LOCALE INFIAMMABILI (BOMBOLETTE): APPRESTAMENTI E VENTILAZIONI?

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mmaarrccoo
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LOCALE INFIAMMABILI (BOMBOLETTE): APPRESTAMENTI E VENTILAZIONI?

Messaggio da mmaarrccoo »

Ciao, un'azienda di stampaggio materie plastiche ha un armadio in cui contiene un centinaio di bombolette di 2 tipologie:
- vari lubrificanti siliconici
- una miscela di acetone e pentano (TECH-MASTERS GAS ULTRA 2100).

Premesso che devo ancora capire a cosa serve il secondo (ma sembra un "pulitore", quindi forse non è troppo diverso dagli altri lubrificanti) e che per info più precise sui mezzi antincendio idonei darò un'occhiata alle schede di sicurezza, vogliamo realizzare un locale ad hoc, ventilato, per contenere l'armadio che a sua volta conterrà le bombolette. Stiamo parlando di una cosa molto piccola, uno sgabuzzino di 1,5 x 1 m e faremo il possibile per limitare i quantitativi di sostanze infiammabili onde non incorrere in nuova attività soggetta. Avete fatto/visto qualcosa del genere? Vi chiedo:

1. in prima battuta quali attività soggette sarebbero quelle potenzialmente deputate (che vogliamo evitare)? Occorre considerare lo stato liquido che c'è nella bomboletta o lo stato gassoso quando fuoriesce il prodotto? Nel primo caso noto la 10 e la 12, nel secondo noto la 3

2. il locale sarà resistente al fuoco ed avrà un lato confinante con corridoio di esodo a cielo aperto (la parete è resistente al fuoco). Su questo lato faremo i fori di ventilazione con griglia resistente al fuoco (si chiude autonomamente in caso di incendio) e pensavo di fare un foro in basso ed un foro in alto per migliorare il moto naturale dell'aria. Come dimensionereste i due fori?

3. Questo ripostiglio avrà anche un sensore che collegheremo all'IRAI. Che tipo di sensore prevedreste? Di fumo non mi convince molto.

Grazie.
stfire
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Re: LOCALE INFIAMMABILI (BOMBOLETTE): APPRESTAMENTI E VENTILAZIONI?

Messaggio da stfire »

bombolette spray con propellente GPL
devi fare il conto di quanto ne hai
Attività 3.5.A: Depositi di gas infiammabili disciolti o liquefatti (GPL) in recipienti mobili, con massa complessiva da 75 a 300 kg.
per 100 bombolette ovviamente non sarai soggetto (<75Kg)
mmaarrccoo ha scritto: mer feb 11, 2026 08:30 vogliamo realizzare un locale ad hoc, ventilato, per contenere l'armadio che a sua volta conterrà le bombolette.
e cosa staresti ventilando ?
a me sembra inutile per le quantità in gioco creare un locale, che poi diventa un contro armadio
basterebbe forse un armadio certificato REI, o anche solo un armadio metallico
mmaarrccoo
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Re: LOCALE INFIAMMABILI (BOMBOLETTE): APPRESTAMENTI E VENTILAZIONI?

Messaggio da mmaarrccoo »

stfire ha scritto: mer feb 11, 2026 08:52 e cosa staresti ventilando ?
a me sembra inutile per le quantità in gioco creare un locale, che poi diventa un contro armadio
basterebbe forse un armadio certificato REI, o anche solo un armadio metallico
Grazie per le risposte.
Non hai tutti i torti, però un locale chiuso ermeticamente (in effetti è un controarmadio) non avrebbe ricambi d'aria ed alla fine conterrà comunque sostanze potenzialmente pericolose. E' vero che finche le bombolette sono efficienti non hanno perdite ma possono esistere anche microperdite impercettibili ed il locale è molto piccolo. Diciamo che così come si ventila un locale qualsiasi, male non si fa a ventilare a maggior ragione un locale infiammabili. Inoltre d'estate può far caldo lì dentro. Volendole fare, 1/30 della superficie può essere un'idea?
mmaarrccoo
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Re: LOCALE INFIAMMABILI (BOMBOLETTE): APPRESTAMENTI E VENTILAZIONI?

Messaggio da mmaarrccoo »

Giusto per essere più realista del re, quale riferimento normativo riguardo la superficie di ventilazione si potrebbe adottare? In genere nelle norme si parla di 1/40, 1/30, 1/25, ecc ma la parte seconda della circolare n. 74 del 20/09/1956 (ovviamente non applicabile nel caso specifico ma è il riferimento corretto per depositi di bombolette spray in quanto tratta i depositi di GPL fino a 5.000 kg) parla addirittura di 1/5. Non è un po' troppo?
lbasa
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Re: LOCALE INFIAMMABILI (BOMBOLETTE): APPRESTAMENTI E VENTILAZIONI?

Messaggio da lbasa »

... un locale chiuso ermeticamente (in effetti è un controarmadio) non avrebbe ricambi d'aria ed alla fine conterrà comunque sostanze potenzialmente pericolose ...
Giusto per essere più realista del re, quale riferimento normativo riguardo la superficie di ventilazione si potrebbe adottare? ...
Il realismo dice:
1) lo stoccaggio di contenitori di sostanze pericolose prevede che lo stoccaggio stesso abbia una vasca di raccolta nel livello più basso dello stoccaggio, di dimensioni statisticamente adeguate; per cui si passa al realismo numero 2).

2) Vista la quantità: niente locale da approntare; Armadio di sicurezza per infiammabili, norme di prodotto UNI EN 14470-1 e -2, con aperture di ventilazione (il locale di installazione deve aerare per almeno 10 ric/h del volume armadio, e però l'intorno dell'armadio diventa area ATEX), oppure direttamente ventilato (elettroventilatore in aspirazione con espulsione all'esterno, almeno 10 ric/h dell'armadio e non diventa area ATEX l'intorno dell'armadio).
la UNI EN 14470 spiega anche la teoria per la sicurezza dello stoccaggio. Ad esempio: messa a terra dell'armadio metallico per prevenire cariche elettrostatiche innescanti.
mmaarrccoo
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Re: LOCALE INFIAMMABILI (BOMBOLETTE): APPRESTAMENTI E VENTILAZIONI?

Messaggio da mmaarrccoo »

lbasa ha scritto: mer feb 11, 2026 18:29 Il realismo dice:
1) lo stoccaggio di contenitori di sostanze pericolose prevede che lo stoccaggio stesso abbia una vasca di raccolta nel livello più basso dello stoccaggio, di dimensioni statisticamente adeguate; per cui si passa al realismo numero 2).

2) Vista la quantità: niente locale da approntare; Armadio di sicurezza per infiammabili, norme di prodotto UNI EN 14470-1 e -2, con aperture di ventilazione (il locale di installazione deve aerare per almeno 10 ric/h del volume armadio, e però l'intorno dell'armadio diventa area ATEX), oppure direttamente ventilato (elettroventilatore in aspirazione con espulsione all'esterno, almeno 10 ric/h dell'armadio e non diventa area ATEX l'intorno dell'armadio).
la UNI EN 14470 spiega anche la teoria per la sicurezza dello stoccaggio. Ad esempio: messa a terra dell'armadio metallico per prevenire cariche elettrostatiche innescanti.
A me risulta che le bombolette non diano origine ad atmosfere esplosive (la normativa CEI specifica che se i contenitori sono realizzati a regola d'arte e sigillati non sono considerate sorgenti di emissione). Tuttavia, pur non essendo dovuto, volendo stare maggiormente a favore della sicurezza (microperdite o chissà cosa) e dal momento che il cliente vuole fare in ogni caso un locale, lo si vuole aerare. Comunque i 10 mc/h mi sembrano un valore sensato e cautelativo e, considerando una velocità dell'aria di 0,2 m/s corrispondono ad una ventilazione di circa 1/30.
lbasa
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Re: LOCALE INFIAMMABILI (BOMBOLETTE): APPRESTAMENTI E VENTILAZIONI?

Messaggio da lbasa »

Le bombolette spray sono soggette a perdite di peso, in analisi pericoli costituiscono di fatto emissioni strutturali; la pericolosità di queste emissioni è limitata e le perdite molto contenute, con aerazione naturale le perdite sono innocue. Di una bomboletta.

200 bombolette non sono più un emissione innocua; se fra queste ci sono bombolette già avviate l'emissione strutturale aumenta.
Anche le bombole standard di GPL da 40 l arrivano al deposito sigillate, prima di essere portate all'impianto utilizzatore; non ci sarebbe bisogno di valutare se attività soggetta, eppure si deve valutare.

PS: il pentano, o anche il GPL, in pratica gli Alcani, sono i nuovi propellenti delle bombolette aerosol dopo il bando dei CFC; gli Alcani non sono classificati pericolosi per l'ambiente (in riferimento all'Ozono).
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