Interpretazione ricambi aria

Normativa Termotecnica, Impianti di riscaldamento, Legge 10/91, DLgs 192/05, ecc.

Moderatore: Edilclima

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Mic73
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Interpretazione ricambi aria

Messaggio da Mic73 »

Buongiorno a tutti,
per un progetto di una piccola struttura odontostomatologica in Piemonte sto impostando le portate dell'impianto di ricambio d'aria. Le linee guida stabilite dalla conferenza stato/regioni stabiliscono che per il locale dedicato alla sterilizzazione delle attrezzature è necessario un ricambio d'aria pari a 15 vol/h quando non è presente l'aerazione naturale.
(Rif. http://archivio.statoregioni.it/Documen ... %20ODG.pdf).

Nel documento non si parla esplicitamente di estrazione, ma di ricambio d'aria.
Per varie ragioni che non sto a spiegare qui, e anche per evitare un eccessiva "depressione" nel locale, mi semplificherebbe molto la vita immettere 6-7 vol/h e estrarre 7-8 vol/h. Sommando le portate in immissione e in estrazione otterrei quindi 15 vol/h.
Chiedo se questo ragionamento ha senso oppure se è necessario avere solo 15 vol/h in estrazione.
ererpo
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Re: Interpretazione ricambi aria

Messaggio da ererpo »

I ricambi orari non vanno visti come somma di estrazione ed immissione, ma come la più alta delle due perché se il locale è in depressione, quella che non immetti tramite ventilazione meccanica, entra naturalmente per infiltrazione. Quindi nel tuo caso i ricambi sarebbero 7-8 vol/h
Mic73
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Re: Interpretazione ricambi aria

Messaggio da Mic73 »

Concordo con la tua risposta. Però se seguo il tuo ragionamento avrei:
7 vol/h immessi con l'impianto
8 vol/h estratti con l'impianto
1vol/h per infiltrazione.
Anche così considereresti soltanto 8 vol/h di ricambio d'aria?
ererpo
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Re: Interpretazione ricambi aria

Messaggio da ererpo »

Eh sì, stesso discorso di prima...
Ronin
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Re: Interpretazione ricambi aria

Messaggio da Ronin »

premesso che i ricambi orari sono i più bassi tra i due valori (non i più alti), mi sembra strano che per uno studio dentistico servano i volumi di una sterilizzazione da sala operatoria.
verifica bene
mat
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Re: Interpretazione ricambi aria

Messaggio da mat »

Ronin ha scritto: lun feb 02, 2026 19:25 premesso che i ricambi orari sono i più bassi tra i due valori (non i più alti), mi sembra strano che per uno studio dentistico servano i volumi di una sterilizzazione da sala operatoria.
verifica bene
No è così, è una delle poche certezze sugli studi odontoiatrici che abbiamo... Aggiungo che non mi pare sia ammessa la ventilazione naturale e che è richiesto un filtro almeno F7.

Sorvolo sull'interpretazione dei ricambi aria del collega (mani nei capelli)
ererpo
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Re: Interpretazione ricambi aria

Messaggio da ererpo »

Ronin ha scritto: lun feb 02, 2026 19:25 premesso che i ricambi orari sono i più bassi tra i due valori (non i più alti), mi sembra strano che per uno studio dentistico servano i volumi di una sterilizzazione da sala operatoria.
verifica bene
Giusto. Grazie
Mic73
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Re: Interpretazione ricambi aria

Messaggio da Mic73 »

Grazie a tutti,
sì i ricambi sono quelli e sono citati nelle linee guida di cui trovi il link nel mio primo post e anche nel DPR 14/01/97. Le linee guida stabiliscono che " il locale/spazio deve avere adeguata illuminazione e ventilazione naturale (in assenza di ventilazione naturale devono essere garantiti almeno 15 ricambi d'aria/ora in maniera forzata).
Effettivamente nel DPR 14/01/97 ma anche rileggendo meglio la buona vecchia norma UNI 10339 e la 16798-1 si parla di portate di aria esterna, quindi dovrei dimensionare il mio ricambio in modo tale da avere almeno 15vol/h in immissione e qualcosa in più in estrazione in modo tale da avere un minimo di depressione nel locale.

@mat: non sono riuscito a trovare una norma in cui si prescrive l'F7 per l'ambiente sterilizzazione ondotoiatrico, mi sapresti dare un riferimento?

Mi sorge però un altro dubbio: nelle linee guida si parla di ventilazione naturale: deve essere interpretata come un'apertura fissa che consenta di avere un costante ingresso di aria esterna o di serramento apribile che consenta un'aerazione di tipo naturale? Il dubbio sorge perché nella norma 16798-1 la definizione di ventilazione naturale dice: "ventilazione fornita da effetti termici, del vento o di diffusione attraverso porte, finestre o altri dispositivi intenzionali nell'edificio progettati per la ventilazione - NOTA 1: i sistemi di ventilazione naturale possono essere controllati manualmente o automaticamente"
vinz75
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Re: Interpretazione ricambi aria

Messaggio da vinz75 »

In tutti i regolamenti edilizi da sempre ventilazione naturale = presenza di finestre apribili.
extradry
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Re: Interpretazione ricambi aria

Messaggio da extradry »

Secondo quale ragionamento pensi di dover tenere la sterilizzazione in depressione?
Essendo che è una zona che vuoi mantenere "pulita" è prassi mantenerla in sovrapressione rispetto ai locali adiacenti.
Discorso diverso se stai parlando della zona "sporca" dove hai il deposito della strumentazione contaminata.
Mic73
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Re: Interpretazione ricambi aria

Messaggio da Mic73 »

extradry ha scritto: mar feb 03, 2026 11:58 Secondo quale ragionamento pensi di dover tenere la sterilizzazione in depressione?
Essendo che è una zona che vuoi mantenere "pulita" è prassi mantenerla in sovrapressione rispetto ai locali adiacenti.
Discorso diverso se stai parlando della zona "sporca" dove hai il deposito della strumentazione contaminata.
Il ragionamento che avevo fatto era di non diffondere eventuali patogeni che si trovano all'interno del locale e che potrebbero trovarsi sui dispositivi sporchi. Ma effettivamente, non ha molto senso visto che gli strumenti sporchi arrivano già dall'esterno. Grazie per l'osservazione.
Mic73
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Re: Interpretazione ricambi aria

Messaggio da Mic73 »

vinz75 ha scritto: mar feb 03, 2026 11:38 In tutti i regolamenti edilizi da sempre ventilazione naturale = presenza di finestre apribili.
Aggiornamento: dopo aver contattato l'ASL mi hanno detto che a loro non interessa se c'è ventilazione naturale (serramento apribile manualmente) ma che vogliono obbligatoriamente il ricambio d'aria dei 15 vol/h.
Direi che a questo punto non ho ulteriori dubbi: immissione 15 vol/h e locale in leggera sovrappressione.
Grazie a tutti per i vari contributi che mi hanno consentito di ragionare e raggiungere una decisione.
lbasa
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Re: Interpretazione ricambi aria

Messaggio da lbasa »

Aggiornamento: dopo aver contattato l'ASL mi hanno detto che a loro non interessa se c'è ventilazione naturale (serramento apribile manualmente) ma che vogliono obbligatoriamente il ricambio d'aria dei 15 vol/h.
Direi che a questo punto non ho ulteriori dubbi: immissione 15 vol/h e locale in leggera sovrappressione.
Grazie a tutti per i vari contributi che mi hanno consentito di ragionare e raggiungere una decisione.
Lei ci sta informando di un obbligo prescrittivo dell'ente regolatore della sua zona di progettazione; sembra dunque ci sia poco da discutere; in un forum aggiungerò invece mia osservazione in obiezione.

Premessa: la mia esperienza è per ambito di progettazione / verifica sulla base dei regolamenti di autorizzazione sanitaria in regioni diverse dal Piemonte; nel mio ambito i 15 ric/h vengono richiesti per anestesia generale o similare (vedi punto 2] successivo).

1] Se in Piemonte non esiste una specifica lista di requisiti (in questo thread, impiantistici), ma ci si appoggia al documento Stato - Regioni, allora l'ASL piemontese farebbe bene a leggere ATTENTAMENTE" lo stesso testo, secondo il quale il requisito di ventilazione attiva da 15 ric/h è richiesto SOLO "in caso di in cui vengano impiegati gas per la sedazione cosciente" e, citando espressamente quale motivo il "decreto legislativo 81/2008", tale requisito viene allora richiesto sulla base della sicurezza del luogo di lavoro per rischio chimico, non per rischio contaminazione microbica legata agli ambienti sterili, e sul rischio chimico ne fa scaturire la misura di prevenzione del rischio.
Siamo / saremo in presenza di utilizzo di gas per sedazione cosciente? Questo lo dichiara il responsabile sanitario (se ambulatorio) o il dentista (se studio). Questa sarebbe la prima cosa da chiedere come dato di ingresso per un progettista.
(se siamo in presenza di gas per la sedazione cosciente, allora l'ASL ha ragione, altrimenti l'ASL commette un abuso di autorità)

2] che cos'è la sedazione cosciente?
E' come la classica iniezione locale con la punturina? No
E' come l'anestesia generale? No, ma quasi.
Chi può rispondere al progettista (e all'ASL che abusa di potere)? Come prima detto, il medico responsabile; prima di avere la sua risposta, una buona e chiara idea ce la consegna l'Associazione Italiana Sedazionisti Odontoiatri - AISOD; le loro linee guida sono accreditate dall'ISS:
https://www.iss.it/it/web/guest/-/snlg- ... ontoiatria
Il discrimine nelle diverse tecniche anestetiche sta nell'azione sul sistema nervoso centrale, e non sui soli tessuti dell'area locale.

In bocca al lupo ai poveri (cioè soggetti a normatori inefficaci) colleghi progettisti piemontesi.
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