Buonasera colleghi, chiedo se possibile la vostra cortese opinione in merito alla seguente questione. Scuola esistente prima dell'entrata in vigore del D.M. 26 agosto 2992 ma successiva al dicembre 1975, pertanto da un punto di vista normativo applicazione dell'art.13 del decreto suddetto. La scuola disporrà di due nuovi distinti locali da adibire a mensa ricavati al posto di due aule preesistenti e ad uso esclusivo degli alunni e del personale docente. Preciso che la scuola non dispone di una cucina interna ma di un locale di sporzionamento non in diretta comunicazione con i locali mensa. Predisposto il progetto mi trovo a confrontarmi con l'RSPP dell'ente, il quale richiede espressamente che i nuovi locali mensa siano compartimentati. Abbiate pazienza e qui chiedo il vostro aiuto....ma personalmente all'interno della norma io non trovo tale obbligo.
Ringrazio in anticipo chiunque voglia esprimersi a riguardo.
Compartimentazione locale mensa scuola
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Re: Compartimentazione locale mensa scuola
Nel tuo caso non è obbligatorio.
Probabilmente l'RSPP fa le sue considerazioni e ci può anche stare.
Se l'ente che paga è d'accordo e tu sei d'accordo non vedo il problema, mentre se c'è disaccordo tu fai le tue osservazioni sulla non obbligatorietà e poi sarà l'ente a decidere.
Probabilmente l'RSPP fa le sue considerazioni e ci può anche stare.
Se l'ente che paga è d'accordo e tu sei d'accordo non vedo il problema, mentre se c'è disaccordo tu fai le tue osservazioni sulla non obbligatorietà e poi sarà l'ente a decidere.
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ing.caruso
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Re: Compartimentazione locale mensa scuola
Rispondo avendo io stesso effettuato e seguito la compartimentazione di un locale mensa/refettorio per i bambini per una scuola materna rispetto al locale CUCINA, con fuochi annessi e potenzialità superiore a 35 kW. Li è richiesta. Nel tuo caso, non configurandosi proprio il locale cucina, non vedo il perché tu debba effettuare compartimentazioni.Gius83 ha scritto: lun feb 09, 2026 18:04 Buonasera colleghi, chiedo se possibile la vostra cortese opinione in merito alla seguente questione. Scuola esistente prima dell'entrata in vigore del D.M. 26 agosto 2992 ma successiva al dicembre 1975, pertanto da un punto di vista normativo applicazione dell'art.13 del decreto suddetto. La scuola disporrà di due nuovi distinti locali da adibire a mensa ricavati al posto di due aule preesistenti e ad uso esclusivo degli alunni e del personale docente. Preciso che la scuola non dispone di una cucina interna ma di un locale di sporzionamento non in diretta comunicazione con i locali mensa. Predisposto il progetto mi trovo a confrontarmi con l'RSPP dell'ente, il quale richiede espressamente che i nuovi locali mensa siano compartimentati. Abbiate pazienza e qui chiedo il vostro aiuto....ma personalmente all'interno della norma io non trovo tale obbligo.
Ringrazio in anticipo chiunque voglia esprimersi a riguardo.
Casomai, come anche cita il DM 1992, il locale mensa/refettorio è da intendersi simile al locale dove i bambini svolgono le varie esercitazioni interne ad uso collettivo. Di fatto lo è. Diciamo che dato l'affollamento maggiore rispetto alle singole aule, è un po' come la palestra interna che hanno alcune scuole. E' da verificare il punto 5.6 circa l'esodo più che realizzare una compartimentazione.
Nello stesso decreto, scorrendo in fondo, c'è anche una nota a chiarimento per tale situazione.
Pag. 39 - (Chiarimento)
Prot. n. P1268/4122 sott. 32
"Parere del Comando Provinciale
Si trasmette la allegata richiesta di parere pervenuta presso questo Comando, rappresentando per quanto di
competenza quanto segue, in merito ai quesiti posti.
1 - Si ritiene irrilevante la differenza fra “mensa” e “refettorio”, in quanto i locali destinati ad uso collettivo devono
essere comunque provvisti di un efficiente sistema di vie di esodo.
In tal senso possono essere ritenuti idonei locali refettori destinati alla consumazione dei pasti, purchè provvisti di
un sistema di vie di esodo conforme al disposto degli artt. 13 e 14 del D.P.R. 547/1945, dimensionato in funzione
dell’affollamento effettivo.
2 - La larghezza minima delle porte è pari a cm. 80, purchè la larghezza complessiva delle vie di esodo sia
proporzionata all’affollamento degli ambienti.
(omissis. )"
Re: Compartimentazione locale mensa scuola
ringrazio entrambi per il vostro utile contributo.