Nell'impianto raffigurato in figura le sigle significano:
CT: centrale termica
BM: bottiglia di miscela o separatore idraulico
IBT: impianto a bassa temperatura
IAT: impianto ad alta temperatura
E' possibile impostare diverse temperature di uscita dell'acqua
dalla centrale termica ed inoltre sono presenti due termostati
ambiente che controllano rispettivamente l'impianto a bassa ed
ad alta temperatura. La valvola a tre vie è motorizzata.
Qualcuno è in grado di suggerire il funzionamento più razionale
di questo impianto ovvero la logica di attivazione della valvola
a tre vie e dei circolatori di IBT e IAT?
Funzionamento impianto alta e bassa temperatura
Moderatore: Edilclima
Funzionamento impianto alta e bassa temperatura
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Re: Funzionamento impianto alta e bassa temperatura
Certo.sp64 ha scritto: gio gen 22, 2026 18:03 Qualcuno è in grado di suggerire il funzionamento più razionale
di questo impianto ovvero la logica di attivazione della valvola
a tre vie e dei circolatori di IBT e IAT?
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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Re: Funzionamento impianto alta e bassa temperatura
Bravo! oltre a fare gli spiritosi qualcuno sa dare una risposta
sul funzionamento di un impianto come descritto nella figura?
sul funzionamento di un impianto come descritto nella figura?
Re: Funzionamento impianto alta e bassa temperatura
Premetto di star facendo solo delle ipotesi.
Essendoci due termostati in ambiente che comandano i due circuiti separati, di base funziona il circuito a bassa temperatura e, nel caso in cui non riesca a mantenere in temperatura l'ambiente, parte quello ad alta temperatura. Per esempio il termostato BT può essere impostato per mantenere 20°C e quello AT si attiva a 18°C così da fare integrazione solo se necessario.
Essendoci due termostati in ambiente che comandano i due circuiti separati, di base funziona il circuito a bassa temperatura e, nel caso in cui non riesca a mantenere in temperatura l'ambiente, parte quello ad alta temperatura. Per esempio il termostato BT può essere impostato per mantenere 20°C e quello AT si attiva a 18°C così da fare integrazione solo se necessario.
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Re: Funzionamento impianto alta e bassa temperatura
Sei uno studente con un compito da svolgere?sp64 ha scritto: ven gen 23, 2026 20:57 Bravo! oltre a fare gli spiritosi qualcuno sa dare una risposta
sul funzionamento di un impianto come descritto nella figura?
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
Re: Funzionamento impianto alta e bassa temperatura
Mi pare il classico impianto a doppia temperatura: radiante a pavimento in alcuni locali, radiatori in altri locali (ad esempio se abbiamo 2 zone con terminali diversi). Do per scontato che la valvola a 3 vie sia una miscelatrice, altrimenti non vedo l'utilità dello schema....
Direi quindi che molto semplicemente il termostato della zona AT fa accendere e spegnere la pompa AT, mentre quello di BT fa spegnere e accendere la pompa BT.
La caldaia lavora per conto suo con la sua pompa direttamente sul separatore e non ha bisogno di regolazione, andrà a temperatura fissa (pari a quella impostata per l'AT), mentre la miscelatrice sarà anch'essa a punto fisso, impostata sulla BT (avrà una sonda che ne regolerà il grado di apertura in modo da avere una T impostata sul circuito di BT).
In questo modo la pompa della caldaia lavorerà H24. Se si tratta di una caldaia murale con la sua pompa interna non vedo alternative (o forse è possibile a livello elettrico fare in modo che la pompa primaria si spenga quando sono spente anche le altre 2, ma mi pare sia una cosa che non si fa di solito, dato che le caldaie hanno una loro logica di modulazione del bruciatore.
)
Se poi si vogliono complicare le cose si può introdurre una sonda esterna e una curva climatica per regolare la temperatura di mandata in base alle T esterne...
Direi quindi che molto semplicemente il termostato della zona AT fa accendere e spegnere la pompa AT, mentre quello di BT fa spegnere e accendere la pompa BT.
La caldaia lavora per conto suo con la sua pompa direttamente sul separatore e non ha bisogno di regolazione, andrà a temperatura fissa (pari a quella impostata per l'AT), mentre la miscelatrice sarà anch'essa a punto fisso, impostata sulla BT (avrà una sonda che ne regolerà il grado di apertura in modo da avere una T impostata sul circuito di BT).
In questo modo la pompa della caldaia lavorerà H24. Se si tratta di una caldaia murale con la sua pompa interna non vedo alternative (o forse è possibile a livello elettrico fare in modo che la pompa primaria si spenga quando sono spente anche le altre 2, ma mi pare sia una cosa che non si fa di solito, dato che le caldaie hanno una loro logica di modulazione del bruciatore.
Se poi si vogliono complicare le cose si può introdurre una sonda esterna e una curva climatica per regolare la temperatura di mandata in base alle T esterne...
Re: Funzionamento impianto alta e bassa temperatura
E' il classico schema di tutti i sistemi prefabbricati dei fornitori di caldaie in cui hai una pompa di caldaia, un collettore e due secondari uno miscelato ed uno diretto. La regolazione dipende dalla marca, non è inusuale che i due circolatori seguano i due termostati, la 3 vie lavori a punto fisso (nei sistemi più intelligenti analizza la risposta dinamica dell'edificio), e tutto quanto sia sotto cronotermostato master.
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