario garantire il requisito prestazionale.
Ok, però G.1.9 comma 7 dice che la via di esodo parte dal luogo in cui si trovano gli occupanti (=qualsiasi punto del piano). La nota che citi parla di percorsi di esodo, sembra in effetti voler sottointendere vie di esodo "collettive" di piano però i criteri per distinguerle da quelle non "collettive" non mi sembra di vederli nel COPI. Quindi come si fa? Chi stabilisce quali vie di esodo sono "collettive" e quali no?

Inoltre, S.1.4 comma 3 (esenzione del 5% dai requisiti) si applica alle vie di esodo "collettive" o a tutte (quindi anche dentro al bagno o aula del mio esempio)? Perchè qui sembra scritto in un altro modo ancora.


travereticolare ha scritto: lun mar 16, 2026 10:14
mmaarrccoo ha scritto: ven mar 13, 2026 18:20 2b. Ammesso che quindi esistano ambiti dove non è richiesta la reazione al fuoco (ad esempio un bagno o un aula), in questi ambiti che si fa? Posso mettere materiali classificati anche con la peggiore classe esistente (F)?
Per occupanti caratterizzati da δocc "A", in linea teorica potresti installare anche materiali non certificati ai fini della reazione al fuoco, purché marcati CE.
Da dove deduci che ci sia δocc come discriminante e che non si possa fare in qualunque caso?


Grazie.
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Re: REAZIONE AL FUOCO MATERIALI SCUOLA? UN GINEPRAIO?

Messaggio da travereticolare »

mmaarrccoo ha scritto: lun mar 16, 2026 13:24
travereticolare ha scritto: lun mar 16, 2026 10:14
mmaarrccoo ha scritto: ven mar 13, 2026 18:20 2a. quali sarebbero gli altri ambiti dove il requisito non è richiesto se, per definizione, la via di esodo parte da dove si trova l'occupante, quindi qualunque punto della scuola? Ad esempio un bagno a prima vista non è una via di esodo ma anche chi è in bagno deve scappare e quindi si trova su di una via di esodo. Non capisco. A meno che le vie di esodo richiamate da V.7.4.1 comma 1 siano quelle comuni (scale, corridoi, atri, ecc.) e non qualsiasi via di esodo. Questa sarebbe la spiegazione più logica, voi cosa ne pensate?
Concordo, in analogia alla nota della tabella S.1-2 che specifica che la reazione al fuoco è limitata a vie d’esodo verticali, percorsi d’esodo (corridoi, atri, filtri, …) e spazi calmi. Viene specificato l'ambito di via di esodo in cui è necessario garantire il requisito prestazionale.
Ok, però G.1.9 comma 7 dice che la via di esodo parte dal luogo in cui si trovano gli occupanti (=qualsiasi punto del piano). La nota che citi parla di percorsi di esodo, sembra in effetti voler sottointendere vie di esodo "collettive" di piano però i criteri per distinguerle da quelle non "collettive" non mi sembra di vederli nel COPI. Quindi come si fa? Chi stabilisce quali vie di esodo sono "collettive" e quali no?
la nota che cito parla esattamente di vie d'esodo e non percorsi d'esodo. La tabella S.1-2 riporta "via di esodo" in generale, salvo poi specificare, con la nota [1], le effettive porzioni a cui va applicata la tabella e i rispetti requisiti di reazione al fuoco.

La RTV 7 invece parla di "Vie di esodo verticali" e di "percorsi di esodo" ovvero, parte di via d’esodo che conduce dall’uscita dei locali dedicati all’attività fino all’uscita finale. Di conseguenza, i singoli locali sono esclusi dall'installazione di materiali GM2.

Gli altri ambienti, sono tutti quelli non identificati come percorsi di esodo, per i quali potresti indicare di installare materiali appartenenti al gruppo GM4, quindi Livello di Prestazione I per la strategia S.1.
Inoltre, S.1.4 comma 3 (esenzione del 5% dai requisiti) si applica alle vie di esodo "collettive" o a tutte (quindi anche dentro al bagno o aula del mio esempio)? Perchè qui sembra scritto in un altro modo ancora.
Non fa differenza, puoi applicarlo ovunque, "indipendentemente dalle soluzioni conformi adottate". Tuttavia, che senso avrebbe applicarlo dentro l'aula se già puoi mettere GM4?
mmaarrccoo ha scritto: lun mar 16, 2026 13:24
travereticolare ha scritto: lun mar 16, 2026 10:14
mmaarrccoo ha scritto: ven mar 13, 2026 18:20 2b. Ammesso che quindi esistano ambiti dove non è richiesta la reazione al fuoco (ad esempio un bagno o un aula), in questi ambiti che si fa? Posso mettere materiali classificati anche con la peggiore classe esistente (F)?
Per occupanti caratterizzati da δocc "A", in linea teorica potresti installare anche materiali non certificati ai fini della reazione al fuoco, purché marcati CE.
Da dove deduci che ci sia δocc come discriminante e che non si possa fare in qualunque caso?

Grazie.
Perchè con δocc "A" il contributo in termini di reazione al fuoco dei materiali non è mai valutato, se non prescritto dalle RTV specifiche. La progettazione della reazione al fuoco degli altri ambienti, non essendo specificata dalla RTV va progettata con RTO, quindi ad esempio, con δocc "B" oltre alle RTV devi rispettare la RTO, quindi tabella S.1-2 + S.1-3.
All'ingresso degli stabilimenti, dei depositi o dei grandi magazzini devono essere deposte le armi, gli speroni, le scatole di fiammiferi, gli accendisigari e simili. Le punizioni disciplinari in caso di inosservanza debbono essere pronte ed esemplari.
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Re: REAZIONE AL FUOCO MATERIALI SCUOLA? UN GINEPRAIO?

Messaggio da mmaarrccoo »

travereticolare ha scritto: lun mar 16, 2026 14:28 ...
Di conseguenza, i singoli locali sono esclusi dall'installazione di materiali GM2.
Gli altri ambienti, sono tutti quelli non identificati come percorsi di esodo, per i quali potresti indicare di installare materiali appartenenti al gruppo GM4, quindi Livello di Prestazione I per la strategia S.1.
Quindi per te, nella scuola, una mensa openspace di 250 mq con diciamo 100 persone è un locale e può non avere richieste di reazione al fuoco (=GM4)?


travereticolare ha scritto: lun mar 16, 2026 14:28 Perchè con δocc "A" il contributo in termini di reazione al fuoco dei materiali non è mai valutato, se non prescritto dalle RTV specifiche. La progettazione della reazione al fuoco degli altri ambienti, non essendo specificata dalla RTV va progettata con RTO, quindi ad esempio, con δocc "B" oltre alle RTV devi rispettare la RTO, quindi tabella S.1-2 + S.1-3.
Se ho capito bene il tuo ragionamento è questo. Per una scuola devo applicare tab. S.1-2 e tab. S.1-3 (RTO) + modifiche/integrazioni di V.7.4.1 (RTV). Dal momento che la RTV si esprime solo sull'oggetto della tab. S.1-2 che sono vie di esodo verticali, percorsi di esodo (corridoi, atri, filtri, ecc.) e spazi calmi (cioè una porzione di tutti i percorsi d'esodo che in effetti partono da dentro le singole stanze periferiche), la tab. S.1-3 rimane così come da RTO e quindi in LPI non richiede requisiti (=GM4). Corretto?



Grazie.
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Re: REAZIONE AL FUOCO MATERIALI SCUOLA? UN GINEPRAIO?

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mmaarrccoo ha scritto: lun mar 16, 2026 16:42
travereticolare ha scritto: lun mar 16, 2026 14:28 ...
Di conseguenza, i singoli locali sono esclusi dall'installazione di materiali GM2.
Gli altri ambienti, sono tutti quelli non identificati come percorsi di esodo, per i quali potresti indicare di installare materiali appartenenti al gruppo GM4, quindi Livello di Prestazione I per la strategia S.1.
Quindi per te, nella scuola, una mensa openspace di 250 mq con diciamo 100 persone è un locale e può non avere richieste di reazione al fuoco (=GM4)?
Ecco, qui hai toccato un punto fondamentale, che non è scritto sul codice e credo vada ragionato in dettaglio in base alla VdR e al layout degli spazi. Teoricamente la mensa è un locale che non ricade strettamente nelle definizioni di percorso di esodo (corridoi, atri, filtri) e spazi
calmi. Quindi la risposta, senza conoscere la distribuzione complessiva degli spazi, secondo me, è che normativamente parlando, non servirebbe se δocc "A".

Poi, ti dico, in tutti i miei progetti, per la reazione al fuoco degli altri ambienti prescrivo l'uso di materiali classificati GM3, anche se non c'è obbligo normativo. Per le aree Open-Space, invece prevedo materiali GM2.
mmaarrccoo ha scritto: lun mar 16, 2026 16:42
travereticolare ha scritto: lun mar 16, 2026 14:28 Perchè con δocc "A" il contributo in termini di reazione al fuoco dei materiali non è mai valutato, se non prescritto dalle RTV specifiche. La progettazione della reazione al fuoco degli altri ambienti, non essendo specificata dalla RTV va progettata con RTO, quindi ad esempio, con δocc "B" oltre alle RTV devi rispettare la RTO, quindi tabella S.1-2 + S.1-3.
Se ho capito bene il tuo ragionamento è questo. Per una scuola devo applicare tab. S.1-2 e tab. S.1-3 (RTO) + modifiche/integrazioni di V.7.4.1 (RTV). Dal momento che la RTV si esprime solo sull'oggetto della tab. S.1-2 che sono vie di esodo verticali, percorsi di esodo (corridoi, atri, filtri, ecc.) e spazi calmi (cioè una porzione di tutti i percorsi d'esodo che in effetti partono da dentro le singole stanze periferiche), la tab. S.1-3 rimane così come da RTO e quindi in LPI non richiede requisiti (=GM4). Corretto?

Grazie.
Esatto. Con δocc "A" potresti mettere GM4 in altri ambienti.
All'ingresso degli stabilimenti, dei depositi o dei grandi magazzini devono essere deposte le armi, gli speroni, le scatole di fiammiferi, gli accendisigari e simili. Le punizioni disciplinari in caso di inosservanza debbono essere pronte ed esemplari.
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Re: REAZIONE AL FUOCO MATERIALI SCUOLA? UN GINEPRAIO?

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travereticolare ha scritto: lun mar 16, 2026 17:05
mmaarrccoo ha scritto: lun mar 16, 2026 16:42
travereticolare ha scritto: lun mar 16, 2026 14:28 ...
Di conseguenza, i singoli locali sono esclusi dall'installazione di materiali GM2.
Gli altri ambienti, sono tutti quelli non identificati come percorsi di esodo, per i quali potresti indicare di installare materiali appartenenti al gruppo GM4, quindi Livello di Prestazione I per la strategia S.1.
Quindi per te, nella scuola, una mensa openspace di 250 mq con diciamo 100 persone è un locale e può non avere richieste di reazione al fuoco (=GM4)?
Ecco, qui hai toccato un punto fondamentale, che non è scritto sul codice e credo vada ragionato in dettaglio in base alla VdR e al layout degli spazi. Teoricamente la mensa è un locale che non ricade strettamente nelle definizioni di percorso di esodo (corridoi, atri, filtri) e spazi
calmi. Quindi la risposta, senza conoscere la distribuzione complessiva degli spazi, secondo me, è che normativamente parlando, non servirebbe se δocc "A".

Poi, ti dico, in tutti i miei progetti, per la reazione al fuoco degli altri ambienti prescrivo l'uso di materiali classificati GM3, anche se non c'è obbligo normativo. Per le aree Open-Space, invece prevedo materiali GM2.
Eh ma infatti, questo era un tema di cui avevamo discusso tempo addietro... Anche con le regole tradizionali (50% A1, ecc.) ad esempio in un ufficio è facile imbattersi in openspace. In quei casi la via di esodo "collettiva" da dove parte? E mi sembra che quello che avevamo concluso era che non potendole distinguere e che non essendo separate, tutto l'openspace conveniva considerarlo via di esodo e quindi applicare i limiti di norma per la reazione al fuoco. Tornando alla scuola però, forse potremmo salvare il bagno, ma tutto ciò che è una mensa (100 persone), un'aula (30 persone), un laboratorio (30 persone) e così via si rischia di doverlo considerare come una via di esodo. Non so, mi sembra strano che queste cose non siano normate, avrebbero potuto ad esempio indicare un numero di persone contemporanee oltre le quali un locale diventa una via di esodo in quanto il rischio è maggiore. Onestamente è un po' un problema, anche andare sempre eccessivamente a favore della sicurezza non è che mi va molto perchè giustamente poi spesso le cose si traducono anche in costi maggiori. Nel caso specifico ci sono materiali già posati e ovviamente se posso salvarli devo farlo...
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