Difficoltà inquadramento 151/11
Moderatore: Edilclima
Difficoltà inquadramento 151/11
Buongiorno a tutti,
un vostro confronto relativo all'inquadramento di una attività lavorativa.
In sostanza ho un cliente il quale ha un deposito di materiale tecnico utilizzato durante le manifestazioni pubbliche (impianti stereo, luci, casse etc..)
Tale deposito è composto da un piano terra ( <400mq ) e al di sopra di tale piano insiste un soppalco (<400mq). Adiacente a tale ''deposito'' ho una zona uffici compartimentata rispetto al deposito ( <200 mq). In totale non arrivo ad avere la quota di assoggettabilità dei 1000 mq per l'attività 70. Arrivo sicuramente ai 5.000 kg previsti per la stessa ma non ho la doppia condizione dato che si sommano solamente il piano terra e il piano soppalco escludendo gli uffici. Ma anche se in sommatoria inserisco gli uffici non arrivo comunque a quota 1000 mq. Potrei eventualmente aggiungere il deposito esterno adiacente al fabbricato cosi da arrivare ai 1000 mq ma non credo sia il caso in quanto tale spazio, non rientra nella definizione 1.13 Superficie totale di un compartimento secondo DM 1983 utile ai fini dell'assoggettabilità.
Secondo la vs. esperienza potrei far ricadere tale attività in attività 44 '' materie plastiche'' considerando che le attrezzature sono in effetti composte da materie plastiche? Io lo vedo un pò forzato tale inquadramento.
Per completezza informale adiacente a tale deposito vorrebbe costruire un ulteriore deposito staccato a debita distanza. Credo non faccia anche esso sommatoria ai fini dell'assoggettabilità. Che ne pensate.
Come sempre grazie per il confronto.
un vostro confronto relativo all'inquadramento di una attività lavorativa.
In sostanza ho un cliente il quale ha un deposito di materiale tecnico utilizzato durante le manifestazioni pubbliche (impianti stereo, luci, casse etc..)
Tale deposito è composto da un piano terra ( <400mq ) e al di sopra di tale piano insiste un soppalco (<400mq). Adiacente a tale ''deposito'' ho una zona uffici compartimentata rispetto al deposito ( <200 mq). In totale non arrivo ad avere la quota di assoggettabilità dei 1000 mq per l'attività 70. Arrivo sicuramente ai 5.000 kg previsti per la stessa ma non ho la doppia condizione dato che si sommano solamente il piano terra e il piano soppalco escludendo gli uffici. Ma anche se in sommatoria inserisco gli uffici non arrivo comunque a quota 1000 mq. Potrei eventualmente aggiungere il deposito esterno adiacente al fabbricato cosi da arrivare ai 1000 mq ma non credo sia il caso in quanto tale spazio, non rientra nella definizione 1.13 Superficie totale di un compartimento secondo DM 1983 utile ai fini dell'assoggettabilità.
Secondo la vs. esperienza potrei far ricadere tale attività in attività 44 '' materie plastiche'' considerando che le attrezzature sono in effetti composte da materie plastiche? Io lo vedo un pò forzato tale inquadramento.
Per completezza informale adiacente a tale deposito vorrebbe costruire un ulteriore deposito staccato a debita distanza. Credo non faccia anche esso sommatoria ai fini dell'assoggettabilità. Che ne pensate.
Come sempre grazie per il confronto.
Re: Difficoltà inquadramento 151/11
Scusa ma se superaa i parametri di assoggettamento è soggetta se non li passa non lo è.
Non è che bisogna forzare per dire che qualcosa è soggetto.
Non è che bisogna forzare per dire che qualcosa è soggetto.
Re: Difficoltà inquadramento 151/11
Non è soggetto
Re: Difficoltà inquadramento 151/11
etec83 ha scritto: mer feb 18, 2026 09:09 Scusa ma se superaa i parametri di assoggettamento è soggetta se non li passa non lo è.
Non è che bisogna forzare per dire che qualcosa è soggetto.
Certo se non rientra non rientra e su questo concordo.
Però potrei guardarla sotto l'attività 44 considerando la plastica contenuta nei dispositivi stoccati? A me parrebbe forzata la cosa, però volevo sapere un vostro parere..
Re: Difficoltà inquadramento 151/11
Assoggettarlo alle materie plastiche mi sembra forzato, ma è anche vero che da come lo descrivi sei abbastanza vicino alle soglie di assoggettabilità.
Lasciando da parte la questione amministrativa, è necessario, in casi come questo, fare una valutazione del rischio molto attenta, come se fosse soggetto, da qui deriveranno le misure che devi applicare e vedrai che soggetto o non soggetto non cambierà di molto
Lasciando da parte la questione amministrativa, è necessario, in casi come questo, fare una valutazione del rischio molto attenta, come se fosse soggetto, da qui deriveranno le misure che devi applicare e vedrai che soggetto o non soggetto non cambierà di molto
Re: Difficoltà inquadramento 151/11
Di fatti sicuramente seguirà una valutazione con il codice di prevenzioni incendi a prescindere però cambia di molto il fatto di inserirlo nella parte amministrativa di assoggettabilitàGmeister ha scritto: mer feb 18, 2026 09:24 Assoggettarlo alle materie plastiche mi sembra forzato, ma è anche vero che da come lo descrivi sei abbastanza vicino alle soglie di assoggettabilità.
Lasciando da parte la questione amministrativa, è necessario, in casi come questo, fare una valutazione del rischio molto attenta, come se fosse soggetto, da qui deriveranno le misure che devi applicare e vedrai che soggetto o non soggetto non cambierà di molto
- weareblind
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Re: Difficoltà inquadramento 151/11
Anche io non lo assoggetterei.
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Re: Difficoltà inquadramento 151/11
Sandeman ha scritto: mer feb 18, 2026 08:10 Secondo la vs. esperienza potrei far ricadere tale attività in attività 44 '' materie plastiche'' considerando che le attrezzature sono in effetti composte da materie plastiche? Io lo vedo un pò forzato tale inquadramento.
Ciao,
Dubbio lecito... La declaratoria dell'attività 44 parla di "materie plastiche" genericamente, e non fa distinzione fra materie prime (granuli), semilavorati (lastre o profilati) o prodotti finiti come quelli che elenchi....
La pericolosità è data dall'alto potere calorifico che la plastica ha. Se avessi avuto un deposito di tubi o lastre, quindi prodotto semilavorato, l'avresti sicuramente assoggettato alla 44, perché per un prodotto finito non dovrebbe valere lo stesso ragionamento? (ragiono con voi ad alta voce).
All'ingresso degli stabilimenti, dei depositi o dei grandi magazzini devono essere deposte le armi, gli speroni, le scatole di fiammiferi, gli accendisigari e simili. Le punizioni disciplinari in caso di inosservanza debbono essere pronte ed esemplari.
-
ing.caruso
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Re: Difficoltà inquadramento 151/11
Come alcuni colleghi hanno già suggerito propenderei al non assoggettarlo.
Ma non per altro. Non avendo chiaramente le soglie di superficie oltre i 1000 mq, a quel punto tutto quanto ricade sul quantitativo effettivo ottenuto. Ora. Il fatto delle apparecchiature e delle attrezzature da musica. Non sono un esperto. Arrivare a 5.000 kg di plastica, non sapendo nello specifico quanta sia la % di plasticaper qualsiasi strumento mi sembra un po' un "forzare". Magari qualche collega che nel tempo libero è anche musicista sarà più ferrato. A meno che non sia tutto gettato li dentro da non aver spazio per camminare.
Il rischio è che poi, come ho visto accadere, spesso il cliente potrebbe addirittura sollevare il problema "Ma se era per 100 o 200 kg di plastica in più, che problema c'era? Li avrei tolti?". Quando per me l'ago dell'assoggettabilità oscilla in un margine così ridotto, sinceramente preferisco vendere la mia consulenza più come tecnico per una corretta valutazione del rischio incendio e non assoggettabilità, mettendo però bene in chiaro quali sono i limiti di deposito e prescrittivi e/o protettivi, dove sarà poi sua responsabilità e premura rispettarli.
Ma non per altro. Non avendo chiaramente le soglie di superficie oltre i 1000 mq, a quel punto tutto quanto ricade sul quantitativo effettivo ottenuto. Ora. Il fatto delle apparecchiature e delle attrezzature da musica. Non sono un esperto. Arrivare a 5.000 kg di plastica, non sapendo nello specifico quanta sia la % di plasticaper qualsiasi strumento mi sembra un po' un "forzare". Magari qualche collega che nel tempo libero è anche musicista sarà più ferrato. A meno che non sia tutto gettato li dentro da non aver spazio per camminare.
Il rischio è che poi, come ho visto accadere, spesso il cliente potrebbe addirittura sollevare il problema "Ma se era per 100 o 200 kg di plastica in più, che problema c'era? Li avrei tolti?". Quando per me l'ago dell'assoggettabilità oscilla in un margine così ridotto, sinceramente preferisco vendere la mia consulenza più come tecnico per una corretta valutazione del rischio incendio e non assoggettabilità, mettendo però bene in chiaro quali sono i limiti di deposito e prescrittivi e/o protettivi, dove sarà poi sua responsabilità e premura rispettarli.
Re: Difficoltà inquadramento 151/11
Interessanti punti di vista.
Sicuramente da come viene stoccato il materiale avrò sicuramente dei quantitativi in gioco maggiori di 5000 kg ( piano terra e soppalchi ).
Se avessi una superficie >1000 mq il problema non si pone vado dritto in attività 70.
Ma non raggiungendo tale situazione dovrò valutare meglio la percentuale di composizione dei materiali e capire se ricadere in attività deposito specifico e non generico come prevede l'attività 70.
Sicuramente da come viene stoccato il materiale avrò sicuramente dei quantitativi in gioco maggiori di 5000 kg ( piano terra e soppalchi ).
Se avessi una superficie >1000 mq il problema non si pone vado dritto in attività 70.
Ma non raggiungendo tale situazione dovrò valutare meglio la percentuale di composizione dei materiali e capire se ricadere in attività deposito specifico e non generico come prevede l'attività 70.